''IL GOVERNO ITALIANO NON PAGA LE TASSE" - ANTITRUST: OPERAZIONE INTESA-SANPAOLO NON ANCORA NOTIFICATA - BANCA RUSSA HA COMPRATO IL 5% EADS - SUEZ E GDF: NO A CESSIONE RETI GAS MA VALUTIAMO USCITA DA SPE - OK A RTI - INGANNA LA PUBBLICITA' CHUPA CHUPS.

1 - CONTRIBUENTI.IT: GOVERNO E' EVASORE TOTALE, INTERVENGA L'UE.
(Asca)
- ''Il Governo italiano non paga le tasse. E' da considerare a tutti gli effetti un evasore totale''. Lo afferma Vittorio Carlomagno, Presidente di Contribuenti.it-Associazione Contribuenti Italiani. ''I Contribuenti Italiani - aggiunge - chiedono accertamenti e sanzioni da parte dell'UE, ed annunciano il ricorso alla Corte di Giustizia Europea''. Contribuenti.it denuncia una ''palese violazione dell'art. 8 dello Statuto del Contribuente, legge n. 212/00, che consente la piena compensabilita' delle obbligazioni tributarie, demandandone l'attuazione ad un regolamento del Ministero dell'Economia e delle finanze, finora mai emanato.

Tale situazione e' gravemente penalizzante per tutti i contribuenti, sia persone fisiche sia persone giuridiche, ma al limite della intollerabilita' per le famiglie, soprattutto quelle a piu' basso reddito, che rappresentano strutturalmente la parte debole del rapporto tributario''. ''La cifra record evasa dal Governo Italiano, e da rimborsare ai contribuenti - secondo quanto calcola l'Associazione - e' di 25,9 miliardi di euro... ed e' cresciuta di circa 10,6 miliardi negli ultimi tre anni''. ''Non si comprende come la questione possa essere risolta con la prossima finanziaria - continua Carlomagno - atteso che con la stessa dovrebbero essere recuperati appena 35 miliardi di euro. Ma il problema e' serio e chiediamo che tutti i partiti se ne facciano carico manifestando chiaramente le loro intenzioni. I Contribuenti italiani sono stanchi di attendere''.

Se oggi i tempi di attesa per ottenere un piccolo rimborso fiscale sono di 11,3 anni, ma per i piu' consistenti, si deve attendere anche 24 anni, con la prossima finanziaria - sostiene quindi Contribuenti.it - ''i tempi sono destinati irrimediabilmente ad allungarsi''. Secondo l'Associazione, la UE deve ''vigilare maggiormente sulla voragine del Fisco italiano e tutelare i diritti dei propri cittadini'', con l'auspicio di ''un intervento di condanna dell'Italia da parte della Corte di Strasburgo per le numerose inadempienze''.

2 - ADUSBEF: DA FUSIONI BANCARIE NESSUN VANTAGGIO PER CONSUMATORI
(Ansa)
- Le operazioni di fusioni ed aggregazioni bancarie iniziate nei primi anni novanta, non sono finora riuscite a ridurre gli elevatissimi costi dei servizi bancari, che restano tra i piu' elevati del mondo, ne' a produrre vantaggi per i consumatori. Lo rileva l'Adusbef secondo la quale, al contrario, le fusioni hanno portato ''in molti casi'' ad un peggioramento della qualita' dei servizi bancari offerti e ad un aumento dei costi. Dai dati ufficiali elaborati dall'Adusbef risulta infatti che nel 1994 (anno fatidico di fusioni e concentrazioni bancarie) un conto corrente non convenzionato con 11,5 operazioni mensili, costava 217,88 euro, le banche erano 1.037 con 22.133 sportelli bancari, mentre gli utili netti si attestavano a 7,8 mld di euro, conseguiti principalmente sulla forbice dei tassi di interesse a due cifre. Le operazioni di fusione e concentrazioni (ben 398 dal 1993 al 2005) hanno ridotto il numero delle banche, da 1.037 a 778 (- 259) e fatto aumentare il numero degli sportelli, passati da 22.133 a 31.000 (+8.867). Ma, invece di far abbattere i costi dei conti corrente, li hanno fatto aumentare del 155,39%.
Gli utili, al contrario, sono piu' che raddoppiati,passando da 7,8 mld di euro a 18,7 mld di euro: solo tra il 2003 ed il 2004 gli utili netti sono passati da 11,095 a 15,158 miliardi di euro (+52,36%). Adusbef afferma quindi che non si schierera' ''tra le fila degli entusiasti della santa alleanza bancaria tra Banca Intesa e San Paolo Imi'' e mette invece in guardia dalle ''sicure disillusioni (anche per le ricadute su 15-20.000 esuberi), per una operazione spacciata per tutelare gli interessi dell'Italia e dei consumatori, che finira' per tutelare i vantaggi del management e di una combriccola di potere che, come e' stato accertato nella allegra gestione del risparmio tradito (vedi bond bidone come Cirio, Parmalat, bond argentini), non risponde ad alcuno del suo operato, perfino beneficiando dell'indulto a futura memoria''.

