CASTELLI, CHE C'ENTRA L'ISLAM COL NAZISMO? - SILVIO INTREPID - GLI AUTORI DI PANARIELLO - ARIDATECE I JALISSE - SANREMO DA EVIRAZIONE - GLI ITALIANI IN KENYA, DIMENTICATI - CAPEZZONE SANTO - FASSINO E AGNELLI.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Vi scrivo perchè ho letto le ultime dichiarazioni del Ministro Castelli il quale ha paragonato l'Islam al nazismo e, a suo dire, non avrebbe ancora conosciuto l'Islam moderato poichè questo potrà accadere quando gli sarà permesso costruire una chiesa cristiana nei paesi islamici, ad esempio la Mecca.
A parte il fatto che nello stato della città del Vaticano mi sembra che non vi sia una Moschea, si vede che, al di la delle sue sparate elettorali per raccogliere voti, il Ministro, è vittima dei luoghi comuni e gli consiglierei di andare a visitare più spesso il Medio Oriente.
Mi permetto di dire questo, perchè la realtà è ben diversa.

Ho un suocero che fa l'architetto con un certo successo nel Medio Oriente e vive da molti anni al Cairo dove tranquillamente esiste una grande comunità cristiana dove si può tranquillamente professare la propria religione e frequentare le chiese, che sono numerose.
Ultimamente egli ha, tra l'altro, progettato e realizzato un piacevole e oserei dire bel insediamento turistico sul mar Rosso al EL Gouna per un gruppo imprenditoriale tra i più importanti dell'Egitto e del Medio Oriente, il cui responsabile gli ha chiesto di costruire, cosa che lui ha fatto con molta dedizione, una deliziosa chiesa cristiana dove consiglierei al Ministro Castelli di andare tranquillamente e, se vuole essere accompagnato, lo farei volentieri.

Gli spiegherei così la differenza tra il nazismo e l'islam e che in molti paesi islamici, si può tranquillamente usare il Vangelo e costruire chiese e che l'Ialia è apprezzata nel mondo medio orientale perchè oltre ad essere un paese di grande cultura, perchè è molto tollerante e rispettoso delle altre religioni, tanto che quando si entra per far visita, nelle moschee, il rispetto ci induce a toglierci le scarpe.
Tanto volevo sottolineare perchè al di là delle futili campagne demagogiche ed elettorali, l'ignoranza non prevalga sulla conoscenza del mondo e i nostri rappresentanti al governo diffondino maggiormente la culture della tollerenza e del rispetto reciproco.
Avv. Marco Agalbato

Lettera 2

Fate sapere a chi ha scritto l'articolo: INTREPID BERLUSCONI, che il suddetto INTREPID ancorato a New York NON è un cacciatorpediniere ma una PORTAEREI . Capisco voler sfottere il premier ma almeno farlo con dati alla mano.
Jack

Lettera 3
Ciao Dago, riflettevo su una cosa, leggendo di Panariello, ma è possibile che un comico professionista abbia degli autori che scrivono testi per lui? Ma come è possibile che ci siano comici che sono pagati, e molto, solo per essere utilizzati come ' strumenti umani' per trasmettere parole altrui? Credo che sia ovvio che ad un comico vero, di razza, non venga proposto di avere un team di 'autori' che gli scrivono cosa dire. Questo indubbiamente distingue i grandi dalle mezze calzette. Non credo infatti che Verdone, Villaggio, Benigni, Pozzetto o il compianto Troisi abbiano mai avuto bisogno di un team di autori, o mi sbaglio?
Eric

Lettera 4
Caro Dago, subito dopo la notizia della vittoria di Povia a Sanremo con l'enigmatico pezzo "Vorrei avere il becco", sono andato in cucina e con le mie stesse mani ancora sporche di vomito mi sono evirato. Un po' preso dalla frustrazione, un po' dalla rabbia nei confronti degli uccelli e anche cinicamente per avere più successo nella vita seguendo il suo esempio. Oggi a Rebibbia è giornata di colloqui e mi sento in dovere di andare a trovare i Jalisse, che a questo punto potranno finalmente chiedere la grazia per la loro condanna definitiva per truffa. Ma come il Signore punì nel 1997 con quel micidiale terremoto la capitale del Congo Francese, colpevole solo di ricordare il nome di quel complesso, oggi che ha vinto uno che si chiama quasi come una nota marca finlandese di telefoni cellulari io vi avverto: non recatevi ad Helsinki.

