VELINA ROSSA: SE FASSINO VUOLE RIMPASTO DI GOVERNO - ALTRI 200 CASI DI SPIONAGGIO FISCALE NEI CONFRONTI DI PRODI - ARCHIVIATA INCHIESTA UNIPOL SU CONSORTE, TORO E CASTELLANO - BONINO: A CASERTA PORRÒ PROBLEMA DI PIETRO - COSSIGA E IL CASO WELBY.
1 - VELINA ROSSA: SE FASSINO VUOLE RIMPASTO DI GOVERNO...
(Agi) - Se il tentativo del segretario dei Ds Piero Fassino e' quello di un "rimpasto di governo", "quando si parla di fase due", "lo si dica apertamente e ci si rivolga direttamente a Prodi". Lo scrive oggi la 'Velina Rossa', la nota politica di Pasquale Laurito. Parlando delle dimissioni dai Ds dell'economista Nicola Rossi, la Velina Rossa spiega: "Non si puo' assolutamente ridurre il riformismo soltanto a quello che fa piu' comodo e di questa opinione non siamo soltanto noi, ma anche alcuni dirigenti importanti del partito della Quercia".
"I vari leader politici ogni giorno ci 'deliziano' con nuove proposte di governo e con l'enunciazione di un falso riformismo, che farebbe soltanto danni al Paese, ma anche alla compagine di governo. Nessuno dice no alle riforme, ma non si puo' tediare l'opinione pubblica e soprattutto gli elettori di centrosinistra con la litania della necessita' di riformare le pensioni".
2 - VELINA ROSSA: DA CONGRESSO SORPRESE SU PERCENTUALI INTERNE.
(Asca) - ''Siamo sicuri che i dirigenti avranno molte sorprese al congresso, soprattutto sulle cifre delle percentuali interne''. Lo dice la Velina rossa, agenzia di stampa vicina ai Ds, a proposito del passaggio verso il Partito democratico e, soprattutto, della sua collocazione internazionale. ''Restiamo convinti - dice Velina rossa - che i militanti della Quercia accetteranno con difficolta' l'idea di abbandonare il Pse e l'unica cosa sicura e' che la maggioranza del partito e' decisa a non abbandonare l'Internazionale socialista''.
3 - SPIONAGGIO FISCALE, ALTRI 200 ACCESSI ILLEGALI NEI CONFRONTI PRODI.
(Asca) - E' salito da 127 a 327 il numero degli accessi illegali effettuati nei confronti di Romano Prodi e della moglie Flavia. E' quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta milanese sullo spionaggio fiscale. Per il momento, pero', ai 127 indagati originari non ne sono stati aggiunti di nuovi, considerato che l'inchiesta e' stata 'spezzettata' in decine di piccoli fascicoli destinati a passare alla competenza di altrettante procure.
A Milano resteranno soltanto le posizioni di due impiegati civili dell'Agenzia delle entrate, dopo che nell'inchiesta coordinata dal pm, Francesco Prete, e condotta dallo Scico, non sono emersi collegamenti con altre indagini milanesi sullo scandalo intercettazioni. A quanto si e' appreso, gli accessi illegali sarebbero stati effettuati per lo piu' da impiegati civili dipendenti del Demanio, dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane.
4 - COFFERATI: SGRADEVOLE ESSERE OSSERVATI SENZA RAGIONE.
(Ansa) - ''Scoprire di essere stati osservati senza una ragione ovviamente e' una sensazione sgradevole''. Cosi' il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati ha commentato la scoperta, riferita dalla stampa qualche giorno fa, di essere stato citato in alcune informative (trovate nell'archivio del funzionario del Sismi Pio Pompa, indagato dalla procura di Milano), per essere venuto in contatto, insieme ad altri politici, giornalisti e pm, con il magistrato romano Domenico Gallo. ''Non e' bello ma vedremo quali saranno gli sviluppi della vicenda sulla base del lavoro della magistratura'', ha concluso il sindaco.
5 - UNIPOL, ARCHIVIATA INCHIESTA SU CONSORTE, TORO E CASTELLANO.
