ROSSI E BORRELLI E DELLA VALLE: NO AMNISTIA - AVVOCATO FRANCESE IN TRIBUNALE: FINALE DA RIPETERE - CASSON: NOMINA BORRELLI ANDAVA EVITATA - ZEMAN SU ROSSO A ZIDANE: VINTO GRAZIE A 'MEZZUCCI' - IL TECNICO CREDE A PROVOCAZIONE MATERAZZI.
1 - ROSSI: NO AMNISTIA O FUORI DA FIFA E UEFA.
(Asca) - Netto no a qualsiasi forma di amnistia ipotizzata in questi giorni del mondo politico sulle vicende del calciogate da parte del commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi. Ascoltato oggi dalla commissione Cultura della Camera, Rossi ha sottolineato l'esigenza di separare l'ordinamento statale da quello sportivo. ''Chi prende iniziative per rendere l'ordinamento sportivo meno autonomo, in contrasto con gli statuti di Fifa e Uefa, sappia che la conseguenza puo' essere solo la totale esclusione delle squadre italiane da ogni competizione internazionale''.
2 - GUIDO ROSSI: OTTIMA IDEA GIRO D'ITALIA DELLA COPPA.
(Adnkronos) - Il commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi, interpellato, a margine della sua audizione da parte della commissione Cultura della Camera, in merito alla proposta di far fare alla Coppa del mondo un 'giro d'Italia', ha detto: ''Mi pare un'ottima idea''.
3 - AVVOCATO FRANCESE IN TRIBUNALE: FINALE DA RIPETERE.
(Adnkronos/Dpa) - In tribunale per chiedere la ripetizione della finale dei Mondiali tra Italia e' Francia. E' l'intenzione annunciata da un avvocato francese, Mehana Mouhou, intenzionato a fare luce sull'espulsione di Zinedine Zidane. Secondo il legale, che esercita nelle citta' di Parigi e Rouen, la finale dovra' essere ripetuta nel caso in cui il cartellino rosso al francese Zidane sia stato deciso utilizzando ''mezzi non permessi dalle regole''.
Mouhou chiedera' ad un tribunale francese di interrogare il quarto uomo della finale, lo spagnolo Luis Medina Cantalejo, che aveva indicato al direttore di gara Horacio Elizondo la testata inferta da Zidane all'azzurro Marco Materazzi inducendo il fischietto argentino ad espellere il numero 10 transalpino. Secondo l'avvocato sara' necessario ''stabilire se il quarto uomo abbia preso questa decisione utilizzando mezzi non permessi dalle regole, come la prova televisiva''. La Fifa, dopo la finale, aveva chiarito ufficialmente che Cantalejo da bordocampo si era accorto del gesto del francese senza utilizzare le immagini televisive. ''Nel caso in cui il quarto uomo avesse utilizzato mezzi non consentiti dalle regole il fine dell'azione legale sarebbe quello dell'annullamento della partita'', ha aggiunto Mouhou. ''Questo perche' Zidane non avrebbe subito alcuna sanzione e nessuno, quindi, potrebbe dire come sarebbe potuta terminare la partita. L'incontro, quindi, andrebbe disputato nuovamente''. L'esposto, attualmente in stesura, dovrebbe essere terminato entro la fine della prossima settimana.
4 - BORRELLI: POLITICI PRO-AMNISTIA? NE PENSO TUTTO MALE POSSIBILE.
(Adnkronos) - ''Ne penso tutto il male possibile''. Cosi' Francesco Saverio Borrelli ha risposto a chi lo interrogava sulla sua opinione in merito agli interventi della politica tesi a chiedere un'amnistia per gli incolpati nel quadro del processo sportivo sullo scandalo del calcio. Borrelli, capo dell'ufficio indagini della Figc, ha chiarito in Via Allegri di ritenere ''che il procedimento disciplinare non debba avere nessuna connessione con la vittoria dei Mondiali'': ''Perche' se adesso si chiede indulgenza'', ha aggiunto, ''allora paradossalmente si sarebbe dovuto dire che in caso di sconfitta ci doveva essere maggiore severita'. E questo e' assurdo''. Borrelli ha inoltre precisato che i soggetti coinvolti nel maxiprocesso, che attualmente vede riunita la Caf in camera di consiglio, ''sono diversi da quelli che hanno portato la vittoria dell'Italia'', e per questo ''non c'e' nessun motivo che il giudizio venga influenzato''. Il pool di Borrelli in mattinata ha ascoltato Pino Vitale, direttore sportivo dell'Empoli, mentre e' in corso l'audizione del tecnico Zdenek Zeman, allenatore del Lecce: ''Queste audizioni non riguardano il giudizio in corso'', ha sottolineato Borrelli, ''si tratta di altri episodi in parte connessi all'inchiesta ed in parte no, ma non c'erano motivi di urgenza''.
