MAGISTE AMMESSA AL CONCORDATO - LUCHINO: NEL 2008 UNA DONNA A CONFINDUSTRIA - AUTOSTRADE: PROCEDURA UE VS ITALIA - LA PENSIONE DI WELTEKE (BUNDESBANK) - D'ALEMA BRINDA AL MANDARIN FUND - IL MATTONE DI BRACHETTI PERETTI - BEZOS NELLO SPAZIO.
1 - MAGISTE INTERNATIONAL AMMESSA AL CONCORDATO.
(Agi) - Il Tribunale civile di Roma, sezione fallimentare, ha ammesso al concordato Magiste International, la societa' riconducibile al gruppo Ricucci.
2 - MONTEZEMOLO, POSSIBILE PRESIDENTE CONFINDUSTRIA DONNA DA 2008.
(Agi) - Potrebbe essere una donna a prendere in mano le redini della Confindustria dal 2008, quando scadra' il mandato dell'attuale presidente. Lo ha detto il numero uno di viale dell'Astronomia, Luca Cordero di Montezemolo, durante la 'videochat' del Corriere della Sera.it. "Io sarei favorevole - ha spiegato - perche' no, ci sono tante brave imprenditrici e una donna presidente sarebbe un fatto positivo e possibile".
3 - UE SU AUTOSTRADE: PROPOSTA PROCEDURA CONTRO ITALIA.
(Ansa) - Tutto e' pronto per la procedura di infrazione del commissario Ue al Mercato Interno Charlie McCreevy, contro l'Italia sul caso Autostrade-Abertis. I capi di gabinetto di Bruxelles hanno dato oggi il via libera alla lettera di messa in mora (prima fase della procedura di infrazione) che il commissario irlandese ha preparato e presentera' domani al Collegio per ottenere il disco verde definitivo. Disco verde, che i colleghi di McCreevy si preparano a concedere. 'La questione non e' controversa e domani la richiesta di McCreevy verra' esaudita', hanno commentato oggi fonti comunitarie. Come e' noto, sul caso Autostrade-Abertis, la Commissione ritiene che l'Italia violi le normative comunitarie sulla libera circolazione dei capitali e sulla liberta' di stabilimento.
4 - DI PIETRO: VICENDA ABERTIS NON ESISTE.
(Adnkronos) - ''Non si vive di solo Abertis nel nostro Paese. In Italia ci sono delle concessioni autostradali che devono dare piu' servizi: per noi la vicenda Abertis non esiste, nel senso che e' un fatto privato e loro si possono sposare con chi vogliono''. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, a margine del suo intervento al 'Memory Day... per ricordare!', convegno che si conclude oggi a Mestre in ricordo del sacrificio di tutte le vittime, nell'adempimento del loro dovere, di ogni forma di criminalita'.
''Esiste un problema di investimenti -ha detto Di Pietro- da realizzare, non realizzati, per 2 miliardi e mezzo di euro da parte della Societa' Autostrade e di questo chiederemo conto. Per noi esiste il problema che la concessione autostradale, per definizione, vuol dire avere in gestione un bene pubblico, questo bene pubblico, prima di cederlo da un soggetto all'altro, bisogna che ci sia l'autorizzazione dello Stato -ha sottolineato il ministro riferendosi al bene e non alla fusione- perche' oggi le Autostrade possono andare
ad Abertis ma se si afferma questo principio, che c'e' una trasmissione automatica di un bene pubblico da un soggetto all'altro, quando le Autostrade le comprera' Toto' Riina, noi non potremmo dire niente, e questo non mi sta bene''.
5 - BUNDESBANK: EX PRESIDENTE WELTEKE CHIEDE 24 MILA EURO PENSIONE.
(Agi) - L'esorbitante richiesta di una pensione di 24 mila euro mensili da parte dell'ex presidente della Bundesbank, Ernst Welteke, fa oggi gridare allo scandalo il quotidiano popolare Bild, il quale titola a tutta pagina: "A Welteke non gli basta mai?". Welteke percepisce attualmente 8 mila euro al mese, ma non soddisfatto di questo trattamento ha fatto causa alla Buba e al Land dell'Assia, per farsi riconoscere i 21 anni in cui e' stato deputato nel parlamento regionale di Wiesbaden.
