IL LEGAME TRA TOSATTI E MOGGI E' COSI' SOLIDO CHE IL GIORNALISTA DEL CORRIERE INFORMA LUCIANONE DI AVER FATTO UN INTERVENTO DIRETTO SU PERRICONE, AD DE "LA STAMPA", AFFINCHÉ IL GIORNALE MUTI ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA SQUADRA BIANCONERA.
Tratto da "L'espresso - il libro nero del calcio"
IL POTERE SUI MASS MEDIA
l prosieguo dell'attività tecnica ha messo in evidenza l'accrescimento della schiera di giornalisti fedeli a MOGGI che ha annoverato tra le proprie file anche nomi di spicco del giornalismo sportivo.
In particolare, le ultime risultanze acquisite, hanno messo in luce un particolare rapporto esistente tra Giorgio TOSATTI e Luciano MOGGI, come evidenziano le conversazioni di seguito riportate.
Il 20 aprile u.s. alle ore 23,20 (vds grog. 48460 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI riceve una telefonata dall'utenza 335/39... risultata intestata alla società DATO s.r.l. ed in uso a Giorgio TOSATTI che risulta essere il socio di maggioranza di detta società. TOSATTI, appena MOGGI risponde, esclama "...ormai gli arbitri ti pisciano addosso a te ?...", riferendosi all'incontro Juventus-Inter terminato 0-1 e di fronte alla risposta del suo interlocutore "...ueh ! Ciao Giorgio. Oggi, oggi, c'è proprio alla grande, poi andiamo a Roma..." il giornalista rincara la dose "...io ieri l'ho detto, ho detto ieri in federazione ho detto. avete fatto a posta a mandare DE SANTIS perché vada in culo alla Juve..." e MOGGI pur rispondendo con assoluta filosofia, punta comunque il dito contro gli arbitraggi di DE SANTIS "...e già questo ci costa, con quest'anno tra Palermo, Parma e questa qui, ci costa tranquillamente sei punti è...una cosa incredibile guarda...". La conversazione poi si sposta sull'aspetto tecnico-sportivo della partita ma la conversazione s'interrompe.
Alle successive ore 23,23 (vds grog. 48464 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) riprende la telefonata tra TOSATTI e MOGGI. I due proseguono a discutere sull'aspetto tecnico-sportivo dell'incontro disputato e perso dalla Juve, muovendo delle critiche sia verso il portiere Buffon che verso alcuni giocatori bianconeri. Proseguendo, però MOGGI sposta nuovamente la conversazione sui torti arbitrali patiti "...comunque questo è un figlio di puttana..." riferendosi all'arbitro DE SANTIS così come si evince dal prosieguo della conversazione stessa. Sempre MOGGI, trovando TOSATTI d'accordo su quanto appena asserito, prosegue nelle sue lamentele "...c'ha creato mille problemi in questo campionato, se noi perdiamo il campionato uno degli artefici è lui perché c'ha dato troppo contro. A Palermo (n.d.r. incontro Palermo-Juventus del 06.02.2005 terminato 1 a 0 per la squadra rosanero) c'era rigore e non ce l'ha dato..." ed il giornalista cita anche l'incontro disputato dai bianconeri a Parma e sempre arbitrato dal DE SANTIS ed il DG bianconero sul punto precisa "... a Parma c'era rigore e non ce l'ha dato...".
I due poi proseguono a discutere sempre degli arbitraggi di DE SANTIS sfavorevoli alla Juventus, trovandosi entrambi d'accordo, infine i due commentano nuovamente alcuni aspetti tecnici-sportivi dell'incontro perso dalla Juventus contro l'Inter. Il 23 aprile u.s. alle ore 13,59 (vds prog. 146 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI ed esclama "...ho visto che gli hanno mandato di nuovo il loro amico ROSETTI al Milan..." ed all'imprecazione di MOGGI, aggiunge "...ma guarda che è una cosa vergognosa...". MOGGI a tali parole replica richiedendo un intervento del giornalista a favore della sua squadra ed in particolare lo invita più volte a ritornare sulla prova televisiva utilizzata contro il calciatore bianconero Ibrahimovic "...e ma penso che insomma...io mi auguro che sia una cosa seria ...oddio questi c'hanno una paura si cacano sotto quello che hanno fatto che oh lì lì io lo so come sta la storia di questa di questa cassetta di questo movimento che hanno fatto, se tu ci hai fatto caso neppure ci vuole la moviola per vedere per vedere questa cosa qua e bisogna che tu ci ritorni ci ritorni ci ritorni perché, perché... ".
TOSATTI a tali parole oltre a rispondere positivamente, invita anche MOGGI a lamentarsi direttamente con il presidente federale Franco CARRARO "...si si vabbè questo lo so ma dico ma ...«» ... ma GIRAUDO ha parlato con CARRARO ?..." ed alla risposta del DG bianconero di aver parlato personalmente lui con CARRARO, il giornalista chiede l'esito e MOGGI lo informa in tal senso "...ci ha parlato anche lui ... ha detto che fa ricorso...«» ... ma tu pensi che CARRARO non sapeva niente ?..." e ricevuta risposta di approvazione, prosegue ipotizzando oscuri disegni contro di lui e la sua squadra "...io io io non amo non amo farmi prende pel culo guarda, te lo dico ...è ?...'.
