L'AUTHORITY MULTA MEOCCI PER 373.923 EURO E LA RAI PER OLTRE 14 MLN: CHI È RESPONSABILE DEL DANNO? - DRAGHI, DRAGO ALL'ESTERO E IN PATRIA - AUTOSTRADE: SARA' L'EX STUDIO FISCALE DI TREMONTI A CERTIFICARE CHE IL FISCO SPAGNOLO E' MEGLIO DI QUELLO DI GIULIE
1 - Mentre in Italia combatte contro Catricalà e contro Cardia per conquistare anche il più piccolo spazietto tra le competenze incrociate create dalla confusissima legge sul risparmio (by Tremonti), all'estero Mario Draghi è stato nominato presidente dell'organismo che raccoglie tutti gi enti di vigilanza sugli intermediari finanziari del mondo. Il G7 ha infatti nominato il prode drago di via Nazionale "Chairman of Financial Stability Forum", vale a dire l'ente di concertazione per la definizione delle nuove strategia da parte degli organismi di vigilanza. Incassato questo nuovo mandato internazionale, tanto per smentire chi lo accusa di divertirsi solo fuori dai confini italici, Marione nostro ha firmato questa notte un accordo-quadro con i sindacati interni, propedeutico a quella ristrutturazione interna di cui Bankitalia post faziosa ha disperato bisogno.
2 - (Adnkronos) - Sanzioni pecuniarie per Alfredo Meocci e per la Rai da parte dell'Autorità per le comunicazioni che ha accertato oggi l'incompatibilità della posizione dell'ex commissario dell'Agcom con l'incarico di Direttore generale. Le 'multe' ammontano a 373.923 euro a carico di Meocci e di 14.379.307 euro a carico della Rai. E' la stessa Authority a comunicarlo spiegando come il Consiglio abbia deciso l'applicazione delle sanzioni previste per la violazione in questione dall'articolo 2 comma 9 della legge n.481/95.
3 - La domanda che sorge spontanea, dopo aver lette le sommette che devono sborsare, in contanti, Meocci e la Rai, è questa: chi è responsabile del danno erariale nei confronti di viale Mazzini: i consiglieri che hanno votato Meocci e/o il ministro Siniscalco che l'ha proposto?
4 - Gianni Dragoni per Il Sole 24 Ore - "Traslochiamo in Spagna perché c'è più efficienza fiscale", hanno detto i vertici di Autostrade per giustificare la decisione di fondere la società nella Abertis e di trasferire la sede legale a Barcellona. E' come se i soci di riferimento del gruppo, cioè Benetton e i partner finanziari (UniCredit, Generali, Fondazione Crt), avessero scolpito: "Il fisco di Madrid è meglio di quello di Roma". Autostrade ha scelto come consulente fiscale lo studio Vitali Romagnoli Piccardi e Associati. E' lo studio di Giulio Tremonti, nel quale il ministro dell'economia ha lavorato fino al 2001, prima di entrare nel Governo Berlusconi. E' così sarà il suo (ex) studio a certificare che il fisco di Zapatero è più attraente del suo.
5 - (Ansa) - ''La Giunta cade in una settimana particolare, visto i vari ponti, anche se ci sarebbero molti altri motivi. Una settimana all'insegna della gioventu', che fissa per la prima volta in Italia che, sopra i 90 anni, non si possono prendere cariche politiche...E' una battuta, perche' l'ottimismo e' il nostro vero pane quotidiano''. La battuta del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, fa pensare, senza citarla direttamente, alla candidatura alla presidenza del Senato di Giulio Andreotti, che ha 87 anni. Montezemolo introduceva i lavori della Giunta straordinaria di viale dell'Astronomia sugli investimenti esteri in Italia, cui partecipano gli ambasciatori Usa e del Regno Unito, Ronald P.Spogli, e sir Ivor Roberts. Precedentemente Montezemolo aveva scherzosamente chiesto ad Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna, di ''prendere posto'', chiamandola "ministro Artoni".
6 - AUTOSTRADE: ANAS, RAPPORTO PUBBLICATO NON E' QUELLO UFFICIALE.
