UN RUTTO DI COCA COLA E' PIU' PERICOLOSO DEL GATORADE - ANIMAL PARIS - GIALLO TELECOM - STAMPA SICULA - CI VUOLE LA RACCOMANDAZIONE PER "WILD WEST" - MADONNA SENZA BUS - LE PROMESSE DI COBOLLI - UN LETT-À-LETT A PALAZZO CHIGI - VIERI VELINONE.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Certo che con 'sta storia dell'esplosivo al Gatorade la stampa italiana si deve sempre far riconoscere. Non sanno che è molto più pericoloso un rutto alla Coca Cola. Adesso mi immagino il prossimo titolo di Libero: è un terrorista, non mette Le mani davanti alla bocca...
Paolo Perplesso Grossi

Lettera 2

Caro Dago, leggendo la notizia su Paris Hilton morsa dal suo procione, mi è tornato in mente un vecchio episodio di South Park, in cui la ricca ereditiera cambiava continuamente cane, visto che ogni volta i poveri animali, stanchi della loro padrona, si suicidavano. Che gli autori di South Park ci abbiano visto giusto e abbiano intuito il difficile rapporto tra la Hilton e i suoi animali? Se è così, dobbiamo temere per la sicurezza del procione?
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it

Lettera 3

Caro Dago, speriamo che il governo Prodi faccia presto. Non vorrei che a qualche terrorista islamico venisse l'idea di farci un attentato senza nemmeno avere in tasca la cittadinanza italiana...
Adriano Nardini

Lettera 4

Pare che i terroristi islamici che volevano far saltare in aria simultaneamente
diversi aerei, in partenza dalla Gran Bretagna verso gli Stati Uniti, avrebbero pianificato di usare come esplosivi delle bevande energetiche tipo Gatorade da portare a bordo; il liquido sarebbe stato poi mescolato con altre sostanze chimiche dissimulate e quindi azionato con inneschi elettronici utilizzando cellulari modificati.
A parte che il Gatorade, se non vado errato (mi fa schifo solo a pensarla, figuriamoci a berla), è una bevanda per reidratare i liquidi persi con la sudorazione, specie durante l'attività atletica, e non è quindi una bevanda energizzante (tipo Red Bull), che possiamo concludere?Che quelle bevande da portare sugli aerei erano quel che si dice "delle vere bombe".
Massimo Coppa
www.massimocoppa.ilcannocchiale.it

Lettera 5

Vedo che segui con attenzione la saga di TelecomSpia e pubblichi gli articoli piu' interessanti.  Mi pare che ti sia sfuggito, e magari puo' essere utile pubblicare sul sito, un articolo (La donna dei misteri, di Gomez e Lillo) pubblicato dall'Espresso della scorsa settimana (10.08.2006, pagg. 36/37). Nell'articolo si chiarisce un aspetto tecnico, altrimenti incomprensibile. Una serie di macchine (chiamate traslatori Urmet) erano state piazzate lungo la rete Telecom per permettere le intercettazioni legali. Pero', si scopri' che potevano essere utilizzate per intercettazioni illegali anche dall'esterno e senza lasciare traccia. Percio', nel 2003/2004 vennero installate delle sonde per evitare il problema. Poi, pero', senza alcuna spiegazione, le sonde (che avrebbero dovuto proteggere) vennero disattivate, ri-permettendo il grande carnevale delle intercettazioni illegali dall'esterno e senza controllo. Sarebbe interessante sapere chi decise di disattivare le sonde di protezione e perche'. Soprattutto, chi di dovere, invece di parlare di complotti della stampa "nemica", dovrebbe chiarire per quali interessi lavora il management della Telecom, che ha in mano i grandi e piccoli segreti della nostra fragilissima esistenza.
Meticcio

Lettera 6

Il mondo del giornalismo siciliano è sconvolto dalla notizia che la firma di punta delle pagine di politica regionale del Giornale di Sicilia, Emanuele Lauria, è passato all'odiata concorrenza, la redazione siciliana de 'La Repubblica'. Lauria seguiva il governo della Regione Sicilia ed aveva strettissimi rapporti con il presidente Toto' Cuffaro e con l'attuale presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciche'. La domanda più frequente è stata ''ma Lauria si è buttato a sinistra o Repubblica si prepara all'inciucio della grosse koalizione siciliana?''. Leggere il suo nome sulla prima pagina dell'edizione locale del quotidiano d'opposizione per antonomasia, ha destato scalpore nelle redazioni siciliane. Se Adornato, Ferrara, Liguori, Rossella e tanti altri sono passati indenni dal passaggio da sinistra a destra, perche' non si puo' fare il contrario? Per questo non resta che augurare a Lauria lo stesso successo.
(B.P.)

