IL LEGAME TRA TOSATTI E MOGGI E' COSI' SOLIDO CHE IL GIORNALISTA DEL CORRIERE INFORMA LUCIANONE DI AVER FATTO UN INTERVENTO DIRETTO SU PERRICONE, AD DE "LA STAMPA", AF­FINCHÉ IL GIORNALE MUTI ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA SQUADRA BIANCONERA.

Tratto da "L'espresso - il libro nero del calcio"


IL POTERE SUI MASS MEDIA

l prosieguo dell'attività tecnica ha messo in evidenza l'accrescimento della schiera di giornalisti fedeli a MOGGI che ha annoverato tra le proprie file anche no­mi di spicco del giornalismo sportivo.
In particolare, le ultime risultanze acquisite, hanno mes­so in luce un particolare rapporto esistente tra Giorgio TOSATTI e Luciano MOGGI, come evidenziano le con­versazioni di seguito riportate.

Il 20 aprile u.s. alle ore 23,20 (vds grog. 48460 - uten­za 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI riceve una telefonata dall'utenza 335/39... risultata intestata alla società DATO s.r.l. ed in uso a Giorgio TOSATTI che risulta essere il socio di maggioranza di detta socie­tà. TOSATTI, appena MOGGI risponde, esclama "...or­mai gli arbitri ti pisciano addosso a te ?...", riferendosi all'incontro Juventus-Inter terminato 0-1 e di fronte al­la risposta del suo interlocutore "...ueh ! Ciao Giorgio. Oggi, oggi, c'è proprio alla grande, poi andiamo a Ro­ma..." il giornalista rincara la dose "...io ieri l'ho detto, ho detto ieri in federazione ho detto. avete fatto a posta a mandare DE SANTIS perché vada in culo alla Juve..." e MOGGI pur rispondendo con assoluta filosofia, pun­ta comunque il dito contro gli arbitraggi di DE SANTIS "...e già questo ci costa, con quest'anno tra Palermo, Parma e questa qui, ci costa tranquillamente sei punti è...una cosa incredibile guarda...". La conversazione poi si sposta sull'aspetto tecnico-sportivo della partita ma la conversazione s'interrompe.

Alle successive ore 23,23 (vds grog. 48464 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) riprende la telefo­nata tra TOSATTI e MOGGI. I due proseguono a discu­tere sull'aspetto tecnico-sportivo dell'incontro disputa­to e perso dalla Juve, muovendo delle critiche sia verso il portiere Buffon che verso alcuni giocatori bianconeri. Proseguendo, però MOGGI sposta nuovamente la con­versazione sui torti arbitrali patiti "...comunque questo è un figlio di puttana..." riferendosi all'arbitro DE SAN­TIS così come si evince dal prosieguo della conversazio­ne stessa. Sempre MOGGI, trovando TOSATTI d'accor­do su quanto appena asserito, prosegue nelle sue lamen­tele "...c'ha creato mille problemi in questo campiona­to, se noi perdiamo il campionato uno degli artefici è lui perché c'ha dato troppo contro. A Palermo (n.d.r. incon­tro Palermo-Juventus del 06.02.2005 terminato 1 a 0 per la squadra rosanero) c'era rigore e non ce l'ha dato..." ed il giornalista cita anche l'incontro disputato dai bianconeri a Parma e sempre arbitrato dal DE SANTIS ed il DG bianconero sul punto precisa "... a Parma c'era rigo­re e non ce l'ha dato...".

I due poi proseguono a discu­tere sempre degli arbitraggi di DE SANTIS sfavorevoli alla Juventus, trovandosi entrambi d'accordo, infine i due commentano nuovamente alcuni aspetti tecnici­-sportivi dell'incontro perso dalla Juventus contro l'Inter. Il 23 aprile u.s. alle ore 13,59 (vds prog. 146 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI ed esclama "...ho visto che gli hanno mandato di nuovo il loro amico ROSETTI al Milan..." ed all'im­precazione di MOGGI, aggiunge "...ma guarda che è una cosa vergognosa...". MOGGI a tali parole replica richiedendo un intervento del giornalista a favore della sua squadra ed in particolare lo invita più volte a ritor­nare sulla prova televisiva utilizzata contro il calciatore bianconero Ibrahimovic "...e ma penso che insomma...io mi auguro che sia una cosa seria ...oddio questi c'hanno una paura si cacano sotto quello che han­no fatto che oh lì lì io lo so come sta la storia di questa di questa cassetta di questo movimento che hanno fat­to, se tu ci hai fatto caso neppure ci vuole la moviola per vedere per vedere questa cosa qua e bisogna che tu ci ritorni ci ritorni ci ritorni perché, perché... ".