5 - CICCHITTO: CON GLI AZZURRI PRODI INDECENTE E GROTTESCO
(Ansa) - ''La strumentalizzazione della vittoria della nostra squadra di calcio e la tendenza ad accaparrarsene il merito ad opera del prof. Prodi, dell'on. Melandri e del loro straordinario circo Barnum e' insieme un po' indecente e un po' grottesca'': lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia. ''Oggi - commenta - questa strumentalizzazione viene addirittura portata alle estreme conseguenze in una incredibile intervista di Prodi su 'Repubblica' secondo il quale la vittoria della nazionale aprirebbe una nuova fase nella vita politica nazionale imperniata sul suo governo. La farsa, pero', non si ferma allo spettacolo offerto dal governo. Dopo la battuta di ieri del Presidente Napolitano sul fattore 'C' di cui sarebbe dotato il prof. Prodi, il 'C' diventerebbe un elemento della vita nazionale e una sorta di attributo nascosto ma essenziale del Presidente del Consiglio''. ''E' il segno evidente che la crisi delle ideologie, e in essa evidentemente anche del marxismo, comporta la rivalutazione di scienze come la 'smorfia' e lo 'spiritismo'. Del resto seguendo lo stesso filone culturale qualche tempo fa Violante accusava Berlusconi di portare 'sfiga'''.
6 - DELLA VALLE: FIORENTINA CONTRO AMNISTIA.
(Adnkronos) - ''La Fiorentina e' contro l'amnistia e contro qualunque cosa che sappia di colpo di spugna. Questa sarebbe una contraddizione rispetto a tutte le battaglie che abbiamo fatto nelle sedi istituzionali per tentare di avere un calcio piu' giusto''. Si apre cosi' una lettera aperta di Diego Della Valle, presidente onorario della Fiorentina. Il club viola rischia la retrocessione in serie B nell'ambito del procedimento davanti alla Commissione d'appello federale. Della Valle, cosi' come il fratello Andrea e come l'amministratore delegato Sandro Mencucci, rischia un'inibizione di 5 anni: questa, infatti, e' la pena che il procuratore federale ha chiesto per i vertici della societa'. ''E' fuori di ogni dubbio -dice Della Valle- che il mondo del calcio ha bisogno di riscrivere le proprie regole in modo chiaro e forte, pensando agli interessi di tutte le societa', grandi e piccole, cosa del resto che noi della Fiorentina sosteniamo da tempi non sospetti''.
''E' importante pero' -prosegue Della Valle- che il processo in corso si svolga con serenita' e obiettivita', e che non sia invece schiavo di fretta e scadenze sportive che, per quanto importanti, per noi sono nulla in confronto alla giustizia vera e al rispetto della nostra dignita' e della credibilita' della Fiorentina. In questa fase non serve alimentare nessuna polemica, che noi non abbiamo peraltro mai cercato con nessuno''. Nel suo intervento nell'aula dove si e' svolto il dibattimento, Della Valle ha espresso le sue perplessita' per lo svolgimento di un processo che rischia di essere ''piu' veloce che giusto''. Nella lettera aperta, il patron viola ribadisce il concetto: ''Riteniamo, e lo diciamo come consiglio e con spirito costruttivo, che si poteva approcciare tutta questa materia cosi' complicata e vasta dandosi tempi adeguati, onde evitare a tutti i protagonisti, da qualunque parte si trovino in questo dibattimento, la forte pressione legata a scadenze imminenti. Ovviamente cio' senza nulla togliere all'obiettivo prioritario di fare totale chiarezza e ripristinare regole e comportamenti leali, che anche noi riteniamo sacrosanti ed indispensabili per avere un calcio serio, dove sia l'agonismo sportivo il vero protagonista''.
