DOPO RUINI, CAFFARRA O ANTONELLI - OMBRE ROSSE PER FAZIO - AZOUZ BATTE CASSA - TOTTI DA FIORONI E MELANDRI, E' SUBITO FOLLIA - MIMUN E' VICINO - FERRARA MANGIA PECORE NERE - AZNAR ALLA BOLOGNESE - SOFRI REPLICA - JAS, RISCHIO TOMBINO.
1 - Dopo aver brillantemente fatto bruciare - sul Corriere della Sera di sabato scorso - la candidatura di Papa Benigno (col pretesto che è un semplice vescovo, in realtà è avulso dal giro di Camillo Ruini), i ruiniani stanno soppesando i nomi di due cardinali: Carlo Caffarra operante in Bologna (prego cliccare all'indirizzo www.caffarra.it); oppure Ennio Antonelli impegnato a Firenze. Quest'ultimo è pià affidabile perché è stato già segretario generale di Ruini. Corre voce di un possibile annuncio già nelle prossime ore.
2 - Sul "Giornale", Ferruccio Rapetti racconta l'inaugurazione a Genova di "Ombre Rosse", locale di enogastronomia che ha la caratteristica (evocata nel nome), di essere gestito da Isabella Ravazzi, nota come femminista e vicina ad Autonomia negli anni '70 e - in maniera più defilata - dal di lei consorte; Enrico Fenzi, oggi professore di Letteratura Italiana all'Università di Genova, ma in passato latitante, processato, condannato e alla fine dissociato dalla Brigate Rosse. Il ristorante promette bene. Nelle intenzioni dei proprietari dovrebbe diventare un cenacolo di intellettuali e artisti. E a dare la sua benedizione a vico Indoratori, uno dei Carrugi, è arrivato Fabio Fazio.
3 - (Adnkronos) - Un risarcimento non inferiore a un milione di euro. E' questa la richiesta che Azouz Marzouk, l'ex indiziato numero uno della strage di Erba, ha chiesto come indennizzo ai mass media. La denuncia, al momento indirizzata contro ignoti per diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo sulle pubblicazioni e' stata presentata stamane al tribunale di Milano dal suo legale Pietro Bassi. Azouz e' stato, inizialmente, dipinto come l'assassino della sua famiglia. La stampa ha dato il via ''alla creazione del mostro, salvo poi pervenire - si legge nella denuncia - a timide e frettolose rettifiche''.
4 - (Dire) - E' bastato che il capitano della Roma, Francesco Totti mettesse piede al ministero della Pubblica istruzione, per scatenare la follia nei corridoi del dicastero di viale Trastevere. Mentre i ministri Melandri (Sport) e Fioroni (Scuola) cercavano dal tavolo del salone delle conferenze stampa di trasmettere univocamente il loro messaggio -"mai piu' violenza negli stadi"- chiedendo a tutti i presenti, studenti, giornalisti, sportivi, di contribuire a raggiungere l'obiettivo, dalla sala e' arrivata una reazione non proprio in linea con la richiesta.
Per tutto il tempo, infatti, pur di strappare una foto dei loro idoli, oltre a Totti c'erano anche il laziale Stendardo, gli allenatori di Roma e Lazio, Spalletti e Rossi, e il ct della nazionale Donadoni, membri del personale del ministero e ragazzini si sono sbracciati davanti al tavolo delle autorita'. Ancor meno responsabile è apparso l'atteggiamento della stampa: per tutto il tempo le telecamere si sono affollate attorno ai volti noti dello sport spintonando i bambini invitati dal ministero per avviare l'iniziativa dal titolo "Piu' sport a scuola e vince la vita", tesa a migliorare la qualita' e le finalita' delle attivita' sportive nei plessi scolastici.
5 - Da "La Stampa" - Siamo a Roma: al ristorante Montecitorio pranzano direttore e redattori dell'Orizzonte, fra battute al vetriolo, imbarazzi, sfide segrete. C'è il direttore Clemente Vasto, c'è l'economista geniale e cortese, c'è l'umorista timido. Si parla di tutti, e soprattutto di Mitili, un politico che qualcuno definisce «lesso». Fiction romanzesca? Mica tanto. Questa pagina di "La vita in comune", secondo romanzo di Letizia Muratori appena uscito per "Stile Libero" Einaudi, è piuttosto trasparente. Quel pranzo si svolge al Sostegno, nota trattoria politico-culturale vicino a Montecitorio, e l'Orizzonte non è altro che il Foglio.
Vasto è ovviamente Giuliano Ferrara, che i redattori «aveva allevati, per rimangiarseli. Bestiame. Un gregge di pecore nere». E via procedendo, con Giannino, Marcenaro, Minniti nel caso del politico, e tutti gli altri. Un solo personaggio pone qualche interrogativo: è Gabriele, fidanzato della protagonista, giornalista noto che non disdegna di fare dell'amata la sua ghost writer. Alla fine del libro pagherà il conto, ma la domanda rimane: è solo fiction?