TOSATTI a tali parole oltre a rispondere positivamente, invita anche MOGGI a lamentarsi direttamente con il presidente federale Franco CARRARO "...si si vabbè questo lo so ma dico ma ...«» ... ma GIRAUDO ha par­lato con CARRARO ?..." ed alla risposta del DG bianconero di aver parlato personalmente lui con CARRA­RO, il giornalista chiede l'esito e MOGGI lo informa in tal senso "...ci ha parlato anche lui ... ha detto che fa ri­corso...«» ... ma tu pensi che CARRARO non sapeva niente ?..." e ricevuta risposta di approvazione, prose­gue ipotizzando oscuri disegni contro di lui e la sua squadra "...io io io non amo non amo farmi prende pel culo guarda, te lo dico ...è ?...'.

I due proseguono a criticare gli atteggiamenti di CAR­RARO finche MOGGI informa il giornalista dell'inter­vento che farà con il Ministro dell'Interno PISANU "...ma io ti devo dire di una cosa guarda allora stasera sto con Beppe PISANU a cena con lui e la moglie e altre persone ...io...- inc -...glielo dico è, è è una cosa che non piace affatto anche perché è antiestetico. quando uno esa­gera e il Milan questa volta ha esagerato nella paura per­ché non stanno in piedi... ".

Proseguendo i due continuano a criticare le designazio­ni arbitrali e poi la conversazione viene fatta scivolare dal giornalista sul tema che la Juventus risulta antipati­ca e per questo ha troppi nemici "...se voi state sul caz­zo a tutti, vuol dire che il vostro modo di comportarvi è sbagliato perché ci sono cose che sono sul cazzo di nemi­ci però voglio dire ci sono gente neutrali che gli state sul cazzo, vuol che voi avete un modo arrogante, alcuni di voi ..." e proseguendo sempre TOSATTI si mostra pro­digo di consigli verso il suo interlocutore soprattutto su come impostare il rapporto con la stampa.

II 3 maggio u.s. alle ore 20,22 (vds prog. 3450 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI viene chia­mato da TOSATTI, il quale facendo riferimento a pre­gressi contatti chiede "...e allora ?..." ed il suo interlo­cutore con tono di voce soddisfatto risponde "...è è allo­ra so dei figli di mignotta, ci so rimasti male tutti però è ..." e ricevuti i complimenti del giornalista, prosegue in­formando il giornalista di aver parlato alla squadra e di aver imposto il silenzio stampa.

TOSATTI proseguendo, informa il suo interlocutore di aver parlato con GIRAUDO e poi oltre a mostrarsi pro­digo di consigli soprattutto in merito al processo doping conclusosi con la condanna del medico AGRICOLA da parte del Tribunale di Torino, si complimenta più volte con MOGGI per la scelta fatta in merito al silenzio stam­pa, e parlando in prima persona della Juventus esprime la sua soddisfazione per come hanno reagito le varie te­state giornalistiche tranne una: La Stampa.

Proprio su tale argomento sempre TOSATTI si premura di informa­re MOGGI, raccomandandolo di non far parola con nes­suno, di aver fatto un intervento diretto sull'amministra­tore delegato del predetto quotidiano PERRICONE af­finché muti atteggiamento nei confronti della squadra bianconera "...però figlio de `na mignotta questo tieni­telo per te non lo dire neanche a GIRAUDO, ho chiama­to il mio amico PERRICONE, l'amministratore delega­to, gli ho detto guarda, a prescindere se la Juve o il MI­LAN hanno ragione o hanno torto, ma tu mi dici che La Stampa non ha mai venduto così poche copie, scusa ma leggiti per favore gli articoli di Ansaldo e Beccantini e dimmi perchè dovreste vendere, cioè se voi non fate una politica filo granata e filo juventina come fate a vendere e lui m'ha detto sono dei cretini. Ok benissimo io comun­que, capito, gli sono andato lì a parlare di copie in mo­do da fargli capire che si potranno pure stare sul cazzo ma tu vedi se il 70 e passa % dicono che la Juve è vitti­ma di un complotto tu non puoi guadagnar copie dicen­dolo pure te. Per lo meno avete preso un atteggiamento favorevole..." e ricevuto il plauso di MOGGI, sempre il giornalista lo invita ad andare avanti lungo la strada tracciata ossia quella del silenzio stampa. Proseguendo, il giornalista critica la scelta della Juven­tus di inviare alla trasmissione di RAIDUE che mostra­va il calciatore CANNAVARO mentre faceva uso di ricostituenti, gli avvocati rappresentanti la squadra bian­conera.



