FARINA COME HEMINGWAY: PER CHI SUONA LA BETULLA - UNA VOLTA CHARLIE CHAPLIN HA PERSO UN CONCORSO PER SOSIA DI CHARLIE CHAPLIN - LA MASSAGGIATA IGNOTA DELLA RAI (CON LA SCUSA DELLA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA).

1 - FARINA COME HEMINGWAY: PER CHI SUONA LA BETULLA
Andrea Marcenaro per Il Foglio


Bisogna dare atto dell'onestà di Federico Rampini. Non era facile per un giornale come Repubblica, impegnato contemporaneamente contro la guerra al terrorismo in favore dell'intelligence, e nella guerra contro l'intelligence in favore di Gianni De Gennaro, non era agevole, dicevamo, riportare per filo e per segno come Ernest Hemingway, dicasi Hemingway, pure Hemingway, fosse stato ingaggiato a suo tempo dal governo di Washington in qualità di agente dei servizi segreti americani.

E come mandasse dettagliati rapporti sulla Cina di Mao alle prese coi nazionalisti di Chiang Kai-shek. E quanto avesse preso gusto allo spionaggio, e come volle dare vita addirittura a una sua piccola agenzia di barbe finte, e come tutto ciò non lo facesse apparire, nel suo paese, né uno stronzo vivente, né un pervertitore di etiche, né un devastatore di professionalità. Complimenti alla schiettezza di Rampini e di Repubblica, dunque. Anche se, in tutta sincerità, dovrebbero ammettere che sarebbe stato effettivamente complicato tenere nascoste le gesta del gigantesco autore di "Per chi suona la betulla".

2 - UNA VOLTA CHARLIE CHAPLIN HA PERSO UN CONCORSO PER SOSIA DI CHARLIE CHAPLIN
Filippo Facci per il Giornale




Guy Rhiannon, Portala al cinema, Einaudi, pagg. 175, euro 10.
Pag. 11: «Il grande dittatore: Chaplin affermò in seguito che, se fosse stato a conoscenza delle reali proporzioni delle atrocità naziste, non avrebbe mai potuto fare dello spirito».
Pag. 31: «Valutazione del talento di Fred Astaire dopo il suo primo provino: "Non sa recitare. Non sa cantare. Ha un'incipiente calvizie. Riesce a mettere insieme a malapena quattro passi di danza"».
Pag. 27: «Jack Nicholson: "Se qualcuno succhia una tetta il film viene classificato come Vietato ai minori. Se invece qualcuno massacra quella stessa tetta con un'ascia, il film è adatto a tutte le età, purché con la presenza dei genitori"».
Pag. 50: «Una volta Charlie Chaplin ha perso un concorso per sosia di Charlie Chaplin. La sua fama aveva dato origine a vari concorsi dedicati ai suoi sosia. Lo scopo era quello di scovare nella realtà il personaggio del vagabondo che Chaplin aveva portato sul grande schermo. Verso il 1915 Chaplin partecipò a uno di questi concorsi in un cinema di San Francisco, ma non arrivò neppure in finale».
Pag. 79: «Confronto tra paesi e loro numero di sale cinematografiche. Argentina: 427. Francia: 4.365. India: 21.848. Italia: 3.816. Spagna: 2.090. Suriname: 1».
Pag. 43: «Giudizio di New Republic su "Quando la moglie è in vacanza", 1955: "Una parte assolutamente inadatta alla Monroe"».

3 - LA MASSAGGIATA IGNOTA DELLA RAI (CON LA SCUSA DELLA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA)
Maria Novella Oppo per l'Unità


Ieri RaiDue ci ha comunicato il suo tremendo verdetto: per le smagliature non c'è rimedio. E non parliamo di cellulite, couperose e doppie punte. Ore e ore di tv, soprattutto d'estate, se ne vanno in consigli estetici, diete e massaggi in diretta. Mentre in studio le signore (quasi tutte forgiate dal magistero dei reality) discutono di queste sciagure della civiltà occidentale, una ragazza ignuda viene strizzata e rivoltata in ogni centimetro di superficie corporea, anche se è l'unica a non averne bisogno.

Al rito del massaggio, che comincia dal primo mattino della tv, non si sottraggono i programmi più seri. Pippo Baudo lo portò in prima serata, il sommo Bruno Vespa ha messo sotto i riflettori della sua terza Camera una prestatrice d'opera, anzi di tetta, con la scusa della divulgazione scientifica. E ciò che tutte le massaggiate hanno in comune, è solo il fatto di essere mute e senza nome. Sono la versione femminile del milite ignoto e anche a queste vittime di guerre ingiuste le autorità dovrebbero portare ogni tanto una corona.


Dagospia 25 Luglio 2006