IL "VE-DRÒ" DI LETTA NON ERA POI COSÌ MALE - SANT'INTESA E I GIORNALISTI IGNORANTI - QUANT'È CATTIVO ISRAELE - TG5 MASTELLIZZATO - BERLUSCONI DIO DEL GOSSIP - GENERAZIONE GOOGLE - E SE IN LIBANO CI AVESSE MANDATO IL CAV.?.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, leggo il tuo pezzo su VeDrò 2006. Ho partecipato anche io e, per quello che vale, ti passo la mia esperienza che è diversa da quella che hai descritto tu.
Lo scopo del meeting, per quello che ho capito io, non è quello di fare incontrare i rampolli di quelli che hanno già avuto successo (i quali credo si incontrino spesso senza bisogno di meeting), quanto piuttosto di fare incontrare quelli che, ciascuno nel suo campo, stanno per avere successo o lo hanno appena avuto, e che sono anche interessati a capire in che direzione va il loro paese. Non mi pare che si possa dire, come hai fatto tu, che sia stato un flop perchè se confronti l'obiettivo perseguito con quello ottenuto l'iniziativa ha funzionato. Non mi sembra neanche che si possa definire un incontro di amici di Letta/Prodiani (sicuro che sia la stessa cosa?). Molti dei partecipanti, almeno, molti dei partecipanti con cui ho parlato io, sono professionisti/imprenditori/accademici che, come me, non hanno mai fatto politica (nel mio caso, sono stato invitato da Enrico Letta perchè, come cittadino europeo, poco meno di un anno fa gli avevo mandato una e-mail per commentare alcune scelte di politica comunitaria).
Alessandro Padula
Lettera 2
Caro Dagospia, è incredibile come giornali e giornalisti siano spesso, per amore di pettegolezzo, approssimativi ed "ignoranti": ho letto il pezzo su Corrado Passera ripreso da Repubblica, che in merito alla fusione Sant'Intesa parla "di due consigli di amministrazione" dicendo che "non è chiaro come funzionerà"; ciò per dire che Passera si troverà forse in difficoltà.
Di certo Passera avrà le sue gatte da pelare, non lo metto in dubbio, ma non certo per via di ciò che riporta Repubblica: il sistema dualistico è molto chiaro, fa parte del Codice Civile dopo la riforma del diritto societario del 2002: c'è un Consiglio di Sorveglianza accanto al Consiglio di Gestione (che è il vecchio CdA): quali "due Consigli di Amministrazione"... Le competenze dell'uno e dell'altro, ovviamente, sono chiaramente stabilite dalla legge e se c'è un organo cui il Consiglio di Sorveglianza toglie poteri quella è l'Assemblea dei soci e non certo l'organo amministrativo o l'amministratore delegato... Basterebbe informarsi ed aggiornarsi un po' di più: è facile, basta un bignami da universitari.
Doriano Condorelli
Lettera 3
Caro Dago, salendo al governo la sinistra ha preso l'impegno di combattere, cercare di, l'evasione fiscale. Sono un dipendente di una grossissima società quotata in borsa e come tutti i dipendenti pago le tasse fino all'ultimo cent. e naturalmente il problema evasione mi tocca molto da vicino (anche se la maggior parte di noi dipendenti sembra non rendersene conto). Se ad un qualunque cittadino rubassero 1000 euro, quel cittadino sarebbe autorizzato a reclamare a gran voce la restituzione del maltolto e l'arresto del responsabile. ebbene qualcosa di simile succede ogni giorno a tutti i cittadini che pagano le tasse, in due modi: 1) se tutti gli evasori (commercianti, lavoratori autonomi, liberi professionisti, ecc.ecc.) pagassero le tasse come dovrebbero sicuramente noi poveri dipendenti a reddito fisso grazie al maggior introito per lo stato pagheremmo meno tasse e lo stato potrebbe fornire a noi tutti cittadini servizi tra i migliori del mondo senza pagare un euro.
