LA RUSSA NON DORME: "VOGLIO RASSICURARE ALDA D'EUSANIO (CHE RICORDAVO CON UN DIVERSO ATTEGGIAMENTO QUANDO INSEGUIVA TATARELLA PER PIETIRE INTERVENTI A SUO FAVORE): LA DIFFERENZA TRA ME E DE MICHELIS NON È NEL NUMERO DI LIBRI CHE LEGGIAMO".

Lettera di Ignazio La Russa al Corriere della Sera


Ho letto il mio nome nell'articolo a firma di Francesco Battistini sul Corriere di mercoledì 21 giugno a pagina 3. In un virgolettato, che pare riferirsi ad Alda D'Eusanio e che segue frasi non condivisibili del giornalista riferite ad An, si legge: «De Michelis la sera andava nei night ma di giorno leggeva qualche libro. La Russa va solo nei night».
Che l'assunto, oltre che falso, sia lesivo della mia onorabilità e gravemente offensivo è palese. Ciò che mi colpisce di più è però la leggerezza con cui la D'Eusanio decide, evidentemente senza conoscermi minimamente, che «non leggo libri», quando chiunque tra i miei amici le avrebbe potuto spiegare che, a parte leggerli, i libri da cercare e trovare, non solo in libreria ma anche nei mercatini, sono il mio hobby preferito.



Anche sul «night» credo che la D'Eusanio farebbe bene a documentarsi se non altro per non apparire datata e stantìa. In un «night» non sono mai (dico mai) entrato in vita mia. Se poi per «night» si intende «discoteca» (consultare chiunque sotto i quarant'anni per cogliere la profonda differenza), ebbene sì: tre, quattro volte l'anno (e purtroppo sempre meno per raggiunti limiti di età) rispondo a qualcuno dei tanti inviti che giovani e associazioni inviano regolarmente.

In ogni caso, voglio rassicurare Alda D'Eusanio (che ricordavo con un diverso atteggiamento quando inseguiva Tatarella per pietire interventi a suo favore): la differenza tra me e De Michelis non è nel numero di libri che leggiamo. Semmai nel fatto che, magari del tutto ingiustamente, Gianni ebbe problemi con la giustizia per il suo ruolo politico. Cosa che, grazie a Dio, non ha riguardato il sottoscritto.


Dagospia 23 Giugno 2006