Lo scorso 8 maggio alle ore 10,52 (vds prog. 4008 - utenza 335154... in uso a Luciano MOGGI) viene inter­cettata una nuova conversazione tra Luciano MOGGI e Giorgio TOSATTI in cui è possibile ancora una volta co­gliere il forte legame che unisce i due interlocutori in un rapporto fatto di reciproci favori. Infatti, è ancora una volta il giornalista che telefona al DG bianconero e do­po aver parlato del prossimo incontro Milan-Juventus, passa al reale motivo della telefonata, ovvero "...senti ma a Messina non è zona che controlli tu ?..." e ricevu­ta una sostanziale risposta positiva, aggiunge "...no no perché mi hanno detto, io ero a Montecarlo e non l'ho visto, che a "Striscia la notizia" hanno fatto vedere da Messina, pensa che strano, uno strisciane, sai quelli ret­ti da uno solo, eeeeeeee che diceva "Tosatti 90° minuto 100 minuti di cazzate". Ora ecco io..." venendo inter­rotto da MOGGI che provvede immediatamente a rassi­curarlo "...e no questo glielo faccio levà io, non ti preoccupa...". TOSATTI nonostante le rassicurazioni rice­vute, aggiunge "...no no ma non è il problema di levare però voglio dire è curioso che venga fuori a Messina do­po Messina-Inter di cui io tra l'altro ho parlato benissi­mo del Messina..." e proseguendo sempre il giornalista si fornisce la risposta da solo ipotizzando a sua carico oscure manovre ordite dal Milan "...oh bravo oh bravo è chiaro che l'hanno fatto mettere lì per venirmi in culo quelli lì dei Milan, questo non ce so mica dubbi..." e ri­cevuto l'assenso del suo interlocutore, aggiunge ancora "...ma grazie perché il Messina non ha nessun motivo ne ho parlato magnificamente dopo che ha battuto l'In­ter...".

Orbene, MOGGI, ascoltate le ultime parole del suo in­terlocutore, va oltre e gli chiede "...ma tu ce l'hai l'im­magine di questo qui che porta..." ed appreso che è pos­sibile reperire le immagini presso la redazione 'di Striscia la notizia, tranquillizza ulteriormente il suo interlocuto­re "...lasciami chiamà perché è facile anche a risalire al soggetto ..." evidenziando ancora una volta tutta le sue potenzialità in tema mass-mediatico. I due poi proseguo­no a parlare degli eventuali "mandanti" dello striscione ai danni del giornalista che individuano nel Milan e pri­ma di cambiare argomento TOSATTI fa riferimento al perché si sia rivolto a lui "...allora dicevo siccome mi sembra che tu c'hai il tuo uomo lì a Messina..." e MOG­GI se pur tenta di svilire il suo stretto legame con il Mes­sina tranquillizza il suo interlocutore.

