POSTA/SPECIALE TELECOM - LA SANT'INTESA HA MESSO NEI GUAI TRONCHETTI - SCALATE ALL'ITALIANA - LA OLIVETTI-TELECOM - LE PROFEZIE DI RICUCCI - ROVATI, EL PETASO DE LA SEÑORA - IL CASO FINSIEL - LA CASSA "DEPOSTI" E PRESTITI.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
Impareggiabile, Fassino. «Le lettere riguardano chi le scrive e chi le riceve. Io non ho ne' scritto ne' ricevuto lettere...» ("La Stampa", 15 settembre 2006, pagina 3, "Primo Piano").
Lui non scrive, si sa. Lui telefona. "Abbiamo una rete?"
Tubi

Lettera 2

Caro Dago, nessun giornalista e nessun commentatore ha ancora scritto il perché il dottor Provera ha attuato il suo "piano di ristrutturazione" così improvvisamente e in fretta e furia. La ragione è semplice: la fusione Intesa - San Paolo ha fatto consolidare il debito Telecom detenuto dalle due banche oltre i limiti permessi da Basilea. In sostanza, la banca gli avrebbe a breve chiesto di rientrare da parte della sua esposizione debitoria (il debito Telecom è attualmente per due terzi in bond e un terzo in debito bancario). Per come sta adesso la società anche una richiesta di 2 -3 miliardi avrebbe rischiato di provocare un default. Di fronte a questa situazione il Provera poteva solo, oltre alla cessione di partecipate estere (di difficile realizzazioni in tempi brevi), vendere la rete o vendere Tim. Vendendo la rete perde però il vero vantaggio competitivo che adesso rende Telecom appetibile dal suo compare occulto (non Murdoch, dago, ma Berlusconi), vendendo Tim si libera in un sol colpo di debiti e preoccupazioni (certo, si sputtana non poco visto che Tim l'ha fusa meno di due anni fa pagandola 15 miliardi). Intanto, lo scorporo delle due attività mediante conferimento gli serve per attribuire alle due newco una parte consistente dei debiti attualmente in capo alla sola Telecom ed evitare la trappola Basilea.
A

Lettera 3

In risposta ad una mail pubblicata a proposito dell'italianita' degli operatori vorrei precisare nel mio piccolo che:
Blu ha chiuso perchè è arrivata sul mercato quando già la Wind faticava a resistere schiacciata dai due grandi operatori.
Omnitel è stata regalata ai tedeschi della Mannesman nell'ambito della piu' grande porcata della storia finanziaria italiana: la scalata Olivetti-Telecom.
L'Olivetti in crisi ha venduto prima il 50% di Omnitel e Infostrada per 2/3mila miliardi (non ricordo molto bene) poi l'altro cinquanta per 12 mila miliardi delle vecchie lirette. Totale 15 mila. Dopo qualche anno per la sola vendita di Infostrada la Vodafone (che ha scalato la Mannesman) ha venduto all'Enel la Infostrada per 20 mila miliardi. In compenso la vecchia Omnitel è l'unica societa' del gruppo Vodafone che da soldi a palate alla capogruppo inglese.
Grazie Colaninno capitano coraggioso, grazie D'Alema, prodigioso statista.
Olivetti-Telecom. La Telecom sana era controllata dagli Agnelli. oggetto di un leveraged buy out all'americana è stata gravata dai debiti per acquisirla. Solo che in america magari le società si risanano e non si passa da un piano industriale all'altro solo per potersi pagare le stock option a spese dei gonzi che investono nella società. Adesso vogliono cedere il mobile per pagare i debiti di Tronchetti. Ma bene, in tutto questo la borsa italiana dorme. In tutta l'attività del furbetto Ricucci ha fatto circa 200 milioni di danni, vogliamo parlare dei 40 miliardi spariti dalla Telecom?
Quanto alla Wind la verità deve essere ancora scritta. Il sig, Sawiris è un signor nessuno anche a casa sua e noi gli abbiamo venduto una società leader nella telefonia fissa (secondo operatore) ed anche se arrancava nel mobile poteva ancora dire qualcosa.
Speriamo che non si ripeta la storia di Omnitel/Telecom.
Giannino