I due proseguono a criticare gli atteggiamenti di CARRARO finche MOGGI informa il giornalista dell'intervento che farà con il Ministro dell'Interno PISANU "...ma io ti devo dire di una cosa guarda allora stasera sto con Beppe PISANU a cena con lui e la moglie e altre persone ...io...- inc -...glielo dico è, è è una cosa che non piace affatto anche perché è antiestetico. quando uno esagera e il Milan questa volta ha esagerato nella paura perché non stanno in piedi... ".
Proseguendo i due continuano a criticare le designazioni arbitrali e poi la conversazione viene fatta scivolare dal giornalista sul tema che la Juventus risulta antipatica e per questo ha troppi nemici "...se voi state sul cazzo a tutti, vuol dire che il vostro modo di comportarvi è sbagliato perché ci sono cose che sono sul cazzo di nemici però voglio dire ci sono gente neutrali che gli state sul cazzo, vuol che voi avete un modo arrogante, alcuni di voi ..." e proseguendo sempre TOSATTI si mostra prodigo di consigli verso il suo interlocutore soprattutto su come impostare il rapporto con la stampa.
II 3 maggio u.s. alle ore 20,22 (vds prog. 3450 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI viene chiamato da TOSATTI, il quale facendo riferimento a pregressi contatti chiede "...e allora ?..." ed il suo interlocutore con tono di voce soddisfatto risponde "...è è allora so dei figli di mignotta, ci so rimasti male tutti però è ..." e ricevuti i complimenti del giornalista, prosegue informando il giornalista di aver parlato alla squadra e di aver imposto il silenzio stampa.
TOSATTI proseguendo, informa il suo interlocutore di aver parlato con GIRAUDO e poi oltre a mostrarsi prodigo di consigli soprattutto in merito al processo doping conclusosi con la condanna del medico AGRICOLA da parte del Tribunale di Torino, si complimenta più volte con MOGGI per la scelta fatta in merito al silenzio stampa, e parlando in prima persona della Juventus esprime la sua soddisfazione per come hanno reagito le varie testate giornalistiche tranne una: La Stampa.
Proprio su tale argomento sempre TOSATTI si premura di informare MOGGI, raccomandandolo di non far parola con nessuno, di aver fatto un intervento diretto sull'amministratore delegato del predetto quotidiano PERRICONE affinché muti atteggiamento nei confronti della squadra bianconera "...però figlio de `na mignotta questo tienitelo per te non lo dire neanche a GIRAUDO, ho chiamato il mio amico PERRICONE, l'amministratore delegato, gli ho detto guarda, a prescindere se la Juve o il MILAN hanno ragione o hanno torto, ma tu mi dici che La Stampa non ha mai venduto così poche copie, scusa ma leggiti per favore gli articoli di Ansaldo e Beccantini e dimmi perchè dovreste vendere, cioè se voi non fate una politica filo granata e filo juventina come fate a vendere e lui m'ha detto sono dei cretini. Ok benissimo io comunque, capito, gli sono andato lì a parlare di copie in modo da fargli capire che si potranno pure stare sul cazzo ma tu vedi se il 70 e passa % dicono che la Juve è vittima di un complotto tu non puoi guadagnar copie dicendolo pure te. Per lo meno avete preso un atteggiamento favorevole..." e ricevuto il plauso di MOGGI, sempre il giornalista lo invita ad andare avanti lungo la strada tracciata ossia quella del silenzio stampa. Proseguendo, il giornalista critica la scelta della Juventus di inviare alla trasmissione di RAIDUE che mostrava il calciatore CANNAVARO mentre faceva uso di ricostituenti, gli avvocati rappresentanti la squadra bianconera.
Lo scorso 8 maggio alle ore 10,52 (vds prog. 4008 - utenza 335154... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una nuova conversazione tra Luciano MOGGI e Giorgio TOSATTI in cui è possibile ancora una volta cogliere il forte legame che unisce i due interlocutori in un rapporto fatto di reciproci favori. Infatti, è ancora una volta il giornalista che telefona al DG bianconero e dopo aver parlato del prossimo incontro Milan-Juventus, passa al reale motivo della telefonata, ovvero "...senti ma a Messina non è zona che controlli tu ?..." e ricevuta una sostanziale risposta positiva, aggiunge "...no no perché mi hanno detto, io ero a Montecarlo e non l'ho visto, che a "Striscia la notizia" hanno fatto vedere da Messina, pensa che strano, uno strisciane, sai quelli retti da uno solo, eeeeeeee che diceva "Tosatti 90° minuto 100 minuti di cazzate". Ora ecco io..." venendo interrotto da MOGGI che provvede immediatamente a rassicurarlo "...e no questo glielo faccio levà io, non ti preoccupa...". TOSATTI nonostante le rassicurazioni ricevute, aggiunge "...no no ma non è il problema di levare però voglio dire è curioso che venga fuori a Messina dopo Messina-Inter di cui io tra l'altro ho parlato benissimo del Messina..." e proseguendo sempre il giornalista si fornisce la risposta da solo ipotizzando a sua carico oscure manovre ordite dal Milan "...oh bravo oh bravo è chiaro che l'hanno fatto mettere lì per venirmi in culo quelli lì dei Milan, questo non ce so mica dubbi..." e ricevuto l'assenso del suo interlocutore, aggiunge ancora "...ma grazie perché il Messina non ha nessun motivo ne ho parlato magnificamente dopo che ha battuto l'Inter...".
