SILVIO VUOLE LE URNE - DICO: POLLASTRINI VS SALVI, COSSIGA VS TUTTI - VIOLANTE, MEGLIO BAGNASCO DI RUINI - CIRCOLO MARIO MIELI QUERELA LA BINETTI (MINACCIATA DALLE BR) - LADY FOLLINI AVVISATA - 158 SU KABUL O SONO GUAI.

1- AUGURI
Jena per "La Stampa" - Dopodomani bin Laden compie cinquant'anni, facciamogli tanti auguri anche stavolta. Sperando che sia l'ultima.

2 - BERLUSCONI: MACCHE' LARGHE INTESE UNICA VIA SONO URNE.
(Adnkronos) - "Oggi non ci sono le condizioni per fare governi tecnici o di larghe intese. Per quel che ci riguarda, la via maestra resta il voto". Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una lunga intervista a 'Libero' nella quale svela i suoi piani, parla del governo Prodi, degli alleati, della riforma elettorale e dell'Afghanistan. Su quest'ultimo argomento Berlusconi rileva che "quel voto lo dobbiamo per senso di responsabilita' verso i militari. So che i nostri elettori sono perplessi -dice- perche' questa sarebbe una grossa occasione per mandarli a casa". Quanto possa durare il governo Prodi "nessuno puo' dirlo- afferma Berlusconi- E' persino inutile ribadire che sono divisi su ogni punto: e' li', sotto gli occhi di tutti -dice- E' pero' grave che un esecutivo privo di politica estera condivisa unanimemente possa governare. Non basta pero' azzardare stime sulla loro durata -continua- Il loro unico cemento e' dato dall'esercizio del potere e dal favore dei mezzi di informazione. Nella sinistra -continua il Cavaliere- resta forte l'idea di dominio politico della societa' da parte dei poteri pubblici, l'asservimento dei cittadini al potere dello Stato, l'uso dello Stato come mezzo di omologazione politica".

Quanto al leghista Roberto Maroni che con la sinistra intende dialogare per riforma elettorale e federalismo, Berlusconi afferma a 'Libero': "Li' per li' mi ha sorpreso, non lo nego. C'e' stato evidentemente un equivoco che si e' subito chiarito", aggiunge il leader di Fi che poi sottolinea: "il mio rapporto con Bossi si fonda sull'amicizia e sulla lealta'. L'ha confermato lui stesso -ricorda Berlusconi- in una recente intervista al 'Messaggero'. In privato poi -aggiunge- mi ha rinnovato la sua fiducia proprio l'altro giorno". "Ho dato la mia parola a Bossi -continua Berlusconi- che sulla legge elettorale avremmo deciso insieme. Cosi' faremo -afferma- Sono stati alleati leali nei cinque anni di governo e io saro' leale con Umberto. Vi dico anche un'altra cosa -aggiunge- Questo referendum non si fara'".

Riguardo al partito delle Liberta', Berlusconi assicura di "voler dare una risposta a quel Popolo delle Liberta' che il due dicembre ha riempito Roma, dando prova -dice- di entusiasmo politico e compostezza di comportamento E' a loro che lo dobbiamo", sottolinea il Cavaliere, che aggiunge: "ecco perche' continuo a lavorare per superare la coalizione e avviarla verso la federazione. La federazione compatta maggiormente -sottolinea Berlusconi- e nel caso di decisioni delicate a maggioranza dei due terzi". E all'obiezione di 'Libero' che Bossi l'ha definita una 'tonnara' e che Pier Ferdinando Casini non ne vuole sentire parlare, il Cavaliere risponde: "Cosa volete che vi dica: raccolgo l'invito di Feltri e continuero' a lavorare con estrema pazienza, confidando nel fatto che tra Forza Italia, An, Lega e Udc c'e' un 'idem sentire'". Berlusconi chiarisce infine di non voler lasciare: "a volte sono tentato -dice- inizio a lavorare alle 7,30 del mattino e finisco alle 3 di notte. Come ricco -commenta- sono proprio un disastro".

3 - POLLASTRINI: SUI DICO SALVI HA SBAGLIATO CI RISPETTI.
(Adnkronos) - "Io rispetto l'opinione di Cesare Salvi, ma anche a lui chiedo di rispettarci". Lo afferma al 'Corriere della Sera' il ministro delle Pari Opportunita' Barbara Pollastrini, in risposta alle critiche sui Dico ricevute dal presidente della commissione Giustizia del Senato e dirigente del suo partito. "Il disegno di legge sui Dico -afferma il ministro- non e' l'opera di Bindi e Pollastrini, ma e la proposta ufficiale del governo e ha come primo firmatario il presidente del Consiglio". Quanto al vicepremier Francesco Rutelli che detto che i Dico non sono una priorita', "Sorrido -dice Pollastrini- Rutelli ha una visione non moderna della crescita e della societa' italiana. Tutti i governi europei ormai -aggiunge il ministro- e persino la Merkel in Germania, sostengono che lo sviluppo e' tutt'uno con l'allargamento dei diritti e delle responsabilita'".