(Ansa) - Il rapporto del collegio sindacale dell'Anas, pubblicato oggi da alcuni quotidiani, relativo all'attivita' di vigilanza sulle concessionarie autostradali, ''non e' quello ufficiale''. Lo afferma la stessa Anas in una nota. Si tratta invece, precisa l'Anas, di un primo verbale di lavoro. ''Le notizie sul testo del rapporto del Collegio Sindacale dell'Anas SpA, relative - si legge nella nota diffusa dall'Anas - all'esame dell'attivita' svolta in materia di vigilanza sulle concessionarie, sull'obbligo degli investimenti e sugli aumenti tariffari', pubblicate in data odierna da alcuni quotidiani, non corrispondono al contenuto del documento ufficiale approvato dai sindaci nella riunione del 13 aprile 2006, verbale n. 170, e inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla Sezione Controllo Enti della Corte dei Conti, all'Anas e al Magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo dell'Anas''.
''Il testo pubblicato da alcuni quotidiani - si legge ancora - altro non e' che un primo verbale di lavoro con il quale si chiedeva la visione completa di documenti ed analisi alla Direzione Centrale Autostrade e Trafori dell'Anas''. ''Invece - prosegue la nota - il testo ufficiale del verbale del Collegio Sindacale, preso atto degli 'opportuni riscontri sugli elementi forniti, ritiene gli stessi condivisibili e concludenti'. Il Collegio Sindacale, peraltro, ha plaudito alla delibera del Consiglio di amministrazione dell'Anas di riorganizzare della Direzione Autostrade e Trafori, con la costituzione di una Direzione Authority organizzata con tre aree territoriali presidiate con personale distaccato presso i Compartimenti, 'al fine di ottimizzare il rapporto con i concessionari e rendere piu' tempestivi ed efficaci gli interventi di verifica e sorveglianza'''.
Il rapporto definito non ufficiale dalla nota dell'Anas, ha per oggetto un bilancio degli ultimi 10 anni dello stato di attuazione della convenzione di Autostrade con Anas, giungendo alla conclusione che lo stato delle inadempienze e' tal da far mettere in gioco la decadenza della stessa concessione. Oltre ad evidenziare i mancati investimenti della concessionaria, pur a fronte di ripetuti adeguamenti dei pedaggi e di profitti aumentati, il rapporto ''stilato da uno dei sindaci'', punta il dito anche contro la carenza di vigilanza da parte della stessa Anas. Secondo il documento, dal 1997 al 2003 Autostrade ha realizzato poco piu' di mille milioni di euro di investimenti rispetto ai 4.408 milioni che pure erano stabiliti dalle convenzioni stipulate con l'Anas. Pur non avendo realizzato investimenti per una quota del 77%, pari a 3.391 milioni di euro, ciononostante - evidenzia il rapporto - la societa' ha richiesto e ottenuto l'adeguamento dei pedaggi. Cio' a fronte di una moltiplicazione degli utili, anche in relazione al quasi raddoppio del traffico: tra il 98 e il 2002 Autostrade risulta avere realizzato profitti per 1.763 milioni di euro rispetto a quelli previsti dal piano finanziario, pari a 581 milioni di euro''.
Con l'atto aggiuntivo del 2002, Anas e Autostrade rinegoziano la convezione stabilendo che dal 2002 al 2009 la concessionaria dovra' investira' sulla rete controllata 10 miliardi e 263 milioni di euro. Tuttavia, sempre secondo il bilancio tracciato dal rapporto, nei primi 4 anni, a fronte di un impegno pari a 3.500 milioni, risultano realizzati investimenti per meno della meta': 1.534 milioni, nonostante gli introiti da tariffi siano lievitati dai 1.944 milioni del 2002 a 2.900 milioni di euro del 2004. Inoltre, sottolinea il documento, l'Anas fa ''controlli sommari, spesso solo documentali e sporadici. L'Anas non risulta ad oggi aver assunto le opportune iniziative per far fronte a queste inadempienze''.
7 - MEDIOLANUM: DORIS, NO AD ACQUISIZIONI, CRESCEREMO DA SOLI.
