TPS A LUCHINO: VAFFAN CUNEO! - AGRICOLE GODE, PARMA PIANGE - MORETTI, NO FLY
TELECOM, WEEKEND A TUNISI - IL SACRIFICIO DI CALABRO' - CHI GLOBAL? CIPOLLETTA
QUI NYC: DOPO LE MOZZARELLE DELLA SIGNORA MASTELLA, ARRIVA LATINA FASCIO-DAY

1 - TPS A LUCHINO: VAFFAN CUNEO, TE LO DO' IO IL TFR
Quando è entrato intorno alle 15 di ieri pomeriggio nella sala dove era riunito il Consiglio direttivo di Confindustria, Tommaso Padoa-Scoppia aveva l'aria piuttosto incazzata. E sono bastati pochi minuti per capire che il 66enne professore economista di Belluno, laureato alla Bocconi (la madre di tutti i sapientoni), non avrebbe fumato - dopo quello di Capri - un secondo calumet distensivo. Il suo arrivo è stato inatteso e concordato con una telefonata di Luchino di Montezemolo che pensava di far spiegare ancora una volta al ministro dell'Economia i vantaggi del cuneo fiscale.

La mossa di Luchino si è rivelata una specie di boomerang perchè il ministro ha evitato la sceneggiata soft all'ombra dei Faraglioni ed è andato giù pesante come una spada. "Se non volete il prelievo del Tfr, non avrete nemmeno i benefici del cuneo fiscale". Così ha scandito il professore di Belluno sbattendo in faccia agli imprenditori un'alternativa secca: o il cuneo o il Tfr. E oggi su "Repubblica" aggiunge altra benzina negando di aver scippato gli imprenditori. I toni si fanno alti e la minaccia è severa. "Il mio consiglio è: ci pensino bene, facciano bene i loro calcoli e forse alla fine capiranno di aver preso un abbaglio...".

La stoccata finale lascerà a bocca aperta Luchino di Montezemolo perchè suona così: "criticate pure chi comunica male, ma diffidate sempre di chi comunica troppo bene". Martedì 17 si riuniranno gli stati generali di Confindustria che in un'assise straordinaria dovranno interpretare il duro messaggio di Padoa-Scoppia e capire se l'allusione a "chi comunica troppo bene" era indirizzata a Berlusconi o al dinamico e volitivo presidente degli imprenditori.

2 - TELECOM, WEEKEND A TUNISI - IL SACRIFICIO DI CALABRO' - IL SILENZIO DI ROSSI - IL NERVOSISMO DEI CONSIGLIERI INDIPENDENTI
Per evitare orecchie e occhi indiscreti, Riccardo Ruggiero ha convocato 40 top manager di TelecomItalia in un grande albergo alla periferia di Tunisi, città di afeffati. La riunione si svolgerà nel prossimo weekend e Ruggiero - che ha scelto per sé una suite in un albergo dove si pratica la talassoterapia - cercherà di fare il punto sui problemi industriali e tecnologici dell'azienda. Domenica sera nel corso di una puntata di "Report" piuttosto confusa, la giornalista Milena Gabanelli ha messo all'indice la fragilità della rete di Telecom e ha creato un notevole imbarazzo in Stefano Pileri, il manager che deve curare lo stato di salute degli impianti. La tensione dentro l'azienda rimane alta. Ieri dopo l'abbandono della direzione dell'Agenzia Apcom da parte del direttore Antonio Calabrò, il responsabile degli affari istituzionali, Riccardo Perissic, ha dovuto precipitosamente smentire le voci di vendita dell'Agenzia giornalistica e de "La7".

Gli uomini rimasti sulla barricata dell'ufficio stampa di Telecom che per adesso è guidato da Massimiliano Paolucci, stanno spiegando che "Calabrò non poteva dire di no" a Tronchetti Provera. Se Calabrò si è sacrificato per andare a fare l'uomo-immagine di Pirelli (un mestiere che non è il suo) la ragione va cercata soltanto nel rapporto di stima reciproca tra i due personaggi.

Queste problematiche appaiono ben piccole rispetto allo scenario complessivo di TelecomItalia dove Guido Rossi si è rintanato nel silenzio dopo aver diffidato il mondo intero - compresa La7 - a chiamare in causa l'Azienda per le intercettazioni. E' probabile che lo sforzo del Superavvocato sia proteso a cercare l'origine del cancro che è entrato nel corpaccio dell'Azienda all'insaputa del marito di Afef. Ciò che interessa però gli azionisti è il futuro dell'Azienda e a questo proposito i consiglieri indipendenti che siedono nel Consiglio di amministrazione di Telecom cominciano a dare segni di nervosismo perchè vorrebbero sapere qual è la strategia per dare un nuovo assetto al Gruppo.

3 - LETTERA DI CDB E L'ATTO RIPARATORE DEL "SOLE"
Non è affatto piaciuta a Tronchetti Provera la pubblicazione sul "Sole 24 Ore" della lettera con cui nel 2001 Carletto De Benedetti metteva in guardia il capo di Pirelli sull'acquisizione di TelecomItalia. Sulla testa di Ferruccio De Bortoli si devono essere addensati nella giornata di ieri nubi e tuoni pesanti. E oggi, dopo che ieri Dagospia aveva svelato la data di invio della missiva, sul giornale rosa di Confindustria (dove Tronchetti è vicepresidente) appare un corsivo eloquente che ha il sapore di un atto riparatore. Nell'articoletto a pagina 39 si ricorda che la missiva di De Benedetti è stata scritta il 12 settembre 2001, dopo gli attentati di New York e nelle ore del tracollo di Wall Street.



