A MAGLIE STRETTE - ALLA RAME INTERESSA LA FACCIA DI CIMOLI, NON IL DESTINO DI ALITALIA - FORZA ITALIA, L'UDC E IL MISTERO BUFFO DELLE BANDIERE-FANTASMA - MARKUS WOLF, LA SPIA CHE VENIVA DAL FREDDO, MORTE NATURALE?.
Maria Giovanna Maglie per "Dagospia"
Caro Dago, quando si dice il senso del ruolo. Il senatore Franca Rame, che ci ha già intrigato raccontandoci in un'intervista che nessuno a Roma la invita a cena e che gli spaghetti che si cucina finiscono nel freezer, oggi ha colpito ancora. Al "Corriere della Sera" ha solennemente dichiarato (e loro doverosamente riportato e pubblicato): "Ho partecipato all'audizione di Cimoli perché volevo vedere che faccia ha uno che guadagna 12.000 euro al giorno".
Si era all'uscita della seduta congiunta delle Commissioni Trasporti e Lavori pubblici di Camera e Senato, dove riferiva il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli. Dal che si evince che la signora, se non ha un ricco da guardare in faccia, non si scomoda; che ritiene che la crisi dell'Alitalia si possa allegramente imputare al solo Cimoli e al suo stipendio; che della suddetta crisi e di quel che sarebbe urgente fare, sia pur da indignata per conto del popolo, non gliene frega niente. L'importante è che Cimoli pianga. Mgm
1 - Se non vanno bene i brogli di Deaglio, si può sempre ritentare con quelli dell'Udc, per poi arrivare naturalmente alla Mitrokhin. Così il "Corriere della Sera" schiaffa in prima pagina, sia pure non firmato, uno scoop: al corteo di sabato 1500 bandiere Udc. Le ha ordinate Forza Italia. Lo scandalo dilaga, anche perché 1500 militanti dell'Udc tutti insieme non li ha mai visti nessuno. Dal "Velino" apprendiamo subito la reazione di Cesa, il segretario: "Dopo l'articolo del principale quotidiano italiano mi sarei aspettato che il senatore Malan prendesse il telefono per smentire o per scusarsi. Sto ancora aspettando. Se è vero quello che è successo si tratta di un clamoroso caso di inquinamento della vita politica. Si devono vergognare".
E' duro Lorenzo Cesa nello stigmatizzare la presunta produzione di bandiere dell'Udc da sfoggiare nella manifestazione di sabato prossimo a Roma a cui, però, il partito di Pier Ferdinando Casini non partecipa ufficialmente. "Una cosa è ipotizzare ragionevolmente che molti militanti ed elettori del nostro partito - aggiunge il segretario dell'Udc - scendano in piazza a Roma per protestare anche loro contro questa finanziaria e contro questo governo. Altra cosa è che lì vengano esibite in modo fraudolento le nostre bandiere". Cesa sottolinea tra l'altro che ha appena avuto conferma che anche in Veneto sarebbe stato fatto un ordine "sospetto" di vessilli del Biancofiore.
Intanto arriva però una dichiarazione di Aldo Brancher (Fi), uno dei coordinatori della manifestazione di sabato, che forse può aiutate a chiarire il giallo. "Noi non abbiamo mai ordinato bandiere dell'Udc. Forse c'è stato un equivoco con quelle della Dc - dice l'esponente azzurro - ma stiamo ricevendo anche una serie di segnalazioni di pullman e di partecipazioni dell'Udc". Poi Brancher suggerisce una soluzione pratica. "Se ci sarà gente in piazza con le bandiere dell'Udc gli chiederemo chi sono e dove le hanno prese. Se ci saranno pullman con le bandiere dell'Udc basterà chiedere chi sono".
Più netto il commento sulla strana vicenda del vice-coordinatore nazionale di Forza Italia "'Come la pensano i partiti è chiaro - osserva Fabrizio Cicchitto - ma le persone non le controllano i partiti. Smentisco che abbiamo ordinato bandiere dell'Udc''. Poi per essere ancora più chiaro chiosa: ''Se ci fossero pullman dell'Udc non sono stati invitati da noi, né organizzati da noi. Non vogliamo fare alcuna polemica. Ognuno fa la propria manifestazione nel rispetto reciproco''.
2 - Morte naturale? Domenica scorsa, a Berlino, si sono svolti i funerali di Markus ("Mischa") Wolf, addestrato a Mosca alla scuola del Kgb e capo leggendario delle attività all'estero della Stasi. Le spie "che venivano dal freddo" erano ai suoi ordini. Il più celebre fu Güaronter Guillaume, infiltrato tra i fedelissimi del cancelliere e leader socialdemocratico Willy Brandt. La scoperta dell'attività spionistica di Guillaume nel 1974 scatenò un terremoto politico che costrinse alle dimissioni il cancelliere fautore del dialogo est-ovest.
Fra i segreti di Wolf c'era anche quello svelato oggi dal "Die Welt". Il giornale scrive di essere in possesso di un elenco con i nomi di una cinquantina di ex appartenenti della Stasi che poi hanno fatto carriera nell'Archivio che controlla i crimini della Stasi, senza mai confessare di avere un passato compromettente al servizio della Stasi. Diabolica storia di controllato spacciato per controllore, secondo "Die Welt", fra gli otto rappresentanti dei dipendenti che usufruiscono del distacco sindacale, due sono ex della Stasi e uno di essi, il 58enne Egon Krüger, ha la supervisione dell'intero apparato di controllo dello scomodo Archivio berlinese.
