IL RE È NUDO. ED È PURE IN UN BORDELLO - L'AUTENTICO MONA-ARCHICO! - FINI IPOCRITA - GRAN PUTTANAIO ITALIA - IL PACCO HARD CON LA RAGAZZA NON DIMOSTRA UN CAZZO - GREGORACI FOREVER - I CONSIGLI AGLI AUTOMOBILISTI DI MARIA MONSÈ.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, Gianfranco Fini sfoga tutta la sua indignazione contro il magistrato di Potenza,
«In un Paese serio, Woodcock avrebbe cambiato mestiere»...«da tempo il Csm avrebbe dovuto prendere provvedimenti per lui». Ma dove siamo, nel Burundi? Penso di no perchè nemmeno lì un politico come Fini avrebbe detto una frase simile. Siamo garantisti e quindi nessuno è colpevole fino a prova contraria; tuttavia, è vergognoso che si alzi così la cresta visto il quadro desolante che ne esce. Caro Fini, sei proprio un ipocrita, frase che ti ho sentito dire più volte ieri sera a Rutelli nel salotto pre-confezionato di Vespa. E la cosa ancora più disarmante è che Fini fa ciò per difendere gente che, se confermate le accuse, andrebbe mandata non in galera, ma a lavorare in fabbrica per 800 euro (se va bene!) e per 40 ore, in una bella catena di montaggio con un padrone alla Fini che si crede onnipotente e che invece è solo un "ipocrita".!
Marcello Minelli (PG)
Lettera 2
Caro Dago, sulla questione Vittorio Emanuele c'è una piccola nota a margine che non può interessare direttamente tanto la giustizia italiana quanto tutti noi. Leggo che in una delle intercettazioni, ammesso queste telefonate vadano lette per come le stiamo leggendo tutti in questi giorni, il signore in questione afferma di quanto è diventato potente qui in Italia negli ultimi 3 anni. Ecco che il rientro dei Savoia assume un'altra luce. Ma questo vuol dire anche che costoro avevano già affari condotti in un certo modo e con un certo stile all'estero, laddove nessuno ha loro mai detto niente di definitivo. Ecco, questo è il punto. In Italia la voglia di protagonismo assale tutti, e da noi la verità se si vuole la si può leggere sui giornali. In altre parole il nostro è il paese dove gli scandali vengono scoperti, e poi eventualmente ricoperti. Ma le vicende di questi giorni dimostrano che altrove lo stesso stile evidenziato dalle intercettazioni rimane invisibile. Il signor Savoia si è formato come uomo d'affari all'estero, ed è un'eredità che ci viene da fuori. Non ho assolutamente nulla contro la persona, che ritengo molto umana, ma voglio solamente dire, e concludo, che dovremmo guardare a ciò che di scintillante accade fuori dai confini nazionali con più occhio critico.
Anonimo
Lettera 3
Non capisco perchè ci sia tanto da scandalizzarsi perchè in una conversazione telefonica Vittorio Emanuele di Savoia, invitato a presenziare a una manifestazione di beneficenza, si sia augurato che ci fossero "belle ragazze, così le sodomizziamo": come tutti i reali, ha usato il plurale maiestatis.
Paolo Grossi
Lettera 4
Caro Dago, scusa ma non capisco. Posto che "Sconfitto" Emanuele è, oltre che re in teoria, una gran testa di c.o in pratica.
Posto che la giustizia ("g" o "G" a scelta) farà il suo corso (lento, lento, terribilmente lento.).
Mi fai capire com'è possibile che le intercettazioni finiscano sui giornali?
E poi perché qui si scandalizzano tutti di palesi battutacce da osteria spacciate per "rivelatrici" di chissà quale abiezione d'animo?
E poi, diciamolo, sai quanti ritengono la Sgrena una testa di cazzo che se crepava al posto di Calipari era meglio?
E quanti vanno a puttane? E quante la darebbero via per un primo piano in tv ?