L'aspetto curioso della vicenda e' che lo stesso Welteke voto' in passato a favore della legge in base alla quale, se un ex deputato ha diritto a due pensioni, gli deve venire accordata solo quella piu' elevata, non entrambe. Adesso l'ex presidente della Buba ha deciso di fare ricorso davanti al tribunale di Francoforte contro la legge che gli nega la pensione da deputato. Nell'aprile 2004 Welteke fu costretto a dimettersi da presidente della Bundesbank a causa di uno scandalo, quando si scopri' che insieme alla sua famiglia si era fatto pagare dalla Dresdner Bank il soggiorno all'hotel Adlon, il piu' lussuoso albergo berlinese, in occasione dell'entrata in vigore dell'euro il primo gennaio 2002. Attualmente Welteke lavora come consulente per una banca russa.
6 - FERDINANDO BRACHETTI PERETTI DOPO L'EOLICO PUNTA SUL MATTONE.
Andrea Ducci e Roberto Nido - Piccoli investimenti crescono in casa Brachetti Peretti. Prima è stata la volta di Benedetta, designer di una linea di bicchieri e vasi soffiati di Murano, ora è la volta del fratello Ferdinando, vicepresidente di Api con delega sulle fonti di energia alternativa, che ha deciso di diversificare puntando sul mattone. La scelta è caduta su una società di costruzioni battezzata Kineo e attiva nell'edilizia residenziale a Roma. Il 46enne petroliere, marito di Mafalda d'Assia, ha acquistato il 30% del capitale sociale e si occuperà cosi, non solo di oro nero, ma anche di cemento e mattoni.
7 - ITALIA-CINA: D'ALEMA BRINDA AL MANDARIN FUND.
(Agi) - Nasce il Mandarin Fund. Sara' firmato in serata, ora locale, un accordo tra la Sanpaolo e due banche cinesi, la China Development Bank e la Exim Bank. A porre la firma, alla presenza dei ministri degli Esteri italiano e cinese, Massimo D'Alema e Li Zhaoxing, saranno il direttore generale della banca di Torino, Pietro Modiano e i due governatori degli istituti cinesi. La firma sara' posta sul documento Investors Shareholder's Agreement. E' la prima volta che banche cinesi ed italiane uniscono le loro forze. L'obiettivo e' quello di essere uno strumento finanziario per lo sviluppo della piccola e media impresa sia in Italia che in Cina.
8 - FITOUSSI (TELECOM): MAI AVUTO INTENZIONE CEDERE TIM BRASIL.
(Ansa) - 'Telecom Italia non ha mai avuto intenzione di vendere Tim Brasil'. E' quanto ha spiegato Jean-Paul Fitoussi, presidente del consiglio scientifico dell' Institut d'etudes politiques di Parigi e consigliere indipendente di Telecom Italia, dopo le indiscrezioni sulle offerte, non sollecitate, per la societa' di telefonia mobile sudamericana, arrivate sul tavolo del gruppo. A margine del convegno 'Marchio e design come motori di sviluppo dell'industria motociclistica', in previsione del Salone internazionale che si inaugura domani a Fiera Milano, Fitoussi ha spiegato che 'da tre anni, invece, Telecom vuole vendere la rete fissa in Brasile'. Per quanto riguarda le attivita' di rete fissa, infatti, secondo Fitoussi, 'il Brasile e' un paese difficile' che vede diversi operatori in campo. Telecom Italia, gia' da luglio scorso, aveva annunciato di aver dato mandato a JP Morgan per la vendita della propria quota in Solpart (la holding di controllo di Brasil Telecom) pari al 38%. Inoltre Telecom nel mese di ottobre ha trasferito questa quota a un trust per finalizzare la cessione e risolvere il problema della sovrapposizione delle licenze fissa e mobile. L'idea invece di non cedere la struttura mobile di Tim Brasil, per le quale sono arrivate comunque delle offerte, e' data dal fatto che 'la' siamo gli unici e non ha senso vendere'
9 - BEZOS-BRANSON, LA COPPIA SPAZIALE.