Felice Sergi
Lettera 4
Caro Dago, il lettore Federico Marini si chiede perchè in Italia c'è molta reticenza da parte della grande stampa, quando Amnesty International accusa Israele di crimini di guerra e si domanda se in Italia ci sia una lobby ebraica in grado di controllare la stampa. Le domande al riguardo potrebbero essere mille, dal perchè il ministro degli esteri Fini, unico in Europa, si sia vestito da ebreo e sia andato in Sinagoga a pregare per Sharon, a perchè nessuno parla mai delle 200 bombe atomiche di Israele. Ma la risposta, al di là della immediata riprovazione di tutti quelli che contano, dai rappresentanti delle Comunità israelitiche, sempre presenti sulla stampa, agli intellettuali tutti (si veda il farneticante intervento di un noto scrittore su la Repubblica del 28 agosto) è che chi critica con troppa foga le azioni di Israele, come ad esempio lanciare bombe a grappolo su aree civili, comportamento condannato perfino dagli Stati Uniti, si becca, come l'UCOOII, una denuncia per istigazione all'odio razziale. Quindi, vista l'estrema durezza della Legge Mancino, la miglior cosa è farsi i fatti propri e tenere la bocca chiusa.
Roberto da Rifedi
Lettera 5
Caro Dago, il silenzio del fuoco "amico" schierato a sinistra (quasi tutto) sull'argomento è totale; così venerdì la notizia coglierà l'Italia di "sorpresa" , e tutti si chiederanno il perché e il percome.
Del resto come non fare un favore a chi in piena campagna elettorale si è fatto vedere in prima fila contro il male assoluto?
Il paradosso è che per aiutare chi si è speso contro il male, finiranno per fare un favore anche al male. Hai capito di chi parlo?
SHARK
Lettera 6
Avete visto il servizio, lungo... lunghissimo, del Tg5 del 28 agosto sui trent'anni di vita politica di Mastella? Dicono che Vespa sia un tappetino di fronte ai potenti, ma Rossella lo supera di gran lunga: tre minuti a parlare della carriera politica di Mastella, non di Moro, non di De Gasperi... di Mastella!!
piero carmina
Lettera 7
Mortadella Prodi e la sua sconquassata ciurma fan talmente pena che vi tocca inventarvi notizie e pettegolezzi su Berlusconi pur di non mostrare foto di lardi e trippe unioniste DOC in quel di Capalbio, che a far foto un po' più grandi di un primissimo piano si rischia di svelare abusi edilizi e farabutti cambi di destinazione d'uso.
Dite la verità, è come Carolina di Monaco in copertina per Novella 2000, una garanzia di raddoppio della tiratura settimanale, senza Berlusconi in Home Page, i contatti scendono drasticamente.
Non esagerate, però, perchè, come sempre, il troppo storpia.
Vincenzo
Lettera 8
Caro Dago, il mondo e' sottosopra. The New York Times, dopo aver parlato bene nei giorni scorsi dell'iniziativa italiana per il Libano (tra l'altro, un intero articolo dedicato a D'Alema) oggi pubblica un Editorial (quindi: la linea ufficiale del quotidiano) dove dice che D'Alema ha ragione mentre gli USA e la Gran Bretagna hanno torto. Ha ragione Berlusconi, questi comunisti si infiltrano dappertutto ed ora controllano addirittura il piu' grande quotidiano del mondo, peraltro statunitense!
http://www.nytimes.com/2006/08/28/opinion/28mon1.html?_r=1&oref=slogin
Meticcio
Lettera 9
Caro Dago, è incredibile quanto siano vivaci quelli di Google. C'e' una specie di scontro di generazioni: da una parte il 'vecchietto' del software, Bill Gates, quello che ha insegnato il mestiere digitale a tutti gli americani e presentera' Vista, il nuovo sistema operativo che deve, in teoria, picchiare a sangue tutti i Teddy Boys del Simulmondo.
Poi c'e' l'altro 'anziano' terribile, Steve Jobs, che vive una nuova primavera con l'Ipod e la Pixar di Cars, e ha la ferma intenzione di assassinare le radio private con il Podcast, dopo aver ammazzato in due anni il CD musicale.
