PROFUMO: MEDIOBANCA DEVE DILUIRSI NELLE GENERALI - ARCELOR: MORDASHOV NON SI ARRENDE - JOHNSON & JOHNSON: 16 MLD PER COMPRARE ATTIVITA' PFIZER - A CENA CON BUFFETT - FT: PER BENETTON LA FUSIONE AUTOSTRADE-ABERTIS E' "SUL FILO DEL RASOIO".

1 - PROFUMO: MEDIOBANCA DEVE DILUIRSI NELLE GENERALI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- Le Generali devono fare un "salto" di dimensioni con un'acquisizione possibilmente all'estero, ma e' meglio che la base resti italiana. Lo ha detto l'amministratore delegato di Unicrediti in una conversazione a tutto campo con l'economista Francesco Giavazzi su 'CorriereEconomia'. Le Generali devono aumentare la taglia in modo consistente, restando italiane, prosegue Profumo. A Trieste ci sono Perissinott e Balbinot, sapranno trovare certo la soluzione migliore. Secondo Profumo Mediobanca deve diluirsi nelle Generali cosi' si smettera' di usarla come holding di controllo del Leone.

2 - ARCELOR: MORDASHOV NON SI ARRENDE, PRONTO A MIGLIORARE L'OFFERTA.
(Ansa)
- Non si arrende lo ''zar'' della siderurgia russa Aleksei Mordashov, che si vede soffiare da Mittal la fusione con Arcelor: in un comunicato, la sua Serverstal ha annunciato di voler migliorare l'offerta. ''Siamo colpiti dal fatto di non essere stati invitati a illustrare i dettagli della nostra nuova proposta - si legge nel comunicato - che prevedeva la diminuzione dal 32% iniziale al 25% della quota delle proprie azioni nell'azienda risultante dalla fusione''. Severstal avrebbe invece mantenuto l'offerta iniziale dell'89% delle sue azioni da passare al colosso multinazionale. Severstal ha incassato fra l'altro la disponibilita' degli olandesi della Banca Abn-Amro a finanziare una eventuale nuova proposta con crediti non inferiori al miliardo di euro, e anche il Mida russo Roman Abramovic, proprietario del gigante Evraz, ha proposto di entrare nell'affare con una alleanza Severstal-Evraz. Alcuni media moscoviti vedono nella vicenda una strumentalizzazione ai danni degli oligarchi russi: a loro avviso Arcelor avrebbe aperto le trattative con Severstal solo per spingere Mittal ad aumentare la sua offerta. La vicenda ha anche un risvolto politico: per il quotidiano 'Komemrsant', la leadership russa l'avrebbe presa come una ennesima prova di discriminazione - il ministro dell'energia e dell'industria Viktor Khristenko ha parlato di ''russofobia'' - nei confronti della emergente economia russa, e si ritiene che l'affare Arcelor avra' ripercussioni anche in seno al vertice dei G8 in programma a San Pietroburgo a meta' luglio.

3 - JOHNSON & JOHNSON: 16 MLD PER COMPRARE ATTIVITA' PFIZER.
(Ansa)
- Johnson&Johnson, la multinazionale statunitense che opera in particolare nel comparto sanitario, dovrebbe annunciare oggi l' acquisizione della divisione 'consumer' di Pfizer, per un controvalore di circa 16 miliardi di dollari. E' quanto afferma il New York Times, precisando che se quest' operazione andasse in porto J&J avrebbe la possibilita' di includere fra i propri marchi operativi nel settore dei prodotti di consumo anche quelli che attualmente fanno capo alle attivita' di Pfizer, primo colosso farmaceutico mondiale. Pfizer da qualche tempo aveva messo peraltro in vendita queste attivita', allo scopo di fare cassa e sostenere in questo modo la concorrenza che proviene dalle aziende che producono farmaci generici. Oggi alla borsa tedesca il titolo Johnson&Johnson guadagna 16 cents, a 62,02 dollari, mentre Pfizer e' in rialzo di 12 cents, a 22,96 dollari. Di recente J&J non era riuscita a condurre in porto un' altra acquisizione di rilievo, vale a dire quella di Guidant (defibrillatori), che era andata a Boston Scientific per un controvalore pari a 27,5 miliardi di dollari.

4 - FT: PER BENETTON LA FUSIONE AUTOSTRADE-ABERTIS E' "SUL FILO DEL RASOIO".
(Agi)
- Il matrimonio tra Autostrade e Abertis e' "sul filo del rasoio": lo scrive il Financial Times, secondo cui la fusione da 25 miliardi di euro rischia di fallire qualora il governo italiano chieda di modificare i termini dell'accordo. Lo ha affermato Gilberto Benetton, presidente della holding che controlla Autostrade. "Dobbiamo essere sicuri che questo governo non stia prevedendo termini e condizioni - ha detto Benetton - che potrebbero rendere questa operazione impossibile". Se cosi' fosse, secondo Benetton, "gli spagnoli potrebbero andarsene". Benetton appare meno ottimista di quanto lo sia il presidente di Autostrade, Gian Maria Gros-Pietro, secondo cui l'accordo con il governo per la fusione con Abertis si fara', prima del 30 giuno quando e' convocata l'assemblea di Autostrade.