(Ansa) - Il gip di Perugia ha archiviato l'inchiesta nei confronti dell'ex presidente dell'Unipol Giovanni Consorte, dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e del presidente del tribunale di sorveglianza di Milano Francesco Castellano che erano indagati nel capoluogo umbro in relazione ad alcuni aspetti della scalata tentata dal gruppo assicurativo alla Bnl. Il giudice Paolo Micheli ha cosi' accolto una richiesta avanzata in tal senso dal procuratore perugino Nicola Miriano e dai sostituti Alessandro Cannevale e Sergio Sottani. Consorte, Toro e Castellano erano accusati di rivelazione di segreto d'ufficio. Il solo magistrato milanese doveva rispondere anche di millantato credito. Per tutti il gip ha disposto l'archiviazione. (
6 - UE: SU RUOLO COMMISSARI PER AUTOSTRADE-ABERTIS DI PIETRO SI RIVOLGA A PRODI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ancora uno strascico polemico tra la Commissione Europea e il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro in relazione all'accusa rivolta dal ministro al commissario Ue Franco Frattini che non avrebbe difeso gli interessi italiani nel caso Autostrade-Abertis. "Se il ministro Di Pietro ha dei dubbi su quali interessi i commissari europei debbano difendere si rivolga al suo primo ministro", ha dichiarato il portavoce della Commissione Europea. Bruxelles ha ribadito di non aver ancora deciso se il governo italiano nella gestione del caso Autostrade-Abertis ha rispettato o meno la legge comunitaria.
7 - BONINO: A CASERTA PORRO' PROBLEMA DI PIETRO.
(Apcom) - "Sulla questione Autostrade-Abertis il governo non ha fiatato, e non ha fiatato neanche l'opposizione, di fronte ad un attacco forsennato del ministro Di Pietro al vicepresidente Ue Franco Frattini, un attacco che sconvolge l'abc dello stare in Europa, di cosa è un commissario". Lo ha detto a Radio Radicale il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino, tornando a criticare Antonio Di Pietro per l'atteggiamento assunto verso la Commissione Europea. Una questione che Bonino intende porre al conclave di Caserta.
"Ci stiamo preparando tutti all'anniversario dei trattati del 25 marzo - ha detto Bonino - e invece dimentichiamo l'abc da cui è nata l'Unione Europea, che seppure è in crisi ed ha bisogno di rilancio certamente non la si rilancia definendola un gruppo di banchieri e faccendieri, toni che nemmeno la Lega usava. Trovo abbastanza preoccupante il silenzio assordante. In ogni caso finchè avrò la responsabilità degli affari europei dovrò fare bene il mio mestiere e segnalare gli svarioni intollerabili. Lo dico soprattutto per quanto riguarda il metodo. Non voglio riaprire il caso Autostrade-Abertis, si vedrà se la Commissione intende o no reagire. Ma dico che queste accuse gratuite ad una istituzione come se fossero tutti corrotti le ho trovate poco decorose, mi fa specie di essere stata sola in un richiamo all'ordine".
In ogni caso, prosegue Bonino, "finchè farò il ministro intendo farlo in modo decente e quindi arrivare al vertice di Caserta con un documento che segnali il già fatto, perché ci sono cose ovviamente che vanno anche meglio, ma è chiaro che per tutta una serie di scadenze io farò circolare un documento e mi auguro che in quella sede o in un'altra sede il presidente Prodi faccia chiarezza su come ogni ministro si deve comportare. A partire dai mille dossier che abbiamo di fronte credo che se non facciamo chiarezza su come vogliamo presentarci in Europa ripeteremo solo la solita storia italiana che non fa bene a nessuno".
8 - MARTINI A BONINO: SI FA SQUADRA CON CONFRONTO NON CON INTERVISTE.
(Asca) - Le Regioni italiane chiedono di 'fare squadra' sulla promozione all'estero, ma per far questo serve un confronto con il governo e non 'interviste sui settimanali'. Lo sottolinea il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, rispondendo cosi' al ministro per il Commercio estero Emma Bonino che, in una intervista pubblicata nell'ultimo numero del 2006 del settimanale 'Panorama', avanzava critiche sulle attivita' di promozione all'estero delle Regioni, facendo riferimento, tra l'altro, alla Toscana.