(Agi) - Il gruppo Mediolanum non ha in cantiere acquisizioni o aggregazioni con altri gruppi bancari o assicurativi, ma punta unicamente sulla crescita interna. Lo ha ribadito oggi l'amministratore delegato Ennio Doris, durante l'assemblea che ha approvato i conti del 2005. "Quando ci viene proposta un'acquisizione o una concentrazione con gruppi bancari o assicurativi, ci chiediamo se questo fa l'interesse degli azionisti - ha detto Doris - il nostro modello e' unico e ci consente di crescere internamente. Le prospettive future sono entusiasmanti dal mio punto di vista, siamo all'inizio di uno sviluppo che ci fara' rapidamente aumentare la base dei clienti". Dal momento della quotazione, aggiunge, "i dividendi sono cresciuti del 21% medio annuo, e il valore dell'azienda e' cresciuto altrettanto" ed e' quindi difficile effettuare operazioni che garantiscano una pari crescita di valore.
Il rilancio delle prospettive di crescita di Mediolanum poggia le basi sul progetto '4 Freedoms' per l'acquisizione di nuovi conti correnti sia nei confronti di nuovi clienti che di clienti aventi gia' il patrimonio investito in prodotti del gruppo ma senza la 'sponda' bancaria. "Dal numero dei nuovi conti attivati e' come se aprissimo 3-4 filiali al mese - spiega - ma senza avere i relativi costi. Abbiamo poi oltre 100 punti Mediolanum e 500 uffici di promotori che avranno piu' visibilita' esterna". In futuro Mediolanum guardera' ancora allo sviluppo all'estero, "punteremo a Francia e Polonia, ma solo quando avremo raggiunto il break even in Germania, previsto nel 2008".
8 - ACCORDO VODAFONE-SAMSUNG PER TELEFONINI CON TV DIGITALE.
(Agi) - Vodafone Italia lancia con Samsung Electronics Italia il suo primo telefonino per la tv digitale mobile con standard DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld). Come informa una nota, il primo telefonino SGH-P920 sara' messo in commercio a partire dalla fine dell'estate. Dopo l'accordo siglato la scorsa settimana con Mediaset per sviluppare e rafforzare il lancio tecnologico e commerciale della Tv digitale terrestre in mobilita', oggi Vodafone annuncia la partnership con Samsung per la diffusione dei nuovi cellulari Dvb-h. Grazie alla collaborazione con la multinazionale coreana sara' quindi possibile ai clienti Vodafone Italia vedere su terminali ad hoc contenuti televisivi in mobilita' e in qualita' digitale con la tecnologia Dvb-h.
9 - RCS: QUOTA THE STEFANO RICUCCI TRUST PARI AL 14,988% E NON AL 13,777%...
(Asca) - RCS precisa che nel corso dell'assemblea dei soci svoltasi in data odierna, per un mero errore materiale, e' stato indicato che The Stefano Ricucci Trust risulta detenere, indirettamente, n. 100.941.602 azioni ordinarie, pari al 13,777% del capitale ordinario della societa', allorche' tale detenzione risulta attualmente invece di n. 109.817.862 azioni ordinarie (di cui come indicato in sede assembleare n. 5.234.116 in custodia giudiziaria), pari al 14,988% del capitale ordinario, come sara' correttamente indicato nel verbale dell'assemblea medesima.
10 - CONFINDUSTRIA:MONTEZEMOLO,SUPERA 120 MILA SOCI;MASSIMO STORICO.
(Agi) - Arrivano al massimo storico di 120.003, per un totale di 4,5 milioni di dipendenti, le imprese associate a Confindustria in concomitanza con il via libera della giunta al presidente Luca Cordero di Montezemolo per il prossimo biennio. Nel programma, approvato dal parlamentino di viale dell'Astronomia insieme alla nuova squadra di presidenza, Montezemolo ha anche sollecitato un rinnovo del sistema associativo. "Nello scorso biennio abbiamo razionalizzato il finanziamento di Confindustria approvando una modalita' equa fondata sulle reali capacita' contributive delle associazioni - ha ricordato - e abbiamo avviatoun processo di modernizzazione del sistema che nelle sue linee strategiche e' gia' passato in tutti gli organi confederali". L'obiettivo finale di questo processo "e' quello di rendere la nostra casa - ha aggiunto - la casa delle imprese produttrici di beni e servizi, piu' moderna e piu' funzionale alle esigenze dei nostri azionisti". Per questo Confindustria sosterra' sempre scelte di aggregazione e concentrazione. "Andra' anche promosso il superamento di duplicazioni inutili e costose nelle attivita' di servizi al sistema associativo - ha evidenziato - e arricchiremo il ruolo delle confindustrie regionali che devono divenire la cabina di regia integrata delle attivita' territoriali e delle categorie quando operano a livello di governo regionale". Va poi finalizzata, anche con nuove regole, "l'azione intrapresa per portare il sistema della camere di commercio - ha concluso - a svolgere una funzione di piu' concreto e diffuso supporto allo sviluppo del territorio e delle imprese".