5 - BORSA: AUTOSTRADE DEBOLE PER I DUBBI SU OPERAZIONE ABERTIS.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- Autostrade deboli a Piazza Affari mentre si addensano nubi sempre piu' nere sull'orizzonte dell'operazione di fusione con la spagnola Abertis. I titoli dell'azienda che fa capo alla famiglia Benetton passano di mano a 21,58 euro, in calo dell'1,19%, mentre a Madrid le Abertis sono trattate a 18,17 euro (-0,7%). Gilberto Benetton, presidente della holding di famiglia che controlla Autostrade, in una intervista al Financial Times ha detto che i principali azionisti stanno esaminando le ultime mosse legali del governo italiano all'annunciata operazione di fusione tra Autostrade e Abertis. "Dobbiamo essere certi che il governo non stia prevedendo termini e condizioni che potrebbero rendere questo accordo impossibile. Certamente se fosse cosi', gli spagnoli potrebbero andarsene", ha dichiarato Benetton. Nelle settimane scorse il ministro Antonio Di Pietro aveva puntato l'indice contro l'operazione di aggregazione tra le due societa', ponendo richieste e imponendo condizioni di chiarezza. Dopo il faccia a faccia dei giorni scorsi tra Autostrade e Anas, inoltre, non e' stata raggiunta un'intesa. Un nuovo incontro, a questo punto, e' stato fissato per il 30 giugno. Sale dunque l'attesa per l'assemblea di fine mese che dovra' varare l'operazione di fusione tra Autostrade e Abertis.

6 - PERISSINOTTO (GENERALI): OPERAZIONE TORO CONCLUSA ENTRO SETTEMBRE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- "Tutte le transazioni su Toro dovrebbero essere completate entro settembre". Lo ha detto l'amministratore delegato delle Generali Giovanni Perissinotto alla conference call di presentazione dell'operazione alla comunita' finanziaria. L'inizio dell'offerta obbligatoria e' atteso per agosto. "Entro la fine di agosto dovremmo iniziare con l'offerta se riceviamo tutte le autorizzazioni", ha detto Perissinotto. Con De Agostini - ha aggiunto - c'e' gia' praticamente un accordo su tutto, le restanti clausole saranno definite "molto presto, entro un massimo di tre settimane".

7 - PERISSINOTTO: ORA TUTTA NOSTRA ATTENZIONE SU ESTERO.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- Consolidata la presenza in Italia con l'acquisizione di Toro, ora il gruppo Generali punta "tutta l'attenzione sull'estero" dove sara' pronto a "cogliere le opportunita' che si presenteranno". Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo triestino Giovanni Perissinotto alla conference call di presentazione dell'acquisto di Toro. Le Generali possono tuttora contare su un excess capital di 3,9 miliardi di euro. "La nostra potenza di fuoco e' intatta", ha sottolineato Perissinotto. "Questa e' la posizione finale per il nostro gruppo in Italia, dove abbiamo consolidato la nostra leadership. Ora tutte la nostra attenzione va ai mercati esteri e ora l'intenzione e' quella di cogliere le opportunita' quando si presenteranno.", ha detto Perissinotto. "Intendiamo perseguire la nostra strategia di crescita al di fuori dell'Italia. All'estero siamo gia' stati molto attivi in questo periodo", ha aggiunto l'a.d delle Generali, rilevando che se nel caso di Winterthur (passata di recente ad Axa, ndr) ora "e' troppo tardi", comunque "le Generali hanno mostrato che sanno muoversi con velocita' per cogliere le opportunita', quando i numeri sono buoni".



8 - PERISSINOTTO: SU TORO NON CI ASPETTIAMO PROBLEMI ANTITRUST.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- Il gruppo Generali non si aspetta problemi con le autorita' Antitrust per l'acquisizione di Toro. Lo ha detto l'amministratore delegato Giovanni Perissinotto alla conference call di presentazione dell'acquisto di Toro. "Secondo l'opinione dei nostri esperti interni e di un esperto esterno molto qualificato, non ci dovrebbero essere elementi critici nel non-vita. La situazione potrebbe essere potenzialmente piu' delicata nel vita, dove pero' Toro avrebbe un impatto solo di 400 milioni di euro. Pertanto non prevediamo problemi. Questa e' la nostra valutazione della situazione antitrust", ha detto Perissinotto.

