MAGALLI E GLI ASCOLTI DEI FURBETTI DI COLOGNO - MONCALVO: "CARO MIELI, NON HO ESPRESSO NESSUNA PREFERENZA POLITICA" - SILVIO CALA LE BRAGHE - AUGURI OSAMA - CONTRO MUGHINI - VIVA "CRASH" - LA DUCIONA SPIATA.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, è inutile che perdi tempo a ricavare i dati di ascolto dei programmi televisivi per il tuo "Pippitel": Mediaset ti smentirà sempre! Fino a qualche tempo fa (quando le cose per Mediaset andavano bene), andando su www.Mediaset.it/auditel si trovavano gli ascolti dei primi 10 programmi di tutte le reti. Poi, quando si è visto che i dati erano regolarmente a loro sfavore, che ti hanno fatto i furbetti di Cologno? Hanno tolto le classifiche, hanno messo un paginone con gli ascolti divisi per orario (quindi non riferiti ai singoli programmi) ed hanno aggiunto una pagina di commento ai dati in cui LORO VINCONO SEMPRE.
E' straordinario, nemmeno le veline del Minculpop erano così distorte e faziose! Vatti a vedere i commenti di oggi. Tu, giustamente dici che Don Matteo ha vinto la prima serata. Vai sul sito Mediaset e c'è scritto che ha vinto il grande fratello e che Mediaset ha vinto prima, seconda, terza serata, e la mattina, il pomeriggio, la pausa di pranzo e la merenda. Come è possibile, dici? Il trucco sta in due parole, vattele a vedere: "pubblico attivo". Il GF ha vinto perché è stato più seguito dal "pubblico attivo", ossia quello tra i 15 e i 64 o qualcosa del genere. Ma Don Matteo ha fatto di più o no? Sì, ma quel pubblico non è attivo e non conta. Ma che vuol dire? Chi è il pubblico attivo? Quelli che hanno guardato Raiuno erano morti? Insomma, loro vincono sempre: una sera perché sono i più guardati dal pubblico attivo, un'altra perché hanno il maggior numero di spettatori che si chiamano Luigi, la sera dopo perché i loro programmi sono stati i più seguiti dai telespettatori che hanno la Panda 4X4, ecc. Che vergogna. Io non capisco la gente che si aggiusta i dati, che dice sempre che vince lei, che interpreta i risultati sempre a proprio favore, ma da chi avranno imparato?
Giancarlo Magalli
Lettera 2
Caro Dago, ho visto che hai ripreso la notiziola (...) che mi riguarda pubblicata stamane dal "Corriere della Sera". Ti sarò grato se vorrai cortesemente prendere atto anche della mia lettera di precisazione inviata nel primo pomeriggio di oggi al Direttore Paolo Mieli. Grazie.
Gigi Moncalvo
Egr. Dottor
Paolo Mieli
Direttore del "Corriere della Sera"
MILANO
Egregio Direttore,
giovedì pomeriggio sono stato chiamato dalla vostra giornalista Virginia Piccolillo. Mi chiedeva di inserire in una vostra pagina i miei suggerimenti all'on. Berlusconi per l'imminente confronto tv con il prof. Prodi. Ho riposto che, in quanto dirigente Rai e conduttore di un programma di carattere politico, non ero autorizzato e non potevo rispondere a un simile quesito. E non lo avrei fatto comunque, anche se non lavorassi in Rai, prima di tutto perche' non ho alcun titolo per farlo, ne' mi sento cosi' presuntuoso di dare suggerimenti a chi non ne ha bisogno.
Ho poi aggiunto che, nel momento stesso in cui avessi dato "consigli" a uno solo dei due sfidanti o avessi accettato di essere inserito da una parte o dall'altra, cio' avrebbe potuto assumere il significato di una mia scelta politica e una appartenenza che, proprio in quanto giornalista del servizio pubblico, ho il dovere e la consapevolezza di non poter pubblicamente manifestare. Ne' in periodo elettorale ne' in altri momenti. Tra l'altro questa "etichettatura" o "appartenenza", in un senso o nell'altro, avrebbe fatto venir meno cio' che ritengo sia sempre stato e continui ad essere il requisito base e l'unico patrimonio di un giornalista, non solo televisivo: l'indipendenza, e quindi la liberta' di non schierarsi, di non essere infilato di forza in un campo o nell'altro e quindi di perdere un poco della propria liberta' di giudizio.
