STEFANIA ORLANDO: NON HO MAI PARLATO DI FUNZIONARI RAI "SPORCACCIONI" - DALLA GROSSE KOALITIONEN AL GROSSO ITALIEN - PRIVACY PANICUCCI - CALCIO E SCHIAMAZZI - MAGISTRATI E SERVIZI - TAXI FURBI - RIZZO E I FARMACISTI - SUGLI ORDINI, MERLO SI INFORMI MEGLIO
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dagospia, nel leggere l'articolo apparso oggi, 5 luglio 2006, su Dagospia.com a firma di Giovanna Cavalli del Corriere della Sera avente ad oggetto i provvedimenti adottati dal CdA della RAI in merito alle esternazioni rese da alcuni personaggi dello spettacolo, vedo riportato l'inciso .
A tale proposito, tengo a precisare che le mie recenti dichiarazioni apparse sul settimanale "Gente" e su una serie di quotidiani a tiratura nazionale riguardanti l'increscioso episodio da me riportato non riguardavano e non riguardano in alcun modo funzionari dell'azienda RAI. Un caro saluto
Stefania Orlando
Lettera 2
Caro Dago, non sopporto proprio chi deve pubblicizzare i suoi momenti personali pur di far parlare di se. Un esempio universale è la sig.ra Federica Panicucci in Fargetta, che pur di apparire sui giornali presenta la sua bambina, il congelamento delle staminali di sua figlia, le farfalle tropicali al suo matrimonio. Come si fa a trasformare un momento così intimo e riservato in un evento per la stampa? In particolare per chi come la sig.ra Panicucci poi si lamenta dei paparazzi perchè tiene molto alla privacy...
Sara
Lettera 3
Come al solito ci facciamo sempre superare. A Napoli hanno sparato qualche fuoco d'artificio, mentre i nordcoreani hanno ben pensato di lanciare 6 missili.
Francesco
Lettera 4
Caro Dago, così dopo la Grosse Koalitionen i tedeschi hanno potuto saggiare anche il Grosso Italianen.
Adriano Nardini
Lettera 5
Gentildaghi, voglio dividere anche con voi la gioia di aver disintegrato i tedeschi (stupendo il mortazzino in versione Pertini), a fine partita feste in tutta Italia; la gente sorpassa a destra, passa con il rosso, non rispetta lo stop ma. basta una bandiera o un forza Italia e tutti sopportano di tutto. Stamane esco percorro 100 metri e al primo incrocio tentenno un attimo mi strombazzano dietro allora tiro fuori un bel forza Italia e mi becco un bel "VAFFANCULO TE E ER BERLUSCONI!" Che bello tutto e' tornato normale.
Frank63
Lettera 6
Spett. Redazione, nel corso di una intervista rilasciata al blog da me personalmente curato (passi nel deserto), ma facente parte del network Blogosfere.it, il Vicedirettore del Corriere della Sera, Magdi Allam, anche in riferimento al recente caso dell'imam Abu Omar, ha dichiarato: "La fabbrica del terrore, la fabbrica dei Kamikaze è radicata in Italia, così come lo è in Gran Bretagna, in Francia, in Olanda, in Belgio, e altrove in Europa".
L'intera intervista che potete trova a questo indirizzo: http://passineldeserto.blogosfere.it/2006/07/intervista_a_ma.html verte su queste ed altre problematiche circa la situazione Italiana.