Per questo Martini ha scritto una lettera al ministro, in primo luogo per 'precisare che i dati riportati dalla Bonino sulle attivita' di promozione della Toscana non sono esatti, e anzi non c'e' una sola cifra che corrisponda alla realta''. In secondo luogo Martini ha scritto per ribadire, 'in modo pacato e senza nessun intento polemico', che 'una collaborazione tra le Regioni e il Governo si fa discutendo e confrontandosi, non certo scambiandoci interviste sui giornali o sui settimanali'.
Infatti, ha ricordato il governatore toscano, 'noi non siamo contrari a fare squadra, anzi siamo noi a chiederlo'. Martini ha anche rilevato che 'in effetti un primo risultato lo stiamo ottenendo perche' il prossimo 25 gennaio ci sara' una riunione richiesta, dalla Regioni, con il ministero del Commercio estero proprio per cominciare a fare squadra intorno ai grandi temi dello sviluppo'. Comunque, conclude il governatore toscano, 'resta l'amarezza per il fatto che c'e' una sistematica critica alle Regioni, al di fuori dei tavoli di confronto. Servono occasioni per chiarirsi, e per ora ce ne sono state poche o punte'.
9 - BONINO: DA SINISTRA RADICALE NON ACCETTIAMO RICATTI SU RIFORMA PENSIONI.
(Dire) - "Sulla riforma delle pensioni c'era un accordo di un negoziato che deve aver sbocco in una decisione da prendere, non e' che la riforma delle pensioni e' esclusa dal programma dell'Unione". Cosi' a Radio Radicale il ministro alle Politiche comunitarie Emma Bonino per la quale: "la maggioranza e' composita ma bisogna che anche la sinistra piu' conservatrice non si arrocchi su posizioni ricattatorie".
Secondo Bonino, "la componente piu' conservatrice, indebitamente chiamata sinistra radicale, ha i numeri per essere determinante, ma evidentemente sono determinanti anche gli altri". E aggiunge: "Molto dipendera' da una decisione di leadership del presidente del Consiglio, e io penso che sia utile e necessario fare appello a un'opinione pubblica che si ritrovi su una linea piu' aperturista e modernizzatrice del sistema Italia. Il ministro dice, infine, di "non apprezzo mai le posizioni ricattatorie, per cui si fanno prevalere invece delle ragioni, i numeri".
10 - FNP-CISL SU PENSIONI: NON VI SONO VANTAGGI FISCALI PER 9,5 MLD.
(Agi) - "Al presidente Prodi contestiamo la fondatezza dei vantati benefici fiscali per 9,5 milioni di pensionati". Antonio Uda, segretario della Cisl- Fnp, nega che la manovra fiscale articolata nella Finanziaria 2007 possa avere funzioni sociali redistributive del reddito. "Cio' - aggiunge - tanto meno nel senso dell'equita' verso i pensionati, i cui assegni hanno subito una decurtazione del 34 per cento a causa della mancata applicazione, in 15 anni, dell'art.11 del dl 503 contenuto nella riforma Amato del 1992. I 7-8 euro lordi in piu' che i pensionati vedranno a fine mese saranno ritolti (e con gli interessi) a febbraio".
Difatti il fisco come strumento sociale redistributivo - dice Uda - puo' funzionare solo a una condizione: quella di dimezzare l'imposizione ai pensionati rispetto agli altri percettori di reddito. Accade in Germania, ad esempio. Ignoriamo se tra le mille priorita' che si accavallano sull'agenda governativa di Caserta, ci sia la conferma dell'impegno a trattare col sindacato il recupero del potere d'acquisto delle pensioni. Ma dovere di chiarezza obbliga a dire che due sono gli strumenti corretti per tale percorso: applicazione delle norme finora evasa della riforma del 1992 e istituzione di un paniere di beni primari di consumo per le famiglie anziane, da tutelare integralmente contro il carovita".
11 - BOBO CRAXI: LA TUNISIA DEDICA A MIO PADRE UN VIALE, NON UNA VIA.