M. Val. per "Il Sole 24 Ore" - Mentre Richard Branson, il proprietario della Virgin, sta costruendo nel New Mexico una propria base spaziale, un altro miliardario illustre si lancia alla conquista dello spazio. Jeff Bezos, il fondatore di Amazon sta infatti si è gettato in un'avventura simile con il sogno di entrare nel settore dei voli suborbitali a carattere commerciale. E così Bezos indossato temporaneamente i panni dell'accaparratore di terreni nello Stato dei cowboy per eccellenza, il Texas. Qui, ricorrendo a una collezione di società battezzate James Cook, Jolliet Holdings e Coronado Ventures e Cabot Enterprises (sconosciute ma non a caso ispirate ai nomi di grandi esploratori) ha fatto silenziosamente man bassa di ranch a nord di El Paso. Senza badare a spese, nei pressi di una minuscola cittadina chiamata Van Horn, popolazione 2.345 anime, in tre anni ha comprato ben 290mila acri, quasi 120mila ettari. E questo latifondo diventerà la sede, o meglio la base di lancio, non di qualche enorme azienda agricola bensì della Blue Origin Llc, la sigla dell'avventura spaziale del 42enne Bezos. Il progetto marcia a ritmi serrati: nei pressi del sito sono già state avvistate colonne di camion e costruite nuove linee elettriche. Entro il 2010, stando alla documentazione presentata alla Federal Aviation Administration, Bezos ha in programma 52 decolli l'anno dalla sua Cape Canaveral del Texas.
10 - PISCHETSRIEDER RIENTRA DALLA FINESTRA.
B. R. per "Il Sole 24 Ore" - Che fine farà Bernd Pischetsrieder, il presidente del consiglio di gestione di Volkswagen costretto alle dimissioni con cinque anni di anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto per non avere più la fiducia del consiglio di sorveglianza della casa automobilistica?
La stampa in Germania, che nei giorni scorsi ha rivelato una buonuscita di circa 15 milioni di euro per il manager, non esclude per lui un futuro sempre di gestione industriale.
Alcuni giornali tedeschi affermano infatti che Pischetsrieder potrebbe continuare a restare coinvolto nelle strategie del gruppo per gestire il tentativo di fusione a tre tra Man, Scania e Volkswagen nel settore dei veicoli commerciali.
L'accordo tra le tre aziende sembra ancora in alto mare; resta che se mai dovesse concretizzarsi il nuovo gruppo sarebbe il primo in Europa.
La rivista specializzata Automobilwoche sostiene che Pischetsrieder potrebbe diventare il presidente del consiglio di sorveglianza del nuovo gruppo industriale. Addirittura, il dirigente sarebbe candidato al ruolo di presidente del consiglio di gestione, secondo Manager Magazin. Certo, il recente e rapido passaggio di Christian Streiff da Airbus a Peugeot fa probabilmente ben sperare il 58enne manager tedesco.
Dagospia 13 Novembre 2006
(Agi) - Il Tribunale civile di Roma, sezione fallimentare, ha ammesso al concordato Magiste International, la societa' riconducibile al gruppo Ricucci.
2 - MONTEZEMOLO, POSSIBILE PRESIDENTE CONFINDUSTRIA DONNA DA 2008.
(Agi) - Potrebbe essere una donna a prendere in mano le redini della Confindustria dal 2008, quando scadra' il mandato dell'attuale presidente. Lo ha detto il numero uno di viale dell'Astronomia, Luca Cordero di Montezemolo, durante la 'videochat' del Corriere della Sera.it. "Io sarei favorevole - ha spiegato - perche' no, ci sono tante brave imprenditrici e una donna presidente sarebbe un fatto positivo e possibile".
3 - UE SU AUTOSTRADE: PROPOSTA PROCEDURA CONTRO ITALIA.
(Ansa) - Tutto e' pronto per la procedura di infrazione del commissario Ue al Mercato Interno Charlie McCreevy, contro l'Italia sul caso Autostrade-Abertis. I capi di gabinetto di Bruxelles hanno dato oggi il via libera alla lettera di messa in mora (prima fase della procedura di infrazione) che il commissario irlandese ha preparato e presentera' domani al Collegio per ottenere il disco verde definitivo. Disco verde, che i colleghi di McCreevy si preparano a concedere. 'La questione non e' controversa e domani la richiesta di McCreevy verra' esaudita', hanno commentato oggi fonti comunitarie. Come e' noto, sul caso Autostrade-Abertis, la Commissione ritiene che l'Italia violi le normative comunitarie sulla libera circolazione dei capitali e sulla liberta' di stabilimento.
4 - DI PIETRO: VICENDA ABERTIS NON ESISTE.