6 - Scrive sul "Foglio" Mariarosa Mancuso, nel suo reportage sull'apertura della Berlinale: Il primo piccolo scandalo riguarda il mercato. Dovrebbe essere aperto a tutti. Pare invece che sia stato rifiutato - anzi, dirottato sull'American Film Market - un film spagnolo. Titolo: "Missione impensabile: hanno rubato il pisello di Hitler". Grato di tanta pubblicità, il regista Pedro Temboury sta organizzando proiezioni clandestine
7 - Ieri sera, al Bolognese di piazza del Popolo, l'ex premier iberico Aznar mostrava a tutti una testa affogata di brillantina.
8 - Piero Vigorelli, vicedirettore del Tg5 e amicone personale di Clemente Mimun, giovedì si aggirava per le redazioni Mediaset di Milano 2 e di Cologno Monzese e salutava, compilava elenchi, sorrideva palesemente soddisfatto. "E' venuto a marcare il territorio" ha commentato più di un giornalista. Mimun è vicino.
10 - Sul free press Rcs "City" di ieri compaiono a pagina 5, fianco a fianco, le foto di Nicola Calipari e di Giuliana Sgrena. La didascalia dice: «MARITO E MOGLIE».
11 - Maurizio Crippa per "Il Foglio" - Prodi in India. Non sa più a che santone votarsi.
12 - Alzi la mano chi sapeva che il visionario regista di "Velluto Blu" e "Eraserhead", David Lynch, fosse anche pittore. Eppure la Fondation Cartier di Parigi gli dedica una retrospettiva con opere che risalgono persino all'adolescenza. Su "MF Fashion" infatti leggiamo che la mostra "The Air is on fire: pittura, disegno, fotografia, video, suono", aprirà il prossimo 3 marzo e si protrarrà fino al 3 giugno. Ma l'esposizione non si limita alle arti figurative. C'è anche un Lynch compositore di musica e, meno sorprendentemente, autore di cortometraggi a cavallo fra cinema e video-arte. Ora gli manca solo di aprire una pizzeria.
13 - Adriano Sofri per "Il Foglio" - Caro Piero Fassino, non avrei speso una sola parola attorno alla controversia sulla mia partecipazione a un dibattito. Ma non posso rinunciare a dirti che non ho mai preso le distanze dal terrorismo. Infatti non mi è mai capitato di andargli vicino. Tanti sentiti auguri di buon lavoro.
14 - Carlo Rossella per "Il Foglio" - Col suo solito stile, Jas Gawronski è sopravvissuto alla caduta in un tombino romano profondo tre metri e mezzo. Naturalmente è già all'hotel Amigo di Bruxelles.
Dagospia 09 Febbraio 2007
2 - Sul "Giornale", Ferruccio Rapetti racconta l'inaugurazione a Genova di "Ombre Rosse", locale di enogastronomia che ha la caratteristica (evocata nel nome), di essere gestito da Isabella Ravazzi, nota come femminista e vicina ad Autonomia negli anni '70 e - in maniera più defilata - dal di lei consorte; Enrico Fenzi, oggi professore di Letteratura Italiana all'Università di Genova, ma in passato latitante, processato, condannato e alla fine dissociato dalla Brigate Rosse. Il ristorante promette bene. Nelle intenzioni dei proprietari dovrebbe diventare un cenacolo di intellettuali e artisti. E a dare la sua benedizione a vico Indoratori, uno dei Carrugi, è arrivato Fabio Fazio.
3 - (Adnkronos) - Un risarcimento non inferiore a un milione di euro. E' questa la richiesta che Azouz Marzouk, l'ex indiziato numero uno della strage di Erba, ha chiesto come indennizzo ai mass media. La denuncia, al momento indirizzata contro ignoti per diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo sulle pubblicazioni e' stata presentata stamane al tribunale di Milano dal suo legale Pietro Bassi. Azouz e' stato, inizialmente, dipinto come l'assassino della sua famiglia. La stampa ha dato il via ''alla creazione del mostro, salvo poi pervenire - si legge nella denuncia - a timide e frettolose rettifiche''.
4 - (Dire) - E' bastato che il capitano della Roma, Francesco Totti mettesse piede al ministero della Pubblica istruzione, per scatenare la follia nei corridoi del dicastero di viale Trastevere. Mentre i ministri Melandri (Sport) e Fioroni (Scuola) cercavano dal tavolo del salone delle conferenze stampa di trasmettere univocamente il loro messaggio -"mai piu' violenza negli stadi"- chiedendo a tutti i presenti, studenti, giornalisti, sportivi, di contribuire a raggiungere l'obiettivo, dalla sala e' arrivata una reazione non proprio in linea con la richiesta.