(Agi) - Il sottosegretario agli Esteri, Bobo Craxi in un'intervista a "Nessuno Tv" replica al segretario DS, Fassino e annuncia: "il 19 gennaio p. ad Hammamet si intitolera' a mio padre una strada: sara' una avenue, un viale, e non una rue. Bettino Craxi sara' il primo uomo europeo al quale viene intestata una strada dal cambio di regime dell'87. Viene intestata in un momento come questo ad un italiano come riconoscimento per l'amicizia e la lotta della autodeterminazione dei popoli, questo e' per me un fatto importante".
Bobo Craxi parla, poi, dei rapporti con D'Alema, suo 'superiore' alla Farnesina: "Sette anni sono un periodo non sufficiente per assestare gli umori e i dolori. Si puo' perdonare, ma non dimenticare e questo io ho fatto. Comunque presto o tardi una forza socialista e' destinata a rinascere nel nostro paese. Il partito democratico e' una prospettiva politica suggestiva, ma attualmente non e' fondata sufficientemente sul realismo applicato alle vicenda politica italiana. L'Ulivo stava in piedi perche' non gli veniva chiesta la carta d'identita', oggi questa fusione a freddo fra le due forze rischia di non cogliere sufficientemente il bisogno della societa' italiana che e' quello di riorganizzare nuovamente la propria vita democratica attraverso grandi opzioni ideali.
Certo e' che le contraddizioni politiche finiscono per riverberarsi sull'azione di governo, ma 'dargli gli 8 giorni' come alle cameriere o i 5 mesi come alle aziende, non ha senso. E' sulla qualita' e non sulla longevita' che sono piu' interessato a sviluppare un apporto ed un consenso, cambiando quello che non va e facendo quello che ancora non c'e'. Questo e' un atteggiamento riformista".
12 - COSSIGA E IL CASO WELBY.
(Agi) - Il Portavoce dell'ex-Capo dello Stato, senatore a vita Francesco Cossiga, ha reso noto che "nelle prossime ore il senatore a vita presenterà alla Polizia giudiziaria regolare denuncia contro il dott. Michele Riccio per omicidio di consenziente consumato nei confronti del dott. Piergiorgio Welby: e ciò al fine di un definitivo chiarimento del trattamento giuridico dell'eutanasia nel nostro ordinamento, a mezzo della per altro certa pronuncia anche di archiviazione dell'azione penale da parte di un giudice in sede giurisdizionale, non essendo a questo fine sufficiente, anche se politicamente e culturalmente molto significativa e rilevante, la inattività della Procura della Repubblica di Roma".
Dagospia 08 Gennaio 2007
(Agi) - Se il tentativo del segretario dei Ds Piero Fassino e' quello di un "rimpasto di governo", "quando si parla di fase due", "lo si dica apertamente e ci si rivolga direttamente a Prodi". Lo scrive oggi la 'Velina Rossa', la nota politica di Pasquale Laurito. Parlando delle dimissioni dai Ds dell'economista Nicola Rossi, la Velina Rossa spiega: "Non si puo' assolutamente ridurre il riformismo soltanto a quello che fa piu' comodo e di questa opinione non siamo soltanto noi, ma anche alcuni dirigenti importanti del partito della Quercia".
"I vari leader politici ogni giorno ci 'deliziano' con nuove proposte di governo e con l'enunciazione di un falso riformismo, che farebbe soltanto danni al Paese, ma anche alla compagine di governo. Nessuno dice no alle riforme, ma non si puo' tediare l'opinione pubblica e soprattutto gli elettori di centrosinistra con la litania della necessita' di riformare le pensioni".
2 - VELINA ROSSA: DA CONGRESSO SORPRESE SU PERCENTUALI INTERNE.
(Asca) - ''Siamo sicuri che i dirigenti avranno molte sorprese al congresso, soprattutto sulle cifre delle percentuali interne''. Lo dice la Velina rossa, agenzia di stampa vicina ai Ds, a proposito del passaggio verso il Partito democratico e, soprattutto, della sua collocazione internazionale. ''Restiamo convinti - dice Velina rossa - che i militanti della Quercia accetteranno con difficolta' l'idea di abbandonare il Pse e l'unica cosa sicura e' che la maggioranza del partito e' decisa a non abbandonare l'Internazionale socialista''.
3 - SPIONAGGIO FISCALE, ALTRI 200 ACCESSI ILLEGALI NEI CONFRONTI PRODI.