Dagospia 27 Aprile 2006
2 - (Adnkronos) - Sanzioni pecuniarie per Alfredo Meocci e per la Rai da parte dell'Autorità per le comunicazioni che ha accertato oggi l'incompatibilità della posizione dell'ex commissario dell'Agcom con l'incarico di Direttore generale. Le 'multe' ammontano a 373.923 euro a carico di Meocci e di 14.379.307 euro a carico della Rai. E' la stessa Authority a comunicarlo spiegando come il Consiglio abbia deciso l'applicazione delle sanzioni previste per la violazione in questione dall'articolo 2 comma 9 della legge n.481/95.
3 - La domanda che sorge spontanea, dopo aver lette le sommette che devono sborsare, in contanti, Meocci e la Rai, è questa: chi è responsabile del danno erariale nei confronti di viale Mazzini: i consiglieri che hanno votato Meocci e/o il ministro Siniscalco che l'ha proposto?
4 - Gianni Dragoni per Il Sole 24 Ore - "Traslochiamo in Spagna perché c'è più efficienza fiscale", hanno detto i vertici di Autostrade per giustificare la decisione di fondere la società nella Abertis e di trasferire la sede legale a Barcellona. E' come se i soci di riferimento del gruppo, cioè Benetton e i partner finanziari (UniCredit, Generali, Fondazione Crt), avessero scolpito: "Il fisco di Madrid è meglio di quello di Roma". Autostrade ha scelto come consulente fiscale lo studio Vitali Romagnoli Piccardi e Associati. E' lo studio di Giulio Tremonti, nel quale il ministro dell'economia ha lavorato fino al 2001, prima di entrare nel Governo Berlusconi. E' così sarà il suo (ex) studio a certificare che il fisco di Zapatero è più attraente del suo.
5 - (Ansa) - ''La Giunta cade in una settimana particolare, visto i vari ponti, anche se ci sarebbero molti altri motivi. Una settimana all'insegna della gioventu', che fissa per la prima volta in Italia che, sopra i 90 anni, non si possono prendere cariche politiche...E' una battuta, perche' l'ottimismo e' il nostro vero pane quotidiano''. La battuta del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, fa pensare, senza citarla direttamente, alla candidatura alla presidenza del Senato di Giulio Andreotti, che ha 87 anni. Montezemolo introduceva i lavori della Giunta straordinaria di viale dell'Astronomia sugli investimenti esteri in Italia, cui partecipano gli ambasciatori Usa e del Regno Unito, Ronald P.Spogli, e sir Ivor Roberts. Precedentemente Montezemolo aveva scherzosamente chiesto ad Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna, di ''prendere posto'', chiamandola "ministro Artoni".
6 - AUTOSTRADE: ANAS, RAPPORTO PUBBLICATO NON E' QUELLO UFFICIALE.
(Ansa) - Il rapporto del collegio sindacale dell'Anas, pubblicato oggi da alcuni quotidiani, relativo all'attivita' di vigilanza sulle concessionarie autostradali, ''non e' quello ufficiale''. Lo afferma la stessa Anas in una nota. Si tratta invece, precisa l'Anas, di un primo verbale di lavoro. ''Le notizie sul testo del rapporto del Collegio Sindacale dell'Anas SpA, relative - si legge nella nota diffusa dall'Anas - all'esame dell'attivita' svolta in materia di vigilanza sulle concessionarie, sull'obbligo degli investimenti e sugli aumenti tariffari', pubblicate in data odierna da alcuni quotidiani, non corrispondono al contenuto del documento ufficiale approvato dai sindaci nella riunione del 13 aprile 2006, verbale n. 170, e inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla Sezione Controllo Enti della Corte dei Conti, all'Anas e al Magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo dell'Anas''.
