FARNESINA, SI INCEPPA IL VALZER DELLE FELUCHE BY D'ALEMA - BAFFINO AVEVA IN MENTE UN GRAN GIRO DI AMBASCIATORI SUL TRIANGOLO "NATO-LONDRA-NEW DELHI": TUTTO FERMO PER IL NO DI ARAGONA AL RUOLO DI VICE SEGRETARIO GENERALE DELL'ALLEANZA ATLANTICA.
Enrico Singer per "L'Indipendente"
Doveva essere un grande giro di ambasciatori sul triangolo sensibile Nato-Londra-New Delhi. Con l'appendice di altri avvicendamenti a Teheran e al Cairo. Ma il meccanismo si è inceppato e Massimo D'Alema sarà costretto a rivedere i suoi piani.
Tutta colpa di un "no" - nemmeno tanto usuale nel mondo della diplomazia nostrana - arrivato da Giancarlo Aragona che, dal marzo del 2004, è rappresentante italiano in Gran Bretagna e che il ministro degli Esteri voleva portare a Bruxelles come vice segretario generale dell'Alleanza atlantica al posto di Alessandro Minuto Rizzo. Un "no" inatteso quello di Aragona e che, a quanto si dice alla Farnesina, ha molto irritato D'Alema.
Anche perché ha bloccato l'intero valzer delle feluche. Antonio Armellini, ora ambasciatore a New Delhi, non andrà più a Londra, come era previsto. E Vincenzo Petrone, coordinatore delle strategie internazionali del sistema-Italia, con tanto di ufficio in viale dell'Astronomia - in pratica consigliere diplomatico di Luca Cordero di Montezemolo - ed ex ambasciatore a Brasilia, non avrà la sede di New Delhi alla quale teneva perché il 2007 è l'anno dell'Italia in India. E la sua nomina laggiù era considerata strategica per i rapporti col nuovo gigante economico.
L'unico spostamento sicuro, a questo punto, è quello di Stefano Stefanini, adesso brillante numero due a Washington, che andrà alla Nato. Non al posto di Minuto Rizzo - che resterà almeno fino all'estate - ma al posto di Maurizio Moreno che è l'ambasciatore italiano presso l'Alleanza atlantica e che è arrivato alla pensione.
Per Moreno, classe 1940, comunque, sembra già pronto un incarico speciale: Francesco Rutelli lo vuole nominare "ambasciatore itinerante" della cultura italiana nel mondo. Un altro spostamento molto probabile è quello dell'ambasciatore a Teheran, Roberto Toscano, che andrà al Cairo al posto di Antonio Badini, anche lui classe 1940, che va in pensione. Al posto di Toscano, in Iran dovrebbe arrivare direttamente dalla Farnesina l'ambasciatore Claudio Pacifico che, oggi, guida la direzione Asia del ministero.
Un mini-valzer, insomma, perché il grande giro al quale aveva lavorato Massimo D'Alema resta bloccato. Così come resta, per ora, nel cassetto un'altra idea del ministro: quella di instaurare la regola che dopo una sede all'estero come capo missione, si torni a casa.
Dagospia 25 Gennaio 2007
Doveva essere un grande giro di ambasciatori sul triangolo sensibile Nato-Londra-New Delhi. Con l'appendice di altri avvicendamenti a Teheran e al Cairo. Ma il meccanismo si è inceppato e Massimo D'Alema sarà costretto a rivedere i suoi piani.
Tutta colpa di un "no" - nemmeno tanto usuale nel mondo della diplomazia nostrana - arrivato da Giancarlo Aragona che, dal marzo del 2004, è rappresentante italiano in Gran Bretagna e che il ministro degli Esteri voleva portare a Bruxelles come vice segretario generale dell'Alleanza atlantica al posto di Alessandro Minuto Rizzo. Un "no" inatteso quello di Aragona e che, a quanto si dice alla Farnesina, ha molto irritato D'Alema.
Anche perché ha bloccato l'intero valzer delle feluche. Antonio Armellini, ora ambasciatore a New Delhi, non andrà più a Londra, come era previsto. E Vincenzo Petrone, coordinatore delle strategie internazionali del sistema-Italia, con tanto di ufficio in viale dell'Astronomia - in pratica consigliere diplomatico di Luca Cordero di Montezemolo - ed ex ambasciatore a Brasilia, non avrà la sede di New Delhi alla quale teneva perché il 2007 è l'anno dell'Italia in India. E la sua nomina laggiù era considerata strategica per i rapporti col nuovo gigante economico.
L'unico spostamento sicuro, a questo punto, è quello di Stefano Stefanini, adesso brillante numero due a Washington, che andrà alla Nato. Non al posto di Minuto Rizzo - che resterà almeno fino all'estate - ma al posto di Maurizio Moreno che è l'ambasciatore italiano presso l'Alleanza atlantica e che è arrivato alla pensione.
Per Moreno, classe 1940, comunque, sembra già pronto un incarico speciale: Francesco Rutelli lo vuole nominare "ambasciatore itinerante" della cultura italiana nel mondo. Un altro spostamento molto probabile è quello dell'ambasciatore a Teheran, Roberto Toscano, che andrà al Cairo al posto di Antonio Badini, anche lui classe 1940, che va in pensione. Al posto di Toscano, in Iran dovrebbe arrivare direttamente dalla Farnesina l'ambasciatore Claudio Pacifico che, oggi, guida la direzione Asia del ministero.
Un mini-valzer, insomma, perché il grande giro al quale aveva lavorato Massimo D'Alema resta bloccato. Così come resta, per ora, nel cassetto un'altra idea del ministro: quella di instaurare la regola che dopo una sede all'estero come capo missione, si torni a casa.
Dagospia 25 Gennaio 2007