''Questa velocita' imposta -dice ancora Della Valle-, tra le tante cose, ha prodotto un processo ''mostro'', spettacolarizzando in modo assurdo quello che poteva e doveva essere un dibattimento molto concentrato su fatti reali, sulle prove, sui riscontri e sulle sentenze fatte dai giudici nei tempi dovuti, e che invece purtroppo si e' trasformato in una gogna mediatica dove in molti, (alcuni dei questi magari anche interessati) hanno pubblicamente emesso la loro sentenza di condanna, senza neanche aspettare quelle che devono essere emesse dai tribunali delegati a farlo. E' una cosa questa, soprattutto quando si ritiene di essere estranei ai fatti contestati, che ferisce profondamente''. ''A chi giova questa giustizia spettacolo?'', si domanda il patron. ''E' giusta questa forte esposizione mediatica nei confronti di molti indagati che potranno poi risultare anche innocenti? Ci si rende conto di quante famiglie vivano un dramma inaspettato a causa di questa visibilita'? Onestamente crediamo di no. Detto questo, pur essendo in civile ma fermo disaccordo con quanto ci viene addebitato, vogliamo pensare, fino a prova del contrario, che tutti si stiano comportando in buona fede. Abbiamo bisogno di crederlo!''.
Quindi, la conclusione. ''Per quanto riguarda la Fiorentina, comunque, noi faremo tutto quanto sara' possibile per dimostrare la nostra estraneita'. Lo faremo con rispetto, con pazienza, ma senza indietreggiare di un centimetro, con il preciso intento di riuscire, con i tempi necessari e in tutte le sedi percorribili, ad ottenere giustizia. 'Male non fare, paura non avere', questo e' il nostro motto''.
7 - ZEMAN: AMNISTIA? NE PENSO MALE.
(Adnkronos) - ''Cosa penso dell'amnistia? Ne penso male''. Cosi' si e' espresso Zdenek Zeman, tecnico del Lecce, a proposito dell'amnistia per quanto accaduto nel mondo del calcio italiano dopo la vittoria della nazionale italiana ai Mondiali di Germania, uscendo dalla sede della Federcalcio dove e' stato ascoltato in merito alla vicenda legata alle intercettazioni telefoniche dal pool dell'Ufficio Indagini guidato da Francesco Saverio Borrelli.
L'attuale tecnico del Lecce dice non essere rimasto sorpreso dall'immistione del mondo della politica nelle vicende che stanno sconvolgendo il mondo del pallone italiano: ''Me lo aspettavo perche' il mondo politico e' entrato sempre nel mondo del calcio''. ''Cosa mi aspetto ora? Ci si aspetta sempre giustizia, provvedimenti che aiutino il calcio a crescere'', spiega ancora Zeman. ''Ci sono intercettazioni di otto mesi, non di quindici anni. Questo e' quello che abbiamo, ora bisogna prendere provvedimenti per non far ripetere quello che e' successo nel calcio. Anno zero? Lo spero e non sono l'unico''. Parlando del capo dell'Ufficio Indagini, Zeman afferma: ''Per me Borrelli e' anche simpatico. L'impressione e' che hanno voglia di fare le cose sul serio''.
8 - ZEMAN SU ROSSO A ZIDANE: VINTO GRAZIE A 'MEZZUCCI' - IL TECNICO CREDE A PROVOCAZIONE MATERAZZI.
(Adnkronos) - ''Non riusciamo a essere leali. Zidane non impazzisce da solo, mi dispiace che siamo arrivati alla vittoria con questi 'mezzucci'''. E' il parere di Zdenek Zeman, tecnico del Lecce, sull'episodio che durante la finale dei Mondiali fra Italia e Francia ha portato all'espulsione di Zinedine Zidane. Il riferimento del tecnico e' alla presunta provocazione di Marco Materazzi al giocatore francese. Secondo il boemo, nell'episodio che ha portato all'espulsione il giocatore transalpino e' stato ''provocato''. Chiuso il capitolo Materazzi, Zeman spende poi parole di elogio per quanto fatto dalla squadra dell'ormai ex ct Marcello Lippi. Vincere un Mondiale, afferma, ''e' la cosa piu' grande che puo' fare un allenatore'' e l'Italia ha ''vinto grazie al sacrificio, magari anche per far dimenticare tante cose. La squadra ha dovuto far fronte a molti problemi fisici, mi riferisco agli infortuni di Totti, Gattuso, Nesta e Zambrotta, ed e' riuscita a dimostrare che con il sacrificio si puo' andare lontano''. Il tecnico e' rimasto comunque deluso dal livello di gioco espresso nel corso della rassegna in Germania: ''Tecnicamente non sono stati buoni Mondiali, le squadre importanti sono mancate''.
