SMENTITA - LE FERROVIE DI MORETTI: "NESSUN CORTEO. I NOSTRI DIRIGENTI ERANO NELLA STAZIONE DI VICENZA - E LÀ SONO RIMASTI -, PER GARANTIRE LA MASSIMA EFFICIENZA AL SISTEMA FERROVIARIO" - L'APPARTENEZA POLITICA DI VELARDI E CASSOLA.
Riceviamo e pubblichiamo
Gentile Direttore,
dobbiamo prendere atto che, nonostante le nostre reiterate precisazioni e smentite, gli articoli di Dagospia sulle Ferrovie dello Stato continuano a riportare numerose notizie infondate su persone e fatti interni all'azienda. In particolare, le informazioni false contenute in "Binari roventi - ferrovie di lotta e di governo:." pubblicato lo scorso 19 febbraio, ci spingono ad intervenire per ristabilire la veridicità dei fatti.
Si sostiene che i dirigenti di Trenitalia Luisa Velardi e Giovanni Cassola abbiamo preso parte al corteo di Vicenza. Naturalmente non è così. E' nota l'attenzione con cui la giornata sia stata preparata in tutti i suoi aspetti più delicati e di sicurezza. I nostri dirigenti erano appunto nella stazione di Vicenza - e là sono rimasti -, per garantire la massima efficienza al sistema ferroviario: i treni - ed anche questo è ben noto - hanno rappresentato il mezzo di trasporto preferito per raggiungere e lasciare la città il giorno della manifestazione. La ricostruzione dell'articolo è pertanto del tutto fantasiosa.
Così come destituita di ogni fondamento, come più volte precisato, è l'appartenenza politica che viene puntualmente attribuita da Dagospia, in modo colorito, all'ing. Luisa Velardi. La Velardi, al contrario, non è iscritta a nessun partito né aderisce ad alcun movimento. Anche Giovanni Cassola, del resto, non è iscritto alla Cgil. E sebbene questi non siano affatto, di per sé, elementi di discriminazione purtuttavia semplicemente non corrispondono al vero. E' ben vero, invece, che i due dirigenti hanno sempre svolto il loro lavoro con professionalità, impegno e dedizione verso l'azienda.
Federico Fabretti
Direttore Relazioni con i Media
Ferrovie dello Stato
Dagospia 23 Febbraio 2007
Gentile Direttore,
dobbiamo prendere atto che, nonostante le nostre reiterate precisazioni e smentite, gli articoli di Dagospia sulle Ferrovie dello Stato continuano a riportare numerose notizie infondate su persone e fatti interni all'azienda. In particolare, le informazioni false contenute in "Binari roventi - ferrovie di lotta e di governo:." pubblicato lo scorso 19 febbraio, ci spingono ad intervenire per ristabilire la veridicità dei fatti.
Si sostiene che i dirigenti di Trenitalia Luisa Velardi e Giovanni Cassola abbiamo preso parte al corteo di Vicenza. Naturalmente non è così. E' nota l'attenzione con cui la giornata sia stata preparata in tutti i suoi aspetti più delicati e di sicurezza. I nostri dirigenti erano appunto nella stazione di Vicenza - e là sono rimasti -, per garantire la massima efficienza al sistema ferroviario: i treni - ed anche questo è ben noto - hanno rappresentato il mezzo di trasporto preferito per raggiungere e lasciare la città il giorno della manifestazione. La ricostruzione dell'articolo è pertanto del tutto fantasiosa.
Così come destituita di ogni fondamento, come più volte precisato, è l'appartenenza politica che viene puntualmente attribuita da Dagospia, in modo colorito, all'ing. Luisa Velardi. La Velardi, al contrario, non è iscritta a nessun partito né aderisce ad alcun movimento. Anche Giovanni Cassola, del resto, non è iscritto alla Cgil. E sebbene questi non siano affatto, di per sé, elementi di discriminazione purtuttavia semplicemente non corrispondono al vero. E' ben vero, invece, che i due dirigenti hanno sempre svolto il loro lavoro con professionalità, impegno e dedizione verso l'azienda.
Federico Fabretti
Direttore Relazioni con i Media
Ferrovie dello Stato
Dagospia 23 Febbraio 2007