Ciò detto, non è in alcun modo tollerabile quello che sta accadendo stamattina qui a Roma davanti alla sede del sindacato dei discografici, con gruppi di studenti universitari che la stanno assaltando armati di bastoni, pietre e molotov. Eppure nemmeno è accettabile la tesi della stessa FIMI che per giustificarsi sostiene di aver fatto vincere Povia perché la pirateria musicale, a differenza dell'aviaria, è un male meno diffuso tra i piccioni che tra gli umani. L'unica notizia incoraggiante che circola (ti offro questo scoop che proviene da fonte certa dei vertici delle Coop) è che per tirare su gli ascolti dopo Panariello, se vince il centro-sinistra la prossima edizione del Festival sarà affidata ad Ali Agca in permesso speciale, sempre che a Diliberto da Ministro della Giustizia gli riesca di farsi valere dai turchi la sua estradizione a tradimento di Ocalan. Tra i superfavoriti si parla già dell'On. Vladimir Luxuria (Rifondazione Comunista) - con il tenero brano "Uccelli in quota-rosa è il cielo" che insieme a Lapo Elkann (trait d'union) e a Vittorio Cecchi Gori (candidato dalla Lega Nord/Nuova DC a Roma per sfregio) intoneranno bipartisan: / al tramonto il volo di un gabbiano / sopra l'Agro Romano / tutto coltivato a zafferano /.
Desinate Figons

Lettera 5

Caro Dago, a volte trovo davvero soffocante questa omologazione sempre più orientata al basso, verso l'apparenza, il conformismo, la mediocrità, la chiusura. Il tuo spazio mi pare uno dei pochi, anche nella rete, che stimoli l'intelligenza, il senso critico, l'ironia. Perchè, caro Dago e cari amici di Dagospia, ci prendiamo sempre più sul serio e siamo sempre più mediocri??
Mary

Lettera 6
Cari amici, negli ultimi giorni mi è arrivato più volte sulla mia casella, per opera di amici di sinistra poco impegnati sul lavoro, un volantino che indica il modo in cui Berlusconi avrebbe raddoppiato il suo patrimonio in questi anni di governo. Al di là delle cifre e delle modalità (alcune delle quali mi suonano decisamente false) la tesi di fondo è sempre quella: Berlusconi è al governo per farsi gli affari suoi e diventare sempre più ricco. Vi propongo tre riflessioni in proposito:



A) Uno fa i soldi per goderseli. Che tipo di vita abbia fatto Berlusconi in questi anni da premier (e per la verità da quando è sceso in campo nel 1994) è sotto gli occhi di tutti. Tutti i giorni al lavoro e tutti i giorni sotto il fuoco dei media, della sinistra, della magistratura, ecc... insomma, ha fatto di tutto tranne che godersi la vita (e i suoi soldi). E, a quasi settant'anni, è pronto a dedicarne altri cinque a governare il paese...

B) Ciò che fa Berlusconi è sotto gli occhi di tutti e tutti sanno di quali aziende è proprietario o azionista. E quindi ogni suo atto che sia in potenziale conflitto d'interessi è palese e pubblico. Degli esponenti della sinistra (come di molti grandi industriali padroni di autorevoli giornali) invece non si sa nulla. E possono continuare a fare i loro interessi senza conflitto, come dimostra la vicenda Unipol.

C) Infine, molti (anche a sinistra) sono convinti che il Cavaliere avrebbe fatto meglio i suoi interessi e vissuto molto più tranquillamente gli ultimi dieci anni se nel 1993 avesse fatto un bell'accordo con la sinistra "cedendo" loro una rete in cambio della tranquillità. Avrebbe mantenuto La Standa, Blockbuster, ecc., sarebbe potuto entrare nel business della telefonia, avrebbe fatto ancora più soldi e, soprattutto, col tempo e la tranquillità per goderseli. In fine evitare la prigione Come diceva qualcuno (Forrest Gump?), "stupido è chi lo stupido fa"...
Peppe

Lettera 7
Caro Dago, poche righe e una sola domanda: perchè tutta la stampa e tutta la sinistra (praticamente la stessa cosa) continuano indignati a parlare di marocchini ubriachi picchiati (per l'amor di Dio, non che questo sia giusto), di Iracheni torturati o sbeffeggiati (nemmeno questo è giusto) e non si da per niente risalto a quello che sta succedendo a due poveri italiani incarcerati da 14 mesi in Kenya (e questo è proprio ingiusto!!), trattati peggio che bestie e umiliati ogni giorno senza uno straccio di prova?
Scendessero in piazza una volta per un motivo valido! Boicottiamo le vacanze in Kenya!
Non conosco questi due poveracci, ma ho letto quello che sta succedendo e rabbrividisco, se puoi, metti anche tu in risalto la cosa.
Giorgio