Dall'altra parte i fondatori del Simulmondo: Omidyar di eBay e Terry Semel di Yahoo che sono protagonisti in questi giorni di un giro di walzer notevole con i gemelli di Google, per blindare il mercato della pubblicita' web che decollera' nei prossimi anni.
Ma quelli di Google stanno minacciando anche Microsoft, con i programmi che simulano Office e si usano direttamente sul web, senza spese di hardware e di software, senza aggiornamenti e mal di testa con i sistemisti.
Infine c'e' Murdoch, che ha soffiato all'establishment del Simulmondo, tutti i nomi che ho appena fatto, MySpace, il sito piu' usato e visitato del web, la piattaforma interattiva che vi permette tutto, che vi fa vivere e lavorare, essere protagonisti uscendo dalla Terraferma.
C'erano gia' tutti nel mio Italia-Google, http://www.droplet.it/guests/italia-google/IG-istruzioni.html il libro che ho scritto l'estate scorsa e pubblicato in aprile 2006, per raccontare come abbiamo fatto noi europei e italiani a farci scappare di mano il Simulmondo e a cosa potremmo fare per riprendercene un po'.
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 10
In una polemica che arricchisce il dibattito politico dei nostri giorni, ci si rimprovera che la nostra classe politica, la classe del potere attivo, sia costituita tutta da uomini la cui età supera il mezzo secolo. Verissimo, specialmente se confrontati ai troppi uomini del destino che hanno affollato il proscenio della storia.
Cesare, pugnalato sotto la statua di Pompeo in Senato, nel 44 a.C., aveva 56 anni ed era già padrone del mondo sottomesso dalle sue legioni. Nel 60 a.C. aveva costituito il I triunvirato con Pompeo e Licio Crasso.
Ottaviano, nel 43 a.C. costrinse Antonio a fuggire nella Gallia Cisalpina: aveva vent'anni.
Nel 42, a Filippi, sconfisse Cassio e Bruto; Ottaviano, spartendosi il potere fra Antonio e Lepido (il II triunvirato), ebbe il comando dell'Occidente: aveva ventuno anni. Dopo la battaglia di Azio, sconfitto Antonio (nel 31), fondò un nuovo tipo di regime, il principato. Divenne signore assoluto dell'Impero.
Alessandro Magno a 20 anni era già un uomo del destino; l'inutile morte lo falciò a soli 33 anni.
Federico Barbarossa rivendica all'Impero il "dominium mundi", impero che egli definiva "sacro" in quanto derivato direttamente da Dio, 1152: aveva 30 anni.
Napoleone, il 2 dicembre del 1804, fu incoronato imperatore dei Francesi in Notre-Dame da papa Pio VII, aveva 34 anni; il 2 dicembre 1805 la gloria di Napoleone rifulge sui campi di Austerlitz: aveva 35 anni.
I nostri vegliardi che da decenni hanno incrostato il potere come patelle attaccate agli scogli, si fanno concorrenza fra loro e loro gran virtù resta la vetustà del potere con il quale hanno convissuto malauguratamente per l'Italia.
Celestino Ferraro
Lettera 11
Caro Dago, l'inizio della Missione di Pace in Libano (o presunta tale) mi offre il destro per alcune semplici considerazioni:
1) Come sarebbe stata presa la faccenda se ad ordinare la missione fosse stato il governo Berlusconi?
2) Questa è l'ennesima dimostrazione, semmai ce ne fosse stato il bisogno, che in un paese come l'Italia nel quale si grida sempre alla "crisi" e al fatto che non ci sono soldi per fare nulla, in realtà il denaro c'è e anche in abbondanza, ma solo per determinate cose (sopratutto se inutili o demagogiche).
3) Dove sono i pacifisti "senza se e senza ma" che ci hanno frantumato gli zebedei per 5 anni?
4) E' stato il medico ad ordinare a Prodi che l'Italia facesse la parte della "Prima della classe" in tutta questa vicenda? Sembrerebbe di sì vista la velocità della luce alla quale tutto si è svolto, dimostrazione palese che quando si ha la volontà politica le cose si fanno immediatamente.
5) Vorrei che si andassero a rivedere i risultati delle missioni ONU che negli anni precedenti sono state impegnate in Africa e in Asia e poi si traessero le adeguate conclusioni.
