NON DI DITE A BERLUSCONI CHE DEAGLIO SARA' OSPITE DELL'ANNUNZIATA - RIOTTA L'AMERIKANO ALLE PRESE CON LE MISERIE RAI: TROVARE LA VICEDIREZIONE GIUSTA DEL TG1 CHE FACCIA CONTENTI DS E MARGHERITA - SKY: NON ENTREREMO IN AUDITEL SENZA DATI TRASPARENTI.
1 - RIOTTA L'AMERIKANO ALLE PRESE CON LE MISERIE RAI: TROVARE LA VICEDIREZIONE GIUSTA DEL TG1 CHE FACCIA CONTENTI DS E MARGHERITA
Fosca Bincher (alias Franco Bechis) per "Italia Oggi"
A questo punto penserà di non avere ricevuto una gran promozione con la poltronissima del Tg1. Quando ieri Gianni Riotta ha varcato la soglia di palazzo San Macuto per la sua prima audizione davanti alla commissione parlamentare di vigilanza si è trovato faccia a faccia solo con Mario Landolfi e un manipolo di gentili e agguerriti parlamentari italiani. Un piccolo choc per un giornalista internazionale come lui. Uno che, ha ricordato lo stesso Riotta in apertura di audizione, varcava per la seconda volta nella sua vita la porta di un parlamento: «La prima è stata nel giugno del 2003, dopo la guerra in Iraq, nei giorni peggiori delle relazioni fra Stati Uniti ed Europa, quando i vostri colleghi del Congresso americano, antico parlamento Usa, mi fecero l'onore di invitarmi (testuale quel "mi"-"mi") alla Commissione Esteri della Camera per discutere delle relazioni fra il vecchio e il nuovo continente, messe a dura prova».
Altri tempi, altre audizioni. E chissà quanti deputati o senatori avranno seguito il neo direttore nella chiosa del breve e pomposo discorso: «Forse qualcuno di voi ha avuto modo di vedere il film Good night e good luck sulla stampa americana all'alba della televisione, e di ascoltare le parole del pioniere della libertà di stampa in tv, il mitico Fred Friendly. Ho avuto l'onore di avere Friendly come docente alla Columbia University e non dimenticherò mai le sue parole...».
Beh, noi ve le risparmiamo. Tanto non le hanno ascoltate nemmeno i parlamentari di Landolfi che di mito hanno ben altro: le poltrone da vicedirettore del Tg1. Lo sa bene lo stesso Riotta, che alla vigilia della presentazione del suo piano editoriale (atto tipico che rompe la luna di miele con la redazione) sta passando ormai molte giornate in viale Mazzini con Claudio Petruccioli e Claudio Cappon. Obiettivo: trovare la vicedirezione giusta della testata che faccia contenti Ds e Margherita.
Quasi impossibile. Si è provato a richiamare in servizio la giornalista «sliding door» del Tg1, quella Daniela Tagliafico lì nata, uscita con Giulio Borrelli, rientrata con Albino Longhi, riuscita dopo avere assaggiato per un po' Clemente J. Mimun. Ma la Tagliafico è fresca fresca di Quirinale, e Giorgio Napolitano è pronto a mettersi di traverso. I Ds spingono allora per Guido dell'Aquila, ma qui è Riotta a mettersi di traverso: stia pure al Tg3. Al posto di Alberto Maccari (via) allora solo un'alternativa: fra Massimo De Stroebel e David Sassoli, il più probabile .
2 - SKY NON ENTREREMO IN AUDITEL SENZA DATI TRASPARENTI.
(Ansa) - Finche' i dati di ascolto non saranno chiari e trasparenti Sky non entrera' nella proprieta' della societa' di rilevazione degli ascolti, e anzi avanza anche dubbi sulla governance, 'la cui struttura appare in contrasto con le linee guida internazionali per una corretta gestione delle analisi d'ascolto'. E denuncia una forma di 'conflitto interesse che sarebbe bene superare'. Lo spiega la tv satellitare, aprendo oggi il Simposio internazionale 'Tv on the move'.
3 - IL DEAGLIO CUCINATO DA LUCY MA INDIGESTO PER IL CAVALIERE.
Se che l'altra volta il Cavaliere se n'è andato sbattendo la porta, nemmeno questa domenica amerà il giornalismo martellante di Lucy. La Annunziata nella sua mezz'oretta al veleno su RaiTre, avrà come ospite Enrico Deaglio che insieme a Beppe Cremagnani ha realizzato il film "Uccidete la democrazia", una sorta di documentario sui presunti brogli elettorali nelle elezioni politiche dell' 11 aprile 2005. Subito dopo le elezioni Berlusconi più di una volta si è detto sicuro che ci fossero stati dei brogli. Cremagnani e Deaglio gli danno ragione, i brogli ci sono stati ma... li avrebbe fatti lui: molte schede bianche sarebbero state attribuite a Forza Italia grazie ad un software pirata inserito ad arte nei meccanismi di conteggio dei voti. Deaglio porterà con sé da Lucy anche una clip di sintesi del film, tanto per spiegarsi meglio...