(Adnkronos) - ''Non si vive di solo Abertis nel nostro Paese. In Italia ci sono delle concessioni autostradali che devono dare piu' servizi: per noi la vicenda Abertis non esiste, nel senso che e' un fatto privato e loro si possono sposare con chi vogliono''. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, a margine del suo intervento al 'Memory Day... per ricordare!', convegno che si conclude oggi a Mestre in ricordo del sacrificio di tutte le vittime, nell'adempimento del loro dovere, di ogni forma di criminalita'.
''Esiste un problema di investimenti -ha detto Di Pietro- da realizzare, non realizzati, per 2 miliardi e mezzo di euro da parte della Societa' Autostrade e di questo chiederemo conto. Per noi esiste il problema che la concessione autostradale, per definizione, vuol dire avere in gestione un bene pubblico, questo bene pubblico, prima di cederlo da un soggetto all'altro, bisogna che ci sia l'autorizzazione dello Stato -ha sottolineato il ministro riferendosi al bene e non alla fusione- perche' oggi le Autostrade possono andare
ad Abertis ma se si afferma questo principio, che c'e' una trasmissione automatica di un bene pubblico da un soggetto all'altro, quando le Autostrade le comprera' Toto' Riina, noi non potremmo dire niente, e questo non mi sta bene''.
5 - BUNDESBANK: EX PRESIDENTE WELTEKE CHIEDE 24 MILA EURO PENSIONE.
(Agi) - L'esorbitante richiesta di una pensione di 24 mila euro mensili da parte dell'ex presidente della Bundesbank, Ernst Welteke, fa oggi gridare allo scandalo il quotidiano popolare Bild, il quale titola a tutta pagina: "A Welteke non gli basta mai?". Welteke percepisce attualmente 8 mila euro al mese, ma non soddisfatto di questo trattamento ha fatto causa alla Buba e al Land dell'Assia, per farsi riconoscere i 21 anni in cui e' stato deputato nel parlamento regionale di Wiesbaden.
L'aspetto curioso della vicenda e' che lo stesso Welteke voto' in passato a favore della legge in base alla quale, se un ex deputato ha diritto a due pensioni, gli deve venire accordata solo quella piu' elevata, non entrambe. Adesso l'ex presidente della Buba ha deciso di fare ricorso davanti al tribunale di Francoforte contro la legge che gli nega la pensione da deputato. Nell'aprile 2004 Welteke fu costretto a dimettersi da presidente della Bundesbank a causa di uno scandalo, quando si scopri' che insieme alla sua famiglia si era fatto pagare dalla Dresdner Bank il soggiorno all'hotel Adlon, il piu' lussuoso albergo berlinese, in occasione dell'entrata in vigore dell'euro il primo gennaio 2002. Attualmente Welteke lavora come consulente per una banca russa.
6 - FERDINANDO BRACHETTI PERETTI DOPO L'EOLICO PUNTA SUL MATTONE.
Andrea Ducci e Roberto Nido - Piccoli investimenti crescono in casa Brachetti Peretti. Prima è stata la volta di Benedetta, designer di una linea di bicchieri e vasi soffiati di Murano, ora è la volta del fratello Ferdinando, vicepresidente di Api con delega sulle fonti di energia alternativa, che ha deciso di diversificare puntando sul mattone. La scelta è caduta su una società di costruzioni battezzata Kineo e attiva nell'edilizia residenziale a Roma. Il 46enne petroliere, marito di Mafalda d'Assia, ha acquistato il 30% del capitale sociale e si occuperà cosi, non solo di oro nero, ma anche di cemento e mattoni.
7 - ITALIA-CINA: D'ALEMA BRINDA AL MANDARIN FUND.
(Agi) - Nasce il Mandarin Fund. Sara' firmato in serata, ora locale, un accordo tra la Sanpaolo e due banche cinesi, la China Development Bank e la Exim Bank. A porre la firma, alla presenza dei ministri degli Esteri italiano e cinese, Massimo D'Alema e Li Zhaoxing, saranno il direttore generale della banca di Torino, Pietro Modiano e i due governatori degli istituti cinesi. La firma sara' posta sul documento Investors Shareholder's Agreement. E' la prima volta che banche cinesi ed italiane uniscono le loro forze. L'obiettivo e' quello di essere uno strumento finanziario per lo sviluppo della piccola e media impresa sia in Italia che in Cina.
8 - FITOUSSI (TELECOM): MAI AVUTO INTENZIONE CEDERE TIM BRASIL.