Dai Dago, dicci cosa c'è sotto. Azione preventiva per prossima discesa in politica? Distrarre l'opinione pubblica mentre si prepara il Dpef? Non far sapere a Paolo Cento che "Minimo" D'Alema per la Rice ha issato il Gran Pavese? Nascondere a Diliberto che ci ritireremo dall'Iraq "senza irritare" gli alleati, praticamente genuflessi? Oscurare Padoa mentre l'economia Schioppa? Fassino divorzia dalla Consorte-ria cooperativa? Bertinotti si sente in Prima Linea, col Vice, nella futura Rivoluzione francese in Italia? Tronchetti c'ha le intercettazioni perfino di Cossutta con Nixon? La Rossanda, tramite KGB, ha saputo che Berlinguer era un infiltrato della CIA? Oppure è una manovra di Bossi per manipolare la memoria collettiva e propagandare il referendum (i Savoia fanno cazzate, l'Italia l'han fatta i Savoia...)? Copertura mediatica del passaggio dell'UDC presso Rutelli causa crisi astinenza poltrone? Insomma, che diavolo sta succedendo?
Consideriamo anche quanto appare dalle intercettazioni (ancora!) del sottobosco finiano non si può fare a meno di ricordarsi di quella battuta : quando si tocca il fondo. si inizia a scavare. Fosse, pardon, forse. A vederlo, il fondo.
A proposito Gianfranco, l'anno prossimo di nuovo a Verona, va bene? Io porto il MAB così ripassiamo Storia. Diventare moderati passi, fetidi democristi d'antan, no. Manca il pouf!!!
Colonnello Chabert
Lettera 5
Che Paese è mai quello che permette che si butti fango su una artista che il mondo ci invidia? Purtroppo, devo ammettere che è il mio Paese... Su "La Stampa" di oggi, 18 giugno 2006, mi è toccato leggere fino a che punto l'informazione sia caduta in basso. Che vergogna, scoprire frasi infamanti, frutto di invidia, forse, come "erogare, in più occasioni, prestazioni e favori sessuali di vario genere per poter sfondare nel mondo dello spettacolo" (pagina 3, "Primo Piano"), riferite a una ragazza che sempre ha rifiutato la facile pubblicità, e invece ha lavorato duramente, in silenzio, nascosta agli sguardi degli altri, chiusa in qualche triste ufficio. Ma come si permettono di tirare in ballo una persona che può permettersi di dare del tu al dr. Briatore? Che va alle feste del "Billionaire"? Come si permettono di usare il Suo nome, venerato nel mondo delle ARTI, nome che non sfigura -anzi!- se accostato a quello di Anna Magnani, per vendere qualche copia in più?!
Non c'e' sdegno bastevole a stigmatizzare questa indecenza. La signora Gregoraci è un'icona della recitazione, e come tale va rispettata. Lo esigiamo noi, fieri di essere suoi compatrioti!
Giuseppe Tubi
Lettera 6
Caro Dago,
una cosa lega il Savoia a Tortora. Entrambi ebbero a che fare con Di Persia. Il primo con lo Scià, l'altro col PM.
Vittorio Emanuele si sente simile a Tortora. A me pare più un Piccione.
Pare che come prima colazione Vittorio Emanuele abbia chiesto due uova alla Woodcoque.
La Juve con Moggi e i Savoia col casinò. Che sfiga essere Campione d'Italia.
Natalino Russo Seminara
Lettera 7
Ma cosa c'entra "Chi l'ha visto" sulla storia del principe che va a puttane, finisce in carcere e cade dalla branda di sopra. E dice al telefono "io sparo"? Il figlio dice che è anziano e malato e il tribunale accerta che è sano come un pesce. "Chi l'ha visto"? Tutti. Anche senza la Sciarelli.
Giuseppe G.
Lettera 8
Ma, dico, ci voleva davvero lo scandalo che ha coinvolto quei due gran porconi di Sua Bassezza Reale e di Salvat(rombat)ore Sottile per far capire agli Italiani che l'Italia è un grandissimo, ineguagliabile e irrimediabile puttanaio?
Alcatraz
Lettera 9
Dunque, non per sparare sulla croce rossa... ma sono assolutamente convinto che le accuse a Vittorio Emanuele siano vere. Quella è semplicemente gentaccia... ma vorrei parlare di Maria Monsè ed Elisabetta Gregoraci... in particolare la Monsè. Vedo da alcune settimane lo spot sulla sicurezza stradale sponsorizzato dal ministero delle infrastrutture in cui la Monsè con voce cupa e sguardo preoccupato ci esorta ad andare piano sulla strada e a non guidare da ubriachi. ma a che titolo ha fatto questa pubblicità? Con quale autorità ci dice queste cose? Vedendola darci questi consigli a me viene solo voglia di investirla con la macchina. Sono veramente indignato, questa storia fa schifo.