9 - CASSON: NOMINA BORRELLI ANDAVA EVITATA.
(Adnkronos) - ''Ritengo che ci fossero tante altre persone in grado di ricoprire quel ruolo. Soprattutto col senno di poi, si puo' dire che averlo inserito in quella struttura ha comportato degli effetti negativi, nel senso che qualsiasi cosa potesse dire Borrelli nei confronti del Milan si sarebbe poi parlato di complotti. E questo e' sicuramente un dato negativo. Andava evitato, ci si poteva pensare prima''. Lo ha affermato, nel corso della trasmissione Controcorrente su Sky Tg24, l'ex magistrato Felice Casson, oggi senatore dell'Ulivo, commentando la nomina di Francesco Saverio Borrelli a capo dell'Ufficio Indagini della Figc.
10 - RANKING FIFA, ITALIA SALE AL SECONDO POSTO. AL COMANDO SEMPRE IL BRASILE.
(Adnkronos) - L'Italia sale al secondo posto del ranking Fifa dopo il trionfo ai Mondiali di Germania 2006. Gli azzurri guadagnano 11 posizioni rispetto alla graduatoria precedente e ora tallonano il Brasile, sempre primo nonostante l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa del Mondo. Sul terzo gradino del podio sale l'Argentina, seguita dalla Francia, dall'Inghilterra e dall'Olanda. Completano la top ten il Portogallo, la Germania e la Repubblica Ceca. Le prime dieci del ranking, tra parentesi le posizioni occupate nella graduatoria precedente: 1. (1) Brasile, 1630 punti 2. (13) Italia, 1550 3. (9) Argentina, 1472 4. (8) Francia, 1462 5. (10) Inghilterra, 1434 6. (3) Olanda, 1322 7. (5) Spagna, 1309 8. (7) Portogallo, 1301 9. (19) Germania, 1229 10. (2) Repubblica Ceca, 1223.
Dagospia 12 Luglio 2006
(Asca) - Netto no a qualsiasi forma di amnistia ipotizzata in questi giorni del mondo politico sulle vicende del calciogate da parte del commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi. Ascoltato oggi dalla commissione Cultura della Camera, Rossi ha sottolineato l'esigenza di separare l'ordinamento statale da quello sportivo. ''Chi prende iniziative per rendere l'ordinamento sportivo meno autonomo, in contrasto con gli statuti di Fifa e Uefa, sappia che la conseguenza puo' essere solo la totale esclusione delle squadre italiane da ogni competizione internazionale''.
2 - GUIDO ROSSI: OTTIMA IDEA GIRO D'ITALIA DELLA COPPA.
(Adnkronos) - Il commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi, interpellato, a margine della sua audizione da parte della commissione Cultura della Camera, in merito alla proposta di far fare alla Coppa del mondo un 'giro d'Italia', ha detto: ''Mi pare un'ottima idea''.
3 - AVVOCATO FRANCESE IN TRIBUNALE: FINALE DA RIPETERE.
(Adnkronos/Dpa) - In tribunale per chiedere la ripetizione della finale dei Mondiali tra Italia e' Francia. E' l'intenzione annunciata da un avvocato francese, Mehana Mouhou, intenzionato a fare luce sull'espulsione di Zinedine Zidane. Secondo il legale, che esercita nelle citta' di Parigi e Rouen, la finale dovra' essere ripetuta nel caso in cui il cartellino rosso al francese Zidane sia stato deciso utilizzando ''mezzi non permessi dalle regole''.
