UN REGIME DI SINISTRA CENSURA - LE ACQUE DI D'ALEMA - GERMANIA 2006, PROSTITUTE E GIORNALISTI - SORA FRANCA FOR PRESIDENT - PETRUCCIOLI INCOMPATIBILE - CALCIO O FICTION? - PECORARO SCANIO, IL SOLO CHE RIDE.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Dago, eccoci finalmente avviati ad un sano regime democratico, dopo l'oppressione esercitata dal centro destra in generale e da Silvio Berlusconi in particolare. Libertà di fischiare ed ingiuriare i biechi rappresentanti dell'opposizione (Moratti e Buttiglione), libertà di irridere i caduti di Nassirya, libertà di mettere il bavaglio a Mediaset, libertà di boicottare le trasmissioni di Bruno Vespa (secondo le ultime esternazioni di Rame & Fo). A proposito del quale, sono sempre in spasmodica attesa che qualcuno mi illumini sulla produzione intellettualmente rilevante dallo stesso partorita dopo l'attribuzione del premio Nobel (anche prima, si potrebbe obiettare). Così, allegramente 'su cantiam, su cantiam, evitiamo di pensar' come giustamente diceva il Nostro, ci avviamo verso un regime di sinistra censura che, se fosse stata anche solamente lontanamente ipotizzata dalla destra avrebbe fatto scendere in piazza valanghe di dimostranti. Ma il Programma cosa dice in proposito ?
mrzambo

Lettera 2

D'accordo con chi si fida poco di D'Alema. Il fatto che ami navigare non garantisce che siano sempre acque limpide.
Mary

Lettera 3

Le prostitute di Colonia protestano contro la presenza di giornalisti in occasione dei mondiali di calcio, per paura che facciano scappare clienti. Qualcuno spieghi loro che alcuni giornalisti italiani vantano fama di assidua e generosa frequentazione dei bordelli, compresi quelli in zone ad alto rischio (e però al riparo dalle rappresaglie della legittima consorte).
Davide.

Lettera 4

Caro D'Agostino, «Dio non voglia conquistino il Colle», senza fargliela al Professore.
Francesco Vergani http://tubocattolico.ilcannocchiale.it

Lettera 5

Visto che Ciampi ha ritirato la sua candidatura per la Presidenza della Repubblica, considerato che sarebbe ora che anche l'Italia avesse una Presidentessa della Repubblica così che certe espressioni triviali da parte di primi ministri, ex primi ministri e calderoli vari sarebbero sicuramente usate con maggior parsimonia, perchè non proporre la Sigra Franca Ciampi per il prossimo settennato?

Non sta scritto da nessuna parte che il Presidente debba essere per forza un parlamentare. Sarebbe d'accordo anche l'ing. Castelli, che non vede tra le rappresentanti del gentil sesso nessuna persona talmente autorevole per rivestire tale incarico? O preferirebbe la Pivetti quale estrema soluzione?
Giuseppe

Lettera 6

Gentile Dagospia, se è incompatibile Meocci, passato da controllore (membro dell'Autorità di garanzia nelle comunicazioni) a controllato (DG della RAI) perché non lo è anche Petruccioli, anche egli diventato da Presidente della Commissione di vigilanza sulla RAI (dunque controllore) a Presidente della RAI, ergo controllato ?
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)

Lettera 7

Cade la foglia di fico Ciampi, che non ci sta a fare il male minore, in attesa di dipartita. Adesso vediamo che succederà.
Tubi

Lettera 8
Caro Dago, un consiglio a Curzi: se si vuole fare crescere altre realtà televisive, perchè non regalano una rete Rai, per esempio Rai 3, a RCS, a Diego della Valle, a Montezemolo, a Bazoli, Profumo, De benedetti, Milly Moratti o a qualche altro faccendiere amico di Prodi, e ci riducono di un terzo il canone?
Giovanni seipermille

Lettera 9

Caro Dago, Dopo la pubblicazione delle intercettazioni di Moggi e Pairetto, gli abbonati di Sky Calcio dovrebbero chiedere la disdetta dell'abbonamento. O al limite, l'inclusione del Campionato di Serie A nel Pacchetto Cinema, in quanto trattasi di Fiction. Forza Zeman.
gm



Lettera 10

Quando non possono eliminare un concorrente i furbetti del Vaticano attuano la procedura di assimilazione. E così dopo aver scippato il 25 dicembre al dio Mitra attribuendolo a Cristo, la resurrezione al dio Osiride, e il 1° maggio ai sindacati sovrapponendogli S.Giuseppe lavoratore, ora i gesuiti - i più furbetti di tutti- non potendo proibire il "tai chi chuan" , una pratica ginnico-meditativa che sta avendo uno straordinario successo in tutto il mondo, ne avviano un parziale positivo riconoscimento "per via analogica", come precisa il gesuita padre Magni. Non ci sentiremmo di escludere in un prossimo futuro di vedere sante messe e sacre funzioni integrate liturgicamente con gli artistici e aggraziati movimenti fisici del tai-chi. E chissà, magari tornerebbero a riempirsi le chiese.
Giulio C.Vallocchia - Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati
www.nogod.it