Orbene, MOGGI, ascoltate le ultime parole del suo interlocutore, va oltre e gli chiede "...ma tu ce l'hai l'immagine di questo qui che porta..." ed appreso che è possibile reperire le immagini presso la redazione 'di Striscia la notizia, tranquillizza ulteriormente il suo interlocutore "...lasciami chiamà perché è facile anche a risalire al soggetto ..." evidenziando ancora una volta tutta le sue potenzialità in tema mass-mediatico. I due poi proseguono a parlare degli eventuali "mandanti" dello striscione ai danni del giornalista che individuano nel Milan e prima di cambiare argomento TOSATTI fa riferimento al perché si sia rivolto a lui "...allora dicevo siccome mi sembra che tu c'hai il tuo uomo lì a Messina..." e MOGGI se pur tenta di svilire il suo stretto legame con il Messina tranquillizza il suo interlocutore.
La conversazione poi si sposta su altri argomenti, quali le differenze caratteriali tra MOGGI e GIRAUDO, la vicenda dell'arbitro RACALBUTO che è rientrato ad arbitrare-solo dopo un intervento di TOSATTI ed infine sempre quest'ultimo, come già fatto nella telefonata segnalata al precedente prog. 4008, informa il dirigente bianconero di aver parlato con l'amministratore delegato del quotidiano La Stampa a cui ha fatto rilevare che se il suo giornale proseguirà nella politica anti-juventina, venderà sempre meno copie. Infine, i due si accordano di risentirsi per concordare ulteriori iniziative nei confronti dei giornalisti anti-juventini e si salutano calorosamente ed in particolare TOSATTI con un'eloquente quanto significativo "...ok frater..." a suggellare la perfetta intesa raggiunta con il suo interlocutore.
Sempre lo stesso giorno, alle ore 19,54, quindi al termine dell'incontro vinto dalla Juventus contro il Milan allo stadio Meazza di Milano, (vds prog. 4549 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI e lo incalza affinché mantengano il silenzio stampa. Poi MOGGI informa il suo interlocutore del colloquio avuto con il Presidente del Consiglio Silvio BERLUSCONI, il quale si è complimentato per la vittoria della squadra bianconera pur lamentandosi per la mancata concessione di un calcio di rigore a favore della squadra rossonera.
I due poi commentano alcuni falli subiti dai calciatori juventini ed in particolare per un fallo subito dal calciatore Thuram per cui dovrebbe valere la prova televisiva e sul punto TOSATTI pensa bene di invitare MOGGI a chiamare GHIRELLI per rappresentargli l'episodio ed agire di conseguenza e ciò ancora una volta a dimostrazione che il segretario federale risulta completamente "asservito" al DG bianconero. Sul punto MOGGI tranquillizza il suo interlocutore informandolo di aver ricevuto poco prima, precisamente alle ore 17,07 un SMS (vds prog. 4239 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) di felicitazioni da parte del GHIRELLI "...complimenti, siete stati bravissimi. F. Ghirelli..." e ciò a dimostrazione del totale asservimento di quest'ultimo. I due poi proseguono a commentare alcuni aspetti tecnico-sportívi dell'incontro Milan-Juventus. Il giorno successivo, ossia il 9 maggio u.s., alle ore 21,04 (vds prog. 4748 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una nuova conversazione tra TOSATTI e MOGGI in cui è possibile cogliere ìn maniera chiara e netta il forte legame che unisce i due e non solo, ma anche l'assoluto controllo sulla trasmissione trasmessa dall'emittente LA7 "Il Processo di Biscardi".
Infatti, è proprio TOSATTI che telefona a MOGGI e relativamente all'incontro Milan-Juventus, gli chiede "...hai istruito BISCARDI, si ?... hai istruito BISCARDI, dico per stasera ?..." ricevendo risposta positiva dal DG bianconero che precisa anche "...alla grande alla grande però ...inc...c'ha un vincolo, c'era rigore. lo gli ho detto vabbè puoi anche dire... " venendo interrotto dal giornalista che a sua volta precisa "...che c'era rigore però devi dire che andava cacciato Nesta..." e MOGGI rincara la dose citando anche un altro episodio "...e poi il pugno di Inzaghi a Canna ... si aaa ..." e TOSATTI di contro aggiunge "...ma soprattutto il primo errore è stato quello di non cacciare Nesta, quello è il fatto fondamentale che Nesta non è stato cacciato via, il primo errore è quello ...".