Il Mago di Segrate
Dagospia 29 Agosto 2006
Lettera 1
Caro Dago, leggo il tuo pezzo su VeDrò 2006. Ho partecipato anche io e, per quello che vale, ti passo la mia esperienza che è diversa da quella che hai descritto tu.
Lo scopo del meeting, per quello che ho capito io, non è quello di fare incontrare i rampolli di quelli che hanno già avuto successo (i quali credo si incontrino spesso senza bisogno di meeting), quanto piuttosto di fare incontrare quelli che, ciascuno nel suo campo, stanno per avere successo o lo hanno appena avuto, e che sono anche interessati a capire in che direzione va il loro paese. Non mi pare che si possa dire, come hai fatto tu, che sia stato un flop perchè se confronti l'obiettivo perseguito con quello ottenuto l'iniziativa ha funzionato. Non mi sembra neanche che si possa definire un incontro di amici di Letta/Prodiani (sicuro che sia la stessa cosa?). Molti dei partecipanti, almeno, molti dei partecipanti con cui ho parlato io, sono professionisti/imprenditori/accademici che, come me, non hanno mai fatto politica (nel mio caso, sono stato invitato da Enrico Letta perchè, come cittadino europeo, poco meno di un anno fa gli avevo mandato una e-mail per commentare alcune scelte di politica comunitaria).
Alessandro Padula
Lettera 2
Caro Dagospia, è incredibile come giornali e giornalisti siano spesso, per amore di pettegolezzo, approssimativi ed "ignoranti": ho letto il pezzo su Corrado Passera ripreso da Repubblica, che in merito alla fusione Sant'Intesa parla "di due consigli di amministrazione" dicendo che "non è chiaro come funzionerà"; ciò per dire che Passera si troverà forse in difficoltà.
Di certo Passera avrà le sue gatte da pelare, non lo metto in dubbio, ma non certo per via di ciò che riporta Repubblica: il sistema dualistico è molto chiaro, fa parte del Codice Civile dopo la riforma del diritto societario del 2002: c'è un Consiglio di Sorveglianza accanto al Consiglio di Gestione (che è il vecchio CdA): quali "due Consigli di Amministrazione"... Le competenze dell'uno e dell'altro, ovviamente, sono chiaramente stabilite dalla legge e se c'è un organo cui il Consiglio di Sorveglianza toglie poteri quella è l'Assemblea dei soci e non certo l'organo amministrativo o l'amministratore delegato... Basterebbe informarsi ed aggiornarsi un po' di più: è facile, basta un bignami da universitari.
Doriano Condorelli
Lettera 3
Caro Dago, salendo al governo la sinistra ha preso l'impegno di combattere, cercare di, l'evasione fiscale. Sono un dipendente di una grossissima società quotata in borsa e come tutti i dipendenti pago le tasse fino all'ultimo cent. e naturalmente il problema evasione mi tocca molto da vicino (anche se la maggior parte di noi dipendenti sembra non rendersene conto). Se ad un qualunque cittadino rubassero 1000 euro, quel cittadino sarebbe autorizzato a reclamare a gran voce la restituzione del maltolto e l'arresto del responsabile. ebbene qualcosa di simile succede ogni giorno a tutti i cittadini che pagano le tasse, in due modi: 1) se tutti gli evasori (commercianti, lavoratori autonomi, liberi professionisti, ecc.ecc.) pagassero le tasse come dovrebbero sicuramente noi poveri dipendenti a reddito fisso grazie al maggior introito per lo stato pagheremmo meno tasse e lo stato potrebbe fornire a noi tutti cittadini servizi tra i migliori del mondo senza pagare un euro.
