PASTORIN FA "GOL SOPRA BERLINO" CON BEHA E BONIEK - VENTURA DARWINIANA - BISCARDI GOLD PER 3 ANNI - RADIO-CHIAMBRETTI MONDIALE - BAUDO E GILETTI CRITICI CON MARA - CRESCE LA RAI, LA7 E IL SATELLITE, CALA MEDIASET - SPOIL RAI-SYSTEM.
1 - Addio al biscardismo, con Darwin Pastorin direttore sport de La7, la musica cambia. Il processo ai mondiali si trasformerà con accenti wendersiani già nel titolo: "Il gol sopra Berlino". Per le 31 puntate, a partire da venerdì 9. ore 23 e 15, Darwin avrà al fianco un cannone dell'anti-moggismo come Oliviero Beha. L'altro nemico della cupola-calcio, Boniek, sarà presente per 15 puntate mentre come inviati in Germania si collegheranno Carolina Morace, Cristina Fantoni e Edordo Soldati.
2 - A proposito di Pastorin. Dopo il 9 luglio, ultima puntata di "Gol sopra Berlino", dovrà mettersi di nuovo all'opera per scrivere a quattro mani con l'ex fiancée Simona Ventura (amore che divampò nel biennio '89-'91) l'auotobiografia di Mona per la Mondadori - che uscirà a natale o a gennaio 2007.
3 - Il canale 7Gold ha arruolato Biscardi con un contratto triennale.
4 - Non solo Bonolis commenterà su Radio Capitale i mondiali, anche Pierino Chiambretti sarà impegnato a parlare di Totti e Ronaldinho sulle frequenze di Radio Montecarlo. Da Torino, con la sua casa trasformata in uno studio di registrazione.
5 - Caso Venier/1. Alessandra Comazzi su "La Stampa" riporta il pensiero "di ambienti, come si dice, "vicini a Del Noce"": il siluramento di Mara da "Domenica In"? Perché "non la guardava nessuno".
6 - Caso Venier/2. Maria Volpe sul Corriere della Sera: "Carlo Rognoni, un altro consigliere Rai, definisce la faccenda «surreale» e crede poco a queste motivazioni. «Penso che Del Noce volesse cambiare la conduttrice, punto e basta»".
«Conosco Del Noce - riflette Baudo - non credo alla storia della ritorsione, non è nel suo stile. Quanto al Vaticano, sono frasi che si dicono... Immagino che il Vaticano avrà altro a cui pensare». Il conduttore non si sbilancia invece sulla new entry, Bianchetti. «Non è elegante che io dia giudizi. Se la conosco? Sì, da quando faceva la valletta di Corrado alla Corrida ». E a Mara che dice? «Di godersi il suo bel momento (si sposerà il 28 giugno, ndr ) e di non farsi turbare da malesseri professionali».
Massimo Giletti (inizialmente si pensava che sarebbe stato lui l'agnello sacrificale per far posto alla Bianchetti) commenta diplomaticamente (non senza aver precisato: «Mai avuto paura di essere cacciato, forte del mio 27% di share»): «Del Noce mi pare troppo intelligente per una scelta del genere. Non posso credere alla storia del Vaticano e neppure a quella di Veltroni. Se cacciassero tutti quelli che all'ultimo momento salgono sul carro del vincitore, resterebbero in pochi a fare i programmi. Certo, sostituire una conduttrice come la Venier, preparata e brava, non sarà facile».
7 - Conclusa la stagione televisiva 2005/06 è tempo di fare i primi bilanci in tema di ascolti. Dai primi dati si evince che la Rai ha battuto la principale concorrente Mediaset nella scorsa stagione, sia nel giorno medio, sia in prime time. Tra il 25 settembre 2005 e il 14 maggio 2006, le tre reti della Rai hanno prodotto tra le 7:00 e le 2:00 una quota d'ascolto del 44,90%, in crescita di 0,9 punti rispetto al 2004/2005. In prima serata la Rai è passata dal 45,03% al 45,35% della stagione appena terminata. Boom per RaiTre. Lo share della terza rete pubblica supera il 9% nel day time e il 10,34% in prima serata, tallonando così da vicino RaiDue e Italia 1.
