"STAMPA" BORGHESE? - SU MOGGI TUTTI SAPEVANO - LE AUTOSTRADE DI BENETTON - MORO SI RIVOLTA NELLA TOMBA - SOCIALISTA, NON EX COMUNISTA - SICURI CHE D'ALEMA HA PERSO? - DAGO, MINZOLINI DI SERIE B - NELLA FICTION "KAROL", MANCA IL CARDINALE RATZINGER.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Gentile Dagospia, il giornale di famiglia Agnelli da oggi, oltre ai commenti dell'ex direttore de "Il Manifesto", ospita anche il diario del neodeputato noglobal Francesco Caruso. La chiamavano Stampa borghese...
Alessandro Spanu Mogoro (OR)
Lettera 2
Non bisogna per forza aprire la botola che c'è sopra per sapere che in un tombino ci sono liquami. Tutti sapevano ciò che era Moggi, ma per primi i giornalisti e i commentatori sportivi (vero SKY?) lo omaggiavano. In tutto il mondo la parola TRIADE è associata alla mafia orientale, solo da noi era usata come un complimento. Ora i padroni della RUBENTUS fanno le facce scandalizzate , ma quando vincevano senza cacciare una lira sfottevano chi, Massimo Moratti tanto per far nomi, non si è mai piegato ad una logica che premiava sempre i soliti potenti.
Antonio
Lettera 3
Caro Dago, parola di Luciano. L'ultima volta che l'abbiamo visto in giro, accarezzava le pecore sotto un albero. Era l'epoca dei Benetton produttori geniali di maglie e magliette, la Cina non le faceva ancora a prezzi ributtanti, e i fratelli di Treviso avevano inventato la nuova produzione e la nuova distribuzione colorata del tessile.
Oggi li ritroviamo finanzieri autostradali. Ieri Luciano Benetton e' intervenuto per calmare le acque, che rischiano di sommergere l'operazione Abertis. Ecco cosa ha garantito, ahime' solo verbalmente:
Primo: sulla fusione tra Autostrade e la spagnola Abertis, la famiglia è compatta e va avanti.
Secondo: la famiglia sarà un socio stabile della nuova società, non venderà la partecipazione né cederà il controllo paritetico.
Terzo: al governo saranno date tutte le spiegazioni sul progetto, così come le garanzie sugli investimenti in Italia.
Come si sa tira vento non buonissimo per le 'privatizzazioni' made in Italy. In media hanno aumentato le tariffe e diminuito la concorrenza. In piu' non hanno portato grandi soldi nelle casse dello Stato, visto che il debito pubblico e' aumentato, mentre il patrimonio e le rendite, ovviamente, sono diminuite. Bastera' (ha senso che basti) la parola di Luciano?
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 4
Caro Dago,
Passi indietro di D'alema. Più che di Gallipoli, pare di Monopoli.
Poiché al Senato saranno decisivi i "Pianisti", Napolitano, per ringraziare e aiutare Prodi nominerà Pollini senatore a vita.
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Non so perche' mi sembra che con l'andare avanti delle indagini molti arbitri e presidenti diventeranno tutti un po piu'... moggi! Eh eh eh
Frank63
Lettera 6
Caro Dago, vedendo le cose di questi giorni in tema di cariche istituzionali il povero Aldo Moro si rivolterà nella tomba. Lui che ha pagato così cara l'idea dell'appoggio esterno al governo dei comunisti prima e del compromesso storico dopo.
Numerio Negidio
Lettera 7
Previsione. Una legislatura ove ogni votazione sarà uno psicodramma. Ne usciranno tutti pazzi, ne sentiremo e vedremo delle belle. Unica nostra difesa, il distacco.
Riccardo Fiume http://teatroterra.blogspot.com/
Lettera 8
Caro Dago, ma se è vero che i DS sono iscritti al Partito socialista europeo e all'Internazionale socialista, com'è che tutte le agenzie e i giornali stranieri, commentando l'elezione di Napolitano, parlano di "ex comunista" e non di "socialista"?
harry - http://harry.ilcannocchiale.it
Lettera 9
In Italia sono rimasti solo in 2 a vedere comunisti: Berlusconi e Natalino Russo Seminara. Sarebbe il caso di fargli l'antidoping.
