PER WARHOL, NESSUN ANDY-CAP: E LA MANO DI LEI PALPÒ IL "PACCO" DI LUI
AL BRAMANTE SCENEGGIATE DI LOTTA DI CLASSE IN ALTA ROMANELLA MONDANA
"L'AMORE E' UNA TORTA ROSA" PER ALESSANDRA BORGHESE E GLORIA TURN UND TAXIS
AL BRAMANTE SCENEGGIATE DI LOTTA DI CLASSE IN ALTA ROMANELLA MONDANA
"L'AMORE E' UNA TORTA ROSA" PER ALESSANDRA BORGHESE E GLORIA TURN UND TAXIS
Roberta Petronio per "Il Messaggero"
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
"Love is a pink cake" scriveva Warhol. L'amore è una torta rosa, di fragole e panna. Eccola, sfacciatamente colorata, imponente, posticcia e attraente, al centro del Chiostro mentre domina il party numero due per il decennale dello spazio espositivo aperto al contemporaneo, e il vernissage della mostra "Repent, and sin no more!". In cima al mega-dolce, visione ipercalorica, campeggia un grande "10", intorno ruota per ore un lungo turnover di invitati, chiamati ieri a godere con la vista, il gusto e l'udito, del ritorno nella Capitale di una mostra dell'artista-mito americano.
E se la maxi torta-feticcio si mangia con gli occhi, gli altri dolciumi invece passano spesso e volentieri per il palato, uno tira l'altro. Il buffet è opera dello chef Francesco Gugliotta, che ha confezionato le delizie osservando gli acquarelli disegnati da Warhol negli anni Cinquanta, completi delle ricette della mamma scritte a mano.
Dall'illusione alla realtà, nel rispetto di ingredienti e dosi, si materializzano gelatine, piramidi di bignè, gelati al pistacchio, marzapane. Intanto circolano nomi e blasoni, l'aristocrazia della Capitale si mobilita con Alessandra Borghese e Gloria von Turn und Taxis, i principi Manfred e Vittoria Windisch Graetz, Ortensia Visconti di Modrone, Fabrizia Bucci Casari con il marito Claudio Del Fiacco.
La bellissima ed elegante Clio Goldsmith Shand entra con Benedetta Brachetti Peretti, e si lascia fotografare davanti al ritratto di un'altra icona di stile, Jackie Kennedy Onassis. L'ambasciatore di Spagna José Luis Dicenta è tra i primi ad ammirare le opere di Warhol, al suo fianco la moglie Ulrika .
La presidente del Chiostro del Bramante, Patrizia de Marco, dopo aver visto sfilare le istituzioni, ora osserva il nuovo parterre che si destreggia tra lampi di luce fucsia e prove tecniche di "Factory" newyorkese. Accanto a lei ci sono le altre "donne del Chiostro", le tre figlie Laura, Giulia e Natalia de Marco, impegnate da tempo nei diversi settori di attività dello spazio: direzione generale, marketing, coordinamento scientifico. Dalle otto a mezzanotte, si gustano le opere insieme con il curatore Gianni Mercurio.
E' facile lasciarsi coinvolgere dal fascino dei contrasti: la bellezza silenziosa delle mura rinascimentali "contro" il mix di dance e disco ispirati al Paradise Garage di New York, club dove negli anni Settanta Warhol incontrava Keith Haring, Eddie Murphy, Bianca Jagger. Si alternano i deejay set, allestiti dall'art director Giancarlino, due i nomi di grido alla consolle: Luis Radio, guru della garage music, e Andrea Esu, suonano le hit di Grace Jones, Sylvester, Aretha Franklin.
Tra gli incontri in zona Chiostro: il soprintendente Claudio Strinati, Enzo Cucchi, Alberto Michelini, Ines Musumeci Greco. Della torta oggi non c'è traccia, ma dei capolavori di Warhol sì. Da visitare nei prossimi tre mesi.
Dagospia 02 Ottobre 2006
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
"Love is a pink cake" scriveva Warhol. L'amore è una torta rosa, di fragole e panna. Eccola, sfacciatamente colorata, imponente, posticcia e attraente, al centro del Chiostro mentre domina il party numero due per il decennale dello spazio espositivo aperto al contemporaneo, e il vernissage della mostra "Repent, and sin no more!". In cima al mega-dolce, visione ipercalorica, campeggia un grande "10", intorno ruota per ore un lungo turnover di invitati, chiamati ieri a godere con la vista, il gusto e l'udito, del ritorno nella Capitale di una mostra dell'artista-mito americano.
E se la maxi torta-feticcio si mangia con gli occhi, gli altri dolciumi invece passano spesso e volentieri per il palato, uno tira l'altro. Il buffet è opera dello chef Francesco Gugliotta, che ha confezionato le delizie osservando gli acquarelli disegnati da Warhol negli anni Cinquanta, completi delle ricette della mamma scritte a mano.
Dall'illusione alla realtà, nel rispetto di ingredienti e dosi, si materializzano gelatine, piramidi di bignè, gelati al pistacchio, marzapane. Intanto circolano nomi e blasoni, l'aristocrazia della Capitale si mobilita con Alessandra Borghese e Gloria von Turn und Taxis, i principi Manfred e Vittoria Windisch Graetz, Ortensia Visconti di Modrone, Fabrizia Bucci Casari con il marito Claudio Del Fiacco.
La bellissima ed elegante Clio Goldsmith Shand entra con Benedetta Brachetti Peretti, e si lascia fotografare davanti al ritratto di un'altra icona di stile, Jackie Kennedy Onassis. L'ambasciatore di Spagna José Luis Dicenta è tra i primi ad ammirare le opere di Warhol, al suo fianco la moglie Ulrika .
La presidente del Chiostro del Bramante, Patrizia de Marco, dopo aver visto sfilare le istituzioni, ora osserva il nuovo parterre che si destreggia tra lampi di luce fucsia e prove tecniche di "Factory" newyorkese. Accanto a lei ci sono le altre "donne del Chiostro", le tre figlie Laura, Giulia e Natalia de Marco, impegnate da tempo nei diversi settori di attività dello spazio: direzione generale, marketing, coordinamento scientifico. Dalle otto a mezzanotte, si gustano le opere insieme con il curatore Gianni Mercurio.
E' facile lasciarsi coinvolgere dal fascino dei contrasti: la bellezza silenziosa delle mura rinascimentali "contro" il mix di dance e disco ispirati al Paradise Garage di New York, club dove negli anni Settanta Warhol incontrava Keith Haring, Eddie Murphy, Bianca Jagger. Si alternano i deejay set, allestiti dall'art director Giancarlino, due i nomi di grido alla consolle: Luis Radio, guru della garage music, e Andrea Esu, suonano le hit di Grace Jones, Sylvester, Aretha Franklin.
Tra gli incontri in zona Chiostro: il soprintendente Claudio Strinati, Enzo Cucchi, Alberto Michelini, Ines Musumeci Greco. Della torta oggi non c'è traccia, ma dei capolavori di Warhol sì. Da visitare nei prossimi tre mesi.
Dagospia 02 Ottobre 2006