Dagospia 30 Novembre 2006
Caro Dago, quando si dice il senso del ruolo. Il senatore Franca Rame, che ci ha già intrigato raccontandoci in un'intervista che nessuno a Roma la invita a cena e che gli spaghetti che si cucina finiscono nel freezer, oggi ha colpito ancora. Al "Corriere della Sera" ha solennemente dichiarato (e loro doverosamente riportato e pubblicato): "Ho partecipato all'audizione di Cimoli perché volevo vedere che faccia ha uno che guadagna 12.000 euro al giorno".
Si era all'uscita della seduta congiunta delle Commissioni Trasporti e Lavori pubblici di Camera e Senato, dove riferiva il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli. Dal che si evince che la signora, se non ha un ricco da guardare in faccia, non si scomoda; che ritiene che la crisi dell'Alitalia si possa allegramente imputare al solo Cimoli e al suo stipendio; che della suddetta crisi e di quel che sarebbe urgente fare, sia pur da indignata per conto del popolo, non gliene frega niente. L'importante è che Cimoli pianga. Mgm
1 - Se non vanno bene i brogli di Deaglio, si può sempre ritentare con quelli dell'Udc, per poi arrivare naturalmente alla Mitrokhin. Così il "Corriere della Sera" schiaffa in prima pagina, sia pure non firmato, uno scoop: al corteo di sabato 1500 bandiere Udc. Le ha ordinate Forza Italia. Lo scandalo dilaga, anche perché 1500 militanti dell'Udc tutti insieme non li ha mai visti nessuno. Dal "Velino" apprendiamo subito la reazione di Cesa, il segretario: "Dopo l'articolo del principale quotidiano italiano mi sarei aspettato che il senatore Malan prendesse il telefono per smentire o per scusarsi. Sto ancora aspettando. Se è vero quello che è successo si tratta di un clamoroso caso di inquinamento della vita politica. Si devono vergognare".
E' duro Lorenzo Cesa nello stigmatizzare la presunta produzione di bandiere dell'Udc da sfoggiare nella manifestazione di sabato prossimo a Roma a cui, però, il partito di Pier Ferdinando Casini non partecipa ufficialmente. "Una cosa è ipotizzare ragionevolmente che molti militanti ed elettori del nostro partito - aggiunge il segretario dell'Udc - scendano in piazza a Roma per protestare anche loro contro questa finanziaria e contro questo governo. Altra cosa è che lì vengano esibite in modo fraudolento le nostre bandiere". Cesa sottolinea tra l'altro che ha appena avuto conferma che anche in Veneto sarebbe stato fatto un ordine "sospetto" di vessilli del Biancofiore.
Intanto arriva però una dichiarazione di Aldo Brancher (Fi), uno dei coordinatori della manifestazione di sabato, che forse può aiutate a chiarire il giallo. "Noi non abbiamo mai ordinato bandiere dell'Udc. Forse c'è stato un equivoco con quelle della Dc - dice l'esponente azzurro - ma stiamo ricevendo anche una serie di segnalazioni di pullman e di partecipazioni dell'Udc". Poi Brancher suggerisce una soluzione pratica. "Se ci sarà gente in piazza con le bandiere dell'Udc gli chiederemo chi sono e dove le hanno prese. Se ci saranno pullman con le bandiere dell'Udc basterà chiedere chi sono".
Più netto il commento sulla strana vicenda del vice-coordinatore nazionale di Forza Italia "'Come la pensano i partiti è chiaro - osserva Fabrizio Cicchitto - ma le persone non le controllano i partiti. Smentisco che abbiamo ordinato bandiere dell'Udc''. Poi per essere ancora più chiaro chiosa: ''Se ci fossero pullman dell'Udc non sono stati invitati da noi, né organizzati da noi. Non vogliamo fare alcuna polemica. Ognuno fa la propria manifestazione nel rispetto reciproco''.
2 - Morte naturale? Domenica scorsa, a Berlino, si sono svolti i funerali di Markus ("Mischa") Wolf, addestrato a Mosca alla scuola del Kgb e capo leggendario delle attività all'estero della Stasi. Le spie "che venivano dal freddo" erano ai suoi ordini. Il più celebre fu Güaronter Guillaume, infiltrato tra i fedelissimi del cancelliere e leader socialdemocratico Willy Brandt. La scoperta dell'attività spionistica di Guillaume nel 1974 scatenò un terremoto politico che costrinse alle dimissioni il cancelliere fautore del dialogo est-ovest.
Fra i segreti di Wolf c'era anche quello svelato oggi dal "Die Welt". Il giornale scrive di essere in possesso di un elenco con i nomi di una cinquantina di ex appartenenti della Stasi che poi hanno fatto carriera nell'Archivio che controlla i crimini della Stasi, senza mai confessare di avere un passato compromettente al servizio della Stasi. Diabolica storia di controllato spacciato per controllore, secondo "Die Welt", fra gli otto rappresentanti dei dipendenti che usufruiscono del distacco sindacale, due sono ex della Stasi e uno di essi, il 58enne Egon Krüger, ha la supervisione dell'intero apparato di controllo dello scomodo Archivio berlinese.
Dagospia 30 Novembre 2006