Gianfranco Melone
Lettera 10
Ma chi ha detto che D'Alema ha subito due cocenti sconfitte se pure con stile e senso dello Stato? Andiamoci piano: se la settimana prossima il nuovo Presidente della Repubblica affiderà l'incarico di formare il nuovo governo a Prodi, il che è tutto da verificare, D'Alema sarà il Vicepresidente unico di SE' STESSO e Ministro degli Esteri titolare; Prodi si dovrà accontentare di essere il Primo Ministro facente funzione con delega a sorridere ("Prono, ma rido" è il suo anagramma). Se D'Alema vorrà procedere alle riforme urgenti di cui ha bisogno l'Italia, a chi si dovrà rivolgere per trovare alleati: a Rutelli&Veltroni? a De Benedetti?... A Casini? A Caltagirone?... A Giordano? A Epifani&Consorte? A Pannella? A Follini&Tabacci? MA NOOOO! D'Alema avrà bisogno di BERLUSCONI e BOSSI !!! Provare per credere. Ne vedremo delle belle!
Peppo Giusto
Lettera 11
Caro Dago, non ti seguissi da tempo immemorabile sarei tentata di dire che anche tu, come un Minzolini qualsiasi, sei finito sul libro paga del Cavaliere! Insomma: ancora il governo Prodi deve nascere e a leggerti sembra che abbia già combinato chissà quali disastri. Fino a prova contraria, le elezioni definite regolari dal ministro degli Interni del governo Berlusconi: o anche tu pensi che in Italia, unico caso al mondo, faccia i brogli chi sta all'opposizione?!?) le ha vinte il centrosinistra. Il quale centrosinistra, nelle due occasioni in cui è stato messo alla prova (elezioni di Marini e Napolitano) ha retto benissimo alla prova. Magari il Mortadella farà rimpiangere il Cav (io ne dubito, ma nella vita non si sa mai): ma, visto che sei un uomo libero, aspetta che ciò accada, prima di scriverlo. O sei, appunto, un Minzolini di serie B?
daniela bertani
Lettera 12
Carissimo Dago volevo rivolgere un piccolo appunto alla simpatica Gabriella Sassone in merito al tragico incidente di caccia che ha tragicamente coinvolto il marito della stilista Girombelli. Il rinoceronte non era impazzito, non gli andava di essere preso a a fucilate. Comprensibilmente credo. Senza nulla togliere alla tragicità dell'accaduto.
Snerf
Lettera 13
Caro Dago, ho una grande ammirazione per le antiche civiltà. Sono stato in Egitto dove ho visto le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Ho visitato la tomba di Tutankhamon, e tutte le domeniche leggo Enzo Biagi. Quindi adesso mi fa piacere che abbiano eletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, un uomo tanto civile quanto "antico". Ho una preoccupazione però: non è che ci faranno pagare le spese per il "restauro"?
Adriano Nardini
Lettera 14
Scrive Paolo Mieli stamattina: "Per quello che riguarda il fatto in sé, l'elezione di Giorgio Napolitano a presidente della repubblica, c'è pochissimo da dire: un evento FAUSTO, più che FAUSTO.
Fausto? Voleva dire un evento BERTINOTTI, tale è l'evento Napolitano.
Per beffa del destino (cinico e baro), favorito dal quinquennio berlusconiano.
Celestino Ferraro
Lettera 15
Ciao Dagospia, ho visto la fiction di Mediaset "Karol" e devo dire che sono rimasta sorpresa nel non vedere alcun attore che interpretava il ruolo del cardinale Ratzinger. In fondo fare una fiction su Wojtyla senza Ratzinger è come fare un film su Gianni senza Pinotto, Ric senza Gian, Gigi senza Andrea... se Wojtyla non avesse avuto Ratzinger al suo fianco, non sarebbe stato cosi' grande ed importante. Bel boicottaggio su Ratzinger anche da parte di Mediaset...ma quando finira'?