Per tutto il tempo, infatti, pur di strappare una foto dei loro idoli, oltre a Totti c'erano anche il laziale Stendardo, gli allenatori di Roma e Lazio, Spalletti e Rossi, e il ct della nazionale Donadoni, membri del personale del ministero e ragazzini si sono sbracciati davanti al tavolo delle autorita'. Ancor meno responsabile è apparso l'atteggiamento della stampa: per tutto il tempo le telecamere si sono affollate attorno ai volti noti dello sport spintonando i bambini invitati dal ministero per avviare l'iniziativa dal titolo "Piu' sport a scuola e vince la vita", tesa a migliorare la qualita' e le finalita' delle attivita' sportive nei plessi scolastici.
5 - Da "La Stampa" - Siamo a Roma: al ristorante Montecitorio pranzano direttore e redattori dell'Orizzonte, fra battute al vetriolo, imbarazzi, sfide segrete. C'è il direttore Clemente Vasto, c'è l'economista geniale e cortese, c'è l'umorista timido. Si parla di tutti, e soprattutto di Mitili, un politico che qualcuno definisce «lesso». Fiction romanzesca? Mica tanto. Questa pagina di "La vita in comune", secondo romanzo di Letizia Muratori appena uscito per "Stile Libero" Einaudi, è piuttosto trasparente. Quel pranzo si svolge al Sostegno, nota trattoria politico-culturale vicino a Montecitorio, e l'Orizzonte non è altro che il Foglio.
Vasto è ovviamente Giuliano Ferrara, che i redattori «aveva allevati, per rimangiarseli. Bestiame. Un gregge di pecore nere». E via procedendo, con Giannino, Marcenaro, Minniti nel caso del politico, e tutti gli altri. Un solo personaggio pone qualche interrogativo: è Gabriele, fidanzato della protagonista, giornalista noto che non disdegna di fare dell'amata la sua ghost writer. Alla fine del libro pagherà il conto, ma la domanda rimane: è solo fiction?
6 - Scrive sul "Foglio" Mariarosa Mancuso, nel suo reportage sull'apertura della Berlinale: Il primo piccolo scandalo riguarda il mercato. Dovrebbe essere aperto a tutti. Pare invece che sia stato rifiutato - anzi, dirottato sull'American Film Market - un film spagnolo. Titolo: "Missione impensabile: hanno rubato il pisello di Hitler". Grato di tanta pubblicità, il regista Pedro Temboury sta organizzando proiezioni clandestine
7 - Ieri sera, al Bolognese di piazza del Popolo, l'ex premier iberico Aznar mostrava a tutti una testa affogata di brillantina.
8 - Piero Vigorelli, vicedirettore del Tg5 e amicone personale di Clemente Mimun, giovedì si aggirava per le redazioni Mediaset di Milano 2 e di Cologno Monzese e salutava, compilava elenchi, sorrideva palesemente soddisfatto. "E' venuto a marcare il territorio" ha commentato più di un giornalista. Mimun è vicino.
10 - Sul free press Rcs "City" di ieri compaiono a pagina 5, fianco a fianco, le foto di Nicola Calipari e di Giuliana Sgrena. La didascalia dice: «MARITO E MOGLIE».
11 - Maurizio Crippa per "Il Foglio" - Prodi in India. Non sa più a che santone votarsi.
12 - Alzi la mano chi sapeva che il visionario regista di "Velluto Blu" e "Eraserhead", David Lynch, fosse anche pittore. Eppure la Fondation Cartier di Parigi gli dedica una retrospettiva con opere che risalgono persino all'adolescenza. Su "MF Fashion" infatti leggiamo che la mostra "The Air is on fire: pittura, disegno, fotografia, video, suono", aprirà il prossimo 3 marzo e si protrarrà fino al 3 giugno. Ma l'esposizione non si limita alle arti figurative. C'è anche un Lynch compositore di musica e, meno sorprendentemente, autore di cortometraggi a cavallo fra cinema e video-arte. Ora gli manca solo di aprire una pizzeria.
13 - Adriano Sofri per "Il Foglio" - Caro Piero Fassino, non avrei speso una sola parola attorno alla controversia sulla mia partecipazione a un dibattito. Ma non posso rinunciare a dirti che non ho mai preso le distanze dal terrorismo. Infatti non mi è mai capitato di andargli vicino. Tanti sentiti auguri di buon lavoro.
14 - Carlo Rossella per "Il Foglio" - Col suo solito stile, Jas Gawronski è sopravvissuto alla caduta in un tombino romano profondo tre metri e mezzo. Naturalmente è già all'hotel Amigo di Bruxelles.
Dagospia 09 Febbraio 2007