PREMIATA DITTA TAVAROLI: "RICATTI A SINGOLI, AZIENDE E ISTITUZIONI" - SPIANDO IL FRATELLO DI AFEF: "COME MAI ANCORA NELL'OTTOBRE 2005 TAVAROLI, GIÀ DIMESSOSI DALLA TELECOM, DIMOSTRA ATTENZIONE AI CONTI DI FAMILIARI DEL PRESIDENTE PIRELLI?".
Luigi Ferrarella per il "Corriere della Sera"
«Ricatto nei confronti di singoli, aziende e istituzioni». Le informazioni «relative a conti correnti in paradisi fiscali praticamente inaccessibili per l'autorità giudiziaria italiana, ad attività di organi governativi esteri» o «di servizi di sicurezza italiani o stranieri in ordine a determinate persone», si sono tradotte - nella cooperazione tra Tavaroli (capo della "Security" di Telecom e Pirelli), Cipriani (suo investigatore privato di fiducia, con al soldo un gran numero di poliziotti-carabinieri-finanzieri) e Mancini ( numero tre del servizio segreto militare Sismi) - «in termini di potenziali capacità di ricatto nei confronti di singoli, aziende e istituzioni».
È la prima volta che la Procura di Milano in un suo atto (la richiesta di arresto di Mancini, eseguita il 12 dicembre) paventa esplicitamente un utilizzo di questa «potente macchina informativa» verso «interessi privati» non più riconducibili solo all'arricchimento personale (appropriazione indebita dei milioni di euro pagati in fatture a Cipriani da Telecom- Pirelli), e forse neppure solo al vantaggio concorrenziale che da questi segreti carpiti le aziende possono aver talora ricavato (o cercandolo consapevolmente o godendone senza porsi domande sulla provenienza).
A cosa servissero le informazioni raccolte - a favore di chi o contro chi, o in alcuni casi persino in quale momento entrambe le cose -, è tuttora un rebus per chi sta spulciando (bilancio ufficializzato ieri dai pm nella richiesta di altri 3 mesi di carcere per 6 arrestati) «l'illiceità di 763 pratiche dell'archivio riservato Z di Cipriani, con i controlli su 4061 persone fisiche e 606 giuridiche» (cioè società).
Lo si intuisce anche solo dai pochi dati ora depositati sui rapporti tra Tavaroli e uomini dei servizi segreti francesi «Dst». A casa di Tavaroli, in una perquisizione nel maggio 2005, «è stato rinvenuto un "Aggiornamento" concernente familiari o affini del presidente Pirelli», Marco Tronchetti Provera. Lo scritto fa riferimento a quanto appreso tramite una «fonte Dst», cioè 007 francesi, e comunica a Tavaroli: «I controlli telefonici riguardano sia il domicilio della Rue de la Pompe, sia i due cellulari di Slaeddine; al momento non è più attenzionato il domicilio di Place Des Etats-Unis, di proprietà di MTP. I recenti dati comunicatici dalla committenza riguardo le attività della omissis nelle Antille Olandesi e del conto corrente acceso presso omissis di Ginevra, non precedentemente noti alla Dst, sono al momento oggetto di sviluppo informativo, sul cui esito si riferirà ulteriormente».
Cos'è questo «aggiornamento», e quale «committenza» lo richiede? È controspionaggio della Security di Pirelli contro chi eventualmente sta spiando in Francia i familiari di Tronchetti, o è spionaggio ai loro danni?
Nel settembre scorso, al momento dell'arresto di Pierguido Iezzi (successore di Tavaroli in Pirelli), in una perquisizione a Iezzi spunta un biglietto manoscritto con il nome del fratello della moglie di Tronchetti, alcune coordinate bancarie e l'indicazione "conti familiari": «Mi venne consegnato da Tavaroli nell'ottobre 2005 - dice Iezzi ai pm -, con la richiesta di accertare l'esistenza di problemi tra il fratello di Afef e la Polo Viaggi della Pirelli». E qui è la data a incuriosire, persino più della circostanza: «Come mai ancora nell'ottobre 2005 - scrivono i pm - Tavaroli, già dimessosi dalla Telecom per avere subito nel maggio 2005 la perquisizione, dimostra attenzione ai conti di familiari del presidente Pirelli?».