Proseguendo, MOGGI informa TOSATTI dello strano comportamento tenuto da BISCARDI che si è reso irreperibile tutto il giorno ed entrambi concordano che forse tale atteggiamento è dovuto alla circostanza che lo stesso sia stato pagato "...dall'altra parte...", tanto che TOSATTI aggiunge anche che tutte le trasmissioni sportive trasmesse dai canali Mediaset hanno mostrato solo l'episodio del rigore a favore del Milan e null'altro. MOGGI poi parla del comportamento scorretto tenuto dal Milan che si è accordato con il Palermo per anticipare l'incontro alle ore 20,30 del venerdì e non sabato così come previsto dal regolamento di Lega per le squadre impegnate nelle competizioni internazionali. Infine, prima dei saluti, MOGGI tranquillizza il suo interlocutore sull'esito della trasmissione del BISCARDI, poiché ha già provveduto a parlare con i vari ospiti, quali SPOSINI e MELLI che saranno dalla parte bianconera.
Dopo pochi minuti, esattamente alle ore 21,10 (vds prog. 4750 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI ritelefona a MOGGI per informarlo che "...A Striscia hanno fatto un altro striscione contro di me, è, "Tosatti stramaledetto XVI" invece di stra Benedetto...". Il dirigente bianconero appare costernato, però rassicura il giornalista "...comunque io ho già dato l'imput l'imput per...".
L'intenso rapporto tra MOGGI e TOSATTI poi si traduce in termini concreti in vantaggi per il lavoro del giornalista, infatti il 16 maggio u.s. alle ore 17,46 (vds prog. 6851-utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) l'allenatore bianconero Fabio CAPELLO chiama MOGGI e dopo averlo aggiornato su alcune situazioni di calcio mercato relative al calciatore ZANETTI che vuole andare via dall'Inter, gli chiede "...senti una cosa io domani devo andare o no andare lì aaa" venendo interrotto da MOGGI che non solo gli consiglia di non andare ma aggiunge "...anche perché noi dobbiamo da' un vantaggio al nostro amico, o io no lo dico a nessuna ma a TOSATTI bisogna dargli un vantaggio, capisci quando decidiamo la prossima settimana...". CAPELLO accetta quanto appena comunicatogli da MOGGI che però prima dei saluti si preoccupa di raccomandargli "...questo rimane tra noi e..." ricevendo il pronto assenso del suo interlocutore.
Il 23 maggio u.s alle ore 10,41 (vds prog. 11454 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una proficua conversazione tra MOGGI e GIRAUDO in cui è possibile rilevare di come la gestione dei massmedia sia fondamentale per i fini della compagine associativa e come i protagonisti principali dedicano gran parte dei loro sforzi affinché tutto volga a loro favore. Infatti, MOGGI telefona a GIRAUDO per informarlo di aver parlato con TOSATTI, il quale era molto arrabbiato con loro per non aver mantenuto la promessa per un intervista esclusiva all'allenatore CAPELLO, così come si rileva dalle conversazioni precedentemente segnalate, tanto che gli aveva detto che sarebbe diventato un loro nemico. A tal punto i due ínterlocutori pur riconoscendo che la colpa non era loro ma del capo del giornalista che si identifica nel direttore di RAI SPORT, MAFFEI, si attivano immediatamente al fine di recuperare l'inteso rapporto che avevano con TOSATTI e da cui traevano benefici reciproci, ampiamente sopra illustrati.
Inizialmente GIRAUDO riconosce anche delle loro colpe nell'accaduto "...mi dispiace perché abbiamo sbagliato anche noi secondo me, dovevamo starci più attenti cazzo..." venendo smentito parzialmente da MOGGI "...e...ma starci più attenti più che metterci ... c'era Romi e...e...Girotto e Alessio Secco, però in quella confusione lì, come fanno a stabili se ... se ...e...e... Varriale ... ti ci trovi li e poi l'altro ti ricordi e...e... Maffei aveva detto di farla anche con Varriale... voglio dirti no è che è stata, loro no ... non hanno saputo discernere, ma come fanno a capire chi è. C'era 100.000 televisioni, poi quando ti trovi dentro è chiaro non puoi venire più fuori e su questo non c'è più dubbio ... però a parte questo c'era il desiderio di Maffei di ... di parlà anche a Stadio Sprint, quindi e...tra loro non non è che sia una cosa idilliaca, ora ... comunque domattina passo da Maffei...siste,...sistemi, sistema la la...faccenda di di Tosatti perché se no gli dico che ... sei stato te ...e... insomma non si può mica tene' un nemico uno, ma poi oltretutto a me mi piange il cuore perché è l'unico che s'è mosso a compassione e c'ha dato una mano..." ponendo con quest'ultimo parole l'accento sull'ìmportanza del controllo mediatico. Infatti, GIRAUDO oltre a rispondere affermativamente, sottolinea anche i vantaggi tratti dal rapporti esistenti con TOSATTI "...e ce l'ha data, ce l'ha data forte ce l'ha data...".
