RITROVATO 'L'URLO' DI MUNCH (COSI' LA FINISCE DI URLARE) - GREGORACI SENTITA IN UN BUNKER DELLA PROCURA DI ROMA - EROS ALL'ABA: ALLA PARIETTI NON SAREBBE DISPIACIUTA UNA STORIA CON PATTY PRAVO - UEFA ACCUSATA DI ANTISEMITISMO, DURA REPLICA A ISRAELE.
1 - RITROVATO 'L'URLO' DI MUNCH
E' stato ritrovato 'L'urlo' di Edvard Munch, rubato due anni fa dal museo di Oslo intitolato all'artista. Lo ha reso noto la polizia norvegese.
2 - ALBA DELL'EROS: ALLA PARIETTI NON SAREBBE DISPIACIUTA UNA STORIA CON PATTY PRAVO
In un'esclusiva intervista a Donna Moderna, il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, Alba Parietti confessa: «Non ho mai avuto una relazione omosessuale anche se, tutto sommato, non mi sarebbe dispiaciuto. Non ho mai avuto il coraggio. Il desiderio spesso era causato dall'ammirazione e dalla stima che avevo nei confronti di una donna». Una su tutte la cantante Patty Pravo, di cui Alba dice: «Non mi sono mai spinta a chiedermi se anch'io potessi piacerle». E continua: «Come tutte le persone cresciute con una cultura cattolica, sono stata frenata dai sensi di colpa».
3 - UEFA ACCUSATA DI ANTISEMITISMO, DURA REPLICA A ISRAELE.
(Adnkronos) - Sempre piu' difficili i rapporti fra Israele e Uefa dopo le accuse di antisemitismo rivolte al governo europeo del calcio dal Ministro dello sport israeliano, Ophir Pines-Paz. '
'La Uefa -si legge in un comunicato dell'organizzazione calcistica europea- esprime profonda tristezza per le osservazioni riportate dalla stampa israeliana e attribuite al Ministro dello sport, Ophir Pines-Paz, rivolte al presidente Lennart Johansson e al direttore esecutivo Lars-Christer Olsson per la questione riguardante gli incontri internazionali sul territorio di Israele''. ''La Uefa -prosegue la nota- reputa inaccettabili tali dichiarazioni e non riesce a capirne il senso. Siamo sicuri che il ministro stesso vorra' riconoscere la natura eccessiva di tali commenti a lui attribuiti. La Uefa auspica che tale genere di affermazioni non si ripetano in futuro''. L'oggetto del contendere e' il veto imposto dalla Uefa alla disputa di partite valide per le competizioni internazionali nel paese mediorientale per motivi di sicurezza legati al perdurare della situazione di tensione con il Libano.
4 - LELLA BERTINOTTI, ORA BASTA CON L'ANTIAMERICANISMO.
(Adnkronos) - ''Non sono antiamericana e non credo che bisogna esserlo. Una vacanza negli Usa me la farei, magari a New York. Gli americani sono una cosa, la politica del loro governo, che contesto, e' un'altra''. Lella Bertinotti, moglie del presidente della Camera, in una intervista al 'Corriere della Sera', suggerisce alla sinistra di cambiare atteggiamento nei confronti degli States e ritorna sulle polemiche suscitate dagli auguri del presidente dell'assemblea di Montecitorio a Fidel Castro: ''non si usano -spiega- i compleanni per regolare i conti.
Quelle polemiche mi hanno fatto arrabbiare: vorrei che qualcuno mi dicesse come era Cuba prima di Castro''. ''Era orrenda. Adesso -insiste- tra i paesi del Terzo mondo, e' il piu' avanzato: i bambini hanno tutti da mangiare, vanno a scuola, non c'e' prostituzione minorile, non sono venduti organi. Poi certo c'e' la pena di morte, non ci sono elezioni. Ma cio' non giustifica un embargo che dura da 50 anni''. Nel centrodestra ci sono esponenti politici che ispirano simpatia? ''Casini -risponde Lady Bertinotti- e' alla mano. Anche Tabacci. Diciamo che se mi si fa scegliere a destra, sono centrista''. Questo non significa, tuttavia, che occorre andare verso un allargamento della maggioranza: ''quella deve rimanere per cinque anni cosi' come l'hanno votata gli italiani. A parte l'ingresso di qualche singolo''. Quanto ai compagni di coalizione, c'e' simpatia per Fassino, ''lo conosco da 35 anni, ha una grande ironia'', mentre per D'Alema, la risposta e' lapidaria: ''non mi e' antipatico''.
5 - INCHIESTA DI POTENZA: GREGORACI SENTITA IN UN BUNKER DELLA PROCURA ROMA.