Lettera 11

Caro Dago, ho un sogno: che il parlamento elegga Massimo D'Alema capo dello stato e che questi affidi l'incarico di formare il governo a Francesco Rutelli. E che questi, a sua volta, non affidi alcun dicastero a chi ha già ricoperto la carica di ministro nei governi Prodi-D'Alema-Amato (1996-2001). Cito a caso: Rosy Bindi, Pierluigi Bersani, Giuliano Amato, Tiziano Treu, Anna Finocchiaro, Clemente Mastella (ministro del lavoro nel primo governo Berlusconi, 1994), Franco Bassanini, Livia Turco, Piero Fassino, Vincenzo Visco, Luigi Berlinguer, Antonio Di Pietro, Edo Ronchi, Sergio Mattarella, Katia Bellillo, Rosa Russo Jervolino, Oliviero Diliberto, Enrico Micheli, Paolo De Castro, Salvatore Cardinale, Agazio Loiero, Ortensio Zecchino, Lamberto Dini, Enzo Bianco, Ottaviano Del Turco, Nerio Nesi, Alfonso Pecoraro Scanio, Giovanna Melandri, Enrico Letta, Willer Bordon ecc, compresi "tecnici" come Tullio De Mauro, Umberto Veronesi ecc. e sottosegretari alla presidenza del consiglio come Arturo Parisi.

Con la bella eccezione di un politico di razza come Emma Bonino e di un tecnico di assoluto valore come Tommaso Padoa Schioppa, gli stessi nomi circolano oggi in vista della formazione del governo Prodi. Tranne qualche bella speranza (Letta) e qualche personalità di oggettivo spessore (Bassanini, Amato, forse Bersani) è troppo chiedere, dieci anni dopo, di non vedere le stesse facce sulle stesse poltrone, Prodi compreso? E' troppo immaginare un governo senza ministri che hanno già dimostrato di non essere all'altezza? E' troppo immaginare un governo "under 60", con persone estranee ai riti e alle liturgie della prima repubblica, con idee nuove e l'energia per portarle avanti?

E' troppo chiedere un po' di coraggio ai partiti di sinistra? E' troppo immaginare una svolta nella politica italiana? E' troppo immaginare una ventata d'aria fresca? O anche stavolta a ispirare le scelte di una coalizione di nove partiti sarà la logica della spartizione del po! tere in base al Manuale Cencelli di democristiana memoria, con la moltiplicazione delle cariche e la loro assegnazione col bilancino in funzione del peso politico-elettorale di ciascun partito o di ciascuna corrente di partito? La sinistra ha chiesto e ottenuto l'investitura popolare per imprimere una svolta all'Italia. E' il momento di mantenere la promessa. Si comincia con la scelta delle persone.
Mario Rossi

Lettera 12

Caro Dago, diavolo di un Silvio! Non potendo aspirare al Colle cosa ha fatto? Se n'è costruito uno.
Baluba - www.Baluba.it -

Lettera 13

Caro Dago, ho trovo veramente notevole la "superficialità" di Pecoraro Scanio che rideva e scherzava a larghi gomiti durante i funerali dei tre caduti di Nassiriya, neanche stesse in qualche gita scolastica primaverile. Si è così confermata, ormai in forme semi-patologiche, questa sua eccentrica, incontinente propensione al riso, anche scomposto, in qualsiasi contesto. Andremo verso tempi non facili, con possibili crisi di governo, ma scommetto che Pecoraro continuerà a ridere e sorridere di qualcosa, forse anche solo per onorare il logo del suo partito: il sole che ride. D'ora in poi, per lui, Ti suggerisco un soprannome, un calembour acido al punto giusto: IL SOLO CHE RIDE.
Marco1967

Lettera 14

Caro Dago, ma quand'è che il mio amato popolo italiota la smetterà di farsi menare per il naso da questa quattro checche miliardarie pagate per inseguire i culi delle veline e, a tempo perso, un pallone? Tra inchieste antidoping clamorosamente insabbiate e contrattazioni per avere arbitri più o meno di favore.... Forse sarebbe ora che ci dessimo una svegliata. Questa gente e tutti quelli che gli ruotano intorno sono peggio dei magnaccia perchè vivono bellamente, a dir poco, alle nostre spalle. ma finchè glielo permetteremo, faranno solamente bene.
Pino

Lettera 15

Caro Dago, solo una domanda: Moggi, Pairetto e Bergamo non sanno scrivere? Devono proprio parlare sempre al telefono? Con quello che é successo a Ricucci, Consorte e furbetti vari non hanno mai avuto il dubbio che qualcuno potesse intercettarli? O sono talmente arroganti da sfiorare la stupidità? Propendo per la seconda ipotesi.
Serpico

Lettera 16

Caro Dago, scusa ma che differenza c'è tra un orologio trovato nel detersivo e quello da 40 milioni regalato a Biscardi? Che uno oltre al tempo ti segnala i risultati finali esatti?
Gianni Usai

Lettera 17

Che la situazione fosse così densa di relazioni incestuose fra controllati, controllori e calciatori e persino cronisti è sempre stato sotto gli occhi di tutti, ma come costume italico ci si abitua a tutto e la verità è scolpita solo sulle pagine dei giornali. Sarà che il teatrino del calcio assomiglia moltissimo a quello della politica, sarà perchè in fondo ci si appassiona più agli attori che non alle storie che lo sdegno non fa mai emergere nessuna reazione. La storia del pallone è piena di scandali, quando si parla di Juve si sfiorano corde delicate, collegati a ricordi di soprusi atavici e mai vendicati.

Comunque è singolare che i depositari della moralità nazionale siano sempre più i giudici e sempre meno la maggioranza dei cittadini. In tutti i campi la maggioranza e collusa o parte in causa. Nel caso specifico la Juve è la squadra della maggioranza degli italiani. Forse oltre al pallone è finita anche l'epoca della democrazia e siamo entrati nella dittatura del popolino, senza morale e interessato solo all'"entertainment" o a dirla con i latini "Panem et circensem".
Gaetano Rauseo,


Dagospia 04 Maggio 2006