Paolo Padrini - passineldeserto.blogosfere.it
Lettera 7
Caro Dago, l'Italia è veramente uno strano paese e la magistratura rispecchia in pieno la nostra anomalia: un PM, Spataro, che mette in manette i vertici o quasi del nostro servizio segreto militare, che per definizione, in quanto servizio segreto, cui è affidata la sicurezza nazionale, non potrebbe, di regola essere inquisito in quanto dipendente dal potere esecutivo. E' EVIDENTE CHE UN FUNZIONARIO DEL Sismi puo' fare cazzate, come qualsiasi mortale e per questo possa essere richiamato o punito, ma che tale compito possa essere riconosciuto ad un magistrato, che fa politica giudiziaria e no, è sinonimo di patologia grave, aggravata dalla presenza ai vertici dello stato di personaggi che, almeno nel passato, hanno ispirato tale politica e, è credibile, almeno per quanto riguarda il presidente della Camera, oggi simpatizzano ideologicamente ad una delegittimazione di strutture, incompatibili con la loro mentalita'. Personalmente, sono sicuro che sia la Cia che il nostro Sismi abbiano violato diritti umani, e che tale illegalità debba essere corretta, una volta accertata, con provvedimenti amministrativi tanto vistosi agli occhi dell'opinione pubblica, quanto estremamente indulgenti verso servitori dello Stato, che hanno obbedito agli ordini, com'è loro unico dovere. In pratica in ogni Paese che si rispetti i Servizi, debbono compiere lavori non sempre puliti; dovrebbero farlo senza farsi scoprire e se qualcuno se ne accorge, vanno puniti non per il fatto ma perchè si sono fatti scoprire, ma, per carita', uomini come Spataro, teniamoli lontani, sia che siano ispirati dal desiderio di fare giustizia, sia che siano, invece, ispirati da una ideologia, rispettabilissima, ma altrettanto pericolosa se di un magistrato, che puo' fare arrestare chi vuole.
Federico Marini
Lettera 8
Caro Dago, sulla vicenda delle licenze dei taxi, ho riepilogato in un post tutte le truffe che i tassisti hanno provato a farmi negli ultimi 20 anni, a Milano e Roma. Sono ben 14, e per ognuna c'e' una contromisura: http://blog.menostato.it/2006/07/i_furbetti_del_.html
E in tv e sui giornali hanno anche il coraggio di fare le vittime!
Eugenio La Mesa Sito: http://www.menostato.it Blog: http://blog.menostato.it
Lettera 9
Caro Dago, incredibile la ricchezza della lingua italiana, pensa che "con la D'Amico è andata buca" in casa Moggi ha il significato di "ho optato per il rispetto della mia famiglia". Forse anche in altre case il fenomeno si diffonderà "il capo ha detto che col cazzo mi darà l'aumento" significa in realtà "non ho voluto gravare sul bilancio della società", i pescatori potranno affermare "i pesci non hanno abboccato" ma il vero significato sarà "la mia coscienza ecologica mi ha impedito di porre fine all'esistenza di quelle meravigliose creature".
a.a.
Lettera 10
Caro Dago, in vista della finale, mi sembra che l'unico reparto dove siamo oggettivamente deboli è quello dei telecronisti RAI. Non è che Lippi può fare qualche sostituzione anche lì? Magari ci azzecca.
claudio c.
Lettera 11
Caro Dago, stai a vedere che adesso la colpa del danno agli azionisti di Juventus non e' di Moggi e di Giraudo che hanno distrutto l'immagine della Vecchia Signora e che in America pagherebbero caro, nel senso dei risarcimenti. Ma di Palazzi che non ha bon ton finanziario.
-S. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - I cartellini rossi, nel calcio, vengono esibiti a partita in corso. Ma la Borsa ha altre regole. Così ieri i magistrati sportivi, impegnati nell'indagine sullo scandalo Moggiopoli, hanno estratto il classico cartellino rosso a metà partita. Per la Juventus, quotata a Piazza Affari dal dicembre del 2001, il procuratore Palazzi ha chiesto il massimo della pena: Serie C. Alla notizia, com'era naturale, il titolo della società bianconera è crollato in Borsa: sospeso per eccesso di ribasso e poi un leggero recupero (2,6%). Visto che per l'annuncio di deferimenti, si attese la fine della partita Italia Repubblica Ceca, per non turbare il clima degli Azzurri, magari una simile premura non avrebbe guastato nemmeno in questo caso. Solo una questione di galateo? Non proprio. Perché la governance ha anche risvolti materiali ed economici di non poco conto. La poca cautela di Palazzi costa cara ai piccoli risparmiatori. Ma le minoranze sono un concetto sconosciuto ai magistrati del calcio. Ieri, mentre tutta l'Italia aspettava le 21, per il big match contro la Germania, si poteva almeno aspettare le 17.40, orario di chiusura del mercato, per far sapere le richieste di punizione. Il senso di responsabilità verso il mercato, e le tasche dei piccoli azionisti, ci avrebbero guadagnato.