9 - IL TANGO DI KIRCHNER "SEDUCE" ZAPATERO.
I. B. per "Il Sole 24 Ore"
- L'Argentina è grata alla Spagna perché « il Governo spagnolo è sempre stato di grande supporto » , anche ai tempi della crisi del 2001 che portò al più grande default nella storia dei mercati. Per dimostrare la sua gratitudine Buenos Aires ha deciso di togliere un prestito da 1 miliardo di dollari, concesso dalla Spagna prima del crack, dalla lista delle operazioni che dovranno essere rinegoziate nell'ambito del Paris Club. Questo finanziamento verrà rimborsato con la procedura dell'accordo bilaterale tra i due Stati, ben più veloce dei tempi del Club di Parigi. Il presidente Néstor Kirchner ha appena concluso una visita a Madrid proprio per mettere sul piatto questa apertura verso la Spagna. La trasferta europea di Kirchner però non prevede una tappa in Italia dove il terreno politico si presenta molto più scivoloso.

A differenza della Spagna, in Italia la ristrutturazione del debito argentino ha spazzato via svariati miliardi di euro del risparmio degli italiani. A tutt'oggi esiste in Italia un esercito di oltre 200.000 investitori privati che non hanno aderito allo swap argentino e che posseggono vecchi Tango bond per un controvalore teorico di 8 miliardi di dollari ma nella realtà poco più di carta straccia. È inevitabile che in un faccia a faccia Prodi Kirchner la questione dei bondholder italiani e della necessità di riaprire lo swap sarà dominante. Ma i tempi per questo incontro non sono maturi per le due parti: il Governo Prodi sta muovendo i primi passi e il Governo Kirchner deve risolvere lo stallo nel Paris Club.

10 - LA PRIMAVERA DI RCS ALLA PROVA DELLA BORSA.
A. Grass. per "Il Sole 24 Ore"
- Anche la stagionalità dei titoli ha un suo fascino. Ci sono quelli che si infiammano ai primi caldi estivi, come De Longhi. Quelli che risentono delle alluvioni autunnali, in genere gli assicurativi. E poi ci sono i titoli per le mezze stagioni, come Rcs. Sarà un caso ma le azioni di via Solferino " sbocciano" a primavera. Come nel 2003, sulla grande ripresa dei listini, e nel 2004, sulle attese di rinnovo del patto di sindacato. È sempre festa. L'anno scorso salivano perché Stefano Ricucci era in ingresso, con rialzi fino a 6,77 euro, quest'anno perché era in uscita, con rimbalzi violenti fino a 4,61 euro.

Poi tuttavia arriva l'estate e lì anche lo studio delle stagioni diventa incerto, a volte insidioso. La fotografia del momento non sembra offrire grossi scenari speculativi. Perché Bpi ha ormai escusso il pegno sul 14,8% di Ricucci e ne ha ricollocato l'intera quota comprandone una parte. Mentre il patto di sindacato ha vincolato per altri tre anni il 63% del capitale. Insomma, a sperare su un imminente rialzo di Rcs sono rimasti i Romiti, che vogliono venderne l' 1% in portafoglio a Gemina. Troppo poco per smuovere il titolo che, dopo una decisa correzione, ieri ha chiuso la settimana di Borsa allo stesso identico prezzo di venerdì 16 giugno ( 3,975 euro). I fondamentali, tuttavia, migliorano nonostante, ai prezzi di ieri, Rcs sia ancora valorizzata 15 volte l'utile netto stimato per il 2007.

11 - BUFFETT ALZA IL PREZZO DELLA CENA «A TU PER TU».
M. Val. per "Il Sole 24 Ore"
- Costerà almeno 455.100 dollari mangiare con Warren Buffett. Un pasto forse caro, ma sicuramente per un fine meritevole: l'Oracolo di Omaha ha creato l'evento, un'asta che mette in palio un pranzo giunta ormai alla settima edizione, a scopo umanitario. I fondi saranno infatti devoluti alla Glide Foundation di San Francisco, impegnata nell'assistenza ai senza tetto. L'asta durerà per un'intera settimana e le offerte potrebbero così ancora salire. Già adesso, comunque, hanno battuto la cifra di 315mila dollari raggiunta l'anno scorso, versata da un anonimo residente della Florida, e si stanno avvicinando al record assoluto di 800.100 dollari per le aste di beneficenza su eBay. Il miglior offerente si aggiudica una conversazione serale a tutto campo con il 75enne guru americano della finanza, nonchè secondo nelle classifiche della ricchezza mondiale. L'unico tabù riguarda le domande su quali titoli la società di Buffett, la Berkshire Hathaway, stia comprando o vendendo. Il vincitore potrà farsi accompagnare da sette persone al tavolo con Buffett, che quest'anno sarà imbandito dalla bisteccheria Smith & Wollensky a New York City. L'asta è scattata giovedì sera con una puntata iniziale di 25mila dollari e ieri l'offerta più generosa, attraverso eBay, era avvenuta sotto la sigla " fastisslow".


Dagospia 26 Giugno 2006