''Il testo pubblicato da alcuni quotidiani - si legge ancora - altro non e' che un primo verbale di lavoro con il quale si chiedeva la visione completa di documenti ed analisi alla Direzione Centrale Autostrade e Trafori dell'Anas''. ''Invece - prosegue la nota - il testo ufficiale del verbale del Collegio Sindacale, preso atto degli 'opportuni riscontri sugli elementi forniti, ritiene gli stessi condivisibili e concludenti'. Il Collegio Sindacale, peraltro, ha plaudito alla delibera del Consiglio di amministrazione dell'Anas di riorganizzare della Direzione Autostrade e Trafori, con la costituzione di una Direzione Authority organizzata con tre aree territoriali presidiate con personale distaccato presso i Compartimenti, 'al fine di ottimizzare il rapporto con i concessionari e rendere piu' tempestivi ed efficaci gli interventi di verifica e sorveglianza'''.
Il rapporto definito non ufficiale dalla nota dell'Anas, ha per oggetto un bilancio degli ultimi 10 anni dello stato di attuazione della convenzione di Autostrade con Anas, giungendo alla conclusione che lo stato delle inadempienze e' tal da far mettere in gioco la decadenza della stessa concessione. Oltre ad evidenziare i mancati investimenti della concessionaria, pur a fronte di ripetuti adeguamenti dei pedaggi e di profitti aumentati, il rapporto ''stilato da uno dei sindaci'', punta il dito anche contro la carenza di vigilanza da parte della stessa Anas. Secondo il documento, dal 1997 al 2003 Autostrade ha realizzato poco piu' di mille milioni di euro di investimenti rispetto ai 4.408 milioni che pure erano stabiliti dalle convenzioni stipulate con l'Anas. Pur non avendo realizzato investimenti per una quota del 77%, pari a 3.391 milioni di euro, ciononostante - evidenzia il rapporto - la societa' ha richiesto e ottenuto l'adeguamento dei pedaggi. Cio' a fronte di una moltiplicazione degli utili, anche in relazione al quasi raddoppio del traffico: tra il 98 e il 2002 Autostrade risulta avere realizzato profitti per 1.763 milioni di euro rispetto a quelli previsti dal piano finanziario, pari a 581 milioni di euro''.
Con l'atto aggiuntivo del 2002, Anas e Autostrade rinegoziano la convezione stabilendo che dal 2002 al 2009 la concessionaria dovra' investira' sulla rete controllata 10 miliardi e 263 milioni di euro. Tuttavia, sempre secondo il bilancio tracciato dal rapporto, nei primi 4 anni, a fronte di un impegno pari a 3.500 milioni, risultano realizzati investimenti per meno della meta': 1.534 milioni, nonostante gli introiti da tariffi siano lievitati dai 1.944 milioni del 2002 a 2.900 milioni di euro del 2004. Inoltre, sottolinea il documento, l'Anas fa ''controlli sommari, spesso solo documentali e sporadici. L'Anas non risulta ad oggi aver assunto le opportune iniziative per far fronte a queste inadempienze''.
7 - MEDIOLANUM: DORIS, NO AD ACQUISIZIONI, CRESCEREMO DA SOLI.
(Agi) - Il gruppo Mediolanum non ha in cantiere acquisizioni o aggregazioni con altri gruppi bancari o assicurativi, ma punta unicamente sulla crescita interna. Lo ha ribadito oggi l'amministratore delegato Ennio Doris, durante l'assemblea che ha approvato i conti del 2005. "Quando ci viene proposta un'acquisizione o una concentrazione con gruppi bancari o assicurativi, ci chiediamo se questo fa l'interesse degli azionisti - ha detto Doris - il nostro modello e' unico e ci consente di crescere internamente. Le prospettive future sono entusiasmanti dal mio punto di vista, siamo all'inizio di uno sviluppo che ci fara' rapidamente aumentare la base dei clienti". Dal momento della quotazione, aggiunge, "i dividendi sono cresciuti del 21% medio annuo, e il valore dell'azienda e' cresciuto altrettanto" ed e' quindi difficile effettuare operazioni che garantiscano una pari crescita di valore.