Lettera 4

Guido Rossi presidente di Telecom. Vice presidente Moratti. Amministratore delegato Mancini.
Banjamino

Lettera 5

Possibile che nel momento del finale travolgente che seppellisce Tronchetti Provera sotto le macerie di TELECOM, nessuno si ricordi della profezia Ricucci? L'estate del 2005, le intercettazioni telefoniche fra i BULLI DEL QUARTIERE, ci rivelarono i RETROSCENA della vicenda RCS: nessun commento? E i consorte cooperativizzati sguazzano sempre? Gli ANTICHI CAPITANI CORAGGIOSI, covati sotto D'Alema, hanno ancora nidificato?
Celestino Ferraro

Lettera 6
«...Angelone che nel casino Telecom si prende la colpa per Prodi mi ricorda quel nobile hidalgo spagnolo che, nell'imbarazzante silenzio seguito alla tonante scoreggia d'un nobildonna, in un pranzo ufficiale, cavalleresco, dichiarò: el petaso de la señora es el mio , il peto della signora è il mio...».
M. Savino



Lettera 7

Caro Dago, ma è mai possibile? La moglie di Rovati, stilista (?!), va a "Balla sotto le stelle"; la moglie di Tronchetti, indossatrice (?!), va con Gene Gnocchi a fare una trasmissione che tira sul tardi la sera; ma 'sti poveri uomini chi li accudisce, chi dice loro ciò che bisogna fare e chi no? Di chi bisogna fidarsi e di chi non? Ecco, l'emancipazione femminile tutta fru fru fa casini pure a Telecom Italia.
RN

Lettera 8

Caro Dago, da oggi la Cassa si chiamerà "Cassa Deposti e Prestiti"
claudio c.

Lettera 9
Caro Dago, Angelo Rovati ha dato le dimissioni per proteggere il Governo da strumentalizzazioni sul caso Telecom Italia. Dimissioni da che cosa? Non ricopre nessuna carica istituzionale o ufficiale nell'attuale Governo. Ma di quali dimissioni stiamo parlando?
Numerio Negidio

Lettera 10

Gentile Roberto, oggi, nel leggerti, ho avuto la soddisfazione di constatare che l'ipotesi di congiura in relazione al caso-Telecom, che avevo riportato sul mio blog il 14 settembre (ingrandimenti.blogspot.com), aveva un fondamento di verità. Ho visto infatti che hai riportato in maniera circostanziata e con solidi elementi la tua interpretazione dei fatti che, sostanzialmente, coincide con la mia. Complimenti da una collega di modesto rango.
Monica Mastrobattista

Lettera 11

Caro Dago, ricordo ancora l'articolo di oltre 1 anno fa di Ferruccio De Bortoli dedicato ai famosi furbetti, definiti tra l'altro dei "parvenu". E pensavo in questi giorni: ma chi è più parvenu di colui che ha ereditato l'azienda dal suocero?
Marco Omodei Zorini

Lettera 12

Caro Dago, con Tronchetti non poteva che finire così. Ho lavorato in Finsiel, società del Gruppo Telecom, ed in 35 anni di lavoro in varie aziende non avevo mai visto nulla di simile. Tutto e sempre all'impronta dell'improvvisazione della specie più funesta.
In quel tempo l'unica operazione che ho visto riuscire è stata la demotivazione del personale, e la perdita di contratti. Il personale lasciato per anni senza far nulla e poi mandato a casa con bei soldini a chi si sapeva muovere e con qualche soldarello a chi non sapeva farlo. Poi la mobilità. Poi la vendita dell'Azienda (?!).
Inglesismi senza senso, promozioni di circostanza, il Tronchetti Nino, cugino di Marco, amministratore delegato, che solitamante criticava il lavoro fatto in passato e i lavoratori che di tanto in tanto veniva definiti, decotti, vecchi, insaturi e quant'altro.
Dopo quella cura, Finsiel non si sa più cos' è. Anche in quella occasione venne mancata una delle più importanti convergenze: informatica seria e tlc.
Ma venendo ad ora. Perché Benetton tace?, e le banche - vere proprietarie del Gruppo - stanno zitte zitte?.
John Harned


Dagospia 18 Settembre 2006