RAI-OTTA, SECONDO GIORNO - VELTRONI BACIA LA PANTOFOLINA - UN'ORA CON BADALONI - DAL "PANINO" AI "DUE BIDONI" - CASSATO LO STAND-UP DAVANTI AI PALAZZI - PORTE CHIUSE - MAL DI COTRONEO - MALTEMPO? COSA DA TG REGIONALE, BISOGNA VOLARE ALTO".

1 - Il secondo giorno di Raiotta al timone del Tg1 è stato benedetto da Walter-Ego Veltroni. Dato che la città di Roma è tranquilla e zeppa di taxi (40 minuti di attesa, ieri, per quattro gocce settembrine), il supersindaco si è recato dal Campidoglio fino alla periferia di Saxa Rubra (un'ora di viaggio tra andata e ritorno) per rendere omaggio a Raiotta.

2 - Tra una telefonata a mamma e qualche decina a amici e conoscenti, Raiotta è riuscito a scovare un'ora free per intrattenersi con lo svalvolante Piero Badaloni. Chiacchierata terminata al bar, ingollando un panino.

3 - A proposito del "panino" alla Mimun. Tutti si sono compiaciuti della scomparsa del triangolo di servizio governo-opposizione-maggioranza. Il famigerato "panino" è stato sostituito dalla "bruschetta", detta altrimenti "i due bidoni": un pezzo per l'opposizione e uno alla maggioranza. Tutta colpa di Prodi che ha parlato dopo le 20.

4 - Applausi a Raiotta per aver ripristinato l'antica convenzione del conduttore che sillaba il nome del giornalista autore del servizio (sconfitta per Mimun). Ma poi è arrivata la doccia fredda: i redattori che fanno politica non possono comparire nei servizi, stop allo stand-up davanti a Montecitorio (sconfitta per il rompicoglioni Paolini), le facce devomo apparire solo quando fanno le interviste.



5 - Durante la riunione di redazione qualcuno si è lagnato dei "buchi" presi dall'edizione numero uno firmata Raiotta. Ad esempio: la candidatura di Gordon Brown e la voce della bambina bielorussa che pigolava che non vuole tornare a casa dai genitori. Un altro redattore si è lamentato invece che, ieri, un bel servizio sul maltempo che ha imperversato sulla penisola ci stava proprio bene. Replica di Raiotta: "Quelle sono cose da TG Regionale. Dobbiamo volare alto."

6 - Il momento più allegro è scoppiato all'arrivo dei dati Auditel. Scorrendo il diagramma Raiotta ha osservato: "Ecco: qui siamo passati dal 9 al 12 per cento". Qualcuno, gentilmente, gli ha fatto notare che stava sbirciando le rilevazioni di Italia Uno anziché del Tg1 (con quei numeri lo avrebbero spedito a Palermo).

7 - Il momento più sconfortante? Quando Raiotta ha letto fino in fondo l'articolo di Roberto Cotroneo ("Il nuovo che non avanza"), sulla prima pagina dell'Unità. Si è incazzato come una biscia.

8 - Primo giorno, porte aperte, modello Bruno Vespa, detto anche "sente tutti ma non ascolta nessuno". Oggi ha chiuso la porta.


Dagospia 26 Settembre 2006