Lettera 8

Caro D'Agostino, il lettore Giorgio, senza volerlo, ha descritto la bravura di Zucconi. La differenza tra l'11 settembre e l'intervento di Berlusconi è che le bombe non recitano. Zucconi è stato bravo a raccontare Berlusconi perché lo conosce. Scusa Giorgio, ma davvero credi al giuramento di Berlusconi bambino davanti alle tombe dei soldati americani? Credi sul serio che tutto il mondo debba diventare americano? Sei convinto che il Senato Americano abbia applaudito Berlusconi per altra ragione che non sia quella per cui l'ometto di Arcore divise l'Europa con la scelta americana della guerra? Davvero pensi che sia da statista andare a raccontare che in Europa ci sono delle chiusure contro gli USA? Secondo te i senatori sanno che tra le fila del Governo Italiano c'è un ex repubblichino che ammazzava i soldati americani? Hilary Clinton, che ha applaudito perché si è detta commossa, secondo te è una cretina oppure sa perfettamente che con Berlusconi al potere gli americani in Italia possono fare quello che vogliono (vedi il caso degli agenti CIA). Guarda che i democratici americani non sono "la sinistra", sono Repubblicani leggermente meno conservatori. Gli Italiani, con gli Inglesi, sono gli unici in Europa che ancora credono al mito dell'americano buono. Gli americani non sono né buoni né cattivi, fanno i loro interessi, come quando, con colpevole ritardo, entrarono in guerra in Europa contro il nazismo e fecero dell'Italia, le cui città bombardarono senza pietà e senza motivo, la loro portaerei.
Franco Due

Lettera 9
Suggestions.... intitolare la prima pagina "L'isola dei penosi"? Calzerebbe a pennello per tutti i protagonisti che puntualmente vengono citati.
Pilar Saavedra

Lettera 10

Caro Dago, mentre si ciancia tanto sulla vittoria di Hamas e si accusa questo partito politico di essere di ostacolo alla road map, i nostri giornali non hanno pubblicato nulla sul progetto di un tramway destinato a collegare la parte occidentale di Gerusalemme a due colonie costruite in Cisgiordania, per la cui realizzazione è stato gia' firmato un contratto tra il governo israeliano e la societa' francese City-Pass. Questo progetto come ha evidenziato il parlamento francese e la Confederation Generale du travail viola macroscopicamente il diritto internazionale, tende a costruire un'altra struttura illegale, permanente difficile poi da rimuovere, rosicchia furbescamente ed offendendo l'altrui intelligenza un altro pezzetto di territorio palestinese, ostacola obiettivamente il processo di pace piu' di quanto faccia Hamas. Ed ora una nota di biasimo per il centro destra e per il suo leader, che apprezzo: non lasciate alla sinistra una causa nobilissima, il recupero della propria liberta' da parte di un popolo antichissimo, siate pure amici di Israele, ma non suoi complici; il politicamente corretto non implica la complicità e non consentite che si abusi della vostra amicizia, essere lealmente superpartes non solo è bellissimo, ma paga, leggete attentamente la storia e seguite il suo percorso (tra i libri al vostro capezzale metteteci anche le"mille e una notte").
Federico Marini

Lettera 11

Hai capito, la vedova Gaberscik!? Spaventa e paventa, e' riuscita a ottenere un posto nella lista del Senato della CdL (Combriccola dei Levantini)... ("La Stampa", 5 marzo 2006, pagina 4, "Primo Piano")
Tubi

Lettera 12

Caro D'Agostino, vorrei avere il becco di Daniele Capezzone, il bel moretto che recentemente Giuliano Ferrara ha avuto modo di ribattezzare Il caimano, lui e la sua Rosa nel grugno: s'infila dappertutto, come il dito malandrino nel naso cardinalizio.
L'apprezzabilissima proposta semiseria di candidatura alle prossime politiche - con la certezza garantita di non essere eletti - offerta gratis a vippissimi e altri laici, socialisti, liberali e radicali (per esempio e solo per esempio, lei e Samuele Bersani, come questi ha segnalato sabato a Che tempo che fa), lo eleva al rango di grande comunicatore, forse il più audace, certo il migliore tra i suoi, che ancora si dolgono contriti perché il mondo ce l'ha con loro (http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/node/1794). Santo, subito! Santo subito!
Francesco Vergani http://tubocattolico.ilcannocchiale.it

Lettera 13
Ma perchè Fassino non ci racconta cosa faceva e diceva con Agnelli quando era il responsabile della Commissione Fabbriche del PCI?
Didimo


Dagospia 06 Marzo 2006