GOLINO AMA SCAMARCIO - ITALIA 2051, FANTA-VANZINA - RONDI RICORDA LE PREPOTENZE DI CRUISE E LE MARCHETTE DI JOAN CRAWFORD - "GIOVENTU' SENZA GIOVENTU'" PER COPPOLA - SINATRA, CALCI PERUGINA - BRANDO, UNA PIETRA PER ANNA MAGNANI (DA DARLE IN TESTA).
1 - Da Corriere.it - L'amore tra Riccardo Scamarcio e Valeria Golino è sbocciato sul set del film Texas di Fausto Paravidino presentato l'anno scorso alla Mostra del cinema di Venezia. Il protagonista di Tre metri sopra il cielo non sarebbe riuscito a resistere al fascino della Golino, nonostante i suoi 40 anni. Lui ne ha 27: tra i due attori ci sono 13 anni di distanza. Prima di innamorarsi della Golino, Scamarcio era legato ad Angela Liso: dieci anni di fidanzamento, che però non sono bastati a tenere saldo il rapporto.
2 - Fulvia Caprara per La Stampa: "Mentre Olè è in fase di montaggio (uscirà il 17 dicembre), i Vanzina già scrivono un altro soggetto, per ora in fase di sceneggiatura, il titolo è Italia 2051. Fantascienza? Un po', ma in un'ottica molto speciale: «Abbiamo immaginato l'Italia del futuro, di nuovo divisa in stati e staterelli, precipitata, dopo una terribile crisi energetica, in un Medio Evo oscuro e minaccioso». Un quadro desolante? «In Toscana sono tornati i Guelfi e i Ghibellini che si danno battaglia nel nome dei due condottieri nemici, da una parte le truppe di Cecchi Gori, dall'altra quelle di Della Valle. L'Emilia e la Romagna se la godono, ha vinto per sempre il comunismo, ma il capitalismo impazza. A Roma regna lo Stato Pontificio e l'Inquisizione è di nuovo pratica quotidiana; il Nord-Est è diviso dal resto del Paese da un muro tipo quello della Palestina; sull'autostrada Salerno-Reggio-Calabria si può ancora vedere l'enorme serpentone di carcasse di automobili abbandonate durante l'ultimo "Grande Ingorgo" del 2035, quello da cui nessuno riuscì a mettersi in salvo; in Piemonte si prepara l'insurrezione, e da Palermabad un gruppo di dieci coraggiosi, che ricorda l'Armata Brancaleone, parte alla riscossa, guidato dall'ideale dell'Italia unita».
Tutto sarà in tema: «I personaggi consumeranno cibi come il "sushi all'amatriciana" e saranno affetti da strane sindromi. Uno di loro, per esempio, si esprime solo con il linguaggio degli sms»
3 - Simonetta Robiony per La Stampa: Gian Luigi Rondi, da sessant'anni critico cinematografico, padre-padrone del David di Donatello, nel documentario di Sarno che apre la Mostra si vede un attimo solo, mentre esce dal mare di Taormina. Eppure il David è lui, perchè è lui che lo inventò nel 1956 con Italo Gemini dell'Agis, anche se l'idea di quella statuetta fu di Elena Valenzano che allora lavorava all'«Open gate», celebrato locale notturno di via Veneto. «E io che non ricordavo la grazia del David di Donatello ma pensavo a quello assai più cruento di Michelangelo, all'inizio non capii il suo suggerimento», racconta Rondi. In principio era un chilo d'oro massiccio realizzato da Bulgari, un chilo d'oro che nel filmato Sofia Loren si rifiuta di cedere, sia pure solo per una foto, come se temesse di vederselo portar via. Poi è diventato d'argento dorato, sempre prezioso, comunque. A votare erano un centinaio di nomi. Oggi sono più di mille, tanto che Rondi confessa che, per lui, quel che conta davvero sono le cinquine dei candidati: i premi non sono controllabili. «La prossima festa, quella delle cinquine - anticipa -, sarà in Campidoglio con il sindaco Veltroni e voglio tutti quelli che concorrono».