Mouhou chiedera' ad un tribunale francese di interrogare il quarto uomo della finale, lo spagnolo Luis Medina Cantalejo, che aveva indicato al direttore di gara Horacio Elizondo la testata inferta da Zidane all'azzurro Marco Materazzi inducendo il fischietto argentino ad espellere il numero 10 transalpino. Secondo l'avvocato sara' necessario ''stabilire se il quarto uomo abbia preso questa decisione utilizzando mezzi non permessi dalle regole, come la prova televisiva''. La Fifa, dopo la finale, aveva chiarito ufficialmente che Cantalejo da bordocampo si era accorto del gesto del francese senza utilizzare le immagini televisive. ''Nel caso in cui il quarto uomo avesse utilizzato mezzi non consentiti dalle regole il fine dell'azione legale sarebbe quello dell'annullamento della partita'', ha aggiunto Mouhou. ''Questo perche' Zidane non avrebbe subito alcuna sanzione e nessuno, quindi, potrebbe dire come sarebbe potuta terminare la partita. L'incontro, quindi, andrebbe disputato nuovamente''. L'esposto, attualmente in stesura, dovrebbe essere terminato entro la fine della prossima settimana.
4 - BORRELLI: POLITICI PRO-AMNISTIA? NE PENSO TUTTO MALE POSSIBILE.
(Adnkronos) - ''Ne penso tutto il male possibile''. Cosi' Francesco Saverio Borrelli ha risposto a chi lo interrogava sulla sua opinione in merito agli interventi della politica tesi a chiedere un'amnistia per gli incolpati nel quadro del processo sportivo sullo scandalo del calcio. Borrelli, capo dell'ufficio indagini della Figc, ha chiarito in Via Allegri di ritenere ''che il procedimento disciplinare non debba avere nessuna connessione con la vittoria dei Mondiali'': ''Perche' se adesso si chiede indulgenza'', ha aggiunto, ''allora paradossalmente si sarebbe dovuto dire che in caso di sconfitta ci doveva essere maggiore severita'. E questo e' assurdo''. Borrelli ha inoltre precisato che i soggetti coinvolti nel maxiprocesso, che attualmente vede riunita la Caf in camera di consiglio, ''sono diversi da quelli che hanno portato la vittoria dell'Italia'', e per questo ''non c'e' nessun motivo che il giudizio venga influenzato''. Il pool di Borrelli in mattinata ha ascoltato Pino Vitale, direttore sportivo dell'Empoli, mentre e' in corso l'audizione del tecnico Zdenek Zeman, allenatore del Lecce: ''Queste audizioni non riguardano il giudizio in corso'', ha sottolineato Borrelli, ''si tratta di altri episodi in parte connessi all'inchiesta ed in parte no, ma non c'erano motivi di urgenza''.
5 - CICCHITTO: CON GLI AZZURRI PRODI INDECENTE E GROTTESCO
(Ansa) - ''La strumentalizzazione della vittoria della nostra squadra di calcio e la tendenza ad accaparrarsene il merito ad opera del prof. Prodi, dell'on. Melandri e del loro straordinario circo Barnum e' insieme un po' indecente e un po' grottesca'': lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia. ''Oggi - commenta - questa strumentalizzazione viene addirittura portata alle estreme conseguenze in una incredibile intervista di Prodi su 'Repubblica' secondo il quale la vittoria della nazionale aprirebbe una nuova fase nella vita politica nazionale imperniata sul suo governo. La farsa, pero', non si ferma allo spettacolo offerto dal governo. Dopo la battuta di ieri del Presidente Napolitano sul fattore 'C' di cui sarebbe dotato il prof. Prodi, il 'C' diventerebbe un elemento della vita nazionale e una sorta di attributo nascosto ma essenziale del Presidente del Consiglio''. ''E' il segno evidente che la crisi delle ideologie, e in essa evidentemente anche del marxismo, comporta la rivalutazione di scienze come la 'smorfia' e lo 'spiritismo'. Del resto seguendo lo stesso filone culturale qualche tempo fa Violante accusava Berlusconi di portare 'sfiga'''.
6 - DELLA VALLE: FIORENTINA CONTRO AMNISTIA.