"Insomma, in un momento in cui quelle preoccupazioni del mercato interessavano tutto il listino". In quel clima è nata la lettera dell'Ingegnere, ma "perchè - si chiede il giornale di De Bortoli - De Benedetti che, come amministratore indipendente di Pirelli, tutelava all'interno del Consiglio di amministrazione gli interessi degli azionisti di minoranza, votò poi a favore dell'operazione?, e ancora, perchè malgrado il dissenso sulla maggiore operazione decisa negli ultimi anni dal gruppo Pirelli, De Benedetti abbandonò il Consiglio della Bicocca solo nel maggio del 2006 a seguito della sua nomina alla presidenza del Gruppo editoriale "L'Espresso"?". La palla adesso passa all'Ingegnere che dovrà dare la sua risposta e spiegare le ragioni per cui ha tirato fuori dai cassetti una lettera di cinque anni fa.

4 - QUI NEW YORK: DOPO LE MOZZARELLE DELLA SIGNORA MASTELLA, ARRIVA LATINA FASCIO-DAY
Gli italo-americani di Brooklyn non hanno fatto in tempo dopo il Columbus Day ad appendere lo smoking nel guardaroba ed ecco sbarcare a New York un'altra delegazione festosa. Questa volta scendono dagli aerei altri rappresentanti della Regione Lazio e della Provincia di Latina che hanno organizzato una mostra dal titolo contorto "Città di fondazione italiane. 1928-1942". L'iniziativa l'ha presa la Provincia di Latina con il suo presidente Cusani, che per la sera di mercoledì ha organizzato un cocktail all'Hotel Jolly dove parteciperanno soprattutto i nostalgici dell'architettura fascista, rappresentata nella mostra fotografica della Camera di Commercio italo-americana.

5 - AGRICOLE GODE, PARMA PIANGE - IL NOME DELLA COSA
Basta dare un'occhiata ai giornali "La Tribune" e "Les Echos" per capire la gioia dei francesi, soci di Abramo-Bazoli dentro la Sant'Intesa. Crèdit Agricole si porta a casa un propria banca che nasce dalla fusione tra Cariparma (valutata 3,8 miliardi di euro), Banca Popolare FriulAdria, e 193 sportelli di BancaIntesa. Mentre a Parma stentano a capire che sono stati inghiottiti dalle manovre parigine, il vertice di Sant'Intesa si sta rompendo la testa sul nome da dare al primo grande istituto che nasce dall'abbraccio tra il massiccio Salza e Abramo-Bazoli. Fino a questo momento non si è riusciti a trovare il nuovo marchio e i giornali ripropongono insistentemente "Sant'Intesa" che nasce dalla mente povera di Dagospia.

Anche a Torino gli uomini del SanPaolo si divertono intorno all'indovinello come se questo fosse il problema più importante. In realtà - nel silenzio assoluto dei Ds dalemiani che escono da questa fusione con le ossa rotte - si stenta a capire che la catena di comando della superbanca è passata nelle mani dei milanesi. Lo schema di governance messo a punto dai legali Pedersoli e Tosetto-Weigman mette nelle mani di BancaIntesa il Consiglio di sorveglianza che sarà votato solo dall'Assemblea dei milanesi. Nel frattempo, mentre gli spagnoli di Santander sono sempre più agitati, è scattata l'operazione per creare il busto di marmo a Corrado Passera. Nei giorni scorsi Fabio Tamburini, un giornalista specializzato in biografie, ha scritto sull'inserto del "Sole 24 Ore" un profilo del banchiere McKinsey che aveva per titolo "L'uomo del MI-TO".

6 - MORETTI, NO FLY
Avviso ai passeggeri: "si avvisano i Signori passeggeri che l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, ha iniziato ieri a spulciare le note spese sui viaggi aerei dei dirigenti. I dirigenti a bordo di questo aereo sono pregati di scendere immediatamente (come sta per fare l'amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli)".

7 - CHI GLOBAL? CIPOLLETTA
E' un errore pensare che Innocenzo Cipolletta abbia abbandonato gli studi economici per dedicarsi soltanto alle rotaie. Nei giorni scorsi l'economista-banchiere-ferroviere ha colto al volo la proposta che gli è arrivata da Riva del Garda dove andrà in scena dal 4 al 6 novembre un convegno internazionale promosso da Manitese con il titolo "Chi global? - cittadini di un mondo tra centri e periferie". In pratica si tratta della replica del fortunato Festival dell'Economia che si è svolto a Trento alla fine di maggio. A sei mesi di distanza il presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, non ha esitato a dare il suo contributo al nuovo Festival di Riva del Garda e a chiedere a Cipolletta di far diventare il Gruppo "Sole 24 Ore" sponsor dell'operazione.


Dagospia 12 Ottobre 2006