FASSINO: SEGNALI DI DIFFICOLTÀ - FI: PIERO SFIDUCIA ROMANO - PRODI: TFR, LA COSA GIUSTA NEL MODO SBAGLIATO, IMPRESE, ASPETTATE 5 ANNI E VEDRETE - DE GREGORIO: NIENTE FIDUCIA - VISCO: DEFICIT/PIL A 5-6%- UNIONE: NO AI CINEPANETTONI IN RAI.

1 - FASSINO: SEGNALI DI DIFFICOLTA' NEL RAPPORTO CON IL PAESE.
(Adnkronos)
- Perche' ''l'ambizioso e robusto'' impianto della Finanziaria ''non ha raccolto l'apprezzamento e il consenso necessario ma anzi ha suscitato manifestazioni di disagio e di protesta incrinando il rapporto con il paese?''. E' la domanda che il segretario dei Ds, Piero Fassino, solleva nella relazione con cui ha aperto il consiglio nazionale che si svolge al centro congressi Capranica. Fassino parla di ''segnali di difficolta''' nel rapporto con il paese registrato, in prima battuta, con l'indulto e accentuato dalla presentazione della Finanziaria. Un disagio che si e' evidenziato il 2 dicembre a Roma in piazza San Giovanni con la manifestazione della Cdl. ''Il problema -osserva Fassino- e' dunque imprimere una significativa e sensibile correzione di rotta all'azione del governo'', partendo dalla constatazione che alla causa della protesta diffusa nel paese ''non c'e' settore che non si percepisca come sottofinanziato e non domandi maggiori risorse''. ''Insomma: senza un radicale mutamento degli indirizza della politica economica, della spesa sociale e della finanza pubblica, l'Italia non ce la fa''.

2 - BERTOLINI (FI): FASSINO SFIDUCIA PRODI, E' CAPORETTO.
(Ansa)
- ''Fassino ha bocciato clamorosamente Prodi e il suo governo. Il violento attacco del segretario Ds sfiducia praticamente il premier, certifica lo sbando del centro sinistra e la Caporetto del governo''. Lo afferma la deputata di Forza Italia, Isabella Bertolini. ''Se il professore avesse dignita', si dovrebbe dimettere'', aggiunge in una nota l'esponente azzurro, sottolineando che ''il governo e' colato a picco perche' ha impoverito il Paese con una Finanziaria ingiusta da prima Repubblica, che saccheggia le tasche dei cittadini, senza tagliare gli sprechi''. ''Gli italiani - conclude - vogliono cacciare Prodi. Fassino sa bene che le riforme sono un sogno per l'Unione. Il centro sinistra e' in rissa su tutto. Non riesce a mettersi d'accordo su nulla. Non riusciranno a fare nessuna vera riforma''.

3 - PRODI: SUL TFR ABBIAMO FATTO COSA GIUSTA NEL MODO SBAGLIATO.
(Ansa) - Romano Prodi difende l' intervento del Governo sul tfr, chiarendo che probabilmente l' Esecutivo ha fatto ''la cosa giusta'' spiegandola in una riunione dove non c' erano tutti gli interlocutori. ''Forse abbiamo fatto una riunione sbagliata? Sicuramente abbiamo fatto la cosa giusta in un incontro in cui c' era Confindustria e non c' erano altri interlocutori. Si puo' pagare questa pena - dice Prodi - ma la finanziaria la rifarei assolutamente identica, sia pure in modo diverso e con tavoli piu' articolati''. Il premier ha parlato intervenendo all' assemblea della Cna.

4 - PRODI: TRA 5 ANNI NOSTRA AZIONE CAPITA ED ERRORI PERDONATI.
(Ansa) - ''Nei prossimi cinque anni si capira' il senso della nostra azione e quindi ci saranno perdonati anche gli errori tattici che abbiamo fatto''. Con queste parole il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha concluso il tuo intervento all' assemblea della Cna.

5 - PRODI: IN ARRIVO PIACEVOLI SORPRESE PER IMPRESE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Sulle liberalizzazioni avrete piacevoli sorprese in futuro". Lo promette il presidente del Consiglio, Romano Prodi, rivolgendosi alla platea dell'assemblea nazionale della Cna. E spiega: "Nei prossimi mesi lavoreremo direttamente sulla necessita' di facilitare il divenire impresa, il fare impresa perche' in un giorno si possa entrare e uscire in maniera spontanea" dal sistema. L'obiettivo, aggiunge il presidente del Consiglio, riferendosi in particolare a ostacoli burocratici e piu' in generale allo snellimento dei vincoli amministrativi "e' che un giovane, o magari anche un pensionato che voglia cambiare mestiere lo possa fare anche in un giorno".

6 - BACCINI: GOVERNO ASSUME SEGRETERIE DEI MINISTRI?
(Ansa) - ''Il Governo chiarisca se nel maxi emendamento, per la parte relativa alla stabilizzazione dei precari, e' prevista anche la stabilizzazione delle segreterie particolari dei ministri''. E' quanto chiede il vicepresidente del Senato, Mario Baccini (Udc), riguardo ai provvedimenti di stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione.



7 - SGOBIO (PDCI): PRODI NON PENSI AI FISCHI MA A MIRAFIORI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- "Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi non si preoccupi dei fischi organizzati e delle contestazioni telecomandate, tipiche della 'politica del fischio', che ci e' sempre stata e sempre si e' svolta in democrazia, ma presti, invece, orecchie verso il grido di dolore di Mirafiori, che chiede al Governo maggiore attenzione ai loro problemi e alle loro aspettative". Lo afferma Pino Sgobio, Capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera. "Aldila' dei fischi, comunque, va preso atto che un certo disagio - sottolinea Sgobio in una nota - c'e' ed e' inutile nasconderlo: il Governo, soprattutto sul versante sociale, ha creato delle aspettative che vanno concretizzate. Per questo e' opportuno dar corso, nella Finanziaria e anche dopo l'approvazione della Manovra, alle cose da fare come indicato dal programma. In questo senso - conclude - impegneremo il Governo a dare gambe alla nostra proposta di Legge per l'istituzione di un nuovo meccanismo di indicizzazione automatica delle retribuzioni".