Dagospia 19 Dicembre 2006
«Ricatto nei confronti di singoli, aziende e istituzioni». Le informazioni «relative a conti correnti in paradisi fiscali praticamente inaccessibili per l'autorità giudiziaria italiana, ad attività di organi governativi esteri» o «di servizi di sicurezza italiani o stranieri in ordine a determinate persone», si sono tradotte - nella cooperazione tra Tavaroli (capo della "Security" di Telecom e Pirelli), Cipriani (suo investigatore privato di fiducia, con al soldo un gran numero di poliziotti-carabinieri-finanzieri) e Mancini ( numero tre del servizio segreto militare Sismi) - «in termini di potenziali capacità di ricatto nei confronti di singoli, aziende e istituzioni».
È la prima volta che la Procura di Milano in un suo atto (la richiesta di arresto di Mancini, eseguita il 12 dicembre) paventa esplicitamente un utilizzo di questa «potente macchina informativa» verso «interessi privati» non più riconducibili solo all'arricchimento personale (appropriazione indebita dei milioni di euro pagati in fatture a Cipriani da Telecom- Pirelli), e forse neppure solo al vantaggio concorrenziale che da questi segreti carpiti le aziende possono aver talora ricavato (o cercandolo consapevolmente o godendone senza porsi domande sulla provenienza).
A cosa servissero le informazioni raccolte - a favore di chi o contro chi, o in alcuni casi persino in quale momento entrambe le cose -, è tuttora un rebus per chi sta spulciando (bilancio ufficializzato ieri dai pm nella richiesta di altri 3 mesi di carcere per 6 arrestati) «l'illiceità di 763 pratiche dell'archivio riservato Z di Cipriani, con i controlli su 4061 persone fisiche e 606 giuridiche» (cioè società).
Lo si intuisce anche solo dai pochi dati ora depositati sui rapporti tra Tavaroli e uomini dei servizi segreti francesi «Dst». A casa di Tavaroli, in una perquisizione nel maggio 2005, «è stato rinvenuto un "Aggiornamento" concernente familiari o affini del presidente Pirelli», Marco Tronchetti Provera. Lo scritto fa riferimento a quanto appreso tramite una «fonte Dst», cioè 007 francesi, e comunica a Tavaroli: «I controlli telefonici riguardano sia il domicilio della Rue de la Pompe, sia i due cellulari di Slaeddine; al momento non è più attenzionato il domicilio di Place Des Etats-Unis, di proprietà di MTP. I recenti dati comunicatici dalla committenza riguardo le attività della omissis nelle Antille Olandesi e del conto corrente acceso presso omissis di Ginevra, non precedentemente noti alla Dst, sono al momento oggetto di sviluppo informativo, sul cui esito si riferirà ulteriormente».
Cos'è questo «aggiornamento», e quale «committenza» lo richiede? È controspionaggio della Security di Pirelli contro chi eventualmente sta spiando in Francia i familiari di Tronchetti, o è spionaggio ai loro danni?
Nel settembre scorso, al momento dell'arresto di Pierguido Iezzi (successore di Tavaroli in Pirelli), in una perquisizione a Iezzi spunta un biglietto manoscritto con il nome del fratello della moglie di Tronchetti, alcune coordinate bancarie e l'indicazione "conti familiari": «Mi venne consegnato da Tavaroli nell'ottobre 2005 - dice Iezzi ai pm -, con la richiesta di accertare l'esistenza di problemi tra il fratello di Afef e la Polo Viaggi della Pirelli». E qui è la data a incuriosire, persino più della circostanza: «Come mai ancora nell'ottobre 2005 - scrivono i pm - Tavaroli, già dimessosi dalla Telecom per avere subito nel maggio 2005 la perquisizione, dimostra attenzione ai conti di familiari del presidente Pirelli?».
Dagospia 19 Dicembre 2006