Felice Sergi
Lettera 4
Caro Dago, il lettore Federico Marini si chiede perchè in Italia c'è molta reticenza da parte della grande stampa, quando Amnesty International accusa Israele di crimini di guerra e si domanda se in Italia ci sia una lobby ebraica in grado di controllare la stampa. Le domande al riguardo potrebbero essere mille, dal perchè il ministro degli esteri Fini, unico in Europa, si sia vestito da ebreo e sia andato in Sinagoga a pregare per Sharon, a perchè nessuno parla mai delle 200 bombe atomiche di Israele. Ma la risposta, al di là della immediata riprovazione di tutti quelli che contano, dai rappresentanti delle Comunità israelitiche, sempre presenti sulla stampa, agli intellettuali tutti (si veda il farneticante intervento di un noto scrittore su la Repubblica del 28 agosto) è che chi critica con troppa foga le azioni di Israele, come ad esempio lanciare bombe a grappolo su aree civili, comportamento condannato perfino dagli Stati Uniti, si becca, come l'UCOOII, una denuncia per istigazione all'odio razziale. Quindi, vista l'estrema durezza della Legge Mancino, la miglior cosa è farsi i fatti propri e tenere la bocca chiusa.
Roberto da Rifedi
Lettera 5
Caro Dago, il silenzio del fuoco "amico" schierato a sinistra (quasi tutto) sull'argomento è totale; così venerdì la notizia coglierà l'Italia di "sorpresa" , e tutti si chiederanno il perché e il percome.
Del resto come non fare un favore a chi in piena campagna elettorale si è fatto vedere in prima fila contro il male assoluto?
Il paradosso è che per aiutare chi si è speso contro il male, finiranno per fare un favore anche al male. Hai capito di chi parlo?
SHARK
Lettera 6
Avete visto il servizio, lungo... lunghissimo, del Tg5 del 28 agosto sui trent'anni di vita politica di Mastella? Dicono che Vespa sia un tappetino di fronte ai potenti, ma Rossella lo supera di gran lunga: tre minuti a parlare della carriera politica di Mastella, non di Moro, non di De Gasperi... di Mastella!!
piero carmina
Lettera 7
Mortadella Prodi e la sua sconquassata ciurma fan talmente pena che vi tocca inventarvi notizie e pettegolezzi su Berlusconi pur di non mostrare foto di lardi e trippe unioniste DOC in quel di Capalbio, che a far foto un po' più grandi di un primissimo piano si rischia di svelare abusi edilizi e farabutti cambi di destinazione d'uso.
Dite la verità, è come Carolina di Monaco in copertina per Novella 2000, una garanzia di raddoppio della tiratura settimanale, senza Berlusconi in Home Page, i contatti scendono drasticamente.
Non esagerate, però, perchè, come sempre, il troppo storpia.
Vincenzo
Lettera 8
Caro Dago, il mondo e' sottosopra. The New York Times, dopo aver parlato bene nei giorni scorsi dell'iniziativa italiana per il Libano (tra l'altro, un intero articolo dedicato a D'Alema) oggi pubblica un Editorial (quindi: la linea ufficiale del quotidiano) dove dice che D'Alema ha ragione mentre gli USA e la Gran Bretagna hanno torto. Ha ragione Berlusconi, questi comunisti si infiltrano dappertutto ed ora controllano addirittura il piu' grande quotidiano del mondo, peraltro statunitense!
http://www.nytimes.com/2006/08/28/opinion/28mon1.html?_r=1&oref=slogin
Meticcio
Lettera 9
Caro Dago, è incredibile quanto siano vivaci quelli di Google. C'e' una specie di scontro di generazioni: da una parte il 'vecchietto' del software, Bill Gates, quello che ha insegnato il mestiere digitale a tutti gli americani e presentera' Vista, il nuovo sistema operativo che deve, in teoria, picchiare a sangue tutti i Teddy Boys del Simulmondo.
Poi c'e' l'altro 'anziano' terribile, Steve Jobs, che vive una nuova primavera con l'Ipod e la Pixar di Cars, e ha la ferma intenzione di assassinare le radio private con il Podcast, dopo aver ammazzato in due anni il CD musicale.
Dall'altra parte i fondatori del Simulmondo: Omidyar di eBay e Terry Semel di Yahoo che sono protagonisti in questi giorni di un giro di walzer notevole con i gemelli di Google, per blindare il mercato della pubblicita' web che decollera' nei prossimi anni.