Marco
Lettera 10
Parrebbe imporsi una piccola modificazione al testo. Invece che:
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i campi echeggiano
Sarebbe più appropriato:
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le squillo liete rombano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Pur esse i soldi cheggiono!
Liberate subito Vittorio Emanuele IV: si è solo comportato da autentico mona-archico!
Salvatore Improta
Lettera 11
Caro D'Agostino, il re è nudo. Ed è pure in un bordello.
Francesco Vergani
Lettera 12
Caro Dago, il sogno di gran parte della sinistra è stato sempre un piazzale Loreto, per cosi' dire, allargato, con i cadaveri dei Reali d'Italia appesi ai lampioni accanto a quelli di Mussolini e della Petacci. Oggi un procuratore d'assalto dal nome "cromwelliano", e non a caso, ha reso possibile, sia pure in chiave modificata e minore, un evento del genere, una sorta di 1793 all'italiana,con una ghigliottina giudiziaria-mediatica, che non ci faccia sentire cugini "minori" dei francesi: il carcere di Potenza diventa cosi' la prigione della Conciergerie, il piu' prestigioso giornale italiano, il Corriere della Sera, con le firme di Aldo Cazzullo e Maria Laura Rodota' evoca gli scritti dell'iniquo Hebert Jacques Rene', con in piu' una certa nostalgia, che compare anche nel tuo sito, per il crudele e sadico ciabattino Simon, cittadino cosi' esemplare da meritare la custodia del Delfino, che poi, praticamente, fa morire di fame e di stenti. Queste sono soltanto fantasie, ma torniamo alla realta': forse si è voluto soltanto , per desiderio di nototorieta' lanciare in aria un grosso pallone pieni di cazzate, ma "reali", reso vistoso dai colori Sabaudi che sono stati anche quelli della nostra bandiera,forse si è voluto fare soltanto giustizia,forse si è voluto soltanto dimostare che si ha il potere di umiliare un uomo, nato futuro Re il 12.02.1937, festa nazionale, costringendolo, in catene ad un viaggio di 15 ore verso quel profondo sud, che forse, da Re, non avrebbe mai compiuto, forse ci si è accontentati di infangare ancora una volta, come per gioco, la nostra storia. Tutto si risolvera' in una similtragica farsa, in un "affaire" dell'estate dell'anno di grazia "2006",con un calcio malato. Rimarranno ,forse, i racconti, tra ridanciani e beffardi o sofferti e turbati,degli agenti di guardia sulla sete del pricipe,sulla sua richiesta, spero accolta, di una fermata, perchè gli scappa la pipi'.
Federico Marini
Lettera 13
Un'inchiesta cominciata da più di due anni, un'ordinanza di oltre duemila pagine firmata dal gip di Potenza, che ha emesso i provvedimenti su richiesta del pubblico ministero Woodcock, nuove piste internazionali ipotizzate, coinvolto forse anche Emanuele Filiberto. Poi, quel fermo frettoloso sul lago di Lecco, il trasferimento rapido e precipitoso al sud viaggiando disagiatamente per molte ore di notte, non giustificato neanche dalla premura di un interrogatorio di garanzia che avverrà soltanto martedì prossimo.
C'era tutto il tempo per organizzare un arresto serio e che fosse dignitoso sia per un Principe che per un delinquente comune, procurandosi prima di tutto una macchina adeguata con i vetri oscurati e non con quei ridicoli giornali raffazzonati sui finestrini di una Punto.
Fiorella Nardi
Lettera 14
Siate democratici (pardon, monarchici): non vorrete mica condannare un settantenne che, una tantum, si imbosca con ventenni credit card not accepted?
Daniele Bettella
Lettera 15
Dite al PM Uccel di bosco e ai suoi intercettatori...
che la faccenda del pacco hard con la ragazza non dimostra un cazzo. E che gli epiteti pittoreschi riservati dal reuccio alla Sgrena, dopo la morte di Calipari, sono gli stessi pensati - se non usati - da almeno la metà degli italiani.