Non ho quindi espresso nessuna preferenza politica, ne' alcuna intenzione di voto. Lo conferma il fatto che non sono presente nella pagina dei "suggerimenti" televisivi, cui ero stato da voi invitato a partecipare, fra i testimonial dell'una o dell'altra parte. Non riesco quindi a capire come mai mi abbiate collocato in un'altra pagina con una dichiarazione di voto che non ho mai pronunciato. Il telefono crea, tra gli altri, questo problema: non consente di far filtrare l'ironia o di vedere il modo, l'espressione o i gesti del momento in cui si parla.
Grazie e cordiali saluti.
Gigi Moncalvo
Lettera 3
Ciao Dago, volevo segnalarti che la comunità dei blogger finanziari cresce, sul sentiero tracciato da una tua vecchia conoscenza, Steve Trader del vecchio trafficante (ora fuorimercato), che hai citato varie volte su Dagospia. In merito ho realizzato un simpatico post - spot che riassume la filosofia del gruppo e che volevo proporre a te e ai lettori di Dagospia: http://profste.blogspot.com/2006/03/blog-finanziari.html
Lettera 4
Caro Dago NON è possibile, non posso crederci e comunque NON LO ACCETTO. Il Cavaliere, al quale ho sempre fedelmente dato il mio voto e quello dei miei familiari, adesso CALA LE BRAGHE. Non è concepibile ! I comunisti gli dicono di non andare dal papa e lui cancella l'appuntamento, i comunisti gli dicono "niente conferenza stampa finale" e lui risponde OBBEDISCO. E' spaventoso tutto questo SONO RIUSCITI A METTERE SOTTO ANCHE LUI Dovrò rivedere l'indirizzo del mio voto?
Omy
Lettera 5
Io me lo vedo, oggi 10 marzo, Bin, con i ragazzi intorno che intonano in coro «...E Lui è un bravo ragazzo, e Lui è un bravo ragazzo...», e lui che soffia commosso sulle candeline, prima di scartare i regali...
Tubi
Lettera 6
Caro Dago avrei scoperto come fare soldi. L'idea me l'ha data Mughini. La ricetta è semplice: studiare una ventina di verbi poco utilizzati (come per esempio ingualdrappare), utilizzare qualche avverbio (come ad esempio avventatamente), aggiungere quel tanto di sostantivi e aggettivi che servano allo scopo e creare frasi assolutamente inutili ma funzionali ai beoti che le scambiano per scampoli di saggezza e di cultura. Così potrei dire, se mi trovassi davanti ad una miss Italia troppo vestita: "ingualdrappare avventatamente una giovane donna mirabolante come Eleonora, è il segno tangibile della decadenza dei tempi. Aborro certe insulse mise che non consentono al maschio di gratificare la sua natura". (Buuuh! Fischi e risate, ma chi se ne frega). Sarebbe sufficiente? No che non lo sarebbe, bisogna anche mostrare d'esser contro; contro cosa? Contro chi? Contro tutto ciò che è sensato e diffuso. Sennò come giustifico la prosopopea? Molti pensano, per esempio, che Cicciolina è solo una donna che ha venduto il suo corpo (tra l'altro oggi inguardabile a causa del massacro operato dai chirurghi, altro che fotografie ritoccatissime), mentre gli onanisti pensano che è una benemerita. Allora io devo pensare qualcosa di diverso, ecco, per esempio che Cicciolina è un mito, e giù con verbi, avverbi, aggettivi, ossimori (fondamentale, nella fattispecie, è usare "impudica moralità"). Per finire, non mancare mai una festa VIP, per esserci, non per altro, ma senza lasciarsi andare, assumendo la giusta postura, in poltrona, con un whisky in una mano e l'altra appoggiata alla stempiata fronte. Certo bisogna avere il fisico del ruolo (inevitabili i capelli spettinati) e l'abbigliamento da gagà. Per quanto mi riguarda ho un ponderoso dizionario dei sinonimi e dei contrari e il Dizionario dei Luoghi Comuni di Flaubert, ma mi manca il fisico (mi pettino) e l'abbigliamento. Dago, che ne pensi? Ce la farò comunque?