(Asca) - E' salito da 127 a 327 il numero degli accessi illegali effettuati nei confronti di Romano Prodi e della moglie Flavia. E' quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta milanese sullo spionaggio fiscale. Per il momento, pero', ai 127 indagati originari non ne sono stati aggiunti di nuovi, considerato che l'inchiesta e' stata 'spezzettata' in decine di piccoli fascicoli destinati a passare alla competenza di altrettante procure.
A Milano resteranno soltanto le posizioni di due impiegati civili dell'Agenzia delle entrate, dopo che nell'inchiesta coordinata dal pm, Francesco Prete, e condotta dallo Scico, non sono emersi collegamenti con altre indagini milanesi sullo scandalo intercettazioni. A quanto si e' appreso, gli accessi illegali sarebbero stati effettuati per lo piu' da impiegati civili dipendenti del Demanio, dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane.
4 - COFFERATI: SGRADEVOLE ESSERE OSSERVATI SENZA RAGIONE.
(Ansa) - ''Scoprire di essere stati osservati senza una ragione ovviamente e' una sensazione sgradevole''. Cosi' il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati ha commentato la scoperta, riferita dalla stampa qualche giorno fa, di essere stato citato in alcune informative (trovate nell'archivio del funzionario del Sismi Pio Pompa, indagato dalla procura di Milano), per essere venuto in contatto, insieme ad altri politici, giornalisti e pm, con il magistrato romano Domenico Gallo. ''Non e' bello ma vedremo quali saranno gli sviluppi della vicenda sulla base del lavoro della magistratura'', ha concluso il sindaco.
5 - UNIPOL, ARCHIVIATA INCHIESTA SU CONSORTE, TORO E CASTELLANO.
(Ansa) - Il gip di Perugia ha archiviato l'inchiesta nei confronti dell'ex presidente dell'Unipol Giovanni Consorte, dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e del presidente del tribunale di sorveglianza di Milano Francesco Castellano che erano indagati nel capoluogo umbro in relazione ad alcuni aspetti della scalata tentata dal gruppo assicurativo alla Bnl. Il giudice Paolo Micheli ha cosi' accolto una richiesta avanzata in tal senso dal procuratore perugino Nicola Miriano e dai sostituti Alessandro Cannevale e Sergio Sottani. Consorte, Toro e Castellano erano accusati di rivelazione di segreto d'ufficio. Il solo magistrato milanese doveva rispondere anche di millantato credito. Per tutti il gip ha disposto l'archiviazione. (
6 - UE: SU RUOLO COMMISSARI PER AUTOSTRADE-ABERTIS DI PIETRO SI RIVOLGA A PRODI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ancora uno strascico polemico tra la Commissione Europea e il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro in relazione all'accusa rivolta dal ministro al commissario Ue Franco Frattini che non avrebbe difeso gli interessi italiani nel caso Autostrade-Abertis. "Se il ministro Di Pietro ha dei dubbi su quali interessi i commissari europei debbano difendere si rivolga al suo primo ministro", ha dichiarato il portavoce della Commissione Europea. Bruxelles ha ribadito di non aver ancora deciso se il governo italiano nella gestione del caso Autostrade-Abertis ha rispettato o meno la legge comunitaria.
7 - BONINO: A CASERTA PORRO' PROBLEMA DI PIETRO.
(Apcom) - "Sulla questione Autostrade-Abertis il governo non ha fiatato, e non ha fiatato neanche l'opposizione, di fronte ad un attacco forsennato del ministro Di Pietro al vicepresidente Ue Franco Frattini, un attacco che sconvolge l'abc dello stare in Europa, di cosa è un commissario". Lo ha detto a Radio Radicale il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino, tornando a criticare Antonio Di Pietro per l'atteggiamento assunto verso la Commissione Europea. Una questione che Bonino intende porre al conclave di Caserta.