3 - BANCA RUSSA CONTROLLATA DAL CREMLINO HA COMPRATO IN BORSA IL 5% EADS
(Ansa)
- Vneshtorgbank, una grossa banca russa controllata dal Cremlino, ha acquistato il 5% del gruppo aerospaziale europeo Eads, che tra le altre cose fabbrica gli Airbus, secondo notizie pubblicate oggi dal quotidiano moscovita 'Vedemosti'. Vneshtorgbank - precisa il giornale - ha speso circa un miliardo di dollari per quest'operazione ed e' intenzionata ad usare il suo pacchetto azionario per partecipare alla gestione del gruppo aeronautico fondato da Francia, Germania e Spagna. La banca statale russa avrebbe comprato le azioni in borsa a partire da giugno, approfittando del fatto che negli ultimi mesi il titolo e' sceso in seguito ad una grave crisi scoppiata in seno a Airbus.

4 - SUEZ E GDF: NO A CESSIONE RETI GAS MA VALUTIAMO USCITA DA SPE.
(Adnkronos)
- No alla cessione delle reti del gas di Gaz de France e Suez. L'altola' arriva dagli Amministratori Delegati di Gaz de France e Suez, Jean Francois Cirelli e Gerard Mestrallet, in un'intervista al quotidiano economico Les Echos. All'avvicinarsi del dibattito parlamentare sulla fusione Suez-Gdf, che inizia il 7 settembre i due top manager commentano le osservazioni formulate da Bruxelles sul progetto di fusione. In particolare, la vendita della rete distributiva di Distrigaz, non e' immaginabile ''per un solo secondo'', dicono Mestrallet e Cirelli che bocciano l'ipotesi di impegnarsi ''in un progetto che li condurrebbe a separarsi dalle loro reti di trasporto del gas''.

I due amministratori delegati annunciano invece che un'eventuale cessione della quota nella societa' elettrica belga Spe ''e' oggetto di riflessione''. ''Se ci verranno imposte delle cessioni di asset in Francia o in Belgio - precisa Mestrallet -ci sforzeremo di ritrovare i loro equivalenti in altri mercati europei in modo che il Gruppo mantenga le stesse dimensioni e la stessa presenza industriale'' . Il ragionamento, sottolinea Mestrallet, vale anche per la Belgica e per la societa' di trasporto Fluxys: ''Non c'e' alcuna direttiva europea -osserva il patron di Suez - che imponga questa separazione patrimoniale. Se dovessero esserci dei miglioramenti da apportare sui piani di regolamentazione o di funzionamento di queste infrastrutture, saremmo disponibili a discuterne ma all'interno dell'attuale configurazione societaria. Ci sembra che la proprieta' della rete non limiti in nessun modo la concorrenza''.

Sulla stessa lunghezza d'onda il numero uno di Gaz de France che tiene a ricordare che ''l'associazione degli utilizzatori delle reti classifica GRT Gaz, la rete di trasporto di Gdf, tra le prime cinque in Europa in termini di qualita' e di neutralita' di funzionamento. All'interno della Commissione europea la direzione dell'energia e dei trasporti ritiene che GRT Gaz soddisfi i sette criteri di funzionamento di una rete indipendente e di qualita'''. Quanto all'accordo concluso all'inizio del mese tra Gazprom e Sonatrach per Mestallet, ''l'avvicinamento tra due dei partner storici di Gaz de France puo' essere carico di conseguenze per i consumatori europei. Nell'immediato dimostra soprattutto che noi, clienti, abbiamo ragione a organizzarci per avere un maggior peso. In questo mestiere piu' si e' grossi, meglio si negozia''.