Franco Due
Lettera 7
Grazie alla vittoria a sorpresa di Crash, ha ripreso fiato il 'partito' di quelli che vedono l'Academy come un'organizzazione di omofobi, che hanno tolto la statuetta più importante al film di Ang Lee per ragioni oscurantiste. Ovviamente, anche parte della stampa italiana si è accodata. D'altronde, è più facile buttarla in politica (ai lettori piacciono le cospirazioni) piuttosto che fare un'analisi seria sulle ragioni di un risultato difficile da prevedere.
Ma se veramente la maggioranza dei giurati è omofoba, perché il film ha ottenuto 8 nomination e tre Oscar, tra cui regia e sceneggiatura non originale? E come mai nel lontano 1969 è stato premiato un film molto più duro e coraggioso su questo argomento come Un uomo da marciapiede?
No, siamo seri, è il caso di cercare altre strade. Intanto, sono convinto che questo sia, più che l'Oscar di Crash, l'Oscar della Lionsgate, la casa di distribuzione della pellicola. La scelta di inviare ben 30.000 copie in dvd ai membri dell'Academy e quasi 100.000 ai membri dell'associazione degli attori, per ricordare loro l'esistenza di un film uscito a luglio negli Stati Uniti e ormai quasi dimenticato, ha decisamente pagato.
Ma credo che ci sia stato anche un grosso errore da parte della Universal, che distribuiva sia Brokeback Mountain che Munich. Dopo aver fatto numerosi errori all'uscita di Munich, precludendo di fatto la possibilità di vincere a quello che sembrava il film strafavorito a novembre, la Universal ha fatto una campagna notevole per farlo tornare in gioco, nonostante fosse ormai chiaro a tutti che non c'erano possibilità di farcela. Se tutto il budget per la promozione fosse stato utilizzato per BBM, magari non disperdendo voti inutili su Munich, forse non saremmo qui a parlare della vittoria di Crash.
Infine, posso pensare che, come me, molti giurati, che sentivano dire cose mirabolanti della pellicola di Ang Lee, abbiano avvertito un senso di delusione di fronte a questo film, non considerandolo all'altezza di tanti elogi e riconoscimenti. E, inoltre, siano rimasti infastiditi dall'idea (portata avanti dagli ammiratori di Brokeback Mountain) che chi non votava per BBM lo facesse per omofobia e non per semplici preferenze artistiche.
Insomma, inutile cercare cospirazioni oscurantiste, qui si tratta di un binomio perfetto tra una pellicola apprezzata dalla critica come Crash e un lavoro di marketing fantastico. Ma forse, in Italia, l'idea che un film non sia solo un prodotto artistico è inconcepibile...
ColinMcKenzie http://www.badtaste.it
Lettera 8
Caro Dago, non è mia abitudine chiedere certe cose, ma giacché sono stato tirato in causa, ti chiedo di farmi replicare al Signor Franco Baldissarutti. Innanzitutto non sono tifoso sfegatato di nessuno. Volevo semplicemente fare notare l'accanimento mediatico contro il Frate. Da Cristiano, però, credo che bisogna fare un distinguo tra la vita personale di Padre Fedele e il suo rapporto con la società.
Se il frate abbia copulato o meno, se abbia promesso orgasmi o partecipato ad orge, sono solo fatti dei quali egli dovrà rendere conto a Dio e non certamente a noi. La violenza sessuale è un'altra storia, perché se così fosse, egli dovrebbe rendere conto della cosa davanti alla Legge.
Anche da certe persone laiche ci aspetta determinati comportamenti, che dovrebbero scaturire dalla carica sociale che essi rivestono. Che dobbiamo dire allora di quel gruppetto di personaggi parmigiani (Sindaci, Giudici, Prefetti, Avvocati ecc.) che organizzavano orge travestendosi da religiosi?