(Adnkronos) - ''La Fiorentina e' contro l'amnistia e contro qualunque cosa che sappia di colpo di spugna. Questa sarebbe una contraddizione rispetto a tutte le battaglie che abbiamo fatto nelle sedi istituzionali per tentare di avere un calcio piu' giusto''. Si apre cosi' una lettera aperta di Diego Della Valle, presidente onorario della Fiorentina. Il club viola rischia la retrocessione in serie B nell'ambito del procedimento davanti alla Commissione d'appello federale. Della Valle, cosi' come il fratello Andrea e come l'amministratore delegato Sandro Mencucci, rischia un'inibizione di 5 anni: questa, infatti, e' la pena che il procuratore federale ha chiesto per i vertici della societa'. ''E' fuori di ogni dubbio -dice Della Valle- che il mondo del calcio ha bisogno di riscrivere le proprie regole in modo chiaro e forte, pensando agli interessi di tutte le societa', grandi e piccole, cosa del resto che noi della Fiorentina sosteniamo da tempi non sospetti''.
''E' importante pero' -prosegue Della Valle- che il processo in corso si svolga con serenita' e obiettivita', e che non sia invece schiavo di fretta e scadenze sportive che, per quanto importanti, per noi sono nulla in confronto alla giustizia vera e al rispetto della nostra dignita' e della credibilita' della Fiorentina. In questa fase non serve alimentare nessuna polemica, che noi non abbiamo peraltro mai cercato con nessuno''. Nel suo intervento nell'aula dove si e' svolto il dibattimento, Della Valle ha espresso le sue perplessita' per lo svolgimento di un processo che rischia di essere ''piu' veloce che giusto''. Nella lettera aperta, il patron viola ribadisce il concetto: ''Riteniamo, e lo diciamo come consiglio e con spirito costruttivo, che si poteva approcciare tutta questa materia cosi' complicata e vasta dandosi tempi adeguati, onde evitare a tutti i protagonisti, da qualunque parte si trovino in questo dibattimento, la forte pressione legata a scadenze imminenti. Ovviamente cio' senza nulla togliere all'obiettivo prioritario di fare totale chiarezza e ripristinare regole e comportamenti leali, che anche noi riteniamo sacrosanti ed indispensabili per avere un calcio serio, dove sia l'agonismo sportivo il vero protagonista''.
''Questa velocita' imposta -dice ancora Della Valle-, tra le tante cose, ha prodotto un processo ''mostro'', spettacolarizzando in modo assurdo quello che poteva e doveva essere un dibattimento molto concentrato su fatti reali, sulle prove, sui riscontri e sulle sentenze fatte dai giudici nei tempi dovuti, e che invece purtroppo si e' trasformato in una gogna mediatica dove in molti, (alcuni dei questi magari anche interessati) hanno pubblicamente emesso la loro sentenza di condanna, senza neanche aspettare quelle che devono essere emesse dai tribunali delegati a farlo. E' una cosa questa, soprattutto quando si ritiene di essere estranei ai fatti contestati, che ferisce profondamente''. ''A chi giova questa giustizia spettacolo?'', si domanda il patron. ''E' giusta questa forte esposizione mediatica nei confronti di molti indagati che potranno poi risultare anche innocenti? Ci si rende conto di quante famiglie vivano un dramma inaspettato a causa di questa visibilita'? Onestamente crediamo di no. Detto questo, pur essendo in civile ma fermo disaccordo con quanto ci viene addebitato, vogliamo pensare, fino a prova del contrario, che tutti si stiano comportando in buona fede. Abbiamo bisogno di crederlo!''.
Quindi, la conclusione. ''Per quanto riguarda la Fiorentina, comunque, noi faremo tutto quanto sara' possibile per dimostrare la nostra estraneita'. Lo faremo con rispetto, con pazienza, ma senza indietreggiare di un centimetro, con il preciso intento di riuscire, con i tempi necessari e in tutte le sedi percorribili, ad ottenere giustizia. 'Male non fare, paura non avere', questo e' il nostro motto''.
7 - ZEMAN: AMNISTIA? NE PENSO MALE.
(Adnkronos) - ''Cosa penso dell'amnistia? Ne penso male''. Cosi' si e' espresso Zdenek Zeman, tecnico del Lecce, a proposito dell'amnistia per quanto accaduto nel mondo del calcio italiano dopo la vittoria della nazionale italiana ai Mondiali di Germania, uscendo dalla sede della Federcalcio dove e' stato ascoltato in merito alla vicenda legata alle intercettazioni telefoniche dal pool dell'Ufficio Indagini guidato da Francesco Saverio Borrelli.
