FINE CORSA PER PIO POMPA ALLONTANATO STAMATTINA IN GRAN SEGRETO
LO HA DECISO ENRICO MICHELI DOPO L'INCREDIBILE PERFORMANCE AL COPACO
UNA SOLA CERTEZZA: POLLARI NON MANGERÀ IL PANETTONE A FORTE BRASCHI
LO HA DECISO ENRICO MICHELI DOPO L'INCREDIBILE PERFORMANCE AL COPACO
UNA SOLA CERTEZZA: POLLARI NON MANGERÀ IL PANETTONE A FORTE BRASCHI
Fine corsa per Pio Pompa allontanato stamattina in gran segreto dal servizio segreto. La decisione presa da Enrico Micheli dopo l'irresistibile e incredibile performance dell'altro giorno al Copaco. Resta un mistero ancora perchè il suo principale protettore, Niccolo' Pollari, abbia deciso di mandarlo al massacro prestandogli anche l'auto con i vetri oscurati per passare inosservato a San Macuto davanti ai giornalisti che lo aspettavano.
Oggi intanto, mentre Pollari aspettava chiuso in uno stanzino di Palazzo Chigi, il consiglio dei Ministri non è riuscito a mettersi d'accordo sul suo successore. La rosa presentata dal ministro della difesa, Arturo Parisi, era composta da due ammiragli Bruno Branciforte e Giampaolo De Paola e da un generale dell'esercito Mauro Del Vecchio. Ma ancora è nebbia fitta. Una sola certezza: Pollari ormai è considerato in uscita e certamente non mangerà il panettone a Forte Braschi. Ed ogni giorno che passa si allontana per lui la possibilità di un incarico di prestigio. Per lui forse uno strapuntino alla Corte dei Conti almeno che la Procura di Milano non si metta troppo per traverso.
Deciso invece il nuovo direttore del Sisde al posto di Mario Mori che sarà il prefetto Manganelli, molto amato dal Quirinale. Resterà al suo posto anche perchè gli resta poco tempo alla pensione il capo del Cesis Emilio Del Mese molto apprezzato anche dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti. La sua sostituzione, con quella ormai decisa di Pollari e Mori, avrebbe rappresentato all'estero l'immagine di una decapitazione dell'intera intelligence italiana cosa questa che avrebbe creato un gravissimo danno d'immagine.
In realtà a sostituire Del Mese ci pensava solo Achille Serra, prefetto di Roma ed ex parlamentare di Forza Italia. Ma contro di lui si sono scagliate tutte le parlamentari dell'opposizione che lo hanno molto criticato per le sue uscite a vanvera sulle violenze alle donne: "non devono provocare..."
Dagospia 10 Novembre 2006
Oggi intanto, mentre Pollari aspettava chiuso in uno stanzino di Palazzo Chigi, il consiglio dei Ministri non è riuscito a mettersi d'accordo sul suo successore. La rosa presentata dal ministro della difesa, Arturo Parisi, era composta da due ammiragli Bruno Branciforte e Giampaolo De Paola e da un generale dell'esercito Mauro Del Vecchio. Ma ancora è nebbia fitta. Una sola certezza: Pollari ormai è considerato in uscita e certamente non mangerà il panettone a Forte Braschi. Ed ogni giorno che passa si allontana per lui la possibilità di un incarico di prestigio. Per lui forse uno strapuntino alla Corte dei Conti almeno che la Procura di Milano non si metta troppo per traverso.
Deciso invece il nuovo direttore del Sisde al posto di Mario Mori che sarà il prefetto Manganelli, molto amato dal Quirinale. Resterà al suo posto anche perchè gli resta poco tempo alla pensione il capo del Cesis Emilio Del Mese molto apprezzato anche dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti. La sua sostituzione, con quella ormai decisa di Pollari e Mori, avrebbe rappresentato all'estero l'immagine di una decapitazione dell'intera intelligence italiana cosa questa che avrebbe creato un gravissimo danno d'immagine.
In realtà a sostituire Del Mese ci pensava solo Achille Serra, prefetto di Roma ed ex parlamentare di Forza Italia. Ma contro di lui si sono scagliate tutte le parlamentari dell'opposizione che lo hanno molto criticato per le sue uscite a vanvera sulle violenze alle donne: "non devono provocare..."
Dagospia 10 Novembre 2006