"Ci stiamo preparando tutti all'anniversario dei trattati del 25 marzo - ha detto Bonino - e invece dimentichiamo l'abc da cui è nata l'Unione Europea, che seppure è in crisi ed ha bisogno di rilancio certamente non la si rilancia definendola un gruppo di banchieri e faccendieri, toni che nemmeno la Lega usava. Trovo abbastanza preoccupante il silenzio assordante. In ogni caso finchè avrò la responsabilità degli affari europei dovrò fare bene il mio mestiere e segnalare gli svarioni intollerabili. Lo dico soprattutto per quanto riguarda il metodo. Non voglio riaprire il caso Autostrade-Abertis, si vedrà se la Commissione intende o no reagire. Ma dico che queste accuse gratuite ad una istituzione come se fossero tutti corrotti le ho trovate poco decorose, mi fa specie di essere stata sola in un richiamo all'ordine".
In ogni caso, prosegue Bonino, "finchè farò il ministro intendo farlo in modo decente e quindi arrivare al vertice di Caserta con un documento che segnali il già fatto, perché ci sono cose ovviamente che vanno anche meglio, ma è chiaro che per tutta una serie di scadenze io farò circolare un documento e mi auguro che in quella sede o in un'altra sede il presidente Prodi faccia chiarezza su come ogni ministro si deve comportare. A partire dai mille dossier che abbiamo di fronte credo che se non facciamo chiarezza su come vogliamo presentarci in Europa ripeteremo solo la solita storia italiana che non fa bene a nessuno".
8 - MARTINI A BONINO: SI FA SQUADRA CON CONFRONTO NON CON INTERVISTE.
(Asca) - Le Regioni italiane chiedono di 'fare squadra' sulla promozione all'estero, ma per far questo serve un confronto con il governo e non 'interviste sui settimanali'. Lo sottolinea il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, rispondendo cosi' al ministro per il Commercio estero Emma Bonino che, in una intervista pubblicata nell'ultimo numero del 2006 del settimanale 'Panorama', avanzava critiche sulle attivita' di promozione all'estero delle Regioni, facendo riferimento, tra l'altro, alla Toscana.
Per questo Martini ha scritto una lettera al ministro, in primo luogo per 'precisare che i dati riportati dalla Bonino sulle attivita' di promozione della Toscana non sono esatti, e anzi non c'e' una sola cifra che corrisponda alla realta''. In secondo luogo Martini ha scritto per ribadire, 'in modo pacato e senza nessun intento polemico', che 'una collaborazione tra le Regioni e il Governo si fa discutendo e confrontandosi, non certo scambiandoci interviste sui giornali o sui settimanali'.
Infatti, ha ricordato il governatore toscano, 'noi non siamo contrari a fare squadra, anzi siamo noi a chiederlo'. Martini ha anche rilevato che 'in effetti un primo risultato lo stiamo ottenendo perche' il prossimo 25 gennaio ci sara' una riunione richiesta, dalla Regioni, con il ministero del Commercio estero proprio per cominciare a fare squadra intorno ai grandi temi dello sviluppo'. Comunque, conclude il governatore toscano, 'resta l'amarezza per il fatto che c'e' una sistematica critica alle Regioni, al di fuori dei tavoli di confronto. Servono occasioni per chiarirsi, e per ora ce ne sono state poche o punte'.
9 - BONINO: DA SINISTRA RADICALE NON ACCETTIAMO RICATTI SU RIFORMA PENSIONI.
(Dire) - "Sulla riforma delle pensioni c'era un accordo di un negoziato che deve aver sbocco in una decisione da prendere, non e' che la riforma delle pensioni e' esclusa dal programma dell'Unione". Cosi' a Radio Radicale il ministro alle Politiche comunitarie Emma Bonino per la quale: "la maggioranza e' composita ma bisogna che anche la sinistra piu' conservatrice non si arrocchi su posizioni ricattatorie".
Secondo Bonino, "la componente piu' conservatrice, indebitamente chiamata sinistra radicale, ha i numeri per essere determinante, ma evidentemente sono determinanti anche gli altri". E aggiunge: "Molto dipendera' da una decisione di leadership del presidente del Consiglio, e io penso che sia utile e necessario fare appello a un'opinione pubblica che si ritrovi su una linea piu' aperturista e modernizzatrice del sistema Italia. Il ministro dice, infine, di "non apprezzo mai le posizioni ricattatorie, per cui si fanno prevalere invece delle ragioni, i numeri".
10 - FNP-CISL SU PENSIONI: NON VI SONO VANTAGGI FISCALI PER 9,5 MLD.