Proseguendo nella conversazione i due interlocutori studiano la linea da seguire per recuperare il rapporto con TOSATTI ed in particolare l'impellente necessità di incontralo da parte di MOGGI e chiarire il malinteso.
Dagospia 29 Maggio 2006
IL POTERE SUI MASS MEDIA
l prosieguo dell'attività tecnica ha messo in evidenza l'accrescimento della schiera di giornalisti fedeli a MOGGI che ha annoverato tra le proprie file anche nomi di spicco del giornalismo sportivo.
In particolare, le ultime risultanze acquisite, hanno messo in luce un particolare rapporto esistente tra Giorgio TOSATTI e Luciano MOGGI, come evidenziano le conversazioni di seguito riportate.
Il 20 aprile u.s. alle ore 23,20 (vds grog. 48460 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI riceve una telefonata dall'utenza 335/39... risultata intestata alla società DATO s.r.l. ed in uso a Giorgio TOSATTI che risulta essere il socio di maggioranza di detta società. TOSATTI, appena MOGGI risponde, esclama "...ormai gli arbitri ti pisciano addosso a te ?...", riferendosi all'incontro Juventus-Inter terminato 0-1 e di fronte alla risposta del suo interlocutore "...ueh ! Ciao Giorgio. Oggi, oggi, c'è proprio alla grande, poi andiamo a Roma..." il giornalista rincara la dose "...io ieri l'ho detto, ho detto ieri in federazione ho detto. avete fatto a posta a mandare DE SANTIS perché vada in culo alla Juve..." e MOGGI pur rispondendo con assoluta filosofia, punta comunque il dito contro gli arbitraggi di DE SANTIS "...e già questo ci costa, con quest'anno tra Palermo, Parma e questa qui, ci costa tranquillamente sei punti è...una cosa incredibile guarda...". La conversazione poi si sposta sull'aspetto tecnico-sportivo della partita ma la conversazione s'interrompe.
Alle successive ore 23,23 (vds grog. 48464 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) riprende la telefonata tra TOSATTI e MOGGI. I due proseguono a discutere sull'aspetto tecnico-sportivo dell'incontro disputato e perso dalla Juve, muovendo delle critiche sia verso il portiere Buffon che verso alcuni giocatori bianconeri. Proseguendo, però MOGGI sposta nuovamente la conversazione sui torti arbitrali patiti "...comunque questo è un figlio di puttana..." riferendosi all'arbitro DE SANTIS così come si evince dal prosieguo della conversazione stessa. Sempre MOGGI, trovando TOSATTI d'accordo su quanto appena asserito, prosegue nelle sue lamentele "...c'ha creato mille problemi in questo campionato, se noi perdiamo il campionato uno degli artefici è lui perché c'ha dato troppo contro. A Palermo (n.d.r. incontro Palermo-Juventus del 06.02.2005 terminato 1 a 0 per la squadra rosanero) c'era rigore e non ce l'ha dato..." ed il giornalista cita anche l'incontro disputato dai bianconeri a Parma e sempre arbitrato dal DE SANTIS ed il DG bianconero sul punto precisa "... a Parma c'era rigore e non ce l'ha dato...".
I due poi proseguono a discutere sempre degli arbitraggi di DE SANTIS sfavorevoli alla Juventus, trovandosi entrambi d'accordo, infine i due commentano nuovamente alcuni aspetti tecnici-sportivi dell'incontro perso dalla Juventus contro l'Inter. Il 23 aprile u.s. alle ore 13,59 (vds prog. 146 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI ed esclama "...ho visto che gli hanno mandato di nuovo il loro amico ROSETTI al Milan..." ed all'imprecazione di MOGGI, aggiunge "...ma guarda che è una cosa vergognosa...". MOGGI a tali parole replica richiedendo un intervento del giornalista a favore della sua squadra ed in particolare lo invita più volte a ritornare sulla prova televisiva utilizzata contro il calciatore bianconero Ibrahimovic "...e ma penso che insomma...io mi auguro che sia una cosa seria ...oddio questi c'hanno una paura si cacano sotto quello che hanno fatto che oh lì lì io lo so come sta la storia di questa di questa cassetta di questo movimento che hanno fatto, se tu ci hai fatto caso neppure ci vuole la moviola per vedere per vedere questa cosa qua e bisogna che tu ci ritorni ci ritorni ci ritorni perché, perché... ".
TOSATTI a tali parole oltre a rispondere positivamente, invita anche MOGGI a lamentarsi direttamente con il presidente federale Franco CARRARO "...si si vabbè questo lo so ma dico ma ...«» ... ma GIRAUDO ha parlato con CARRARO ?..." ed alla risposta del DG bianconero di aver parlato personalmente lui con CARRARO, il giornalista chiede l'esito e MOGGI lo informa in tal senso "...ci ha parlato anche lui ... ha detto che fa ricorso...«» ... ma tu pensi che CARRARO non sapeva niente ?..." e ricevuta risposta di approvazione, prosegue ipotizzando oscuri disegni contro di lui e la sua squadra "...io io io non amo non amo farmi prende pel culo guarda, te lo dico ...è ?...'.