Moltissimi i ricordi. L'attrice più amata? «Ingrid Bergman, una vera amica ma una donna che non fu mai felice. Rossellini era un gran bugiardo. Quando la loro storia era ancora segreta, un gruppo di paparazzi li fotografò con me al ristorante. Corsi dal direttore del mio giornale, Il Tempo, pregandolo di non pubblicare quelle foto. Si mise a ridere. "Ma se è Rossellini che ci ha detto dove avrebbe mangiato con la Bergman". Ecco perchè l'ho sempre difesa». La più sorprendente? «Brigitte Bardot. Era tormentata dai giornali pettegoli e non voleva fare la conferenza stampa. Io la obbligai. Mi lasciò sbalordito. Credevo fosse una ragazzina senza troppo cervello, invece tenne testa rispondendo a tono alle domande più insidiose». Il più prepotente? «Tom Cruise. Arrivò con un filmato che riassumeva la sua carriera e pretese fosse trasmesso altrimenti, spiegò la sorella che gli fa da agente, non sarebbe salito sul palco. Mai visto niente del genere». La più volgare? «Joan Crawford. Siccome aveva sposato il magnate della Pepsi pretese che la Rai la riprendesse mentre beveva continuamente la bevanda di famiglia per fare pubblicità».
4 - Da "La Stampa" - Francis Ford Coppola produce e dirige Youth Without Youth (Gioventù senza gioventù), tratto da un testo dello scrittore romeno Mircea Eliade. Ha detto: «E' un film sulla conoscenza». Si svolge dal 1938 alla Seconda Guerra Mondiale, tra Bucarest, la Svizzera, l'India e Malta.
- Ray Bradbury, lo scrittore americano di fantascienza e fantasy (Cronache marziane, Fahrenheit 451, Qualcosa di sinistro sta per accadere) ha compiuto 86 anni in letizia. Ha detto che l'uomo tornerà sulla Luna, poi andrà su Marte e su altri mondi: «Il nostro futuro è meraviglioso».
- Lars Von Trier ha finito di dirigere la commedia The Boss of It All; lo presenta fuori concorso al festival di San Sebastian (21-30 settembre).
- Brandon Routh, 26 anni, protagonista di Superman Returns, si è fidanzato ufficialmente con l'attrice Courtney Ford, 28 anni. Il matrimonio è fissato per la prossima primavera.
- Sean Penn con All the King's Men, Hugh Jackman e Rachel Weisz ne La fontana, Russell Crowe e Ridley Scott con A Good Year, Toby Jones nella parte di Truman Capote in Infamous, sono al centro del festival di Toronto che si svolgerà dal 7 al 16 settembre.
- Frank Sinatra si rifiutava di recitare la stessa scena due volte. Durante uno spot per la Perugina in cui doveva solo dire «Comprate cioccolatini Perugina», alla richiesta di un secondo ciak, si ritirò furioso perché non era previsto nel contratto e pretese che il nastro fosse distrutto.
- Nel film «Pelle di serpente», girato negli Usa, Anna Magnani fece tali capricci che il suo partner Marlon Brando dichiarò che un'altra volta avrebbe recitato stringendo in mano una pietra da darle in testa.
Dagospia 28 Agosto 2006
2 - Fulvia Caprara per La Stampa: "Mentre Olè è in fase di montaggio (uscirà il 17 dicembre), i Vanzina già scrivono un altro soggetto, per ora in fase di sceneggiatura, il titolo è Italia 2051. Fantascienza? Un po', ma in un'ottica molto speciale: «Abbiamo immaginato l'Italia del futuro, di nuovo divisa in stati e staterelli, precipitata, dopo una terribile crisi energetica, in un Medio Evo oscuro e minaccioso». Un quadro desolante? «In Toscana sono tornati i Guelfi e i Ghibellini che si danno battaglia nel nome dei due condottieri nemici, da una parte le truppe di Cecchi Gori, dall'altra quelle di Della Valle. L'Emilia e la Romagna se la godono, ha vinto per sempre il comunismo, ma il capitalismo impazza. A Roma regna lo Stato Pontificio e l'Inquisizione è di nuovo pratica quotidiana; il Nord-Est è diviso dal resto del Paese da un muro tipo quello della Palestina; sull'autostrada Salerno-Reggio-Calabria si può ancora vedere l'enorme serpentone di carcasse di automobili abbandonate durante l'ultimo "Grande Ingorgo" del 2035, quello da cui nessuno riuscì a mettersi in salvo; in Piemonte si prepara l'insurrezione, e da Palermabad un gruppo di dieci coraggiosi, che ricorda l'Armata Brancaleone, parte alla riscossa, guidato dall'ideale dell'Italia unita».