Dagospia 16 Novembre 2006
Fosca Bincher (alias Franco Bechis) per "Italia Oggi"
A questo punto penserà di non avere ricevuto una gran promozione con la poltronissima del Tg1. Quando ieri Gianni Riotta ha varcato la soglia di palazzo San Macuto per la sua prima audizione davanti alla commissione parlamentare di vigilanza si è trovato faccia a faccia solo con Mario Landolfi e un manipolo di gentili e agguerriti parlamentari italiani. Un piccolo choc per un giornalista internazionale come lui. Uno che, ha ricordato lo stesso Riotta in apertura di audizione, varcava per la seconda volta nella sua vita la porta di un parlamento: «La prima è stata nel giugno del 2003, dopo la guerra in Iraq, nei giorni peggiori delle relazioni fra Stati Uniti ed Europa, quando i vostri colleghi del Congresso americano, antico parlamento Usa, mi fecero l'onore di invitarmi (testuale quel "mi"-"mi") alla Commissione Esteri della Camera per discutere delle relazioni fra il vecchio e il nuovo continente, messe a dura prova».
Altri tempi, altre audizioni. E chissà quanti deputati o senatori avranno seguito il neo direttore nella chiosa del breve e pomposo discorso: «Forse qualcuno di voi ha avuto modo di vedere il film Good night e good luck sulla stampa americana all'alba della televisione, e di ascoltare le parole del pioniere della libertà di stampa in tv, il mitico Fred Friendly. Ho avuto l'onore di avere Friendly come docente alla Columbia University e non dimenticherò mai le sue parole...».
Beh, noi ve le risparmiamo. Tanto non le hanno ascoltate nemmeno i parlamentari di Landolfi che di mito hanno ben altro: le poltrone da vicedirettore del Tg1. Lo sa bene lo stesso Riotta, che alla vigilia della presentazione del suo piano editoriale (atto tipico che rompe la luna di miele con la redazione) sta passando ormai molte giornate in viale Mazzini con Claudio Petruccioli e Claudio Cappon. Obiettivo: trovare la vicedirezione giusta della testata che faccia contenti Ds e Margherita.
Quasi impossibile. Si è provato a richiamare in servizio la giornalista «sliding door» del Tg1, quella Daniela Tagliafico lì nata, uscita con Giulio Borrelli, rientrata con Albino Longhi, riuscita dopo avere assaggiato per un po' Clemente J. Mimun. Ma la Tagliafico è fresca fresca di Quirinale, e Giorgio Napolitano è pronto a mettersi di traverso. I Ds spingono allora per Guido dell'Aquila, ma qui è Riotta a mettersi di traverso: stia pure al Tg3. Al posto di Alberto Maccari (via) allora solo un'alternativa: fra Massimo De Stroebel e David Sassoli, il più probabile .
2 - SKY NON ENTREREMO IN AUDITEL SENZA DATI TRASPARENTI.
(Ansa) - Finche' i dati di ascolto non saranno chiari e trasparenti Sky non entrera' nella proprieta' della societa' di rilevazione degli ascolti, e anzi avanza anche dubbi sulla governance, 'la cui struttura appare in contrasto con le linee guida internazionali per una corretta gestione delle analisi d'ascolto'. E denuncia una forma di 'conflitto interesse che sarebbe bene superare'. Lo spiega la tv satellitare, aprendo oggi il Simposio internazionale 'Tv on the move'.
3 - IL DEAGLIO CUCINATO DA LUCY MA INDIGESTO PER IL CAVALIERE.
Se che l'altra volta il Cavaliere se n'è andato sbattendo la porta, nemmeno questa domenica amerà il giornalismo martellante di Lucy. La Annunziata nella sua mezz'oretta al veleno su RaiTre, avrà come ospite Enrico Deaglio che insieme a Beppe Cremagnani ha realizzato il film "Uccidete la democrazia", una sorta di documentario sui presunti brogli elettorali nelle elezioni politiche dell' 11 aprile 2005. Subito dopo le elezioni Berlusconi più di una volta si è detto sicuro che ci fossero stati dei brogli. Cremagnani e Deaglio gli danno ragione, i brogli ci sono stati ma... li avrebbe fatti lui: molte schede bianche sarebbero state attribuite a Forza Italia grazie ad un software pirata inserito ad arte nei meccanismi di conteggio dei voti. Deaglio porterà con sé da Lucy anche una clip di sintesi del film, tanto per spiegarsi meglio...
Dagospia 16 Novembre 2006