Thomas Zaffino
Lettera 9
Caro Dago, in Italia si può tutto ma il pettegolezzo ad alto livello resta un tabu', se anche tu ti fermi al "dicono che" di Vanity Fair senza fare nomi.
Ovviamente siete tutti a conoscenza delle tarantelle di cui (s)parlate ma per non si capisce bene quale senso di malcelato pudore siete renitenti a mettere i nomi dei protagonisti in chiaro. Per la serie: sono uomo di mondo e vi faccio sapere che so tutto.ma non vi dico tutto.ma che roba è? Non è da Dago.
Detto in chiaro: chi c. è sta' giornalista e sto direttore che se la intendono? Sono informazioni solo per gli addetti ai lavori? Allora non le mettere sul sito.
Gianni
Lettera 10
Caro Dago,
Con la sua dichiarazione d'amore per Mieli e di odio per il Cavaliere, Paolo Mieli ha voluto spiazzare Gad Lerner che, di Prodi, è l'attuale (parodi) Delfino.
Con la Lega si candida Pasini, sessuologo. Problemi di celodurismo ?
Nel programma dei Ds c'è la proposta di dare agli anziani il Via...Gramsci.
Gheddafi abbia pazienza : dopo il 10 aprile, Prodi gli farà una GinoStrada da Bengasi ad Hammamet, coi Caselli, gli AutoGrillini, le tavole Calde(roli), le corsie d'Emergency e i Gad Rail eccetera. Ai Viado...tti penserà Luxuria.
La Forleo nega al banchiere Fabio Conti di incontrarsi con la Consorte. Consorte, invece può incontrare chi vuole.
Nella lista di Rifondazione Luxuria è subito dietro Bertinotti. Ecco perché Fausto, piuttosto che piegarsi, si spezzerebbe.
Natalino Russo Seminara
Lettera 11
Caro D'Agostino, come nella più classica delle Spy-Storace. E va bene il revisionismo: ma si pensava che a spiare Mussolini, ci avesse pensato la perfida Albione.
Francesco Vergani http://tubocattolico.ilcannocchiale.it
Dagospia 10 Marzo 2006
Lettera 1
Caro Dago, è inutile che perdi tempo a ricavare i dati di ascolto dei programmi televisivi per il tuo "Pippitel": Mediaset ti smentirà sempre! Fino a qualche tempo fa (quando le cose per Mediaset andavano bene), andando su www.Mediaset.it/auditel si trovavano gli ascolti dei primi 10 programmi di tutte le reti. Poi, quando si è visto che i dati erano regolarmente a loro sfavore, che ti hanno fatto i furbetti di Cologno? Hanno tolto le classifiche, hanno messo un paginone con gli ascolti divisi per orario (quindi non riferiti ai singoli programmi) ed hanno aggiunto una pagina di commento ai dati in cui LORO VINCONO SEMPRE.
E' straordinario, nemmeno le veline del Minculpop erano così distorte e faziose! Vatti a vedere i commenti di oggi. Tu, giustamente dici che Don Matteo ha vinto la prima serata. Vai sul sito Mediaset e c'è scritto che ha vinto il grande fratello e che Mediaset ha vinto prima, seconda, terza serata, e la mattina, il pomeriggio, la pausa di pranzo e la merenda. Come è possibile, dici? Il trucco sta in due parole, vattele a vedere: "pubblico attivo". Il GF ha vinto perché è stato più seguito dal "pubblico attivo", ossia quello tra i 15 e i 64 o qualcosa del genere. Ma Don Matteo ha fatto di più o no? Sì, ma quel pubblico non è attivo e non conta. Ma che vuol dire? Chi è il pubblico attivo? Quelli che hanno guardato Raiuno erano morti? Insomma, loro vincono sempre: una sera perché sono i più guardati dal pubblico attivo, un'altra perché hanno il maggior numero di spettatori che si chiamano Luigi, la sera dopo perché i loro programmi sono stati i più seguiti dai telespettatori che hanno la Panda 4X4, ecc. Che vergogna. Io non capisco la gente che si aggiusta i dati, che dice sempre che vince lei, che interpreta i risultati sempre a proprio favore, ma da chi avranno imparato?