Lettera 7

Nuovo reality della Rai, Wild West. Bisogna percorrere tutto il deserto dell'Arizona a cavallo. Pochi i viveri e notti all'addiaccio,in qualche bivacco improvvisato. L'obiettivo: trasferire una mandria di buoi e venderli all'asta del bestiame: l'incasso della vendita sarà di chi resiste."Chi meglio di me?", penso io...Sono un pugile abituato al dolore,al sacrificio,alla mancanza di comodità e alla scarsità di cibo e so andare bene a cavallo! In più,,non soffro la solitudine,non temo nulla,ho una storia alle spalle piena di avventure e di cose da raccontare. E sembro un cow-boy...me lo hanno sempre detto tutti. Per il fisico,l'altezza,gli occhi azzurri,i capelli lunghi e il modo di muovermi.Il provino è a Milano,parto all'alba da Roma  per essere puntuale alle 14. Giunto sul posto compilo una scheda e con gli altri provinandi vengo arringato dall'autore del programma.Ci viene spiegata la dinamica di questa avventura..ma ad un certo punto,l'autore mi nota in mezzo agli altri e mi provoca simpaticamente: "Tu sei muscoloso...ma ce l'hai il coraggio di stare in mezzo a serpenti e scorpioni in una continua situazione di pericolo?" Lo  guardo come un soldato,educato,ma convinto:"Se proprio devo morire, voglio morire così!" La mia ingenua determinazione gli strappa il sorriso... Sembra davvero che abbia fatto centro! Tutti mi guardano e mi danno per "sicuro" in Arizona. Il primo provino sarà un colloquio, ma per una fatalità non mi capita di fronte il simpatico autore,che conduce i provini nella stanza accanto.Mi capitano due signore,dietro un tavolo,timide e incerte se rispondere alla mia offerta di una stretta di mano. Prima e unica verra domanda che mi fanno: "Chi ti manda?" (in pratica, "Chi ti raccomanda?") ."Nessuno" rispondo io, con un cattivo presentimento. In effetti non mi chiedono altro,solo il nome,i ripetendomi che se non avrò notizie entro 14 giorni significherà che non rientro tra i selezionati.Esco deluso,perfettamente consapevole di non essere stato preso in considerazione. Una signora napoletana, venuta ad accompagnare al provino la bionda nipote,mi ferma e mi predice:"Sono sicura che vincerai tu il Reality!" La guardo con tristezza... sembra crederci davvero. La saluto con due baci e mi avvio verso la stazione,per tornare a Roma con un giorno in meno da vivere,grazie a mamma Rai,soldi buttati e disilluso più che mai. Rai,di tutto di più...Se sei raccomandato!
Antonio Pastori.  apastori@interfree.it  

Lettera 8

In una intervista che avevo pubblicato un mese fa circa, Magdi Allam aveva anticipato ciò che ha scritto oggi sul Corriere: l'Italia rischia di essere già un vivaio di terroristi, e di trasformarsi di qui a poco in una specie di Inghilterra musulmana. Personalmente ritengo degna di nota, anche se può essere non condivisibile, questa "tesi"...ma penso possa essere considerata degna di ascolto la mia intervista.
Grazie a Dagospia da don Paolo e dal suo Blog.



Lettera 9

Meno male che il presidente della Juventus, Cobolli Gigli,rivolgendosi ai tifosi aveva dichiarato:I nostri campioni rimarranno tutti,nessuno se ne andrà. Forse forse,non conta niente sto presidente? Oppure sapeva ed ha preso in giro la tifoseria?.
Claudioesse Torino

Lettera 10

Agosto 2006. Renato Farina, il giornalista spione del Sismi, è sempre vicedirettore di Libero, il giornale di Vittorio Feltri. Proposta d'impiego
Diplomato giornalista, non ho mai esercitato: faccio parte della lista
di chi il Sismi ha prezzolato.
Ma la paga non mi basta (auto, donne e impicci vari) e così mi metto all'asta
'ché i quattrini mi son cari. Come vedi, è un momentaccio,caro Feltri, mi va male. Per risolvere , non taccio, io pensavo al tuo giornale. Lì ci hai un sacco di Farina e, non son proposte vane, io ti passo la velina e ci faccio un po' di pane. Due stipendi e mi sistemo. Con Betulla, è proprio il colmo, pappa e ciccia noi saremo: io di nome faccio Olmo!
E siccome non sei scemo vedrai che c'intenderemo.