Le reti Mediaset a confronto con la stagione 2004/05 (che pure non era stata particolarmente brillante), hanno segnato un meno 1,84 punti di share nel day time e meno 1,23 in prima serata. In prima serata solo in febbraio Canale 5 si è aggiudicata la battaglia contro RaiUno (più seguita nella stagione con una quota del 24,59%). Sale quindi la Rai, cala Mediaset, mentre cresce La7 e il satellite.
Nella fascia 7:00-2:00, lo share de La7 ha sfiorato nella stagione tv passata il 3%, incrementando di 0,39 punti il dato dell'anno precedente. La quota della rete sale poi dall'1,94% al 2,30% in prima serata. Il satellite quest'anno ha raccolto il 5,71% del pubblico nel giorno medio e il 5,19% in prima serata. Rai e Mediaset cumulano ancora oltre l'85% dei telespettatori nel giorno medio e quasi l'87% in prima serata. (Elmar Burchia)
8 - da la Repubblica - Preannunciato da un servizio di prima pagina del Giornale («così l'Unione vuole occupare le poltrone Rai»), da Forza Italia si alza un fuoco di sbarramento preventivo contro il governo riunito in "conclave" da Prodi a San Martino in campo. «La sinistra vuole mettere le mani sull'informazione per coprire le difficoltà e le tensioni interne», attacca Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, convinto che il vertice in Umbria «si chiuderà con l'ennesima spartizione: stavolta di poltrone e poltroncine, di reti, telegiornali e giornali radio della Rai».
Un altro forzista, Piero Testoni, ricorda che «a suo tempo, conquistato il consenso popolare con ben altri margini, il centrodestra lasciò inalterati per un anno gli assetti informativi della grande azienda di comunicazione pubblica radiotelevisiva». Intervengono a raffica anche Maurizio Lupi, Guido Crosetto, Giorgio Lainati, uniti nel denunciare «l'occupazione di regime» della Rai da parte del centrosinistra. A tutti risponde il deputato dell'Ulivo Franco Monaco: «I Berluscones sono ineffabili. Ancor prima che prendesse il via il "conclave" umbro del governo, concepito per affinarne la collegialità e le priorità programmatiche, già strillavano al colpo di mano sulla Rai. E' un' aggressione gratuita e preventiva a scopo intimidatorio». «Evidentemente - conclude Monaco - proiettano sul prossimo le pratiche in cui la Cdl si è scientificamente esercitata quando stava al governo».
Dagospia 05 Giugno 2006
2 - A proposito di Pastorin. Dopo il 9 luglio, ultima puntata di "Gol sopra Berlino", dovrà mettersi di nuovo all'opera per scrivere a quattro mani con l'ex fiancée Simona Ventura (amore che divampò nel biennio '89-'91) l'auotobiografia di Mona per la Mondadori - che uscirà a natale o a gennaio 2007.
3 - Il canale 7Gold ha arruolato Biscardi con un contratto triennale.
4 - Non solo Bonolis commenterà su Radio Capitale i mondiali, anche Pierino Chiambretti sarà impegnato a parlare di Totti e Ronaldinho sulle frequenze di Radio Montecarlo. Da Torino, con la sua casa trasformata in uno studio di registrazione.
5 - Caso Venier/1. Alessandra Comazzi su "La Stampa" riporta il pensiero "di ambienti, come si dice, "vicini a Del Noce"": il siluramento di Mara da "Domenica In"? Perché "non la guardava nessuno".
6 - Caso Venier/2. Maria Volpe sul Corriere della Sera: "Carlo Rognoni, un altro consigliere Rai, definisce la faccenda «surreale» e crede poco a queste motivazioni. «Penso che Del Noce volesse cambiare la conduttrice, punto e basta»".
«Conosco Del Noce - riflette Baudo - non credo alla storia della ritorsione, non è nel suo stile. Quanto al Vaticano, sono frasi che si dicono... Immagino che il Vaticano avrà altro a cui pensare». Il conduttore non si sbilancia invece sulla new entry, Bianchetti. «Non è elegante che io dia giudizi. Se la conosco? Sì, da quando faceva la valletta di Corrado alla Corrida ». E a Mara che dice? «Di godersi il suo bel momento (si sposerà il 28 giugno, ndr ) e di non farsi turbare da malesseri professionali».
