LIBRO E SPAGHETTO, CAPALBIO PERFETTO
DI GIORNO, TUTTI SPIAGGIATI; LA SERA, ARRIVA LA PENITENZA DI CARTA(DIBATTITO!)
PICCHIO & RONCHEY, LE SIRENE DELLA PICCOLA ATENE, RAPISCONO ANCHE CAPEZZONE

Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo

Sabato capalbiese. Di giorno, tutti spiaggiati: la sera, per penitenza si va alla presentazione di un libro. Come quello di Nicoletta Picchio, intitolato "Il Ricambio", con relatori del nome di Andrea Ceccherini, Linda Lanzillotta, Matteo Colaninno, Andrea Guerra (longa manus di Leonardo Del Vecchio, il boss di Luxottica) e Daniele Capezzone, in qualità di presidente della commissione Attività Produttive della Camera.

In platea, il tenebroso Bruno Tabacci con la compagna Angela Armellini, il pierre Andrea Zagami, Angelo Bucarelli, la vispa Sabrina Florio con il l'adorato Brunetto Tini, Melania Rizzoli senza Angelo, il montezemolato Roberto Ippolito con macchina fotografica. C'è chi guarda il segretario dei Radicali Italiani e lo definisce bonariamente, visto che è attorniato da imprenditori e industriali, "Capezzon de' Capezzoni". C'è anche Radio Radicale, che registra l'evento.

Matteo Colaninno, con la giovane e bella moglie Giovanna, è l'unico che sfida il caldo indossando giacca e cravatta: a un certo punto, però, smette di combattere una partita che fatalmente è persa e si leva la giacca. Nicoletta Picchio sfodera gli amici di peso, come Roberto Testore, e Massimo Caputi. Ceccherini viene definito "il Gianni Letta di Firenze", un paragone che gli fa venire i brividi nella schiena.

L'Agi ha riportato: "La Piaggio, può essere il punto di riferimento del made in Italy, e siamo sicuri di riuscire nella nostra missione". Matteo Colaninno, presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria, a Capalbio per partecipare alla presentazione del libro di Nicoletta Picchio "Il ricambio", spiega le ragioni del rilancio del gruppo Piaggio nel mondo.



"C'è stato un imprenditore - riprende Colaninno - che ha creduto in un marchio, che era in grave crisi e che tutti lo sconsigliavano ad avvicinare. Mio padre ha creduto nel marchio, nella sua storia, cercando di entrare in un mercato dominato dai colossi giapponesi, e con numeri da brivido. Oggi si può dire che non possiamo vivere sugli allori, ma guardando la situazione rispetto all'ottobre del 2003 quando entrammo, possiamo ritenerci soddisfatti, e guardare al futuro con grande ottimismo". Ben detto, perché poi l'allegra combriccola si è attovagliata nella strepitosa villa di Massimo Caputi. Il miglior ricambio.

2 - DANDY A CAPALBIO STILE MESSICO & NUVOLE
Salvatore Taverna per Il Messaggero


In alto i calici. «A Frida, a Frida (Kahlo)», esultano gli amici d ella bizantinista Silvia Ronchey , al momento del brindisi. Alcuni amici capiscono al volo. Altri si osservano un po' spaesati. Il dandy Angelo Bucarelli, in arte Bubù , spiega: «Qualcuno, guardando Silvia, ha sussurrato: "Perché la prof ha una corazza che le imprigiona il torace?". Risolto l'enigma: la Ronchey è volata per le scale dell'Univerisità di Siena con un mucchio di volumi bizantini tra le mani e ora convive con un pesantissimo busto proprio come la famosa pittrice messicana». Sinceramente la Kahlo era combinata peggio.

Signore e signori, presentazione del nuovo libro di Silvia, "L'enigma di Piero", Rizzoli. E la piazzetta centrale diventa affollatissima: principesse e critici d'arte, letterati e musetti famosi di spettacolo. Angelo Bucarelli, in calze rosse cardinalizie, comprate in una famosa boutique romana di indumenti e paramenti sacri, presenta, introduce, s'infiamma softemente con quel suo stile intellettual-chic. E il critico Claudio Strinati, Sovrintendente al polo museale di Roma, si entusiasma alla soluzione dell'enigma della Flagellazione di Piero della Francesca, il fulcro del libro. E va in affondo: «I critici sono buoni e non conoscono invidia». Pare vero! «Nessuna maledizione per Silvia: è stata schiacciata dal peso della cultura, 20 volumi».

Quando si fa sera la carovana di intellettuali e dintorni, va alla conquista della tenuta dei principi Caracciolo a Garavicchio. E la festa, in onore della nostra malatina Frida-Silvia , spicca il volo. All'esterno butteri di qua, butteri di là. E nel magico parco? Nicola Caracciolo e Rossella Sleiter salutano, sospirano e ringraziano gli amici. Stringe mani, abbraccia e sussurra parole carine la regina del buon ricevere Sandra Verusio , tutta in fucsia, arrivata appositamente dal magico mar di Sardegna. Peppino Scaraffia, scrittore proustiano e fidanzato della festeggiata, scruta tutti e annota, che vedetta! Enzo Golino, critico militante, non perde una battuta, uno sguardo, un sussurro, mentre Anna Strinati guida un drappello di critici d'arte con i professori Spezzaferro e Bernardini.

Tutti da Frida-Silvia , tutti da Frida-Silvia ... Ecco Adriana Sartogo, con riccioli rossi preraffaelliti, la principessa Bianca Aosta di Savoia col marito Giberto, in arte Gibi, Fabiano e Lilli Fabiani felicissimi, Domietta Ercolani del Drago regale, Polissena di Bagno Perrone magia di donna, esile ed elegantissima in lino bianco, in compagnia di suo marito Carlo , che non l'abbandona nemmeno un decimo di secondo. Un amicone della compagnia? Filippo de Robilant: assistente della vulcanica Emma Bonino. Quanta energia, caro Filippo.

Ed Edwige Fenech? Lei, carnagione color porcellana, sembra uscita dall'harem del sultano di Costantinopoli. Eliana Miglio , attrice e neosposa di Paolo Glisenti, alla vista di Edwige, va: «Bisognerebbe girare un film sul libro di Silvia». Malignetti in azione: «Certo, la Miglio sogna la parte di Cleopa, compagna di scuola di Bessarione, protagonista del libro». Ci riuscirà? Sarete informati.


Dagospia 25 Luglio 2006