La conversazione poi si sposta su altri argomenti, quali le differenze caratteriali tra MOGGI e GIRAUDO, la vi­cenda dell'arbitro RACALBUTO che è rientrato ad arbitrare-solo dopo un intervento di TOSATTI ed infine sempre quest'ultimo, come già fatto nella telefonata se­gnalata al precedente prog. 4008, informa il dirigente bianconero di aver parlato con l'amministratore delega­to del quotidiano La Stampa a cui ha fatto rilevare che se il suo giornale proseguirà nella politica anti-juventi­na, venderà sempre meno copie. Infine, i due si accorda­no di risentirsi per concordare ulteriori iniziative nei confronti dei giornalisti anti-juventini e si salutano calorosamente ed in particolare TOSATTI con un'elo­quente quanto significativo "...ok frater..." a suggella­re la perfetta intesa raggiunta con il suo interlocutore.
Sempre lo stesso giorno, alle ore 19,54, quindi al termi­ne dell'incontro vinto dalla Juventus contro il Milan al­lo stadio Meazza di Milano, (vds prog. 4549 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI e lo incalza affinché mantengano il silenzio stampa. Poi MOGGI informa il suo interlocutore del colloquio avuto con il Presidente del Consiglio Silvio BERLUSCONI, il quale si è complimentato per la vitto­ria della squadra bianconera pur lamentandosi per la mancata concessione di un calcio di rigore a favore del­la squadra rossonera.

I due poi commentano alcuni fal­li subiti dai calciatori juventini ed in particolare per un fallo subito dal calciatore Thuram per cui dovrebbe va­lere la prova televisiva e sul punto TOSATTI pensa bene di invitare MOGGI a chiamare GHIRELLI per rappresentargli l'episodio ed agire di conseguenza e ciò ancora una volta a dimostrazione che il segretario federale risul­ta completamente "asservito" al DG bianconero. Sul punto MOGGI tranquillizza il suo interlocutore infor­mandolo di aver ricevuto poco prima, precisamente alle ore 17,07 un SMS (vds prog. 4239 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) di felicitazioni da parte del GHI­RELLI "...complimenti, siete stati bravissimi. F. Ghirel­li..." e ciò a dimostrazione del totale asservimento di quest'ultimo. I due poi proseguono a commentare alcu­ni aspetti tecnico-sportívi dell'incontro Milan-Juventus. Il giorno successivo, ossia il 9 maggio u.s., alle ore 21,04 (vds prog. 4748 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una nuova conversazione tra TOSATTI e MOGGI in cui è possibile cogliere ìn manie­ra chiara e netta il forte legame che unisce i due e non so­lo, ma anche l'assoluto controllo sulla trasmissione tra­smessa dall'emittente LA7 "Il Processo di Biscardi".

In­fatti, è proprio TOSATTI che telefona a MOGGI e rela­tivamente all'incontro Milan-Juventus, gli chiede "...hai istruito BISCARDI, si ?... hai istruito BISCARDI, dico per stasera ?..." ricevendo risposta positiva dal DG bian­conero che precisa anche "...alla grande alla grande pe­rò ...inc...c'ha un vincolo, c'era rigore. lo gli ho detto vabbè puoi anche dire... " venendo interrotto dal giorna­lista che a sua volta precisa "...che c'era rigore però de­vi dire che andava cacciato Nesta..." e MOGGI rincara la dose citando anche un altro episodio "...e poi il pu­gno di Inzaghi a Canna ... si aaa ..." e TOSATTI di con­tro aggiunge "...ma soprattutto il primo errore è stato quello di non cacciare Nesta, quello è il fatto fondamen­tale che Nesta non è stato cacciato via, il primo errore è quello ...".

Proseguendo, MOGGI informa TOSATTI dello strano comportamento tenuto da BISCARDI che si è reso irre­peribile tutto il giorno ed entrambi concordano che for­se tale atteggiamento è dovuto alla circostanza che lo stesso sia stato pagato "...dall'altra parte...", tanto che TOSATTI aggiunge anche che tutte le trasmissioni spor­tive trasmesse dai canali Mediaset hanno mostrato solo l'episodio del rigore a favore del Milan e null'altro. MOGGI poi parla del comportamento scorretto tenuto dal Milan che si è accordato con il Palermo per anticipa­re l'incontro alle ore 20,30 del venerdì e non sabato co­sì come previsto dal regolamento di Lega per le squadre impegnate nelle competizioni internazionali. Infine, pri­ma dei saluti, MOGGI tranquillizza il suo interlocutore sull'esito della trasmissione del BISCARDI, poiché ha già provveduto a parlare con i vari ospiti, quali SPOSI­NI e MELLI che saranno dalla parte bianconera.

Dopo pochi minuti, esattamente alle ore 21,10 (vds prog. 4750 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOG­GI) TOSATTI ritelefona a MOGGI per informarlo che "...A Striscia hanno fatto un altro striscione contro di me, è, "Tosatti stramaledetto XVI" invece di stra Bene­detto...". Il dirigente bianconero appare costernato, pe­rò rassicura il giornalista "...comunque io ho già dato l'imput l'imput per...".