I due proseguono a criticare gli atteggiamenti di CARRARO finche MOGGI informa il giornalista dell'intervento che farà con il Ministro dell'Interno PISANU "...ma io ti devo dire di una cosa guarda allora stasera sto con Beppe PISANU a cena con lui e la moglie e altre persone ...io...- inc -...glielo dico è, è è una cosa che non piace affatto anche perché è antiestetico. quando uno esagera e il Milan questa volta ha esagerato nella paura perché non stanno in piedi... ".
Proseguendo i due continuano a criticare le designazioni arbitrali e poi la conversazione viene fatta scivolare dal giornalista sul tema che la Juventus risulta antipatica e per questo ha troppi nemici "...se voi state sul cazzo a tutti, vuol dire che il vostro modo di comportarvi è sbagliato perché ci sono cose che sono sul cazzo di nemici però voglio dire ci sono gente neutrali che gli state sul cazzo, vuol che voi avete un modo arrogante, alcuni di voi ..." e proseguendo sempre TOSATTI si mostra prodigo di consigli verso il suo interlocutore soprattutto su come impostare il rapporto con la stampa.
II 3 maggio u.s. alle ore 20,22 (vds prog. 3450 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) MOGGI viene chiamato da TOSATTI, il quale facendo riferimento a pregressi contatti chiede "...e allora ?..." ed il suo interlocutore con tono di voce soddisfatto risponde "...è è allora so dei figli di mignotta, ci so rimasti male tutti però è ..." e ricevuti i complimenti del giornalista, prosegue informando il giornalista di aver parlato alla squadra e di aver imposto il silenzio stampa.
TOSATTI proseguendo, informa il suo interlocutore di aver parlato con GIRAUDO e poi oltre a mostrarsi prodigo di consigli soprattutto in merito al processo doping conclusosi con la condanna del medico AGRICOLA da parte del Tribunale di Torino, si complimenta più volte con MOGGI per la scelta fatta in merito al silenzio stampa, e parlando in prima persona della Juventus esprime la sua soddisfazione per come hanno reagito le varie testate giornalistiche tranne una: La Stampa.
Proprio su tale argomento sempre TOSATTI si premura di informare MOGGI, raccomandandolo di non far parola con nessuno, di aver fatto un intervento diretto sull'amministratore delegato del predetto quotidiano PERRICONE affinché muti atteggiamento nei confronti della squadra bianconera "...però figlio de `na mignotta questo tienitelo per te non lo dire neanche a GIRAUDO, ho chiamato il mio amico PERRICONE, l'amministratore delegato, gli ho detto guarda, a prescindere se la Juve o il MILAN hanno ragione o hanno torto, ma tu mi dici che La Stampa non ha mai venduto così poche copie, scusa ma leggiti per favore gli articoli di Ansaldo e Beccantini e dimmi perchè dovreste vendere, cioè se voi non fate una politica filo granata e filo juventina come fate a vendere e lui m'ha detto sono dei cretini. Ok benissimo io comunque, capito, gli sono andato lì a parlare di copie in modo da fargli capire che si potranno pure stare sul cazzo ma tu vedi se il 70 e passa % dicono che la Juve è vittima di un complotto tu non puoi guadagnar copie dicendolo pure te. Per lo meno avete preso un atteggiamento favorevole..." e ricevuto il plauso di MOGGI, sempre il giornalista lo invita ad andare avanti lungo la strada tracciata ossia quella del silenzio stampa. Proseguendo, il giornalista critica la scelta della Juventus di inviare alla trasmissione di RAIDUE che mostrava il calciatore CANNAVARO mentre faceva uso di ricostituenti, gli avvocati rappresentanti la squadra bianconera.
Lo scorso 8 maggio alle ore 10,52 (vds prog. 4008 - utenza 335154... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una nuova conversazione tra Luciano MOGGI e Giorgio TOSATTI in cui è possibile ancora una volta cogliere il forte legame che unisce i due interlocutori in un rapporto fatto di reciproci favori. Infatti, è ancora una volta il giornalista che telefona al DG bianconero e dopo aver parlato del prossimo incontro Milan-Juventus, passa al reale motivo della telefonata, ovvero "...senti ma a Messina non è zona che controlli tu ?..." e ricevuta una sostanziale risposta positiva, aggiunge "...no no perché mi hanno detto, io ero a Montecarlo e non l'ho visto, che a "Striscia la notizia" hanno fatto vedere da Messina, pensa che strano, uno strisciane, sai quelli retti da uno solo, eeeeeeee che diceva "Tosatti 90° minuto 100 minuti di cazzate". Ora ecco io..." venendo interrotto da MOGGI che provvede immediatamente a rassicurarlo "...e no questo glielo faccio levà io, non ti preoccupa...". TOSATTI nonostante le rassicurazioni ricevute, aggiunge "...no no ma non è il problema di levare però voglio dire è curioso che venga fuori a Messina dopo Messina-Inter di cui io tra l'altro ho parlato benissimo del Messina..." e proseguendo sempre il giornalista si fornisce la risposta da solo ipotizzando a sua carico oscure manovre ordite dal Milan "...oh bravo oh bravo è chiaro che l'hanno fatto mettere lì per venirmi in culo quelli lì dei Milan, questo non ce so mica dubbi..." e ricevuto l'assenso del suo interlocutore, aggiunge ancora "...ma grazie perché il Messina non ha nessun motivo ne ho parlato magnificamente dopo che ha battuto l'Inter...".