Roberto
Dagospia 19 Giugno 2006
Lettera 1
Caro Dago, Gianfranco Fini sfoga tutta la sua indignazione contro il magistrato di Potenza,
«In un Paese serio, Woodcock avrebbe cambiato mestiere»...«da tempo il Csm avrebbe dovuto prendere provvedimenti per lui». Ma dove siamo, nel Burundi? Penso di no perchè nemmeno lì un politico come Fini avrebbe detto una frase simile. Siamo garantisti e quindi nessuno è colpevole fino a prova contraria; tuttavia, è vergognoso che si alzi così la cresta visto il quadro desolante che ne esce. Caro Fini, sei proprio un ipocrita, frase che ti ho sentito dire più volte ieri sera a Rutelli nel salotto pre-confezionato di Vespa. E la cosa ancora più disarmante è che Fini fa ciò per difendere gente che, se confermate le accuse, andrebbe mandata non in galera, ma a lavorare in fabbrica per 800 euro (se va bene!) e per 40 ore, in una bella catena di montaggio con un padrone alla Fini che si crede onnipotente e che invece è solo un "ipocrita".!
Marcello Minelli (PG)
Lettera 2
Caro Dago, sulla questione Vittorio Emanuele c'è una piccola nota a margine che non può interessare direttamente tanto la giustizia italiana quanto tutti noi. Leggo che in una delle intercettazioni, ammesso queste telefonate vadano lette per come le stiamo leggendo tutti in questi giorni, il signore in questione afferma di quanto è diventato potente qui in Italia negli ultimi 3 anni. Ecco che il rientro dei Savoia assume un'altra luce. Ma questo vuol dire anche che costoro avevano già affari condotti in un certo modo e con un certo stile all'estero, laddove nessuno ha loro mai detto niente di definitivo. Ecco, questo è il punto. In Italia la voglia di protagonismo assale tutti, e da noi la verità se si vuole la si può leggere sui giornali. In altre parole il nostro è il paese dove gli scandali vengono scoperti, e poi eventualmente ricoperti. Ma le vicende di questi giorni dimostrano che altrove lo stesso stile evidenziato dalle intercettazioni rimane invisibile. Il signor Savoia si è formato come uomo d'affari all'estero, ed è un'eredità che ci viene da fuori. Non ho assolutamente nulla contro la persona, che ritengo molto umana, ma voglio solamente dire, e concludo, che dovremmo guardare a ciò che di scintillante accade fuori dai confini nazionali con più occhio critico.
Anonimo
Lettera 3
Non capisco perchè ci sia tanto da scandalizzarsi perchè in una conversazione telefonica Vittorio Emanuele di Savoia, invitato a presenziare a una manifestazione di beneficenza, si sia augurato che ci fossero "belle ragazze, così le sodomizziamo": come tutti i reali, ha usato il plurale maiestatis.
Paolo Grossi
Lettera 4
Caro Dago, scusa ma non capisco. Posto che "Sconfitto" Emanuele è, oltre che re in teoria, una gran testa di c.o in pratica.
Posto che la giustizia ("g" o "G" a scelta) farà il suo corso (lento, lento, terribilmente lento.).
Mi fai capire com'è possibile che le intercettazioni finiscano sui giornali?
E poi perché qui si scandalizzano tutti di palesi battutacce da osteria spacciate per "rivelatrici" di chissà quale abiezione d'animo?
E poi, diciamolo, sai quanti ritengono la Sgrena una testa di cazzo che se crepava al posto di Calipari era meglio?
E quanti vanno a puttane? E quante la darebbero via per un primo piano in tv ?