5 - ZUCCHELLI: VENERDI' CDA HOLMO VARA NUOVA GOVERNANCE.
(Agi) - Venerdi prossimo il cda di Holmo varera' la nuova governance del gruppo che ha finora agito con grande unitarieta': lo ha dichiarato il Presidente di Holmo, Mario Zucchelli. "In relazione a quanto pubblicato in questi giorni da diversi organi di informazione,- - sostiene Zucchelli in una nota - mi preme esporre alcune considerazioni. Anzitutto, e' necessario ricordare che nel corso di questi mesi, il processo di definizione di scelte strategiche e di assetto in grado, da un lato di essere piu' coerenti con la natura cooperativa della proprieta' del Gruppo Unipol e, dall'altro, di rispondere ancora meglio alle esigenze del mercato, e' stato affrontato con grandissima unita'.



Spirito unitario che ha contraddistinto anche la discussione per quanto riguarda le linee strategiche del Gruppo e la scelta del nuovo Amministratore Delegato. "La discussione interna si e' svolta nelle sedi opportune ed e' stata caratterizzata dalla piu' ampia partecipazione e trasparenza. In particolare - prosegue il manager - per quanto riguarda la scelta del nuovo Amministratore Delegato, c'e' stato un unico, peraltro legittimo, dissenso, motivato da ragioni di metodo, a fronte di una generalita' di consensi molto positivi sulla qualita' e sulle caratteristiche della proposta. "Per cio' che attiene alle alleanze, occorre ribadire che siamo interessati a sviluppare rapporti strategici nell'ambito di Finsoe, con l'obiettivo di un reciproco sviluppo.

Infine, in merito alle preannunciate dimissioni del Presidente di Finsoe, Turiddo Campaini - conclude Zucchelli - esse sono state motivate dall'interessato in relazione alla conclusione dell'impegno, avviato a gennaio, cui era stato chiamato per affrontare il riassetto della governance del Gruppo. Va fortemente apprezzato il contributo fornito da Campaini, nell'ottica di una ricerca di unita' non formale, che ne conferma il valore di dirigente cooperativo. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione di Holmo, in programma venerdi' 1. settembre, verra' infatti presentata una proposta di assetto della governance che va nella direzione di una maggiore semplificazione, per rafforzare il ruolo strategico della societa' e rendere piu' diretti e trasparenti sia il rapporto con gli alleati strategici sia quello tra i soci".

6 - ANTITRUST: OPERAZIONE INTESA-SAN PAOLO NON ANCORA NOTIFICATA.
(Ansa)
- ''Per ora non c'e' stato notificato nulla: si tratta di una operazione di grande rilievo''. Lo ha detto Giovanni Calabro', capo della direzione G dell'Antitrust. ''Quando riceveremo la notifica analizzeremo l'operazione con attenzione'', ha aggiunto Calabro', mettendo in evidenza che il matrimonio Banca Intesa-San Paolo e' ''un'operazione molto importante che coinvolge non solo il settore bancario in senso stretto ma anche quello della banca-assicurazione''.

7 - ANTITRUST: INGANNA LA PUBBLICITA' CHUPA CHUPS
(Ansa)
- Non conterra' grassi, ma zuccheri si', quindi di certo non si puo' definire come un prodotto dietetico. E' il Chupa Chups, il celebre lecca-lecca sferico amato dai bambini, che in un messaggio pubblicitario veniva invece rappresentato come un alimento buono per dimagrire, che una volta mangiato valeva quanto una lezione di ginnastica o una nuotata in piscina: uno spot ingannevole, dunque, che l'Antitrust ha deciso di sanzionare con una multa da 40.500 euro. Lo spot in questione, segnalato all'Autorita' garante per la concorrenza e il mercato da alcuni consumatori e dall'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Iran), andava in onda nel settembre 2005, prima dunque che la spagnola Chupa Chups passasse sotto il controllo dell' italiana Perfetti, che l'ha acquisita a luglio scorso. Nello spot tre ragazzine chiacchieravano in camera da letto gustando il famoso lecca-lecca. All'invito di una di loro ad allenarsi sui pattini, le altre due, piu' grandi, esclamavano: ''Esercitarci? Perche'? Chupa Chups ha lo 0% di grassi! Non lo sapevi?''. A conclusione dello spot, infine, la frase: ''Chupa Chups: nuovi gusti ultrasuccosi e 0% di grassi''.