Orbene, MOGGI, ascoltate le ultime parole del suo interlocutore, va oltre e gli chiede "...ma tu ce l'hai l'immagine di questo qui che porta..." ed appreso che è possibile reperire le immagini presso la redazione 'di Striscia la notizia, tranquillizza ulteriormente il suo interlocutore "...lasciami chiamà perché è facile anche a risalire al soggetto ..." evidenziando ancora una volta tutta le sue potenzialità in tema mass-mediatico. I due poi proseguono a parlare degli eventuali "mandanti" dello striscione ai danni del giornalista che individuano nel Milan e prima di cambiare argomento TOSATTI fa riferimento al perché si sia rivolto a lui "...allora dicevo siccome mi sembra che tu c'hai il tuo uomo lì a Messina..." e MOGGI se pur tenta di svilire il suo stretto legame con il Messina tranquillizza il suo interlocutore.
La conversazione poi si sposta su altri argomenti, quali le differenze caratteriali tra MOGGI e GIRAUDO, la vicenda dell'arbitro RACALBUTO che è rientrato ad arbitrare-solo dopo un intervento di TOSATTI ed infine sempre quest'ultimo, come già fatto nella telefonata segnalata al precedente prog. 4008, informa il dirigente bianconero di aver parlato con l'amministratore delegato del quotidiano La Stampa a cui ha fatto rilevare che se il suo giornale proseguirà nella politica anti-juventina, venderà sempre meno copie. Infine, i due si accordano di risentirsi per concordare ulteriori iniziative nei confronti dei giornalisti anti-juventini e si salutano calorosamente ed in particolare TOSATTI con un'eloquente quanto significativo "...ok frater..." a suggellare la perfetta intesa raggiunta con il suo interlocutore.
Sempre lo stesso giorno, alle ore 19,54, quindi al termine dell'incontro vinto dalla Juventus contro il Milan allo stadio Meazza di Milano, (vds prog. 4549 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI chiama MOGGI e lo incalza affinché mantengano il silenzio stampa. Poi MOGGI informa il suo interlocutore del colloquio avuto con il Presidente del Consiglio Silvio BERLUSCONI, il quale si è complimentato per la vittoria della squadra bianconera pur lamentandosi per la mancata concessione di un calcio di rigore a favore della squadra rossonera.
I due poi commentano alcuni falli subiti dai calciatori juventini ed in particolare per un fallo subito dal calciatore Thuram per cui dovrebbe valere la prova televisiva e sul punto TOSATTI pensa bene di invitare MOGGI a chiamare GHIRELLI per rappresentargli l'episodio ed agire di conseguenza e ciò ancora una volta a dimostrazione che il segretario federale risulta completamente "asservito" al DG bianconero. Sul punto MOGGI tranquillizza il suo interlocutore informandolo di aver ricevuto poco prima, precisamente alle ore 17,07 un SMS (vds prog. 4239 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) di felicitazioni da parte del GHIRELLI "...complimenti, siete stati bravissimi. F. Ghirelli..." e ciò a dimostrazione del totale asservimento di quest'ultimo. I due poi proseguono a commentare alcuni aspetti tecnico-sportívi dell'incontro Milan-Juventus. Il giorno successivo, ossia il 9 maggio u.s., alle ore 21,04 (vds prog. 4748 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una nuova conversazione tra TOSATTI e MOGGI in cui è possibile cogliere ìn maniera chiara e netta il forte legame che unisce i due e non solo, ma anche l'assoluto controllo sulla trasmissione trasmessa dall'emittente LA7 "Il Processo di Biscardi".
Infatti, è proprio TOSATTI che telefona a MOGGI e relativamente all'incontro Milan-Juventus, gli chiede "...hai istruito BISCARDI, si ?... hai istruito BISCARDI, dico per stasera ?..." ricevendo risposta positiva dal DG bianconero che precisa anche "...alla grande alla grande però ...inc...c'ha un vincolo, c'era rigore. lo gli ho detto vabbè puoi anche dire... " venendo interrotto dal giornalista che a sua volta precisa "...che c'era rigore però devi dire che andava cacciato Nesta..." e MOGGI rincara la dose citando anche un altro episodio "...e poi il pugno di Inzaghi a Canna ... si aaa ..." e TOSATTI di contro aggiunge "...ma soprattutto il primo errore è stato quello di non cacciare Nesta, quello è il fatto fondamentale che Nesta non è stato cacciato via, il primo errore è quello ...".
