LOTITO, IERI UN MITO, OGGI UN MITOMANE - UNA RELAZIONE DELLA DIGOS RIPORTA CHE ALCUNE TELEFONATE MINATORIE RICEVUTE DAL PRESIDENTE DELLA LAZIO SUL CELLULARE PARTIVANO DAL NUMERO DI CASA SUA! - D'ALTRA PARTE, È NOTO CHE A LUI PIACE FARE TUTTO DA SOLO.

Da "la Repubblica"


Questa storia di Lotito contro gli ultrà non finisce mai ed è piena di colpi di scena. Forse anche per questo qualcuno, a Roma, ha cominciato a chiamarla «la Lotiteide».
Ieri, mentre da Milano arrivava la notizia della chiusura dell´indagine sui titoli della Lazio nella quale il presidente è indagato per aggiotaggio, da Roma emergevano nuovi particolari.

Da una relazione della Digos si è scoperto infatti che alcune delle telefonate minatorie ricevute da Lotito sul suo telefonino erano in realtà partite dal numero di casa di Lotito stesso.
Un mistero buffo, di difficile spiegazione, che, letto alla luce degli avvenimenti di domenica (quando sulla tribuna Tevere gli steward hanno esposto degli striscioni fabbricati in casa di ringraziamento al presidente) regalano alla vicenda, per il resto inquietante, una tinta davvero grottesca.



La novità arriva che ancora non si sono diradate le polemiche causate dalla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche del presidente che aveva tirato in ballo numerosi personaggi noti a Roma.
Tra questi il presidente della commissione antidoping della Figc, Giuseppe Capua. Che ha voluto precisare di «non aver mai conosciuto Lotito se non in ambito istituzionale» e di non «aver mai avuto nulla a che fare con questa vicenda».

Più o meno dello stesso tenore le parole affidate dall´avvocato Fabio Di Marziantonio al professor Luca Marafioti: «Di Marziantonio - dice il legale - era da sei anni il segretario della Polisportiva Lazio e ha sempre anteposto il bene dei colori biancocelesti ai propri interessi personali».


Dagospia 06 Marzo 2007