4 - COSSIGA: DDL POLLASTRINI-BINDI E' UNA PORCHERIA.
(Ansa)
- ''Dissento ovviamente in modo totale dalle tesi di merito del presidente della commissione Giustizia del Senato Salvi, ma sono perfettamente d'accordo con lui sul fatto che sia difficile pensare che un'autentica porcheria come il ddl Pollastrini-Bindi sui Dico possa essere adottato come testo base per la normativa sulle coppie di fatto''. Lo afferma il senatore a vita Francesco Cossiga. ''Se quella porcheria fosse adottata come testo base - conclude Cossiga - si colpirebbe la giusta fama di grande finezza giuridica che caratterizza il Senato''.

5 - VIOLANTE: CON BAGNASCO MENO RISCHI DI INVASIONI DI CAMPO.
(Adnkronos) - "Ruini era una forte personalita' politica, l'idea di contare negli equilibri politici lo affascinava fin da quando era giovane, a Reggio Emilia". Lo dice al 'Messaggero' il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Luciano Violante, commentando il cambio della guardia al vertice della Cei, dove monsignor Angelo Bagnasco ha sostituito il cardinale Camillo Ruini. "Ho l'impressione che chi gli succede abbia un altro tipo di preparazione -dice Violante- Cio' che e' stato criticato nell'atteggiamento di Ruini non e' dipeso tanto da lui quanto dall'attuale fragilita' dei partiti politici", rileva l'ex presidente della Camera, aggiungendo che "spesso si e' strumentalmente ricorsi alla parola del Vaticano per legittimare se stessi". Quanto a Bagnasco, "chi arriva a queste soglie di responsabilita' -dice Violante- ha il diritto di essere giudicato per quello che fara' e non per quello che ha fatto".

6 - CIRCOLO MARIO MIELI QUERELA SENATRICE DL BINETTI.
(Ansa)
- Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli querela e invita a querelare con modelli pre-stampati la senatrice teodem Paola Binetti per le critiche rivolte ai gay durante la trasmissione 'Tetris' su La7. a renderlo noto e' un comunicato del Circolo Mario Mieli. ''La senatrice Binetti, invitata qualche giorno fa alla trasmissione Tetris di La7 - si legge nella nota - ha dichiarato che 'l'omosessualita' e' una devianza della personalita''. Quindi, incalzata dal conduttore, ha anche rincarato la dose, argomentando che essere gay e' 'un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico'''. ''La terminologia confusamente medico-scientifica usata dalla dottoressa Binetti - spiegano i responsabili del Circolo Mario Mieli - risulta degna piu' di parodie che di un serio dibattito. Risulta infatti fondata solo sulle convinzioni religiose e non certo sulle basi scientifiche che vorrebbero far credere l'altisonanza dei suoni e la laurea in medicina della teocratica Binetti''. ''Ribadiamo l'inaccettabilita' di toni e di concetti denigratori e discriminatori nei confronti degli omosessuali, volti soltanto a diffondere informazioni false, offensive e istigatorie di odio e disprezzo nei confronti di cittadini e della loro dignita'. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - si legge ancora nel comunicato - ancora una volta proporra' formale querela nei confronti di un Senatore della nostra Repubblica e invita tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia nel nostro Paese a fare altrettanto''. ''E' infatti possibile scaricare il modello di querela sul sito www.mariomieli.org, stamparlo e compilarlo in ogni sua parte. Poi presentarlo presso il commissariato di polizia o la caserma dei carabinieri piu' vicini; oppure - concludono - presentarlo direttamente presso gli sportelli della Procura della Repubblica''.



7 - SCRITTA BR CONTRO LA TEODEM BINETTI.
Da "La Stampa"
- «Binetti il Medioevo è finito»: con questa scritta contro la senatrice teodem che sabato a Tetris, su La7, aveva definito l'omosessualità «una devianza» sono state imbrattate le vetrate della sede della Margherita a Torino. L'episodio non è stato ancora attribuito con certezza: la Digos torinese ritiene di non avere gli elementi per attribuire a un gruppo specifico il simbolo tracciato alla fine della frase: una stella a cinque punte inserita nel cerchio del simbolo femminile (quello usato in biologia, composto da un cerchio e una croce che simbolizzano lo specchio di Venere, ndr). Accanto alla frase contro la parlamentare Dl è comparsa anche un'altra scritta, tracciata come la prima con vernice spray: «8 marzo di lotta».

8 - COSSIGA: CONSIGLI A PRODI E D'ALEMA PER MASTROGIACOMO.
(Ansa) - 'Rinnovo a Romano Prodi e a Massimo D'Alema la mia proposta per agevolare la liberazione di Daniele Mastrogiacomo'. Lo afferma il senatore a vita Francesco Cossiga. 'Non mi interessa sapere - specifica se Mastrogiacomo - oltre che giornalista sia anche un agente del Secret intelligence britannico; anche in quel caso la mia solidarieta' con lui e con i suoi familiari sarebbe piena in quanto si tratterebbe di un valoroso europeo che lotta contro il terrorismo nelle file delle forze di sicurezza. Ma di questo io ne so meno di quanto il presidente del Consiglio ed il ministro degli Esteri possano sapere'. 'Io propongo - prosegue Cossiga - che il ministro degli Esteri dichiari che l'Italia nulla ha contro i taleban, e che i nostri militari ne' partecipano ne' parteciperanno ad azioni militari contro di essi. D'Alema dica che alla conferenza internazionale di pace sull'Afghanistan parteciperanno anche i taleban, i signori della guerra di quel paese e al Qaeda, che poi sono i veri interlocutori. E infine, proponga lo scambio tra Mastrogiacomo ed il cittadino tedesco apostata che i tribunali del governo afghano da noi sostenuto hanno per questo condannato: in fondo si tratta di un convertito al luteranesimo... Questo messaggio sia rivolto anche ai taleban che hanno tante informazioni su quanto nel nostro Paese vien fatto e detto'.