Giancarlo Magalli
Lettera 2
Caro Dago, ho visto che hai ripreso la notiziola (...) che mi riguarda pubblicata stamane dal "Corriere della Sera". Ti sarò grato se vorrai cortesemente prendere atto anche della mia lettera di precisazione inviata nel primo pomeriggio di oggi al Direttore Paolo Mieli. Grazie.
Gigi Moncalvo
Egr. Dottor
Paolo Mieli
Direttore del "Corriere della Sera"
MILANO
Egregio Direttore,
giovedì pomeriggio sono stato chiamato dalla vostra giornalista Virginia Piccolillo. Mi chiedeva di inserire in una vostra pagina i miei suggerimenti all'on. Berlusconi per l'imminente confronto tv con il prof. Prodi. Ho riposto che, in quanto dirigente Rai e conduttore di un programma di carattere politico, non ero autorizzato e non potevo rispondere a un simile quesito. E non lo avrei fatto comunque, anche se non lavorassi in Rai, prima di tutto perche' non ho alcun titolo per farlo, ne' mi sento cosi' presuntuoso di dare suggerimenti a chi non ne ha bisogno.
Ho poi aggiunto che, nel momento stesso in cui avessi dato "consigli" a uno solo dei due sfidanti o avessi accettato di essere inserito da una parte o dall'altra, cio' avrebbe potuto assumere il significato di una mia scelta politica e una appartenenza che, proprio in quanto giornalista del servizio pubblico, ho il dovere e la consapevolezza di non poter pubblicamente manifestare. Ne' in periodo elettorale ne' in altri momenti. Tra l'altro questa "etichettatura" o "appartenenza", in un senso o nell'altro, avrebbe fatto venir meno cio' che ritengo sia sempre stato e continui ad essere il requisito base e l'unico patrimonio di un giornalista, non solo televisivo: l'indipendenza, e quindi la liberta' di non schierarsi, di non essere infilato di forza in un campo o nell'altro e quindi di perdere un poco della propria liberta' di giudizio.
Non ho quindi espresso nessuna preferenza politica, ne' alcuna intenzione di voto. Lo conferma il fatto che non sono presente nella pagina dei "suggerimenti" televisivi, cui ero stato da voi invitato a partecipare, fra i testimonial dell'una o dell'altra parte. Non riesco quindi a capire come mai mi abbiate collocato in un'altra pagina con una dichiarazione di voto che non ho mai pronunciato. Il telefono crea, tra gli altri, questo problema: non consente di far filtrare l'ironia o di vedere il modo, l'espressione o i gesti del momento in cui si parla.
Grazie e cordiali saluti.
Gigi Moncalvo
Lettera 3
Ciao Dago, volevo segnalarti che la comunità dei blogger finanziari cresce, sul sentiero tracciato da una tua vecchia conoscenza, Steve Trader del vecchio trafficante (ora fuorimercato), che hai citato varie volte su Dagospia. In merito ho realizzato un simpatico post - spot che riassume la filosofia del gruppo e che volevo proporre a te e ai lettori di Dagospia: http://profste.blogspot.com/2006/03/blog-finanziari.html
Lettera 4
Caro Dago NON è possibile, non posso crederci e comunque NON LO ACCETTO. Il Cavaliere, al quale ho sempre fedelmente dato il mio voto e quello dei miei familiari, adesso CALA LE BRAGHE. Non è concepibile ! I comunisti gli dicono di non andare dal papa e lui cancella l'appuntamento, i comunisti gli dicono "niente conferenza stampa finale" e lui risponde OBBEDISCO. E' spaventoso tutto questo SONO RIUSCITI A METTERE SOTTO ANCHE LUI Dovrò rivedere l'indirizzo del mio voto?
Omy
Lettera 5
Io me lo vedo, oggi 10 marzo, Bin, con i ragazzi intorno che intonano in coro «...E Lui è un bravo ragazzo, e Lui è un bravo ragazzo...», e lui che soffia commosso sulle candeline, prima di scartare i regali...