(Agi) - "Al presidente Prodi contestiamo la fondatezza dei vantati benefici fiscali per 9,5 milioni di pensionati". Antonio Uda, segretario della Cisl- Fnp, nega che la manovra fiscale articolata nella Finanziaria 2007 possa avere funzioni sociali redistributive del reddito. "Cio' - aggiunge - tanto meno nel senso dell'equita' verso i pensionati, i cui assegni hanno subito una decurtazione del 34 per cento a causa della mancata applicazione, in 15 anni, dell'art.11 del dl 503 contenuto nella riforma Amato del 1992. I 7-8 euro lordi in piu' che i pensionati vedranno a fine mese saranno ritolti (e con gli interessi) a febbraio".
Difatti il fisco come strumento sociale redistributivo - dice Uda - puo' funzionare solo a una condizione: quella di dimezzare l'imposizione ai pensionati rispetto agli altri percettori di reddito. Accade in Germania, ad esempio. Ignoriamo se tra le mille priorita' che si accavallano sull'agenda governativa di Caserta, ci sia la conferma dell'impegno a trattare col sindacato il recupero del potere d'acquisto delle pensioni. Ma dovere di chiarezza obbliga a dire che due sono gli strumenti corretti per tale percorso: applicazione delle norme finora evasa della riforma del 1992 e istituzione di un paniere di beni primari di consumo per le famiglie anziane, da tutelare integralmente contro il carovita".
11 - BOBO CRAXI: LA TUNISIA DEDICA A MIO PADRE UN VIALE, NON UNA VIA.
(Agi) - Il sottosegretario agli Esteri, Bobo Craxi in un'intervista a "Nessuno Tv" replica al segretario DS, Fassino e annuncia: "il 19 gennaio p. ad Hammamet si intitolera' a mio padre una strada: sara' una avenue, un viale, e non una rue. Bettino Craxi sara' il primo uomo europeo al quale viene intestata una strada dal cambio di regime dell'87. Viene intestata in un momento come questo ad un italiano come riconoscimento per l'amicizia e la lotta della autodeterminazione dei popoli, questo e' per me un fatto importante".
Bobo Craxi parla, poi, dei rapporti con D'Alema, suo 'superiore' alla Farnesina: "Sette anni sono un periodo non sufficiente per assestare gli umori e i dolori. Si puo' perdonare, ma non dimenticare e questo io ho fatto. Comunque presto o tardi una forza socialista e' destinata a rinascere nel nostro paese. Il partito democratico e' una prospettiva politica suggestiva, ma attualmente non e' fondata sufficientemente sul realismo applicato alle vicenda politica italiana. L'Ulivo stava in piedi perche' non gli veniva chiesta la carta d'identita', oggi questa fusione a freddo fra le due forze rischia di non cogliere sufficientemente il bisogno della societa' italiana che e' quello di riorganizzare nuovamente la propria vita democratica attraverso grandi opzioni ideali.
Certo e' che le contraddizioni politiche finiscono per riverberarsi sull'azione di governo, ma 'dargli gli 8 giorni' come alle cameriere o i 5 mesi come alle aziende, non ha senso. E' sulla qualita' e non sulla longevita' che sono piu' interessato a sviluppare un apporto ed un consenso, cambiando quello che non va e facendo quello che ancora non c'e'. Questo e' un atteggiamento riformista".
12 - COSSIGA E IL CASO WELBY.
(Agi) - Il Portavoce dell'ex-Capo dello Stato, senatore a vita Francesco Cossiga, ha reso noto che "nelle prossime ore il senatore a vita presenterà alla Polizia giudiziaria regolare denuncia contro il dott. Michele Riccio per omicidio di consenziente consumato nei confronti del dott. Piergiorgio Welby: e ciò al fine di un definitivo chiarimento del trattamento giuridico dell'eutanasia nel nostro ordinamento, a mezzo della per altro certa pronuncia anche di archiviazione dell'azione penale da parte di un giudice in sede giurisdizionale, non essendo a questo fine sufficiente, anche se politicamente e culturalmente molto significativa e rilevante, la inattività della Procura della Repubblica di Roma".
Dagospia 08 Gennaio 2007