9 - RANIERI (DS): SE NON CI SARANNO 158 SI' SULL' AFGHANISTAN, PROBLEMA POLITICO SERIO.
(Adnkronos) - "Se i voti del centrodestra risultassero decisivi per il si' al decreto, nel centrosinistra si imporrebbe una ulteriore riflessione sulla difficolta' della coalizione al Senato". Lo dice al 'Corriere della Sera' il presidente diessino della commissione Esteri della Camera, Umberto Ranieri, dicendosi poi fiducioso che a Montecitorio il si' sara' "quasi unanime" sul decreto di rifinanziamento della missione in Afghanistan. Riguardo alla richiesta di mandare piu' truppe formulata dal premier britannico Tony Blair ai Paesi della Nato, "in Afghanistan abbiamo 2 mila soldati, tanti per un Paese come l'Italia, e il nostro contingente sta facendo la sua parte in un teatro per niente comodo: Herat e Kabul non sono affatto luoghi tranquilli", dice Ranieri che poi aggiunge: "ogni richiesta dovrebbe essere formulata in sede Nato e, soprattutto, deve andrebbe valutata dai singoli parlamenti nazionali".

10 - CANNAVO' (PRC): LA BASE DI RIFONDAZIONE E' CONTRO LA GUERRA.
(Adnkronos) - "Con imbarazzo, perche' mi sembrerebbe arrogante usare dei morti per rafforzare le mie posizioni politiche, direi che purtroppo per noi ci sono piu' ragioni di ieri per dire no a questa guerra, alle stragi di chi spara sui civili". Lo afferma al 'Giornale' Salvatore Cannavo', leader di 'Sinistra critica' in Rifondazione, che riguardo alla missione in Afghanistan aggiunge: "Credo che in questo abbia ragione la destra: o si ha il coraggio di dire che si sta in Afghanistan per fare la guerra... Oppure quello di dire che non si vuol fare la guerra -dice Cannavo'- E si va via". "Nella base di Rifondazione prevale il frastornamento", dice poi Cannavo', citando le "5mila lettere di solidarieta'" arrivate a Franco Turigliatto. "Guardi, le porto con me -dice- l'80% di chi scrive e' d'accordo con noi, gli altri critici".

11 - INCHIESTA CATANZARO, AVVISO DI GARANZIA PER ELISABETTA SPITZ.
(Adnkronos) - Avviso di garanzia dalla Procura di Catanzaro, nell'ambito dell'inchiesta su finanza, turismo e sanita' in Basilicata, al direttore del demanio, Elisabetta Spitz per abuso d'ufficio e truffa, in concorso con altri, per i 26 milioni che il Cipe avrebbe indebitamente deliberato a favore del megavillaggio turistico Marinagri. Lo confermano fonti vicine alla stessa Spitz. Alla Spitz si contesta di aver firmato il decreto che riconosce al villaggio turistico Marinagri la proprieta' di una parte dell'area dove esso sorge, area che e' demaniale.
Firma al decreto che il direttore del demanio avrebbe apposto, come si riileva in ambienti a lei vicini, solo dopo aver acquisito diversi pareri sulla questione e in base ad una precisa istruttoria predisposta dagli uffici interni.

12 - SICUREZZA STRADALE: BIANCHI, STUDIEREMO RITIRO PATENTE A VITA.
(Ansa) - Nel pacchetto sulla sicurezza stradale varato ieri non e' previsto il ritiro della patente a vita ma ''sara' oggetto di discussione man mano che verranno adottati i provvedimenti''. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, parlando a Radio 24. ''Il mio personale punto di vista - ha detto Bianchi - e' che dovrebbe essere previsto in alcuni casi, come per esempio per chi percorre varie decine di chilometri contro mano in autostrada fino a provocare un incidente frontale con quattro o cinque morti''.

13 - BONANNI (CISL): ACCORDO SULLE PENSIONI PRIMA DI ELEZIONI O INIZIATIVE CLAMOROSE.
(Adnkronos)
- "Per noi l'accordo si deve fare molto prima di entrare nel merito del Dpef e anche prima delle elezioni. Se qualcuno vuole scavalcare queste date per ammannire minestre indigeste si sbaglia di grosso perche' arriveremmo a iniziative clamorose". E' il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a incalzare il governo perche' apra finalmente i tavoli di confronto su pensioni e rilancio della competitivita'.


Dagospia 08 Marzo 2007