8 - DE GREGORIO: NON CAMBIA NULLA, NO A FIDUCIA.
(Ansa) - Sergio De Gregorio, presidente della Commissione difesa del Senato, conferma il suo no alla fiducia sulla finanziaria. ''Nel maxi emendamento non c'e' nulla che giustifichi un qualche elemento di novita' - quindi dice ai giornalisti - confermo che il mio voto rimarra' negativo. Il governo non puo' cedere alle richieste della sinistra radicale''.

9 - VISCO: LE TASSE STANNO ANTIPATICHE PURE A ME.
(Asca) - ''Questa storia dell'antipatia e della simpatia proprio non la capisco. Io penso, tra l'altro di essere simpatico e poi le tasse stanno antipatiche pure a me''. Cosi' il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, intervenendo all'assemblea della Cna, oggi a Roma. Nel ricordare l'importanza del protocollo sugli studi di settore, che sara' firmato domani a Roma dalla Cna e dal governo, Visco ha poi aggiunto: ''Non si tratta solo di studi di settore. Si tratta di un rilancio economico in cui si confermano i recuperi di gettito. Per questo ho chiesto che il protocollo fosse 'partecipato' anche dal ministro Bersani che si occupa di sviluppo''.

10 - VISCO: DEFICIT/PIL A 5-6%...
(Asca)
- Roma, 13 dic - ''Ogni volta che alziamo il tappeto non troviamo la polvere, ma mucchi enormi di immondizia. Quest'anno chiuderemo con un rapporto deficit/Pil compreso tra il 5 e il 6%''. E questo ''nonostante lo straordinario aumento delle entrate'' nei primi 11 mesi dell'anno. Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, intervenendo all'assemblea generale della Cna, a proposito della situazione dei conti del nostro paese.

11 - CGIA MESTRE: ASSUNZIONE PRECARI SAREBBE SANATORIA.
(Asca) - Roma, 13 dic - ''L'assunzione di quasi 500.000 precari che lavorano nel pubblico (oltre 150.000 nella scuola e piu' del doppio nel pubblico impiego) altro non e' che una vera e propria sanatoria/condono. Il costo per lo Stato dovrebbe oscillare tra i 14 e i 15 miliardi di euro all'anno''. E' quanto sostiene la Cgia di Mestre, ricordando ''come l'articolo 97 della Costituzione italiana stabilisca che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo rari casi stabiliti per legge. 'Con questa Finanziaria, invece si vuole, regolarizzare tout court la posizione di centinaia di migliaia di lavoratori, senza verificarne il livello di meritocrazia. Ma la cosa che piu' sorprende la Cgia di Mestre e' la contraddizione che ha caratterizzato l'azione politica dei proponenti di questa misura. Infatti, i partiti politici e una parte del sindacato che vogliono questa sanatoria, negli ultimi anni, non hanno fatto altro che demonizzare le nuove forme contrattuali introdotte quasi 10 anni fa con il cosiddetto 'pacchetto Treu'. Ma se in questi anni di blocco delle assunzioni nel PI, molti lavoratori hanno trovato un'occupazione seppur a termine lo devono proprio a quelle misure che tanto contestano''. La conclusione della Cgia Mestre e' che ''per una questione di giustizia ed equita' riteniamo che per chi ha gia' vinto un concorso e non e' stato ancora assunto, il posto di lavoro spetta di diritto e deve essere messo nelle condizioni di iniziare da subito. Ma chi lo ha fatto seppur con contratti a termine o collaborazioni varie, anche se per anni, non e' giusto che il posto gli venga assegnato per legge. Deve fare il concorso pubblico e nei titoli preferenziali gli devono essere riconosciuti gli anni di lavoro che ha prestato''.

12 - UNIONE: NO A SPOT NEI TG RAI A TUTTI I 'CINEPANETTONI'.
(Ansa)
- Nulla da eccepire ci mancherebbe sulla liberta' di espressione, ma non e' assolutamente concepibile che nei notiziari, e in momenti di massimo ascolto, vengano trasmesse pseudo recensioni, che ricordano trailer e messaggi pubblicitari, dei cosiddetti cinepanettoni : lo dichiarano, in una nota congiunta, Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista e Franco Ceccuzzi dei Ds, che gia' ieri erano intervenuti contro 'Ole'' dei fratelli Vanzina, considerato 'denigratorio', invitando la Rai a non promuoverlo. Nessuno vuole mettere in discussione la liberta' di espressione proseguono i parlamentari dell Unione ma per avere pubblicita' bisogna pagare e avvertire i telespettatori che si tratta di messaggi promozionali. Non si puo' avere la possibilita' di sfruttare spazi, come quelli dei telegiornali, nella fascia oraria piu' pregiata della Rai. Le reti del servizio pubblico non dovrebbero pubblicizzare gratuitamente film che sono, peraltro, poco educativi e formativi . A questo punto concludono gli esponenti del centrosinistra considerando che oggi e' in programma un convegno sulla qualita' della televisione, con alti esponenti Rai, ci aspetteremmo, dagli stessi dirigenti, una presa di posizione a tutela dei telespettatori e del loro diritto, anche in futuro, ad essere correttamente informati .


Dagospia 13 Dicembre 2006