Ma quelli di Google stanno minacciando anche Microsoft, con i programmi che simulano Office e si usano direttamente sul web, senza spese di hardware e di software, senza aggiornamenti e mal di testa con i sistemisti.
Infine c'e' Murdoch, che ha soffiato all'establishment del Simulmondo, tutti i nomi che ho appena fatto, MySpace, il sito piu' usato e visitato del web, la piattaforma interattiva che vi permette tutto, che vi fa vivere e lavorare, essere protagonisti uscendo dalla Terraferma.
C'erano gia' tutti nel mio Italia-Google, http://www.droplet.it/guests/italia-google/IG-istruzioni.html il libro che ho scritto l'estate scorsa e pubblicato in aprile 2006, per raccontare come abbiamo fatto noi europei e italiani a farci scappare di mano il Simulmondo e a cosa potremmo fare per riprendercene un po'.
prof. Francesco Carla' Presidente FinanzaWorld http://www.finanzaworld.it
Lettera 10
In una polemica che arricchisce il dibattito politico dei nostri giorni, ci si rimprovera che la nostra classe politica, la classe del potere attivo, sia costituita tutta da uomini la cui età supera il mezzo secolo. Verissimo, specialmente se confrontati ai troppi uomini del destino che hanno affollato il proscenio della storia.
Cesare, pugnalato sotto la statua di Pompeo in Senato, nel 44 a.C., aveva 56 anni ed era già padrone del mondo sottomesso dalle sue legioni. Nel 60 a.C. aveva costituito il I triunvirato con Pompeo e Licio Crasso.
Ottaviano, nel 43 a.C. costrinse Antonio a fuggire nella Gallia Cisalpina: aveva vent'anni.
Nel 42, a Filippi, sconfisse Cassio e Bruto; Ottaviano, spartendosi il potere fra Antonio e Lepido (il II triunvirato), ebbe il comando dell'Occidente: aveva ventuno anni. Dopo la battaglia di Azio, sconfitto Antonio (nel 31), fondò un nuovo tipo di regime, il principato. Divenne signore assoluto dell'Impero.
Alessandro Magno a 20 anni era già un uomo del destino; l'inutile morte lo falciò a soli 33 anni.
Federico Barbarossa rivendica all'Impero il "dominium mundi", impero che egli definiva "sacro" in quanto derivato direttamente da Dio, 1152: aveva 30 anni.
Napoleone, il 2 dicembre del 1804, fu incoronato imperatore dei Francesi in Notre-Dame da papa Pio VII, aveva 34 anni; il 2 dicembre 1805 la gloria di Napoleone rifulge sui campi di Austerlitz: aveva 35 anni.
I nostri vegliardi che da decenni hanno incrostato il potere come patelle attaccate agli scogli, si fanno concorrenza fra loro e loro gran virtù resta la vetustà del potere con il quale hanno convissuto malauguratamente per l'Italia.
Celestino Ferraro
Lettera 11
Caro Dago, l'inizio della Missione di Pace in Libano (o presunta tale) mi offre il destro per alcune semplici considerazioni:
1) Come sarebbe stata presa la faccenda se ad ordinare la missione fosse stato il governo Berlusconi?
2) Questa è l'ennesima dimostrazione, semmai ce ne fosse stato il bisogno, che in un paese come l'Italia nel quale si grida sempre alla "crisi" e al fatto che non ci sono soldi per fare nulla, in realtà il denaro c'è e anche in abbondanza, ma solo per determinate cose (sopratutto se inutili o demagogiche).
3) Dove sono i pacifisti "senza se e senza ma" che ci hanno frantumato gli zebedei per 5 anni?
4) E' stato il medico ad ordinare a Prodi che l'Italia facesse la parte della "Prima della classe" in tutta questa vicenda? Sembrerebbe di sì vista la velocità della luce alla quale tutto si è svolto, dimostrazione palese che quando si ha la volontà politica le cose si fanno immediatamente.
5) Vorrei che si andassero a rivedere i risultati delle missioni ONU che negli anni precedenti sono state impegnate in Africa e in Asia e poi si traessero le adeguate conclusioni.
Il Mago di Segrate
Dagospia 29 Agosto 2006