(Ansa) - 'Telecom Italia non ha mai avuto intenzione di vendere Tim Brasil'. E' quanto ha spiegato Jean-Paul Fitoussi, presidente del consiglio scientifico dell' Institut d'etudes politiques di Parigi e consigliere indipendente di Telecom Italia, dopo le indiscrezioni sulle offerte, non sollecitate, per la societa' di telefonia mobile sudamericana, arrivate sul tavolo del gruppo. A margine del convegno 'Marchio e design come motori di sviluppo dell'industria motociclistica', in previsione del Salone internazionale che si inaugura domani a Fiera Milano, Fitoussi ha spiegato che 'da tre anni, invece, Telecom vuole vendere la rete fissa in Brasile'. Per quanto riguarda le attivita' di rete fissa, infatti, secondo Fitoussi, 'il Brasile e' un paese difficile' che vede diversi operatori in campo. Telecom Italia, gia' da luglio scorso, aveva annunciato di aver dato mandato a JP Morgan per la vendita della propria quota in Solpart (la holding di controllo di Brasil Telecom) pari al 38%. Inoltre Telecom nel mese di ottobre ha trasferito questa quota a un trust per finalizzare la cessione e risolvere il problema della sovrapposizione delle licenze fissa e mobile. L'idea invece di non cedere la struttura mobile di Tim Brasil, per le quale sono arrivate comunque delle offerte, e' data dal fatto che 'la' siamo gli unici e non ha senso vendere'
9 - BEZOS-BRANSON, LA COPPIA SPAZIALE.
M. Val. per "Il Sole 24 Ore" - Mentre Richard Branson, il proprietario della Virgin, sta costruendo nel New Mexico una propria base spaziale, un altro miliardario illustre si lancia alla conquista dello spazio. Jeff Bezos, il fondatore di Amazon sta infatti si è gettato in un'avventura simile con il sogno di entrare nel settore dei voli suborbitali a carattere commerciale. E così Bezos indossato temporaneamente i panni dell'accaparratore di terreni nello Stato dei cowboy per eccellenza, il Texas. Qui, ricorrendo a una collezione di società battezzate James Cook, Jolliet Holdings e Coronado Ventures e Cabot Enterprises (sconosciute ma non a caso ispirate ai nomi di grandi esploratori) ha fatto silenziosamente man bassa di ranch a nord di El Paso. Senza badare a spese, nei pressi di una minuscola cittadina chiamata Van Horn, popolazione 2.345 anime, in tre anni ha comprato ben 290mila acri, quasi 120mila ettari. E questo latifondo diventerà la sede, o meglio la base di lancio, non di qualche enorme azienda agricola bensì della Blue Origin Llc, la sigla dell'avventura spaziale del 42enne Bezos. Il progetto marcia a ritmi serrati: nei pressi del sito sono già state avvistate colonne di camion e costruite nuove linee elettriche. Entro il 2010, stando alla documentazione presentata alla Federal Aviation Administration, Bezos ha in programma 52 decolli l'anno dalla sua Cape Canaveral del Texas.
10 - PISCHETSRIEDER RIENTRA DALLA FINESTRA.
B. R. per "Il Sole 24 Ore" - Che fine farà Bernd Pischetsrieder, il presidente del consiglio di gestione di Volkswagen costretto alle dimissioni con cinque anni di anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto per non avere più la fiducia del consiglio di sorveglianza della casa automobilistica?
La stampa in Germania, che nei giorni scorsi ha rivelato una buonuscita di circa 15 milioni di euro per il manager, non esclude per lui un futuro sempre di gestione industriale.
Alcuni giornali tedeschi affermano infatti che Pischetsrieder potrebbe continuare a restare coinvolto nelle strategie del gruppo per gestire il tentativo di fusione a tre tra Man, Scania e Volkswagen nel settore dei veicoli commerciali.
L'accordo tra le tre aziende sembra ancora in alto mare; resta che se mai dovesse concretizzarsi il nuovo gruppo sarebbe il primo in Europa.
La rivista specializzata Automobilwoche sostiene che Pischetsrieder potrebbe diventare il presidente del consiglio di sorveglianza del nuovo gruppo industriale. Addirittura, il dirigente sarebbe candidato al ruolo di presidente del consiglio di gestione, secondo Manager Magazin. Certo, il recente e rapido passaggio di Christian Streiff da Airbus a Peugeot fa probabilmente ben sperare il 58enne manager tedesco.
Dagospia 13 Novembre 2006