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 12
Caro Dago, sono lieto che il governo si sia deciso ad affrontare una questione spinosa e assurda come quella dei taxi e dei taxisti.... capisco la loro rabbia e credo si debbano offrire loro dei rientri economici di qualche tipo, dall'esenzione delle tasse per tot anni a altre forme che si possono pensare. L'importante è che il servizio pubblico torni ad essere servizio pubblico. Vorrei poter prendere un taxi nel centro di Roma senza dover telefonare e aspettare magari un quarto d'ora al cellulare solo per sentirmi dire che al momento non ci sono macchine disponibili... C'è però un punto che mi spaventa... con tutti i taxisti e/o loro parenti/amici con cui ho provato a ragionare alla fine l'argomento principe è " AVRETE LI NEGRI A GUIDA' ER TAXI" ....che minaccia incredibile! Non oso pensare che succederà.... Si può ragionare con gente di tale mentalità? Non credo sia possibile...diamo loro un giusto rimborso e speriamo in futuro di non incontrarli più alla guida del nostro mezzo pubblico...
Mario Arrodugò http://arrodugo.blog.tiscali.it/
Lettera 13
Caro Dago, forse ha ragione chi dice che gli ordini professionali sono inutili. Di sicuro lo è quello dei giornalisti. Altrimenti non si capisce come Francesco Merlo possa scrivere su Repubblica (leggo da Dagospia) che "...ogni parcella che l´architetto presenta al cliente deve prima ottenere la vidimazione dell´Ordine degli architetti che preleva l´1,5 per cento - il pizzo? - dell´importo complessivo". In realtà la vidimazione delle parcelle non si fa più nemmeno per gli incarichi pubblici ed oggi è limitata pressochè esclusivamente ai casi in cui il professionista, di fronte al cliente che non paga (e capita di frequente...) deve andare dall'avvocato per far valere i suoi diritti. Tra l'altro il costo della vidimazione se lo becca il professionista, non il cliente. Se Merlo avesse voglia di vedere come vanno realmente le cose, potrebbe informarsi su quanti sono i professionisti (ingegneri, architetti, veterinari, avvocati, geologi, commercialisti, ecc.) in rapporto alla popolazione in Italia, e confrontare questo dato con il resto d'Europa. Già che ci siamo potrebbe confrontare anche quanto guadagnano. Questo sempre se Merlo volesse fare dell'informazione, o anche delle polemiche, basate sui fatti: cosa che evidentemente gli interessa poco.
Gianfranco Fongaro
Lettera 14
Caro Dago, volevo commentare la simpatica frase del proletario Marco Rizzo: "quando stringi la mano a un farmacista la stringi a uno che ha almeno 5 milioni di euro". Premesso che sono farmacista, ho studiato per 5 anni in una facolta' non facile e lavoro tutto il giorno in piedi per 1300 euro al mese, ringrazio l'onorevole Rizzo e il governo che da lui e' sostenuto per il fatto che probabilmente perdero' il posto, poiche' non ci sara' piu' bisogno di me nella farmacia dove lavoro. Ringrazio l'onorevole e il sig. Prodi anche per la simpatica e poco pubblicizzata postilla che permette a un farmacista abbastanza ricco da poter comprare piu' farmacie, di essere titolare di tutte quante (cosa proibita dalla legge attuale), per cui avremo che i farmacisti che hanno 5 milioni di euro fra un po' di tempo ne avranno 10, i farmacisti di periferia e dei paesi saranno meno ricchi, senza dubbio. I gia' ricchi supermercati saranno ancora piu' ricchi. E i dipendenti (inclusi quelli che come me hanno votato a sinistra), con 13 anni di anzianita', a spasso.
Sapete se l'onorevole Rizzo ha bisogno di un domestico ?
Francesco 68
Lettera 15
Caro Dago, non per smontare il clima di euforia generale che ha fatto seguito alla vittoria dell'Italia, ma in ogni occasione di questo genere non posso che rimanere perplesso per come viene tollerato il casino collegato ai festeggiamenti. Per carità, nulla contro le adunate in posti come Piazza del Popolo, in cui si può tranquillamente dare sfogo alla propria gioia senza disturbare nessuno (o quasi). Ma perché uno che abita in periferia (e che magari vorrebbe dormire) si deve sentire i clacson assordanti di moto e macchine fino alle due di notte? E poi, mi chiedo una cosa. Se io, appassionato di altri sport che non sono il calcio, decidessi di festeggiare, chessò, una vittoria della nazionale di pallavolo, un successo della Pennetta in un torneo dello slam o un buon esordio di Andrea Bargnani nell'Nba, magari andando in giro per Roma da solo e facendo un gran casino, godrei della stessa tolleranza o riceverei (giustamente) una multa con i fiocchi?