Massimo Giletti (inizialmente si pensava che sarebbe stato lui l'agnello sacrificale per far posto alla Bianchetti) commenta diplomaticamente (non senza aver precisato: «Mai avuto paura di essere cacciato, forte del mio 27% di share»): «Del Noce mi pare troppo intelligente per una scelta del genere. Non posso credere alla storia del Vaticano e neppure a quella di Veltroni. Se cacciassero tutti quelli che all'ultimo momento salgono sul carro del vincitore, resterebbero in pochi a fare i programmi. Certo, sostituire una conduttrice come la Venier, preparata e brava, non sarà facile».
7 - Conclusa la stagione televisiva 2005/06 è tempo di fare i primi bilanci in tema di ascolti. Dai primi dati si evince che la Rai ha battuto la principale concorrente Mediaset nella scorsa stagione, sia nel giorno medio, sia in prime time. Tra il 25 settembre 2005 e il 14 maggio 2006, le tre reti della Rai hanno prodotto tra le 7:00 e le 2:00 una quota d'ascolto del 44,90%, in crescita di 0,9 punti rispetto al 2004/2005. In prima serata la Rai è passata dal 45,03% al 45,35% della stagione appena terminata. Boom per RaiTre. Lo share della terza rete pubblica supera il 9% nel day time e il 10,34% in prima serata, tallonando così da vicino RaiDue e Italia 1.
Le reti Mediaset a confronto con la stagione 2004/05 (che pure non era stata particolarmente brillante), hanno segnato un meno 1,84 punti di share nel day time e meno 1,23 in prima serata. In prima serata solo in febbraio Canale 5 si è aggiudicata la battaglia contro RaiUno (più seguita nella stagione con una quota del 24,59%). Sale quindi la Rai, cala Mediaset, mentre cresce La7 e il satellite.
Nella fascia 7:00-2:00, lo share de La7 ha sfiorato nella stagione tv passata il 3%, incrementando di 0,39 punti il dato dell'anno precedente. La quota della rete sale poi dall'1,94% al 2,30% in prima serata. Il satellite quest'anno ha raccolto il 5,71% del pubblico nel giorno medio e il 5,19% in prima serata. Rai e Mediaset cumulano ancora oltre l'85% dei telespettatori nel giorno medio e quasi l'87% in prima serata. (Elmar Burchia)
8 - da la Repubblica - Preannunciato da un servizio di prima pagina del Giornale («così l'Unione vuole occupare le poltrone Rai»), da Forza Italia si alza un fuoco di sbarramento preventivo contro il governo riunito in "conclave" da Prodi a San Martino in campo. «La sinistra vuole mettere le mani sull'informazione per coprire le difficoltà e le tensioni interne», attacca Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, convinto che il vertice in Umbria «si chiuderà con l'ennesima spartizione: stavolta di poltrone e poltroncine, di reti, telegiornali e giornali radio della Rai».
Un altro forzista, Piero Testoni, ricorda che «a suo tempo, conquistato il consenso popolare con ben altri margini, il centrodestra lasciò inalterati per un anno gli assetti informativi della grande azienda di comunicazione pubblica radiotelevisiva». Intervengono a raffica anche Maurizio Lupi, Guido Crosetto, Giorgio Lainati, uniti nel denunciare «l'occupazione di regime» della Rai da parte del centrosinistra. A tutti risponde il deputato dell'Ulivo Franco Monaco: «I Berluscones sono ineffabili. Ancor prima che prendesse il via il "conclave" umbro del governo, concepito per affinarne la collegialità e le priorità programmatiche, già strillavano al colpo di mano sulla Rai. E' un' aggressione gratuita e preventiva a scopo intimidatorio». «Evidentemente - conclude Monaco - proiettano sul prossimo le pratiche in cui la Cdl si è scientificamente esercitata quando stava al governo».
Dagospia 05 Giugno 2006