Tubi
Lettera 6
Caro Dago avrei scoperto come fare soldi. L'idea me l'ha data Mughini. La ricetta è semplice: studiare una ventina di verbi poco utilizzati (come per esempio ingualdrappare), utilizzare qualche avverbio (come ad esempio avventatamente), aggiungere quel tanto di sostantivi e aggettivi che servano allo scopo e creare frasi assolutamente inutili ma funzionali ai beoti che le scambiano per scampoli di saggezza e di cultura. Così potrei dire, se mi trovassi davanti ad una miss Italia troppo vestita: "ingualdrappare avventatamente una giovane donna mirabolante come Eleonora, è il segno tangibile della decadenza dei tempi. Aborro certe insulse mise che non consentono al maschio di gratificare la sua natura". (Buuuh! Fischi e risate, ma chi se ne frega). Sarebbe sufficiente? No che non lo sarebbe, bisogna anche mostrare d'esser contro; contro cosa? Contro chi? Contro tutto ciò che è sensato e diffuso. Sennò come giustifico la prosopopea? Molti pensano, per esempio, che Cicciolina è solo una donna che ha venduto il suo corpo (tra l'altro oggi inguardabile a causa del massacro operato dai chirurghi, altro che fotografie ritoccatissime), mentre gli onanisti pensano che è una benemerita. Allora io devo pensare qualcosa di diverso, ecco, per esempio che Cicciolina è un mito, e giù con verbi, avverbi, aggettivi, ossimori (fondamentale, nella fattispecie, è usare "impudica moralità"). Per finire, non mancare mai una festa VIP, per esserci, non per altro, ma senza lasciarsi andare, assumendo la giusta postura, in poltrona, con un whisky in una mano e l'altra appoggiata alla stempiata fronte. Certo bisogna avere il fisico del ruolo (inevitabili i capelli spettinati) e l'abbigliamento da gagà. Per quanto mi riguarda ho un ponderoso dizionario dei sinonimi e dei contrari e il Dizionario dei Luoghi Comuni di Flaubert, ma mi manca il fisico (mi pettino) e l'abbigliamento. Dago, che ne pensi? Ce la farò comunque?
Franco Due
Lettera 7
Grazie alla vittoria a sorpresa di Crash, ha ripreso fiato il 'partito' di quelli che vedono l'Academy come un'organizzazione di omofobi, che hanno tolto la statuetta più importante al film di Ang Lee per ragioni oscurantiste. Ovviamente, anche parte della stampa italiana si è accodata. D'altronde, è più facile buttarla in politica (ai lettori piacciono le cospirazioni) piuttosto che fare un'analisi seria sulle ragioni di un risultato difficile da prevedere.
Ma se veramente la maggioranza dei giurati è omofoba, perché il film ha ottenuto 8 nomination e tre Oscar, tra cui regia e sceneggiatura non originale? E come mai nel lontano 1969 è stato premiato un film molto più duro e coraggioso su questo argomento come Un uomo da marciapiede?
No, siamo seri, è il caso di cercare altre strade. Intanto, sono convinto che questo sia, più che l'Oscar di Crash, l'Oscar della Lionsgate, la casa di distribuzione della pellicola. La scelta di inviare ben 30.000 copie in dvd ai membri dell'Academy e quasi 100.000 ai membri dell'associazione degli attori, per ricordare loro l'esistenza di un film uscito a luglio negli Stati Uniti e ormai quasi dimenticato, ha decisamente pagato.
Ma credo che ci sia stato anche un grosso errore da parte della Universal, che distribuiva sia Brokeback Mountain che Munich. Dopo aver fatto numerosi errori all'uscita di Munich, precludendo di fatto la possibilità di vincere a quello che sembrava il film strafavorito a novembre, la Universal ha fatto una campagna notevole per farlo tornare in gioco, nonostante fosse ormai chiaro a tutti che non c'erano possibilità di farcela. Se tutto il budget per la promozione fosse stato utilizzato per BBM, magari non disperdendo voti inutili su Munich, forse non saremmo qui a parlare della vittoria di Crash.