Dai Dago, dicci cosa c'è sotto. Azione preventiva per prossima discesa in politica? Distrarre l'opinione pubblica mentre si prepara il Dpef? Non far sapere a Paolo Cento che "Minimo" D'Alema per la Rice ha issato il Gran Pavese? Nascondere a Diliberto che ci ritireremo dall'Iraq "senza irritare" gli alleati, praticamente genuflessi? Oscurare Padoa mentre l'economia Schioppa? Fassino divorzia dalla Consorte-ria cooperativa? Bertinotti si sente in Prima Linea, col Vice, nella futura Rivoluzione francese in Italia? Tronchetti c'ha le intercettazioni perfino di Cossutta con Nixon? La Rossanda, tramite KGB, ha saputo che Berlinguer era un infiltrato della CIA? Oppure è una manovra di Bossi per manipolare la memoria collettiva e propagandare il referendum (i Savoia fanno cazzate, l'Italia l'han fatta i Savoia...)? Copertura mediatica del passaggio dell'UDC presso Rutelli causa crisi astinenza poltrone? Insomma, che diavolo sta succedendo?
Consideriamo anche quanto appare dalle intercettazioni (ancora!) del sottobosco finiano non si può fare a meno di ricordarsi di quella battuta : quando si tocca il fondo. si inizia a scavare. Fosse, pardon, forse. A vederlo, il fondo.
A proposito Gianfranco, l'anno prossimo di nuovo a Verona, va bene? Io porto il MAB così ripassiamo Storia. Diventare moderati passi, fetidi democristi d'antan, no. Manca il pouf!!!
Colonnello Chabert
Lettera 5
Che Paese è mai quello che permette che si butti fango su una artista che il mondo ci invidia? Purtroppo, devo ammettere che è il mio Paese... Su "La Stampa" di oggi, 18 giugno 2006, mi è toccato leggere fino a che punto l'informazione sia caduta in basso. Che vergogna, scoprire frasi infamanti, frutto di invidia, forse, come "erogare, in più occasioni, prestazioni e favori sessuali di vario genere per poter sfondare nel mondo dello spettacolo" (pagina 3, "Primo Piano"), riferite a una ragazza che sempre ha rifiutato la facile pubblicità, e invece ha lavorato duramente, in silenzio, nascosta agli sguardi degli altri, chiusa in qualche triste ufficio. Ma come si permettono di tirare in ballo una persona che può permettersi di dare del tu al dr. Briatore? Che va alle feste del "Billionaire"? Come si permettono di usare il Suo nome, venerato nel mondo delle ARTI, nome che non sfigura -anzi!- se accostato a quello di Anna Magnani, per vendere qualche copia in più?!
Non c'e' sdegno bastevole a stigmatizzare questa indecenza. La signora Gregoraci è un'icona della recitazione, e come tale va rispettata. Lo esigiamo noi, fieri di essere suoi compatrioti!
Giuseppe Tubi
Lettera 6
Caro Dago,
una cosa lega il Savoia a Tortora. Entrambi ebbero a che fare con Di Persia. Il primo con lo Scià, l'altro col PM.
Vittorio Emanuele si sente simile a Tortora. A me pare più un Piccione.
Pare che come prima colazione Vittorio Emanuele abbia chiesto due uova alla Woodcoque.
La Juve con Moggi e i Savoia col casinò. Che sfiga essere Campione d'Italia.
Natalino Russo Seminara
Lettera 7
Ma cosa c'entra "Chi l'ha visto" sulla storia del principe che va a puttane, finisce in carcere e cade dalla branda di sopra. E dice al telefono "io sparo"? Il figlio dice che è anziano e malato e il tribunale accerta che è sano come un pesce. "Chi l'ha visto"? Tutti. Anche senza la Sciarelli.
Giuseppe G.
Lettera 8
Ma, dico, ci voleva davvero lo scandalo che ha coinvolto quei due gran porconi di Sua Bassezza Reale e di Salvat(rombat)ore Sottile per far capire agli Italiani che l'Italia è un grandissimo, ineguagliabile e irrimediabile puttanaio?
Alcatraz
Lettera 9
Dunque, non per sparare sulla croce rossa... ma sono assolutamente convinto che le accuse a Vittorio Emanuele siano vere. Quella è semplicemente gentaccia... ma vorrei parlare di Maria Monsè ed Elisabetta Gregoraci... in particolare la Monsè. Vedo da alcune settimane lo spot sulla sicurezza stradale sponsorizzato dal ministero delle infrastrutture in cui la Monsè con voce cupa e sguardo preoccupato ci esorta ad andare piano sulla strada e a non guidare da ubriachi. ma a che titolo ha fatto questa pubblicità? Con quale autorità ci dice queste cose? Vedendola darci questi consigli a me viene solo voglia di investirla con la macchina. Sono veramente indignato, questa storia fa schifo.