L'intenso rapporto tra MOGGI e TOSATTI poi si tradu­ce in termini concreti in vantaggi per il lavoro del gior­nalista, infatti il 16 maggio u.s. alle ore 17,46 (vds prog. 6851-utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) l'al­lenatore bianconero Fabio CAPELLO chiama MOGGI e dopo averlo aggiornato su alcune situazioni di calcio mercato relative al calciatore ZANETTI che vuole anda­re via dall'Inter, gli chiede "...senti una cosa io domani devo andare o no andare lì aaa" venendo interrotto da MOGGI che non solo gli consiglia di non andare ma ag­giunge "...anche perché noi dobbiamo da' un vantaggio al nostro amico, o io no lo dico a nessuna ma a TOSATTI bisogna dargli un vantaggio, capisci quando decidia­mo la prossima settimana...". CAPELLO accetta quanto appena comunicatogli da MOGGI che però prima dei saluti si preoccupa di racco­mandargli "...questo rimane tra noi e..." ricevendo il pronto assenso del suo interlocutore.

Il 23 maggio u.s alle ore 10,41 (vds prog. 11454 - uten­za 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercetta­ta una proficua conversazione tra MOGGI e GIRAUDO in cui è possibile rilevare di come la gestione dei mass­media sia fondamentale per i fini della compagine asso­ciativa e come i protagonisti principali dedicano gran parte dei loro sforzi affinché tutto volga a loro favore. Infatti, MOGGI telefona a GIRAUDO per informarlo di aver parlato con TOSATTI, il quale era molto arrabbia­to con loro per non aver mantenuto la promessa per un intervista esclusiva all'allenatore CAPELLO, così come si rileva dalle conversazioni precedentemente segnalate, tanto che gli aveva detto che sarebbe diventato un loro nemico. A tal punto i due ínterlocutori pur riconoscen­do che la colpa non era loro ma del capo del giornalista che si identifica nel direttore di RAI SPORT, MAFFEI, si attivano immediatamente al fine di recuperare l'inte­so rapporto che avevano con TOSATTI e da cui traeva­no benefici reciproci, ampiamente sopra illustrati.

Inizialmente GIRAUDO riconosce anche delle loro col­pe nell'accaduto "...mi dispiace perché abbiamo sba­gliato anche noi secondo me, dovevamo starci più atten­ti cazzo..." venendo smentito parzialmente da MOGGI "...e...ma starci più attenti più che metterci ... c'era Ro­mi e...e...Girotto e Alessio Secco, però in quella confu­sione lì, come fanno a stabili se ... se ...e...e... Varriale ... ti ci trovi li e poi l'altro ti ricordi e...e... Maffei ave­va detto di farla anche con Varriale... voglio dirti no è che è stata, loro no ... non hanno saputo discernere, ma come fanno a capire chi è. C'era 100.000 televisioni, poi quando ti trovi dentro è chiaro non puoi venire più fuo­ri e su questo non c'è più dubbio ... però a parte questo c'era il desiderio di Maffei di ... di parlà anche a Stadio Sprint, quindi e...tra loro non non è che sia una cosa idil­liaca, ora ... comunque domattina passo da Maffei...si­ste,...sistemi, sistema la la...faccenda di di Tosatti per­ché se no gli dico che ... sei stato te ...e... insomma non si può mica tene' un nemico uno, ma poi oltretutto a me mi piange il cuore perché è l'unico che s'è mosso a compas­sione e c'ha dato una mano..." ponendo con quest'ulti­mo parole l'accento sull'ìmportanza del controllo me­diatico. Infatti, GIRAUDO oltre a rispondere affermati­vamente, sottolinea anche i vantaggi tratti dal rapporti esistenti con TOSATTI "...e ce l'ha data, ce l'ha data for­te ce l'ha data...".

Proseguendo nella conversazione i due interlocutori stu­diano la linea da seguire per recuperare il rapporto con TOSATTI ed in particolare l'impellente necessità di incontralo da parte di MOGGI e chiarire il malinteso.


Dagospia 29 Maggio 2006