BUSH HA L'ARIA IDIOTA E SI ESPRIME COME UN IDIOTA. MA NON LASCIATEVI INGANNARE DALLE APPARENZE: E' REALMENTE UN IDIOTA.
Il newyorkese "Daily News" ci informa dell'uscita (prevista per il prossimo 5 marzo) di un divertente libro sul Presidente degli Stati Uniti. In "Ambling To History", il reporter del New York Times, Frank Bruni ci informa che l'America (e il mondo) sono guidati da un ignorantone che sa poco o niente di cultura alta, bassa, media e chi più ne ha più ne metta.
Bruni ha potuto seguire George W. Bush per il suo giornale durante tutta la campagna elettorale, e il ritratto che esce dal suo libro (anche se l'autore non è particolarmente duro con il Presidente) è piuttosto sconfortante. Se viene promosso per affabilità, cortesia e buone maniere, viene invece bocciato senza appello per i vuoti imbarazzanti sulla storia e sulla cultura del paese che guida.
"Dopo molto tempo - dice Bruni - anche i Repubblicani hanno trovato il loro candidato baby boomer (gli attuali cinquantenni, quelli nati durante l'esplosione demografica seguita alla seconda guerra mondiale), ma invece di trovare un uomo più informato e al passo coi tempi hanno puntato (e vinto) su uno che è meno pronto di Bob Dole, il suo ultrasettantenne predecessore."
Secondo Bush il musical "Cats" rappresenta il teatro moderno al suo massimo livello e ammette senza vergogna che Chuck Norris (proprio lui, quello di "Delta Force") è il suo attore preferito.
L'allora candidato non aveva mai sentito parlare di Leonardo Di Caprio, e la popolare (e molto apprezzatadalla critica) serie televisiva "Sex and the City" gli era sconosciuta. Eppure pare fosse un accanito fan dei film di Austin Powers, arrivando perfino ad imitare il personaggio del Dottor Male infilandosi il mignolo nell'angolo della bocca.
Non c'è che dire: la storia mette sempre gli uomini giusti al posto giusto.
Dagospia.com 11 Febbraio 2002
Bruni ha potuto seguire George W. Bush per il suo giornale durante tutta la campagna elettorale, e il ritratto che esce dal suo libro (anche se l'autore non è particolarmente duro con il Presidente) è piuttosto sconfortante. Se viene promosso per affabilità, cortesia e buone maniere, viene invece bocciato senza appello per i vuoti imbarazzanti sulla storia e sulla cultura del paese che guida.
"Dopo molto tempo - dice Bruni - anche i Repubblicani hanno trovato il loro candidato baby boomer (gli attuali cinquantenni, quelli nati durante l'esplosione demografica seguita alla seconda guerra mondiale), ma invece di trovare un uomo più informato e al passo coi tempi hanno puntato (e vinto) su uno che è meno pronto di Bob Dole, il suo ultrasettantenne predecessore."
Secondo Bush il musical "Cats" rappresenta il teatro moderno al suo massimo livello e ammette senza vergogna che Chuck Norris (proprio lui, quello di "Delta Force") è il suo attore preferito.
L'allora candidato non aveva mai sentito parlare di Leonardo Di Caprio, e la popolare (e molto apprezzatadalla critica) serie televisiva "Sex and the City" gli era sconosciuta. Eppure pare fosse un accanito fan dei film di Austin Powers, arrivando perfino ad imitare il personaggio del Dottor Male infilandosi il mignolo nell'angolo della bocca.
Non c'è che dire: la storia mette sempre gli uomini giusti al posto giusto.
Dagospia.com 11 Febbraio 2002