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it
Dagospia 06 Luglio 2006
Lettera 1
Caro Dagospia, nel leggere l'articolo apparso oggi, 5 luglio 2006, su Dagospia.com a firma di Giovanna Cavalli del Corriere della Sera avente ad oggetto i provvedimenti adottati dal CdA della RAI in merito alle esternazioni rese da alcuni personaggi dello spettacolo, vedo riportato l'inciso .
A tale proposito, tengo a precisare che le mie recenti dichiarazioni apparse sul settimanale "Gente" e su una serie di quotidiani a tiratura nazionale riguardanti l'increscioso episodio da me riportato non riguardavano e non riguardano in alcun modo funzionari dell'azienda RAI. Un caro saluto
Stefania Orlando
Lettera 2
Caro Dago, non sopporto proprio chi deve pubblicizzare i suoi momenti personali pur di far parlare di se. Un esempio universale è la sig.ra Federica Panicucci in Fargetta, che pur di apparire sui giornali presenta la sua bambina, il congelamento delle staminali di sua figlia, le farfalle tropicali al suo matrimonio. Come si fa a trasformare un momento così intimo e riservato in un evento per la stampa? In particolare per chi come la sig.ra Panicucci poi si lamenta dei paparazzi perchè tiene molto alla privacy...
Sara
Lettera 3
Come al solito ci facciamo sempre superare. A Napoli hanno sparato qualche fuoco d'artificio, mentre i nordcoreani hanno ben pensato di lanciare 6 missili.
Francesco
Lettera 4
Caro Dago, così dopo la Grosse Koalitionen i tedeschi hanno potuto saggiare anche il Grosso Italianen.
Adriano Nardini
Lettera 5
Gentildaghi, voglio dividere anche con voi la gioia di aver disintegrato i tedeschi (stupendo il mortazzino in versione Pertini), a fine partita feste in tutta Italia; la gente sorpassa a destra, passa con il rosso, non rispetta lo stop ma. basta una bandiera o un forza Italia e tutti sopportano di tutto. Stamane esco percorro 100 metri e al primo incrocio tentenno un attimo mi strombazzano dietro allora tiro fuori un bel forza Italia e mi becco un bel "VAFFANCULO TE E ER BERLUSCONI!" Che bello tutto e' tornato normale.
Frank63
Lettera 6
Spett. Redazione, nel corso di una intervista rilasciata al blog da me personalmente curato (passi nel deserto), ma facente parte del network Blogosfere.it, il Vicedirettore del Corriere della Sera, Magdi Allam, anche in riferimento al recente caso dell'imam Abu Omar, ha dichiarato: "La fabbrica del terrore, la fabbrica dei Kamikaze è radicata in Italia, così come lo è in Gran Bretagna, in Francia, in Olanda, in Belgio, e altrove in Europa".
L'intera intervista che potete trova a questo indirizzo: http://passineldeserto.blogosfere.it/2006/07/intervista_a_ma.html verte su queste ed altre problematiche circa la situazione Italiana.
Paolo Padrini - passineldeserto.blogosfere.it
Lettera 7
Caro Dago, l'Italia è veramente uno strano paese e la magistratura rispecchia in pieno la nostra anomalia: un PM, Spataro, che mette in manette i vertici o quasi del nostro servizio segreto militare, che per definizione, in quanto servizio segreto, cui è affidata la sicurezza nazionale, non potrebbe, di regola essere inquisito in quanto dipendente dal potere esecutivo. E' EVIDENTE CHE UN FUNZIONARIO DEL Sismi puo' fare cazzate, come qualsiasi mortale e per questo possa essere richiamato o punito, ma che tale compito possa essere riconosciuto ad un magistrato, che fa politica giudiziaria e no, è sinonimo di patologia grave, aggravata dalla presenza ai vertici dello stato di personaggi che, almeno nel passato, hanno ispirato tale politica e, è credibile, almeno per quanto riguarda il presidente della Camera, oggi simpatizzano ideologicamente ad una delegittimazione di strutture, incompatibili con la loro mentalita'. Personalmente, sono sicuro che sia la Cia che il nostro Sismi abbiano violato diritti umani, e che tale illegalità debba essere corretta, una volta accertata, con provvedimenti amministrativi tanto vistosi agli occhi dell'opinione pubblica, quanto estremamente indulgenti verso servitori dello Stato, che hanno obbedito agli ordini, com'è loro unico dovere. In pratica in ogni Paese che si rispetti i Servizi, debbono compiere lavori non sempre puliti; dovrebbero farlo senza farsi scoprire e se qualcuno se ne accorge, vanno puniti non per il fatto ma perchè si sono fatti scoprire, ma, per carita', uomini come Spataro, teniamoli lontani, sia che siano ispirati dal desiderio di fare giustizia, sia che siano, invece, ispirati da una ideologia, rispettabilissima, ma altrettanto pericolosa se di un magistrato, che puo' fare arrestare chi vuole.