Infine, posso pensare che, come me, molti giurati, che sentivano dire cose mirabolanti della pellicola di Ang Lee, abbiano avvertito un senso di delusione di fronte a questo film, non considerandolo all'altezza di tanti elogi e riconoscimenti. E, inoltre, siano rimasti infastiditi dall'idea (portata avanti dagli ammiratori di Brokeback Mountain) che chi non votava per BBM lo facesse per omofobia e non per semplici preferenze artistiche.
Insomma, inutile cercare cospirazioni oscurantiste, qui si tratta di un binomio perfetto tra una pellicola apprezzata dalla critica come Crash e un lavoro di marketing fantastico. Ma forse, in Italia, l'idea che un film non sia solo un prodotto artistico è inconcepibile...
ColinMcKenzie http://www.badtaste.it
Lettera 8
Caro Dago, non è mia abitudine chiedere certe cose, ma giacché sono stato tirato in causa, ti chiedo di farmi replicare al Signor Franco Baldissarutti. Innanzitutto non sono tifoso sfegatato di nessuno. Volevo semplicemente fare notare l'accanimento mediatico contro il Frate. Da Cristiano, però, credo che bisogna fare un distinguo tra la vita personale di Padre Fedele e il suo rapporto con la società.
Se il frate abbia copulato o meno, se abbia promesso orgasmi o partecipato ad orge, sono solo fatti dei quali egli dovrà rendere conto a Dio e non certamente a noi. La violenza sessuale è un'altra storia, perché se così fosse, egli dovrebbe rendere conto della cosa davanti alla Legge.
Anche da certe persone laiche ci aspetta determinati comportamenti, che dovrebbero scaturire dalla carica sociale che essi rivestono. Che dobbiamo dire allora di quel gruppetto di personaggi parmigiani (Sindaci, Giudici, Prefetti, Avvocati ecc.) che organizzavano orge travestendosi da religiosi?
Thomas Zaffino
Lettera 9
Caro Dago, in Italia si può tutto ma il pettegolezzo ad alto livello resta un tabu', se anche tu ti fermi al "dicono che" di Vanity Fair senza fare nomi.
Ovviamente siete tutti a conoscenza delle tarantelle di cui (s)parlate ma per non si capisce bene quale senso di malcelato pudore siete renitenti a mettere i nomi dei protagonisti in chiaro. Per la serie: sono uomo di mondo e vi faccio sapere che so tutto.ma non vi dico tutto.ma che roba è? Non è da Dago.
Detto in chiaro: chi c. è sta' giornalista e sto direttore che se la intendono? Sono informazioni solo per gli addetti ai lavori? Allora non le mettere sul sito.
Gianni
Lettera 10
Caro Dago,
Con la sua dichiarazione d'amore per Mieli e di odio per il Cavaliere, Paolo Mieli ha voluto spiazzare Gad Lerner che, di Prodi, è l'attuale (parodi) Delfino.
Con la Lega si candida Pasini, sessuologo. Problemi di celodurismo ?
Nel programma dei Ds c'è la proposta di dare agli anziani il Via...Gramsci.
Gheddafi abbia pazienza : dopo il 10 aprile, Prodi gli farà una GinoStrada da Bengasi ad Hammamet, coi Caselli, gli AutoGrillini, le tavole Calde(roli), le corsie d'Emergency e i Gad Rail eccetera. Ai Viado...tti penserà Luxuria.
La Forleo nega al banchiere Fabio Conti di incontrarsi con la Consorte. Consorte, invece può incontrare chi vuole.
Nella lista di Rifondazione Luxuria è subito dietro Bertinotti. Ecco perché Fausto, piuttosto che piegarsi, si spezzerebbe.
Natalino Russo Seminara
Lettera 11
Caro D'Agostino, come nella più classica delle Spy-Storace. E va bene il revisionismo: ma si pensava che a spiare Mussolini, ci avesse pensato la perfida Albione.
Francesco Vergani http://tubocattolico.ilcannocchiale.it
Dagospia 10 Marzo 2006