Tutto sarà in tema: «I personaggi consumeranno cibi come il "sushi all'amatriciana" e saranno affetti da strane sindromi. Uno di loro, per esempio, si esprime solo con il linguaggio degli sms»
3 - Simonetta Robiony per La Stampa: Gian Luigi Rondi, da sessant'anni critico cinematografico, padre-padrone del David di Donatello, nel documentario di Sarno che apre la Mostra si vede un attimo solo, mentre esce dal mare di Taormina. Eppure il David è lui, perchè è lui che lo inventò nel 1956 con Italo Gemini dell'Agis, anche se l'idea di quella statuetta fu di Elena Valenzano che allora lavorava all'«Open gate», celebrato locale notturno di via Veneto. «E io che non ricordavo la grazia del David di Donatello ma pensavo a quello assai più cruento di Michelangelo, all'inizio non capii il suo suggerimento», racconta Rondi. In principio era un chilo d'oro massiccio realizzato da Bulgari, un chilo d'oro che nel filmato Sofia Loren si rifiuta di cedere, sia pure solo per una foto, come se temesse di vederselo portar via. Poi è diventato d'argento dorato, sempre prezioso, comunque. A votare erano un centinaio di nomi. Oggi sono più di mille, tanto che Rondi confessa che, per lui, quel che conta davvero sono le cinquine dei candidati: i premi non sono controllabili. «La prossima festa, quella delle cinquine - anticipa -, sarà in Campidoglio con il sindaco Veltroni e voglio tutti quelli che concorrono».
Moltissimi i ricordi. L'attrice più amata? «Ingrid Bergman, una vera amica ma una donna che non fu mai felice. Rossellini era un gran bugiardo. Quando la loro storia era ancora segreta, un gruppo di paparazzi li fotografò con me al ristorante. Corsi dal direttore del mio giornale, Il Tempo, pregandolo di non pubblicare quelle foto. Si mise a ridere. "Ma se è Rossellini che ci ha detto dove avrebbe mangiato con la Bergman". Ecco perchè l'ho sempre difesa». La più sorprendente? «Brigitte Bardot. Era tormentata dai giornali pettegoli e non voleva fare la conferenza stampa. Io la obbligai. Mi lasciò sbalordito. Credevo fosse una ragazzina senza troppo cervello, invece tenne testa rispondendo a tono alle domande più insidiose». Il più prepotente? «Tom Cruise. Arrivò con un filmato che riassumeva la sua carriera e pretese fosse trasmesso altrimenti, spiegò la sorella che gli fa da agente, non sarebbe salito sul palco. Mai visto niente del genere». La più volgare? «Joan Crawford. Siccome aveva sposato il magnate della Pepsi pretese che la Rai la riprendesse mentre beveva continuamente la bevanda di famiglia per fare pubblicità».
4 - Da "La Stampa" - Francis Ford Coppola produce e dirige Youth Without Youth (Gioventù senza gioventù), tratto da un testo dello scrittore romeno Mircea Eliade. Ha detto: «E' un film sulla conoscenza». Si svolge dal 1938 alla Seconda Guerra Mondiale, tra Bucarest, la Svizzera, l'India e Malta.
- Ray Bradbury, lo scrittore americano di fantascienza e fantasy (Cronache marziane, Fahrenheit 451, Qualcosa di sinistro sta per accadere) ha compiuto 86 anni in letizia. Ha detto che l'uomo tornerà sulla Luna, poi andrà su Marte e su altri mondi: «Il nostro futuro è meraviglioso».
- Lars Von Trier ha finito di dirigere la commedia The Boss of It All; lo presenta fuori concorso al festival di San Sebastian (21-30 settembre).
- Brandon Routh, 26 anni, protagonista di Superman Returns, si è fidanzato ufficialmente con l'attrice Courtney Ford, 28 anni. Il matrimonio è fissato per la prossima primavera.
- Sean Penn con All the King's Men, Hugh Jackman e Rachel Weisz ne La fontana, Russell Crowe e Ridley Scott con A Good Year, Toby Jones nella parte di Truman Capote in Infamous, sono al centro del festival di Toronto che si svolgerà dal 7 al 16 settembre.
- Frank Sinatra si rifiutava di recitare la stessa scena due volte. Durante uno spot per la Perugina in cui doveva solo dire «Comprate cioccolatini Perugina», alla richiesta di un secondo ciak, si ritirò furioso perché non era previsto nel contratto e pretese che il nastro fosse distrutto.
- Nel film «Pelle di serpente», girato negli Usa, Anna Magnani fece tali capricci che il suo partner Marlon Brando dichiarò che un'altra volta avrebbe recitato stringendo in mano una pietra da darle in testa.
Dagospia 28 Agosto 2006