L'attuale tecnico del Lecce dice non essere rimasto sorpreso dall'immistione del mondo della politica nelle vicende che stanno sconvolgendo il mondo del pallone italiano: ''Me lo aspettavo perche' il mondo politico e' entrato sempre nel mondo del calcio''. ''Cosa mi aspetto ora? Ci si aspetta sempre giustizia, provvedimenti che aiutino il calcio a crescere'', spiega ancora Zeman. ''Ci sono intercettazioni di otto mesi, non di quindici anni. Questo e' quello che abbiamo, ora bisogna prendere provvedimenti per non far ripetere quello che e' successo nel calcio. Anno zero? Lo spero e non sono l'unico''. Parlando del capo dell'Ufficio Indagini, Zeman afferma: ''Per me Borrelli e' anche simpatico. L'impressione e' che hanno voglia di fare le cose sul serio''.
8 - ZEMAN SU ROSSO A ZIDANE: VINTO GRAZIE A 'MEZZUCCI' - IL TECNICO CREDE A PROVOCAZIONE MATERAZZI.
(Adnkronos) - ''Non riusciamo a essere leali. Zidane non impazzisce da solo, mi dispiace che siamo arrivati alla vittoria con questi 'mezzucci'''. E' il parere di Zdenek Zeman, tecnico del Lecce, sull'episodio che durante la finale dei Mondiali fra Italia e Francia ha portato all'espulsione di Zinedine Zidane. Il riferimento del tecnico e' alla presunta provocazione di Marco Materazzi al giocatore francese. Secondo il boemo, nell'episodio che ha portato all'espulsione il giocatore transalpino e' stato ''provocato''. Chiuso il capitolo Materazzi, Zeman spende poi parole di elogio per quanto fatto dalla squadra dell'ormai ex ct Marcello Lippi. Vincere un Mondiale, afferma, ''e' la cosa piu' grande che puo' fare un allenatore'' e l'Italia ha ''vinto grazie al sacrificio, magari anche per far dimenticare tante cose. La squadra ha dovuto far fronte a molti problemi fisici, mi riferisco agli infortuni di Totti, Gattuso, Nesta e Zambrotta, ed e' riuscita a dimostrare che con il sacrificio si puo' andare lontano''. Il tecnico e' rimasto comunque deluso dal livello di gioco espresso nel corso della rassegna in Germania: ''Tecnicamente non sono stati buoni Mondiali, le squadre importanti sono mancate''.
9 - CASSON: NOMINA BORRELLI ANDAVA EVITATA.
(Adnkronos) - ''Ritengo che ci fossero tante altre persone in grado di ricoprire quel ruolo. Soprattutto col senno di poi, si puo' dire che averlo inserito in quella struttura ha comportato degli effetti negativi, nel senso che qualsiasi cosa potesse dire Borrelli nei confronti del Milan si sarebbe poi parlato di complotti. E questo e' sicuramente un dato negativo. Andava evitato, ci si poteva pensare prima''. Lo ha affermato, nel corso della trasmissione Controcorrente su Sky Tg24, l'ex magistrato Felice Casson, oggi senatore dell'Ulivo, commentando la nomina di Francesco Saverio Borrelli a capo dell'Ufficio Indagini della Figc.
10 - RANKING FIFA, ITALIA SALE AL SECONDO POSTO. AL COMANDO SEMPRE IL BRASILE.
(Adnkronos) - L'Italia sale al secondo posto del ranking Fifa dopo il trionfo ai Mondiali di Germania 2006. Gli azzurri guadagnano 11 posizioni rispetto alla graduatoria precedente e ora tallonano il Brasile, sempre primo nonostante l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa del Mondo. Sul terzo gradino del podio sale l'Argentina, seguita dalla Francia, dall'Inghilterra e dall'Olanda. Completano la top ten il Portogallo, la Germania e la Repubblica Ceca. Le prime dieci del ranking, tra parentesi le posizioni occupate nella graduatoria precedente: 1. (1) Brasile, 1630 punti 2. (13) Italia, 1550 3. (9) Argentina, 1472 4. (8) Francia, 1462 5. (10) Inghilterra, 1434 6. (3) Olanda, 1322 7. (5) Spagna, 1309 8. (7) Portogallo, 1301 9. (19) Germania, 1229 10. (2) Repubblica Ceca, 1223.
Dagospia 12 Luglio 2006