Federico Marini
Lettera 8
Caro Dago, sulla vicenda delle licenze dei taxi, ho riepilogato in un post tutte le truffe che i tassisti hanno provato a farmi negli ultimi 20 anni, a Milano e Roma. Sono ben 14, e per ognuna c'e' una contromisura: http://blog.menostato.it/2006/07/i_furbetti_del_.html
E in tv e sui giornali hanno anche il coraggio di fare le vittime!
Eugenio La Mesa Sito: http://www.menostato.it Blog: http://blog.menostato.it
Lettera 9
Caro Dago, incredibile la ricchezza della lingua italiana, pensa che "con la D'Amico è andata buca" in casa Moggi ha il significato di "ho optato per il rispetto della mia famiglia". Forse anche in altre case il fenomeno si diffonderà "il capo ha detto che col cazzo mi darà l'aumento" significa in realtà "non ho voluto gravare sul bilancio della società", i pescatori potranno affermare "i pesci non hanno abboccato" ma il vero significato sarà "la mia coscienza ecologica mi ha impedito di porre fine all'esistenza di quelle meravigliose creature".
a.a.
Lettera 10
Caro Dago, in vista della finale, mi sembra che l'unico reparto dove siamo oggettivamente deboli è quello dei telecronisti RAI. Non è che Lippi può fare qualche sostituzione anche lì? Magari ci azzecca.
claudio c.
Lettera 11
Caro Dago, stai a vedere che adesso la colpa del danno agli azionisti di Juventus non e' di Moggi e di Giraudo che hanno distrutto l'immagine della Vecchia Signora e che in America pagherebbero caro, nel senso dei risarcimenti. Ma di Palazzi che non ha bon ton finanziario.
-S. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - I cartellini rossi, nel calcio, vengono esibiti a partita in corso. Ma la Borsa ha altre regole. Così ieri i magistrati sportivi, impegnati nell'indagine sullo scandalo Moggiopoli, hanno estratto il classico cartellino rosso a metà partita. Per la Juventus, quotata a Piazza Affari dal dicembre del 2001, il procuratore Palazzi ha chiesto il massimo della pena: Serie C. Alla notizia, com'era naturale, il titolo della società bianconera è crollato in Borsa: sospeso per eccesso di ribasso e poi un leggero recupero (2,6%). Visto che per l'annuncio di deferimenti, si attese la fine della partita Italia Repubblica Ceca, per non turbare il clima degli Azzurri, magari una simile premura non avrebbe guastato nemmeno in questo caso. Solo una questione di galateo? Non proprio. Perché la governance ha anche risvolti materiali ed economici di non poco conto. La poca cautela di Palazzi costa cara ai piccoli risparmiatori. Ma le minoranze sono un concetto sconosciuto ai magistrati del calcio. Ieri, mentre tutta l'Italia aspettava le 21, per il big match contro la Germania, si poteva almeno aspettare le 17.40, orario di chiusura del mercato, per far sapere le richieste di punizione. Il senso di responsabilità verso il mercato, e le tasche dei piccoli azionisti, ci avrebbero guadagnato.
