L'UCCISIONE DEL MINISTRO LIBANESE GEMAYEL: BUSH ACCUSA SIRIA E IRAN DI VOLER DESTABILIZZARE IL PAESE - TRIBUNALE SPECIALE PER IL CASO HARIRI - OLANDA ALLE URNE: BURQA E IMMIGRAZIONE AGO DELLA BILANCIA - I CITTADINI TEDESCHI SONO EUROSCETTICI.

Rassegna stampa internazionale a cura di Apcom


1 - SPAGNA
EL MUNDO
- "Beirut accusa la Siria di essere responsabile dell'omicidio del Ministro dell'Industria", Pierre Gemayel.
Duello fra conservatori a Madrid: il sindaco della capitale, Alberto Ruiz Gallardon, si rifiuta di presentare la biografia della presidente regionale, Esperanza Aguirre; il libro non tratta troppo bene il primo cittadino.

EL PAIS - Libano: l'Onu approva la creazione di un tribunale internazionale che processi i responsabili dell'omicidio dell'ex premier Rafik Hariri. L'Olanda alle urne "dopo cinque anni di soprassalti".

2 - FRANCIA
LIBERATION
- Il momento di difficoltà vissuto dalla destra in Francia, in vista delle elezioni presidenziali del 2007. Criticato dai seguaci di Chirac e destabilizzato dall'effetto Royal, Sarkozy stenta a imporre la sua candidatura per le presidenziali: "La destra in piena rottura".
L'assassinio a Beirut del ministro libanese del fronte anti-siriano Pierre Gemayel. "Il Libano sotto tiro".
La morte del regista americano Robert Altman, che aveva ricevuto di recente l'Oscar alla carriera. "Altman se ne va all'improvviso".

LE FIGARO - L'uccisione del ministro Pierre Gemayel mette in una "posizione delicata" i partiti filo-siriani, mentre l'Onu dà il suo assenso alla creazione di un Tribunale internazionale incaricato di giudicare i presunti assassini dell'ex-primo ministro libanese Rafic Hariri. "Pierre Gemayel assassinato: la Siria sotto accusa".
Russia, il presidente Vladimir Putin sostiene che "la Russia e l'Europa non devono avere paura della loro interdipendenza".

3 - GERMANIA
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG
- "L'Iran ambisce ad una posizione di predominio" non solo in Iraq, ma nell'intera regione mediorientale, scavalcando gli Usa. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha invitato a Teheran i colleghi di Damasco e Baghdad per un vertice a tre nel fine settimana.

FAZ - "L'Europa resta un progetto elitario": i tedeschi si ritengono malinformati rispetto a ciò che accade a Bruxelles. Secondo un sondaggio dell'Associazione delle banche tedesche che verrà pubblicato oggi a Berlino, il 71% dei cittadini federali non crede che l'Ue possa diventare la regione economicamente più forte nei prossimi 10-15 anni; il 56% degli intervistati pensa che si dovrebbe varare una Carta costituzionale comune ai 25 paesi, solo il 7% è contrario, mentre sono ancora molti gli indifferenti.

"Messa a fuoco la Corte Suprema di Kinshasa", la capitale congolese sconvolta dai violenti scontri armati tra polizia e sostenitori del candidato alla presidenza Jean-Pierre Bemba, sconfitto al ballottaggio lo scorso 29 ottobre dal rivale Joseph Kabila. La Corte Suprema sta esaminando il ricorso presentato dall'ex "signore della guerra" nonché vice-presidente della Repubblica democratica del Congo tre giorni fa.




DIE WELT - "Scelta su burqa e immigrazione": gli olandesi votano anticipatamente per un nuovo parlamento. Queste elezioni politiche, le prime dopo l'uccisione del regista Theo van Gogh vittima dell'estremismo islamico, si configurano come un referendum sulla politica estera futura dei Paesi bassi".

TAGESSPIEGEL - "Ci sarà un tribunale speciale per il caso Hariri": lo vuole il Consiglio di sicurezza dell'Onu per processare i presunti responsabili dell'uccisione dell'ex premier libanese Rafik Hariri, assassinato nel febbraio del 2005. Spetta ora al governo di Beirut dare il via libera formale all'istituzione di tale organo internazionale.

4 - GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN
- "Nuova crisi" in Libano dopo l'omicidio del leader cristiano maronita e ministro dell'Industria, Pierre Gemayel.
La setta di Scientology "corteggia la polizia di Londra". La pandemia dell'Aids "si rafforza": secondo un rapporto i casi in Uganda sarebbero in aumento. "L'addio del mondo al veterano che ha infranto le regole": morto il regista statunitense Robert Altman.

THE INDEPENDENT - Libano, è "guerra civile": l'omicidio di Gemayel costituisce "un messaggio per tutti gli abitanti del Paese".
Medio Oriente: il 40% dgli insediamenti israeliani in Cisgiordania è costruito su terreni di proprietà palestinese.

THE TIMES - Omicidio Gemayel, "un disastro per la pace in Medio Oriente. Caso Livtinenko: la spia russa era "stata avvertita di essere un possibile bersaglio".
Il presidente del Khazakistan, Nursultan Nazarbayev, in visita a Londra, vorrebbe "scambiare qualche parola" con Borat, protagonista dell'omonimo film del comico inglese Sacha Baron Cohen.

THE FINANCIAL TIMES- L'omicidio Gemayel "mette la Siria sotto i riflettori": l'assassinio "mette in crisi gli sforzi per coinvolgere la Siria nel processo di pace". "L'Europa non deve temere la Russia": lo afferma il presidente Vladimir Putin in un editoriale.
Il premier belga Guy Verhofstadt attacca la Volkswagen, dopo che la casa di Wolfsburg ha deciso di tagliare migliaia di posti di lavoro nel suo impianto di Bruxelles.

5 - STATI UNITI
THE WASHINGTON POST
- In primo piano l'uccisione del ministro cristiano libanese, Pierre Gemayel: "Crescono i timori di una guerra civile in Libano". Il presidente Bush ha accusato la Siria e l'Iran di volere destabilizzare il Libano. "L'assassinio accresce le tensioni con la Siria e l'Iran".

THE NEW YORK TIMES - In apertura l'assassinio a Beirut del ministro libanese Pierre Gemayel, che ha scosso un paese già paralizzato dal conflitto politico che minaccia di sovvertire il governo. "Un ministro libanese che criticava la Siria è stato assassinato". La scomparsa dell'ottantunenne regista americano che aveva ricevuto l'Oscar alla carriera a marzo. "Robert Altman, regista audace, è morto a 81 anni".


Dagospia 22 Novembre 2006