Il rilancio delle prospettive di crescita di Mediolanum poggia le basi sul progetto '4 Freedoms' per l'acquisizione di nuovi conti correnti sia nei confronti di nuovi clienti che di clienti aventi gia' il patrimonio investito in prodotti del gruppo ma senza la 'sponda' bancaria. "Dal numero dei nuovi conti attivati e' come se aprissimo 3-4 filiali al mese - spiega - ma senza avere i relativi costi. Abbiamo poi oltre 100 punti Mediolanum e 500 uffici di promotori che avranno piu' visibilita' esterna". In futuro Mediolanum guardera' ancora allo sviluppo all'estero, "punteremo a Francia e Polonia, ma solo quando avremo raggiunto il break even in Germania, previsto nel 2008".
8 - ACCORDO VODAFONE-SAMSUNG PER TELEFONINI CON TV DIGITALE.
(Agi) - Vodafone Italia lancia con Samsung Electronics Italia il suo primo telefonino per la tv digitale mobile con standard DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld). Come informa una nota, il primo telefonino SGH-P920 sara' messo in commercio a partire dalla fine dell'estate. Dopo l'accordo siglato la scorsa settimana con Mediaset per sviluppare e rafforzare il lancio tecnologico e commerciale della Tv digitale terrestre in mobilita', oggi Vodafone annuncia la partnership con Samsung per la diffusione dei nuovi cellulari Dvb-h. Grazie alla collaborazione con la multinazionale coreana sara' quindi possibile ai clienti Vodafone Italia vedere su terminali ad hoc contenuti televisivi in mobilita' e in qualita' digitale con la tecnologia Dvb-h.
9 - RCS: QUOTA THE STEFANO RICUCCI TRUST PARI AL 14,988% E NON AL 13,777%...
(Asca) - RCS precisa che nel corso dell'assemblea dei soci svoltasi in data odierna, per un mero errore materiale, e' stato indicato che The Stefano Ricucci Trust risulta detenere, indirettamente, n. 100.941.602 azioni ordinarie, pari al 13,777% del capitale ordinario della societa', allorche' tale detenzione risulta attualmente invece di n. 109.817.862 azioni ordinarie (di cui come indicato in sede assembleare n. 5.234.116 in custodia giudiziaria), pari al 14,988% del capitale ordinario, come sara' correttamente indicato nel verbale dell'assemblea medesima.
10 - CONFINDUSTRIA:MONTEZEMOLO,SUPERA 120 MILA SOCI;MASSIMO STORICO.
(Agi) - Arrivano al massimo storico di 120.003, per un totale di 4,5 milioni di dipendenti, le imprese associate a Confindustria in concomitanza con il via libera della giunta al presidente Luca Cordero di Montezemolo per il prossimo biennio. Nel programma, approvato dal parlamentino di viale dell'Astronomia insieme alla nuova squadra di presidenza, Montezemolo ha anche sollecitato un rinnovo del sistema associativo. "Nello scorso biennio abbiamo razionalizzato il finanziamento di Confindustria approvando una modalita' equa fondata sulle reali capacita' contributive delle associazioni - ha ricordato - e abbiamo avviatoun processo di modernizzazione del sistema che nelle sue linee strategiche e' gia' passato in tutti gli organi confederali". L'obiettivo finale di questo processo "e' quello di rendere la nostra casa - ha aggiunto - la casa delle imprese produttrici di beni e servizi, piu' moderna e piu' funzionale alle esigenze dei nostri azionisti". Per questo Confindustria sosterra' sempre scelte di aggregazione e concentrazione. "Andra' anche promosso il superamento di duplicazioni inutili e costose nelle attivita' di servizi al sistema associativo - ha evidenziato - e arricchiremo il ruolo delle confindustrie regionali che devono divenire la cabina di regia integrata delle attivita' territoriali e delle categorie quando operano a livello di governo regionale". Va poi finalizzata, anche con nuove regole, "l'azione intrapresa per portare il sistema della camere di commercio - ha concluso - a svolgere una funzione di piu' concreto e diffuso supporto allo sviluppo del territorio e delle imprese".
Dagospia 27 Aprile 2006