(Ansa) - Per salvaguardare la sua privacy e depistare i cronisti i pm hanno deciso di ascoltarla, nel luglio scorso, nel cosiddetto 'bunker' di piazza Adriana a Roma, dove hanno sede alcuni (inaccessibili ai non addetti ai lavori) uffici della procura. Per Elisabetta Gregoraci, la showgirl coinvolta - ma non e' indagata - nell' inchiesta, sulla presunta concussione sessuale, della procura di Potenza, poi trasferita a quella di Roma, insomma si sono usate cautele adottate negli ultimi anni soltanto per inchieste delicate, atti istruttori di particolare delicatezza (l'inchiesta su Ustica) e per alcuni personaggi come l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (sentito come testimone nella vicenda Unipol-Berhneim) o per il numero uno di Capitalia, Cesare Geronzi.
Precauzioni e cautele che evidentemente hanno funzionato se la notizia della convocazione della bella fidanzata di Flavio Briatore, da parte dei pm Maria Cristina Palaia e Giancarlo Amato (titolari anche del fascicolo sulla cosidetta 'vallettopoli' in Rai), si e' appresa a piazzale Clodio soltanto oggi da fonti giudiziarie. L'audizione della Gregoraci, sentita come persona informata dei fatti, e' stata secretata. La soubrette avrebbe pero' confermato quanto gia' detto al pm della procura di Potenza Henry John Woodcock, di conoscere l'ex portavoce di Gianfranco Fini, Salvatore Sottile, ma di non aver avuto alcun rapporto sessuale con lo stesso Sottile ne' di aver subito alcuna pressione.
Secondo quanto si e' appreso Elisabetta Gregoraci avrebbe anche affrontato la vicenda delle presunte 'pressioni' che avrGiancarlo Amato ebbe ricevuto dallo stesso pubblico ministero Henry John Woodcock. I pm e Maria Cristina Palaia, sono intanto in attesa degli esiti delle indagini della polizia giudiziaria per quanto riguarda, tra l'altro, il ruolo di Sottile stesso e di Sangiovanni. Si dovra' accertare, in particolare, se erano pubblici ufficiali o invece incaricati di pubblico servizio. In questo secondo caso il titolo del reato potrebbe mutare da concussione a millantato credito.
Oltre alla Gregoraci, secondo quanto si e' appreso, sarebbero state ascoltate dalla polizia giudiziaria, altre soubrette i cui nomi compaiono nella ordinanza del gip della procura di Potenza e nelle intercettazioni telefoniche allegate. I pm sono titolari anche del fascicolo sui Monopoli e sulle autorizzazioni concesse in cambio di presunte tangenti, filone di indagine che coinvolge Vittorio Emanuele di Savoia. Nel confronti del direttore dei monopoli e di un funzionario, la procura di Potenza aveva chiesto l'interdizione. Richiesta che potrebbe essere ora reiterata al gip dai magistrati della capitale.
Dagospia 31 Agosto 2006
E' stato ritrovato 'L'urlo' di Edvard Munch, rubato due anni fa dal museo di Oslo intitolato all'artista. Lo ha reso noto la polizia norvegese.
2 - ALBA DELL'EROS: ALLA PARIETTI NON SAREBBE DISPIACIUTA UNA STORIA CON PATTY PRAVO
In un'esclusiva intervista a Donna Moderna, il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, Alba Parietti confessa: «Non ho mai avuto una relazione omosessuale anche se, tutto sommato, non mi sarebbe dispiaciuto. Non ho mai avuto il coraggio. Il desiderio spesso era causato dall'ammirazione e dalla stima che avevo nei confronti di una donna». Una su tutte la cantante Patty Pravo, di cui Alba dice: «Non mi sono mai spinta a chiedermi se anch'io potessi piacerle». E continua: «Come tutte le persone cresciute con una cultura cattolica, sono stata frenata dai sensi di colpa».
3 - UEFA ACCUSATA DI ANTISEMITISMO, DURA REPLICA A ISRAELE.
(Adnkronos) - Sempre piu' difficili i rapporti fra Israele e Uefa dopo le accuse di antisemitismo rivolte al governo europeo del calcio dal Ministro dello sport israeliano, Ophir Pines-Paz. '
'La Uefa -si legge in un comunicato dell'organizzazione calcistica europea- esprime profonda tristezza per le osservazioni riportate dalla stampa israeliana e attribuite al Ministro dello sport, Ophir Pines-Paz, rivolte al presidente Lennart Johansson e al direttore esecutivo Lars-Christer Olsson per la questione riguardante gli incontri internazionali sul territorio di Israele''. ''La Uefa -prosegue la nota- reputa inaccettabili tali dichiarazioni e non riesce a capirne il senso. Siamo sicuri che il ministro stesso vorra' riconoscere la natura eccessiva di tali commenti a lui attribuiti. La Uefa auspica che tale genere di affermazioni non si ripetano in futuro''. L'oggetto del contendere e' il veto imposto dalla Uefa alla disputa di partite valide per le competizioni internazionali nel paese mediorientale per motivi di sicurezza legati al perdurare della situazione di tensione con il Libano.