Proseguendo, MOGGI informa TOSATTI dello strano comportamento tenuto da BISCARDI che si è reso irreperibile tutto il giorno ed entrambi concordano che forse tale atteggiamento è dovuto alla circostanza che lo stesso sia stato pagato "...dall'altra parte...", tanto che TOSATTI aggiunge anche che tutte le trasmissioni sportive trasmesse dai canali Mediaset hanno mostrato solo l'episodio del rigore a favore del Milan e null'altro. MOGGI poi parla del comportamento scorretto tenuto dal Milan che si è accordato con il Palermo per anticipare l'incontro alle ore 20,30 del venerdì e non sabato così come previsto dal regolamento di Lega per le squadre impegnate nelle competizioni internazionali. Infine, prima dei saluti, MOGGI tranquillizza il suo interlocutore sull'esito della trasmissione del BISCARDI, poiché ha già provveduto a parlare con i vari ospiti, quali SPOSINI e MELLI che saranno dalla parte bianconera.
Dopo pochi minuti, esattamente alle ore 21,10 (vds prog. 4750 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) TOSATTI ritelefona a MOGGI per informarlo che "...A Striscia hanno fatto un altro striscione contro di me, è, "Tosatti stramaledetto XVI" invece di stra Benedetto...". Il dirigente bianconero appare costernato, però rassicura il giornalista "...comunque io ho già dato l'imput l'imput per...".
L'intenso rapporto tra MOGGI e TOSATTI poi si traduce in termini concreti in vantaggi per il lavoro del giornalista, infatti il 16 maggio u.s. alle ore 17,46 (vds prog. 6851-utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) l'allenatore bianconero Fabio CAPELLO chiama MOGGI e dopo averlo aggiornato su alcune situazioni di calcio mercato relative al calciatore ZANETTI che vuole andare via dall'Inter, gli chiede "...senti una cosa io domani devo andare o no andare lì aaa" venendo interrotto da MOGGI che non solo gli consiglia di non andare ma aggiunge "...anche perché noi dobbiamo da' un vantaggio al nostro amico, o io no lo dico a nessuna ma a TOSATTI bisogna dargli un vantaggio, capisci quando decidiamo la prossima settimana...". CAPELLO accetta quanto appena comunicatogli da MOGGI che però prima dei saluti si preoccupa di raccomandargli "...questo rimane tra noi e..." ricevendo il pronto assenso del suo interlocutore.
Il 23 maggio u.s alle ore 10,41 (vds prog. 11454 - utenza 335/54... in uso a Luciano MOGGI) viene intercettata una proficua conversazione tra MOGGI e GIRAUDO in cui è possibile rilevare di come la gestione dei massmedia sia fondamentale per i fini della compagine associativa e come i protagonisti principali dedicano gran parte dei loro sforzi affinché tutto volga a loro favore. Infatti, MOGGI telefona a GIRAUDO per informarlo di aver parlato con TOSATTI, il quale era molto arrabbiato con loro per non aver mantenuto la promessa per un intervista esclusiva all'allenatore CAPELLO, così come si rileva dalle conversazioni precedentemente segnalate, tanto che gli aveva detto che sarebbe diventato un loro nemico. A tal punto i due ínterlocutori pur riconoscendo che la colpa non era loro ma del capo del giornalista che si identifica nel direttore di RAI SPORT, MAFFEI, si attivano immediatamente al fine di recuperare l'inteso rapporto che avevano con TOSATTI e da cui traevano benefici reciproci, ampiamente sopra illustrati.
Inizialmente GIRAUDO riconosce anche delle loro colpe nell'accaduto "...mi dispiace perché abbiamo sbagliato anche noi secondo me, dovevamo starci più attenti cazzo..." venendo smentito parzialmente da MOGGI "...e...ma starci più attenti più che metterci ... c'era Romi e...e...Girotto e Alessio Secco, però in quella confusione lì, come fanno a stabili se ... se ...e...e... Varriale ... ti ci trovi li e poi l'altro ti ricordi e...e... Maffei aveva detto di farla anche con Varriale... voglio dirti no è che è stata, loro no ... non hanno saputo discernere, ma come fanno a capire chi è. C'era 100.000 televisioni, poi quando ti trovi dentro è chiaro non puoi venire più fuori e su questo non c'è più dubbio ... però a parte questo c'era il desiderio di Maffei di ... di parlà anche a Stadio Sprint, quindi e...tra loro non non è che sia una cosa idilliaca, ora ... comunque domattina passo da Maffei...siste,...sistemi, sistema la la...faccenda di di Tosatti perché se no gli dico che ... sei stato te ...e... insomma non si può mica tene' un nemico uno, ma poi oltretutto a me mi piange il cuore perché è l'unico che s'è mosso a compassione e c'ha dato una mano..." ponendo con quest'ultimo parole l'accento sull'ìmportanza del controllo mediatico. Infatti, GIRAUDO oltre a rispondere affermativamente, sottolinea anche i vantaggi tratti dal rapporti esistenti con TOSATTI "...e ce l'ha data, ce l'ha data forte ce l'ha data...".
Proseguendo nella conversazione i due interlocutori studiano la linea da seguire per recuperare il rapporto con TOSATTI ed in particolare l'impellente necessità di incontralo da parte di MOGGI e chiarire il malinteso.
Dagospia 29 Maggio 2006