Fausto Tasso

Lettera 11
Caro Dago, Gianni Letta è andato a Palazzo Chigi dal nipote Enrico. Hanno avuto un colloquio a quattrocchi. Sì insomma... un Lett-à-Lett.
Adriano Nardini
 
Lettera 12

Caro Dago vogliamo denunciare la situazione di disagio verificatasi domenica 6 luglio dopo il concerto di Madonna a Roma. Praticamente la maggior parte dei 70.000 spettattori si sono ritrovati, all'uscita dallo stadio al termine del concerto, intorno a mezzanotte, in balia di se stessi, senza nessun mezzo pubblico a disposizione (autobus, taxi, metro), nessun bar aperto. Solo gli agenti di polizia municipale (gli unici presenti nella lunga notte romana) stremati dalle continue richieste da parte della gente ma gentilissimi e comunque allibiti dalla mancanza  di organizzazione da parte del Comune, ci hanno fornito le indicazioni per aggiungere la Stazione Termini, rigorosamente a piedi.La Stazione è comunque riaperta alle 5 come in una qualsiasi normale giornata. Davanti c'erano centinia di persone letteralmente accampate. Una situazione di imbarazzo sconcertante.  Sembrava una città del terzo mondo. Meno male che i no global non erano presenti tra la folla sfinita; perchè nonostante la stanchezza e la rabbia, tutti hanno dimostrato un senso di civiltà assoluta. Comunque un ringraziamento doveroso al Sindaco Veltroni! Grazie per il trattamento riservatoci!!
Monia Benedetti, Anna Conti, Michela Testi

Lettera 13
Dago, complimenti a Flavio per la lettera sulla BBC, specialmente nell'accenno al collocamento di lettori e simpatizzanti del Guardian. Da tempo la BBC è inguardabile su aspetti come la copertura dei conflitti in Medio Oriente, anche se una commissione ha grottescamente concluso, da poco tempo, che non vi è stata traccia di partigianeria a quel capitolo, conclusione che è stata ridicolizzata da molti quotidiani non schierati, ben consci del fatto che anche in casa BBC l'immagine che filtra è spesso quella populistica di israeliani=aggressori sanguinari e tutti gli altri=innocenti vittime, così ben diffusa anche in Italia. ... pensa che in occasione della malattia di Arafat una cronista BBC in loco, alla partenza dell'elicottero con a bordo il leader palestinese diretto all'aeroporto e poi all'ospedale, si mise quasi a singhiozzare per il dispiacere... Se ricordo male correggetemi, è roba di qualche tempo fa...
Lo Gorroico

Lettera 14
QUANTO HA PAGATO BRIATORE PER GLI SPAZI PUBBLICITARI E PER IL GALA'? NON FACEVA PRIMA A PAGARE LA TASSA DEL SUO YATCH?
Maria

Lettera 15

gentile redazione, ho letto con interesse l'articolo sulle foto ritoccate. Beh, non mi è sembrato poi così scandaloso. In particolare vorrei farvi presente che il caccia israeliano immortalato è un F-16 e NON sta sganciando missili ma artifici pirotecnici di autoprotezione per evitare i missili antiaerei a guida infrarossa. Si tratta, praticamente, di petardi che in gergo si chiamano flares e che non sono affatto armi ma cose innocue. Non è dunque scandaloso che se ne aggiunga qualcuno. Semmai scandaloso è dire che un aereo sta lanciando missili mentre si sta autoproteggendo... Mi sembra questo, infatti, il vero problema. Se il fotografo ha ripreso un aereo che lancia petardi e dice che sta bombardando, mente. Che poi aggiunga uno o due petardi non cambia nulla. In genere le bombe di precisione non lasciano alcuna traccia: non hanno motore, ma solo un timone che le guida sull'obiettivo. Non sono quindi molto sexy da fotografare perché non hanno scia di fuoco; e dubito che le si possa riprendere, perché sono molto piccole, vanno molto veloce e sono sganciate a alta quota.
cordiali saluti,
Marco Montanari

Lettera 16
Ciao Dago, dopo la pietosa telenovela con la Samp ho finalmente avuto un'illuminazione sul futuro di Vieri e sul come conciliare lavoro e fidanzata: sarà il nuovo Velinone di Striscia al posto di Edo Soldo! E ho pure creato le prove!!
Sergio - Trento

Lettera 17

Caro Dago, viste anche le nuove nomine alla Lega calcio, mi sto convincendo che forse è meglio venga fatta questa benedetta legge anti-intercettazioni: almeno la smetteremo di illuderci che la scoperta di scandali possa portare a qualche cambiamento o anche solo dare spazio a qualche faccia nuova o giovane. Buon ferragosto a tutta la stupenda redazione
Mary


Dagospia 11 Agosto 2006