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 12
Caro Dago, sono lieto che il governo si sia deciso ad affrontare una questione spinosa e assurda come quella dei taxi e dei taxisti.... capisco la loro rabbia e credo si debbano offrire loro dei rientri economici di qualche tipo, dall'esenzione delle tasse per tot anni a altre forme che si possono pensare. L'importante è che il servizio pubblico torni ad essere servizio pubblico. Vorrei poter prendere un taxi nel centro di Roma senza dover telefonare e aspettare magari un quarto d'ora al cellulare solo per sentirmi dire che al momento non ci sono macchine disponibili... C'è però un punto che mi spaventa... con tutti i taxisti e/o loro parenti/amici con cui ho provato a ragionare alla fine l'argomento principe è " AVRETE LI NEGRI A GUIDA' ER TAXI" ....che minaccia incredibile! Non oso pensare che succederà.... Si può ragionare con gente di tale mentalità? Non credo sia possibile...diamo loro un giusto rimborso e speriamo in futuro di non incontrarli più alla guida del nostro mezzo pubblico...
Mario Arrodugò http://arrodugo.blog.tiscali.it/
Lettera 13
Caro Dago, forse ha ragione chi dice che gli ordini professionali sono inutili. Di sicuro lo è quello dei giornalisti. Altrimenti non si capisce come Francesco Merlo possa scrivere su Repubblica (leggo da Dagospia) che "...ogni parcella che l´architetto presenta al cliente deve prima ottenere la vidimazione dell´Ordine degli architetti che preleva l´1,5 per cento - il pizzo? - dell´importo complessivo". In realtà la vidimazione delle parcelle non si fa più nemmeno per gli incarichi pubblici ed oggi è limitata pressochè esclusivamente ai casi in cui il professionista, di fronte al cliente che non paga (e capita di frequente...) deve andare dall'avvocato per far valere i suoi diritti. Tra l'altro il costo della vidimazione se lo becca il professionista, non il cliente. Se Merlo avesse voglia di vedere come vanno realmente le cose, potrebbe informarsi su quanti sono i professionisti (ingegneri, architetti, veterinari, avvocati, geologi, commercialisti, ecc.) in rapporto alla popolazione in Italia, e confrontare questo dato con il resto d'Europa. Già che ci siamo potrebbe confrontare anche quanto guadagnano. Questo sempre se Merlo volesse fare dell'informazione, o anche delle polemiche, basate sui fatti: cosa che evidentemente gli interessa poco.
Gianfranco Fongaro
Lettera 14
Caro Dago, volevo commentare la simpatica frase del proletario Marco Rizzo: "quando stringi la mano a un farmacista la stringi a uno che ha almeno 5 milioni di euro". Premesso che sono farmacista, ho studiato per 5 anni in una facolta' non facile e lavoro tutto il giorno in piedi per 1300 euro al mese, ringrazio l'onorevole Rizzo e il governo che da lui e' sostenuto per il fatto che probabilmente perdero' il posto, poiche' non ci sara' piu' bisogno di me nella farmacia dove lavoro. Ringrazio l'onorevole e il sig. Prodi anche per la simpatica e poco pubblicizzata postilla che permette a un farmacista abbastanza ricco da poter comprare piu' farmacie, di essere titolare di tutte quante (cosa proibita dalla legge attuale), per cui avremo che i farmacisti che hanno 5 milioni di euro fra un po' di tempo ne avranno 10, i farmacisti di periferia e dei paesi saranno meno ricchi, senza dubbio. I gia' ricchi supermercati saranno ancora piu' ricchi. E i dipendenti (inclusi quelli che come me hanno votato a sinistra), con 13 anni di anzianita', a spasso.
Sapete se l'onorevole Rizzo ha bisogno di un domestico ?
Francesco 68
Lettera 15
Caro Dago, non per smontare il clima di euforia generale che ha fatto seguito alla vittoria dell'Italia, ma in ogni occasione di questo genere non posso che rimanere perplesso per come viene tollerato il casino collegato ai festeggiamenti. Per carità, nulla contro le adunate in posti come Piazza del Popolo, in cui si può tranquillamente dare sfogo alla propria gioia senza disturbare nessuno (o quasi). Ma perché uno che abita in periferia (e che magari vorrebbe dormire) si deve sentire i clacson assordanti di moto e macchine fino alle due di notte? E poi, mi chiedo una cosa. Se io, appassionato di altri sport che non sono il calcio, decidessi di festeggiare, chessò, una vittoria della nazionale di pallavolo, un successo della Pennetta in un torneo dello slam o un buon esordio di Andrea Bargnani nell'Nba, magari andando in giro per Roma da solo e facendo un gran casino, godrei della stessa tolleranza o riceverei (giustamente) una multa con i fiocchi?
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it
Dagospia 06 Luglio 2006