Angela
Dagospia 11 Maggio 2006
Lettera 1
Gentile Dagospia, il giornale di famiglia Agnelli da oggi, oltre ai commenti dell'ex direttore de "Il Manifesto", ospita anche il diario del neodeputato noglobal Francesco Caruso. La chiamavano Stampa borghese...
Alessandro Spanu Mogoro (OR)
Lettera 2
Non bisogna per forza aprire la botola che c'è sopra per sapere che in un tombino ci sono liquami. Tutti sapevano ciò che era Moggi, ma per primi i giornalisti e i commentatori sportivi (vero SKY?) lo omaggiavano. In tutto il mondo la parola TRIADE è associata alla mafia orientale, solo da noi era usata come un complimento. Ora i padroni della RUBENTUS fanno le facce scandalizzate , ma quando vincevano senza cacciare una lira sfottevano chi, Massimo Moratti tanto per far nomi, non si è mai piegato ad una logica che premiava sempre i soliti potenti.
Antonio
Lettera 3
Caro Dago, parola di Luciano. L'ultima volta che l'abbiamo visto in giro, accarezzava le pecore sotto un albero. Era l'epoca dei Benetton produttori geniali di maglie e magliette, la Cina non le faceva ancora a prezzi ributtanti, e i fratelli di Treviso avevano inventato la nuova produzione e la nuova distribuzione colorata del tessile.
Oggi li ritroviamo finanzieri autostradali. Ieri Luciano Benetton e' intervenuto per calmare le acque, che rischiano di sommergere l'operazione Abertis. Ecco cosa ha garantito, ahime' solo verbalmente:
Primo: sulla fusione tra Autostrade e la spagnola Abertis, la famiglia è compatta e va avanti.
Secondo: la famiglia sarà un socio stabile della nuova società, non venderà la partecipazione né cederà il controllo paritetico.
Terzo: al governo saranno date tutte le spiegazioni sul progetto, così come le garanzie sugli investimenti in Italia.
Come si sa tira vento non buonissimo per le 'privatizzazioni' made in Italy. In media hanno aumentato le tariffe e diminuito la concorrenza. In piu' non hanno portato grandi soldi nelle casse dello Stato, visto che il debito pubblico e' aumentato, mentre il patrimonio e le rendite, ovviamente, sono diminuite. Bastera' (ha senso che basti) la parola di Luciano?
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 4
Caro Dago,
Passi indietro di D'alema. Più che di Gallipoli, pare di Monopoli.
Poiché al Senato saranno decisivi i "Pianisti", Napolitano, per ringraziare e aiutare Prodi nominerà Pollini senatore a vita.
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Non so perche' mi sembra che con l'andare avanti delle indagini molti arbitri e presidenti diventeranno tutti un po piu'... moggi! Eh eh eh
Frank63
Lettera 6
Caro Dago, vedendo le cose di questi giorni in tema di cariche istituzionali il povero Aldo Moro si rivolterà nella tomba. Lui che ha pagato così cara l'idea dell'appoggio esterno al governo dei comunisti prima e del compromesso storico dopo.
Numerio Negidio
Lettera 7
Previsione. Una legislatura ove ogni votazione sarà uno psicodramma. Ne usciranno tutti pazzi, ne sentiremo e vedremo delle belle. Unica nostra difesa, il distacco.
Riccardo Fiume http://teatroterra.blogspot.com/
Lettera 8
Caro Dago, ma se è vero che i DS sono iscritti al Partito socialista europeo e all'Internazionale socialista, com'è che tutte le agenzie e i giornali stranieri, commentando l'elezione di Napolitano, parlano di "ex comunista" e non di "socialista"?
harry - http://harry.ilcannocchiale.it
Lettera 9
In Italia sono rimasti solo in 2 a vedere comunisti: Berlusconi e Natalino Russo Seminara. Sarebbe il caso di fargli l'antidoping.
