BALDASSARRE PRESIDENTE
CDA: ZANDA, DONZELLI, ALBERTONI E STADERINI
IL CAV. SI CONSOLA CON AGOSTINO SACCA' DIR. GEN.

Fumata bianca: habemus papam! Dopo un grottesco ed estenuante travaglio, Mamma Rai ha partorito il suo Consiglio di Amministrazione. La parola fine al braccio di ferro tra Pier-furby Casini e il Divino Cavaliere è arrivata da Gianni Letta. Da buon democristiano ha incontrato questa mattina Casini e Fini e ha risolto il rebus così: perché non torniamo al punto di partenza e la facciamo finita una volta per tutte? Ed è stato recuperato dal cestino quel foglietto che dettava: Presidente , Antonio Baldassarre in quota Fini. CdA: l'editore calabro Carmine Donzelli, sodale di Fassino; l'ex responsabile per l'Agenzia per il Giubileo Luigi Zanda, amico di Rutelli; l'ex amministratore delegato di Lottomatica Marco Staderini, compagno di banco di Casini; l'Assessore alla cultura della Lombardia Ettore Albertoni, compare di Umberto Bossi.

Nella riunione di cui sopra, Letta Casini e Fini hanno anche messo nero su bianco il nome del direttore generale, ovvero Agostino Saccà. E qui Berlusconi ha finalmente stirato un sorriso. Perché è chiaro anche ai sassi di Arcore che questa volta, e per la prima volta, il Cavaliere ha dovuto ingoiare vari rospi a forma di Rossella.

Da leader indiscusso, capo della Casa del Popolo è stato degradato a presidente di una coalizione, amministratore di un condominio in preda a una litigiosità per il potere che ha lasciato tutti a bocca aperta. La vera opposizione non è arrivata da Fassino, D'Alema o da Moretti bensì dall'interno del Polo. Chi se lo sarebbe mai aspettato un Casini-ghinoditacco? Capace di far infuriare Berlusconi fino al punto da costringerlo a sparare quella ormai famosa ma non pubblicata battutaccia: "Da quando Casini, in casa Caltagirone, è stato servito per primo si è montato la testa.".

Adesso sì che possiamo partire per il fine settimana tranquilli e sollevati.



Dagospia.com 22 Febbraio 2002 - ore 16:38