FINALMENTE MARIA LAURA RODOTA' HA UNA "AMICA".

"Amica" cambia, da settimanale a mensile e - nel passaggio, tanto che ci siamo - cambia anche direttore: fuori Fabrizio Sclavi, dentro Maria Laura Rodotà, inviata de La Stampa. La reginetta del giornalismo ironico-snob ha firmato oggi un contratto con l'Rcs - a quanto si dice - di 500 milioni l'anno. La trattativa ha visto in campo il direttore de La Stampa Marcello Sorgi e il direttore dei periodici Rizzoli Paolo Caro-Mieli. La Rodotà era da un pezzo "in sofferenza" con il suo quotidiano. Si lamentava di fare ben poco, spazi chiusi e articoli tappa-buchi.

L'ultima goccia che l'aveva portata in aperto conflitto con Torino accadde durante il G8 genovese. MLR chiede alla Melandri un'intervista sui fattacci liguri dei Caramba Bloc e lei prima rifiuta, poi dice no, quindi attacca la cornetta. La Rodotà se la lega alla penna e scrive di una Melandri che si rosola sotto il sole di Capalbio mentre il Titanic del globalismo affonda. Ma il peggio deve ancora arrivare: per ripicca, l'ex ministra decide di concedere il suo pensiero alla "Stampa", nella persona del cazzuto Aldo Cazzullo (con cui MLR ha pessimi rapporti). Adesso finalmente MLR ha una "Amica" tutta per sé.

PS. Anche se ci ha tolto il saluto, auguri e congratulazioni da Dagospia.



Dagospia.com 12 Marzo 2002