Gianfranco Melone
Lettera 10
Ma chi ha detto che D'Alema ha subito due cocenti sconfitte se pure con stile e senso dello Stato? Andiamoci piano: se la settimana prossima il nuovo Presidente della Repubblica affiderà l'incarico di formare il nuovo governo a Prodi, il che è tutto da verificare, D'Alema sarà il Vicepresidente unico di SE' STESSO e Ministro degli Esteri titolare; Prodi si dovrà accontentare di essere il Primo Ministro facente funzione con delega a sorridere ("Prono, ma rido" è il suo anagramma). Se D'Alema vorrà procedere alle riforme urgenti di cui ha bisogno l'Italia, a chi si dovrà rivolgere per trovare alleati: a Rutelli&Veltroni? a De Benedetti?... A Casini? A Caltagirone?... A Giordano? A Epifani&Consorte? A Pannella? A Follini&Tabacci? MA NOOOO! D'Alema avrà bisogno di BERLUSCONI e BOSSI !!! Provare per credere. Ne vedremo delle belle!
Peppo Giusto
Lettera 11
Caro Dago, non ti seguissi da tempo immemorabile sarei tentata di dire che anche tu, come un Minzolini qualsiasi, sei finito sul libro paga del Cavaliere! Insomma: ancora il governo Prodi deve nascere e a leggerti sembra che abbia già combinato chissà quali disastri. Fino a prova contraria, le elezioni definite regolari dal ministro degli Interni del governo Berlusconi: o anche tu pensi che in Italia, unico caso al mondo, faccia i brogli chi sta all'opposizione?!?) le ha vinte il centrosinistra. Il quale centrosinistra, nelle due occasioni in cui è stato messo alla prova (elezioni di Marini e Napolitano) ha retto benissimo alla prova. Magari il Mortadella farà rimpiangere il Cav (io ne dubito, ma nella vita non si sa mai): ma, visto che sei un uomo libero, aspetta che ciò accada, prima di scriverlo. O sei, appunto, un Minzolini di serie B?
daniela bertani
Lettera 12
Carissimo Dago volevo rivolgere un piccolo appunto alla simpatica Gabriella Sassone in merito al tragico incidente di caccia che ha tragicamente coinvolto il marito della stilista Girombelli. Il rinoceronte non era impazzito, non gli andava di essere preso a a fucilate. Comprensibilmente credo. Senza nulla togliere alla tragicità dell'accaduto.
Snerf
Lettera 13
Caro Dago, ho una grande ammirazione per le antiche civiltà. Sono stato in Egitto dove ho visto le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Ho visitato la tomba di Tutankhamon, e tutte le domeniche leggo Enzo Biagi. Quindi adesso mi fa piacere che abbiano eletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, un uomo tanto civile quanto "antico". Ho una preoccupazione però: non è che ci faranno pagare le spese per il "restauro"?
Adriano Nardini
Lettera 14
Scrive Paolo Mieli stamattina: "Per quello che riguarda il fatto in sé, l'elezione di Giorgio Napolitano a presidente della repubblica, c'è pochissimo da dire: un evento FAUSTO, più che FAUSTO.
Fausto? Voleva dire un evento BERTINOTTI, tale è l'evento Napolitano.
Per beffa del destino (cinico e baro), favorito dal quinquennio berlusconiano.
Celestino Ferraro
Lettera 15
Ciao Dagospia, ho visto la fiction di Mediaset "Karol" e devo dire che sono rimasta sorpresa nel non vedere alcun attore che interpretava il ruolo del cardinale Ratzinger. In fondo fare una fiction su Wojtyla senza Ratzinger è come fare un film su Gianni senza Pinotto, Ric senza Gian, Gigi senza Andrea... se Wojtyla non avesse avuto Ratzinger al suo fianco, non sarebbe stato cosi' grande ed importante. Bel boicottaggio su Ratzinger anche da parte di Mediaset...ma quando finira'?
Angela
Dagospia 11 Maggio 2006