Marco
Lettera 10
Parrebbe imporsi una piccola modificazione al testo. Invece che:
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i campi echeggiano
Sarebbe più appropriato:
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le squillo liete rombano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Pur esse i soldi cheggiono!
Liberate subito Vittorio Emanuele IV: si è solo comportato da autentico mona-archico!
Salvatore Improta
Lettera 11
Caro D'Agostino, il re è nudo. Ed è pure in un bordello.
Francesco Vergani
Lettera 12
Caro Dago, il sogno di gran parte della sinistra è stato sempre un piazzale Loreto, per cosi' dire, allargato, con i cadaveri dei Reali d'Italia appesi ai lampioni accanto a quelli di Mussolini e della Petacci. Oggi un procuratore d'assalto dal nome "cromwelliano", e non a caso, ha reso possibile, sia pure in chiave modificata e minore, un evento del genere, una sorta di 1793 all'italiana,con una ghigliottina giudiziaria-mediatica, che non ci faccia sentire cugini "minori" dei francesi: il carcere di Potenza diventa cosi' la prigione della Conciergerie, il piu' prestigioso giornale italiano, il Corriere della Sera, con le firme di Aldo Cazzullo e Maria Laura Rodota' evoca gli scritti dell'iniquo Hebert Jacques Rene', con in piu' una certa nostalgia, che compare anche nel tuo sito, per il crudele e sadico ciabattino Simon, cittadino cosi' esemplare da meritare la custodia del Delfino, che poi, praticamente, fa morire di fame e di stenti. Queste sono soltanto fantasie, ma torniamo alla realta': forse si è voluto soltanto , per desiderio di nototorieta' lanciare in aria un grosso pallone pieni di cazzate, ma "reali", reso vistoso dai colori Sabaudi che sono stati anche quelli della nostra bandiera,forse si è voluto fare soltanto giustizia,forse si è voluto soltanto dimostare che si ha il potere di umiliare un uomo, nato futuro Re il 12.02.1937, festa nazionale, costringendolo, in catene ad un viaggio di 15 ore verso quel profondo sud, che forse, da Re, non avrebbe mai compiuto, forse ci si è accontentati di infangare ancora una volta, come per gioco, la nostra storia. Tutto si risolvera' in una similtragica farsa, in un "affaire" dell'estate dell'anno di grazia "2006",con un calcio malato. Rimarranno ,forse, i racconti, tra ridanciani e beffardi o sofferti e turbati,degli agenti di guardia sulla sete del pricipe,sulla sua richiesta, spero accolta, di una fermata, perchè gli scappa la pipi'.
Federico Marini
Lettera 13
Un'inchiesta cominciata da più di due anni, un'ordinanza di oltre duemila pagine firmata dal gip di Potenza, che ha emesso i provvedimenti su richiesta del pubblico ministero Woodcock, nuove piste internazionali ipotizzate, coinvolto forse anche Emanuele Filiberto. Poi, quel fermo frettoloso sul lago di Lecco, il trasferimento rapido e precipitoso al sud viaggiando disagiatamente per molte ore di notte, non giustificato neanche dalla premura di un interrogatorio di garanzia che avverrà soltanto martedì prossimo.
C'era tutto il tempo per organizzare un arresto serio e che fosse dignitoso sia per un Principe che per un delinquente comune, procurandosi prima di tutto una macchina adeguata con i vetri oscurati e non con quei ridicoli giornali raffazzonati sui finestrini di una Punto.
Fiorella Nardi
Lettera 14
Siate democratici (pardon, monarchici): non vorrete mica condannare un settantenne che, una tantum, si imbosca con ventenni credit card not accepted?
Daniele Bettella
Lettera 15
Dite al PM Uccel di bosco e ai suoi intercettatori...
che la faccenda del pacco hard con la ragazza non dimostra un cazzo. E che gli epiteti pittoreschi riservati dal reuccio alla Sgrena, dopo la morte di Calipari, sono gli stessi pensati - se non usati - da almeno la metà degli italiani.
Roberto
Dagospia 19 Giugno 2006