4 - LELLA BERTINOTTI, ORA BASTA CON L'ANTIAMERICANISMO.
(Adnkronos) - ''Non sono antiamericana e non credo che bisogna esserlo. Una vacanza negli Usa me la farei, magari a New York. Gli americani sono una cosa, la politica del loro governo, che contesto, e' un'altra''. Lella Bertinotti, moglie del presidente della Camera, in una intervista al 'Corriere della Sera', suggerisce alla sinistra di cambiare atteggiamento nei confronti degli States e ritorna sulle polemiche suscitate dagli auguri del presidente dell'assemblea di Montecitorio a Fidel Castro: ''non si usano -spiega- i compleanni per regolare i conti.
Quelle polemiche mi hanno fatto arrabbiare: vorrei che qualcuno mi dicesse come era Cuba prima di Castro''. ''Era orrenda. Adesso -insiste- tra i paesi del Terzo mondo, e' il piu' avanzato: i bambini hanno tutti da mangiare, vanno a scuola, non c'e' prostituzione minorile, non sono venduti organi. Poi certo c'e' la pena di morte, non ci sono elezioni. Ma cio' non giustifica un embargo che dura da 50 anni''. Nel centrodestra ci sono esponenti politici che ispirano simpatia? ''Casini -risponde Lady Bertinotti- e' alla mano. Anche Tabacci. Diciamo che se mi si fa scegliere a destra, sono centrista''. Questo non significa, tuttavia, che occorre andare verso un allargamento della maggioranza: ''quella deve rimanere per cinque anni cosi' come l'hanno votata gli italiani. A parte l'ingresso di qualche singolo''. Quanto ai compagni di coalizione, c'e' simpatia per Fassino, ''lo conosco da 35 anni, ha una grande ironia'', mentre per D'Alema, la risposta e' lapidaria: ''non mi e' antipatico''.
5 - INCHIESTA DI POTENZA: GREGORACI SENTITA IN UN BUNKER DELLA PROCURA ROMA.
(Ansa) - Per salvaguardare la sua privacy e depistare i cronisti i pm hanno deciso di ascoltarla, nel luglio scorso, nel cosiddetto 'bunker' di piazza Adriana a Roma, dove hanno sede alcuni (inaccessibili ai non addetti ai lavori) uffici della procura. Per Elisabetta Gregoraci, la showgirl coinvolta - ma non e' indagata - nell' inchiesta, sulla presunta concussione sessuale, della procura di Potenza, poi trasferita a quella di Roma, insomma si sono usate cautele adottate negli ultimi anni soltanto per inchieste delicate, atti istruttori di particolare delicatezza (l'inchiesta su Ustica) e per alcuni personaggi come l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (sentito come testimone nella vicenda Unipol-Berhneim) o per il numero uno di Capitalia, Cesare Geronzi.
Precauzioni e cautele che evidentemente hanno funzionato se la notizia della convocazione della bella fidanzata di Flavio Briatore, da parte dei pm Maria Cristina Palaia e Giancarlo Amato (titolari anche del fascicolo sulla cosidetta 'vallettopoli' in Rai), si e' appresa a piazzale Clodio soltanto oggi da fonti giudiziarie. L'audizione della Gregoraci, sentita come persona informata dei fatti, e' stata secretata. La soubrette avrebbe pero' confermato quanto gia' detto al pm della procura di Potenza Henry John Woodcock, di conoscere l'ex portavoce di Gianfranco Fini, Salvatore Sottile, ma di non aver avuto alcun rapporto sessuale con lo stesso Sottile ne' di aver subito alcuna pressione.
Secondo quanto si e' appreso Elisabetta Gregoraci avrebbe anche affrontato la vicenda delle presunte 'pressioni' che avrGiancarlo Amato ebbe ricevuto dallo stesso pubblico ministero Henry John Woodcock. I pm e Maria Cristina Palaia, sono intanto in attesa degli esiti delle indagini della polizia giudiziaria per quanto riguarda, tra l'altro, il ruolo di Sottile stesso e di Sangiovanni. Si dovra' accertare, in particolare, se erano pubblici ufficiali o invece incaricati di pubblico servizio. In questo secondo caso il titolo del reato potrebbe mutare da concussione a millantato credito.
Oltre alla Gregoraci, secondo quanto si e' appreso, sarebbero state ascoltate dalla polizia giudiziaria, altre soubrette i cui nomi compaiono nella ordinanza del gip della procura di Potenza e nelle intercettazioni telefoniche allegate. I pm sono titolari anche del fascicolo sui Monopoli e sulle autorizzazioni concesse in cambio di presunte tangenti, filone di indagine che coinvolge Vittorio Emanuele di Savoia. Nel confronti del direttore dei monopoli e di un funzionario, la procura di Potenza aveva chiesto l'interdizione. Richiesta che potrebbe essere ora reiterata al gip dai magistrati della capitale.
Dagospia 31 Agosto 2006