Nelle richieste di intervento e' stato fatto notare che lo spot, ''nella misura in cui mette in evidenza l'assenza di grassi nel lecca lecca pubblicizzato, vanterebbe come innovativo elemento di pregio una caratteristica che appartiene normalmente a questa tipologia di prodotto, atteso che le caramelle sono caratterizzate piuttosto dalla presenza di zuccheri''. Secondo consumatori e nutrizionisti, quindi, lascerebbe intendere che grazie all'assenza di grassi nel Chupa Chups non sarebbe necessaria l'attivita' fisica e, quindi, ''incentiverebbe i destinatari, essenzialmente minori d'eta', ad associare il lecca-lecca pubblicizzato a un prodotto dietetico'' e, in ultima analisi, a non svolgere attivita' fisica. Una 'lettura', questa, condivisa dall'Antitrust che, sulla base delle informazioni ricevute dalla stessa azienda, ricorda che nel Chupa Chups effettivamente i grassi sono assenti, ma ci sono zucchero e glucidi come in ogni altra caramella per un totale di 52 calorie. Un fatto, questo, che non consente di ''avvalorare caratteristiche di dieteticita' del prodotto in realta' inesistenti''. Il messaggio pubblicitario risulta percio' ingannevole perche' in grado di abusare della naturale credulita' o mancanza di esperienza di bambini e adolescenti, e anche per questo la sanzione decisa e' di 40.500 euro.

8 - GENERALI: SARA' ANTITRUST ITALIA A VAGLIARE ACQUISIZIONE TORO.
(Agi)
- Sara' l'Antitrust italiana a vagliare l'operazione di acquisizione di Toro da parte di Assicurazioni Generali. Lo si apprende da un avviso pubblicato sul sito dell'Antitrust in cui si precisa che "l'operazione, di dimensione comunitaria, e' stata rinviata dalla Commissione europea all'Autorita' Garante della concorrenza e del Mercato a seguito dell'accoglimento della richiesta motivata di Assicurazioni Generali, in considerazione del fatto che i principali effetti della concentrazione si realizzeranno in Italia". Assicurazioni Generali e De Agostini hanno infatti un accordo per l'acquisto del 55,5% delle azioni di Toro Assicurazioni in seguito al quale, si legge ancora nell'avviso, "Generali dovra' lanciare un'opa obbligatoria per le rimanenti azioni di Toro".

9 - ANTITRUST: OK A SOCIETA' RTI CHE ACQUISTA IMPIANTI TV DESTINATI A MULTIPLEX DIGITALI.
(Ansa) - Nessun ostacolo da parte dell'Autorita' Antitrust a due operazioni di acquisizione da parte di Elettronica Industriale, l'operatore di rete a carattere nazionale esercente i multiplex (1 e 2) in digitale terrestre Mediaset e al costituendo multiplex (Mediaset 3) in tecnica Dvb-H. Nel primo caso Elettronica Industriale - societa' direttamente controllata da Rti - ha acquisito due impianti radiotelevisivi di proprieta' di Tele Radio Canicatti'. Il primo sito nel comune di San Giovanni Gemini (AG) con la relativa frequenza (canale 37 UHF), l'altro sito nel comune di Agrigento con la relativa frequenza (canale 24 UHF). In questo caso si vuole incrementare il multiplex dedicato al Dvb-h.

Il secondo riguarda l'acquisizione, sempre da parte di Elettronica Industriale, di un impianto radiotelevisivo di proprieta' di Puntomedia che si trova nel comune di Serramazzoni (Mo) e della contestuale cessione in permuta alla stessa Puntomedia di un impianto di radiotelevisione nel comune di Verona, a Torricelle Minigolf. In questo caso l'impianto acquisito dalla societa' Rti verra' destinato all'avvio della sperimentazione in tecnica digitale su frequenze terrestri, ad incremento del Multiplex Mediaset 1. In entrambe i casi l'Autorita' per la concorrenza ed il mercato ha deciso di non avviare alcuna istruttoria, sentito anche il parere dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni.


Dagospia 29 Agosto 2006