GRANDI MANOVRE ALLA FERPI: ARRIVA COMIN? - SMENTITO L'INCONTRO GERONZI-TRONCHETTI - ADREANI: ANCHE PRIVATE EQUITY PER ENDEMOL - CONFALONIERI: TELECOM? MAGARI - SWISSCOM: FATTURATO FERMO - IFIL AUMENTA IL CAPITALE JUVE - E CIPOLLETTA RIVENDICA.
1 - GRANDI MANOVRE ALLA FERPI.
Grandi manovre alla Ferpi, la Federazione dei Responsabili delle Relazioni Pubbliche Italiane, retta sinora da Andrea Prandi, dimissionario per disperazione. Infatti, mai come in questi ultimi mesi la litigiosità in seno all'associazione è stata così alta, con dispetti e proteste verso un Presidente "debole" ed "assente", che nulla ha fatto per difendere la categoria dalle tante difficoltà associative.
In una lettera firmata da alcuni "grandi nobili" della Ferpi (Toni Muzi Falcone e Sissi Peloso in testa) si parla di vari punti qualificanti su cui si è concentrata la riflessione, come "..vogliamo un presidente che sia un "uomo di azienda". La nostra associazione, infatti, per troppo tempo è stata identificata con quella parte di noi che svolge la propria attività come consulente per organizzazioni complesse. Troppo poco spazio è stato dato ai colleghi quadri dirigenti d'impresa, a quelli che lavorano in ONG o all'interno del mondo accademico".
Oppure "..vogliamo un presidente che sappia gestire competenze diverse: non "one man show", ma al contrario qualcuno che sappia guidare e valorizzare le molteplici competenze del nuovo gruppo dirigente". Piuttosto che "..vogliamo un presidente di "sintesi": cioè che sappia unificare le varie anime che vivono e si confrontano nella Ferpi, ma che al tempo stesso sia in grado di portare a compimento il processo di rinnovamento iniziato durante il mandato che si avvia alla conclusione". Insomma una vera e propria insurrezione alle pubbliche relazioni italiane.
Pare però che dietro tutta questa manfrina ci sia lo zampino di Gianluca Comin, grande capo della Comunicazione dell'Enel, che aspira ad una carica di prestigio. Orfano di Paolino Scaroni intronato all'Eni e non in grande sintonia con il nuovo capo Fulvio Conti, Comin è inciampato in un paio di incidenti di percorso: il primo, nella mancanza di trasparenza per la scalata "fantasma" a Gaz De France, dove l'Enel è incappata nelle critiche di mezza Europa per la totale assenza di comunicazione sulle reali intenzioni con la società francese. E la seconda in occasione del vertice italo-russo con Prodi e Putin in bella mostra, Enel è stata protagonista di un quasi incidente diplomatico che, per un grossolano errore di traduzione, ha fatto dichiarare sui giornali russi che avrebbe comprato addirittura il gigante Gazprom.
2 - NESSUN INCONTRO TRA GERONZI E TRONCHETTI.
(Apcom) - Non è previsto alcun incontro, oggi, tra il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ed il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera. E' quanto sottolineano fonti finanziarie che precisano che "la situazione, al momento, resta fluida". Secondo quanto pubblicato oggi da La Repubblica, il presidente di Pirelli ed il presidente di Capitalia avrebbero dovuto incontrarsi oggi a Roma per discutere dell'ipotesi di cessione della quota che Pirelli detiene in Olimpia, a cui fa capo il 18% di Telecom.
3 - ADREANI: IN CORDATA PER ENDEMOL ANCHE PRIVATE EQUITY.
(Agi) - La cordata per acquisire Endemol, che Mediaset formera' al momento "dell'offerta potrebbe, magari, contenere anche qualche societa' di private equity". Lo ha detto l'amministratore delegato di Mediaset, Giuliano Adreani, a margine del convegno Upa a Milano. Adreani ha specificato che la cordata "non e' ancora formata, si formera' al momento dell'offerta. Noi siamo molto interessati a Endemol perche' riteniamo che i contenuti siano fondamentali per riempire le varie piattaforme". A chi gli chiedeva se Mediaset e Telecinco avessero la capacita' finanziaria per realizzare l'operazione, Adreani ha risposto: "Assolutamente si'".
4 - CONFALONIERI: «ACQUISTARE TELECOM? MAGARI».
Da Corriere.it - Un'offerta di Mediaset su Telecom? «Magari potessimo, ma non credo ce la faranno fare». Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha risposto a una domanda su un possibile ruolo nel riassetto di Telecom. «Avrebbe anche senso, ma dal dire al fare... Ci vorrebbero investimenti che non finiscono più». «Telecom - ha poi sottolineato Confalonieri - ha in pancia tre reti televisive e questo potrebbe creare qualche ostacolo dal punto di vista delle leggi esistenti».
Quanto all'appello alla difesa dell'italianità di Telecom, pronunciato da qualche ministro, «è un anacronismo, una nazione deve attrezzarsi con delle sue strutture capitaliste per far fronte agli investimenti stranieri. Se saremo deboli, come imprenditori e capitali, non terremo il passo con i concorrenti europei».
5 - MITTEL-HOPA: BAZOLI, NON CI SONO CONDIZIONI PER CHIUDERE OGGI.
(Agi) - Potrebbe esserci una ennesima fumata nera sul percorso che dovrebbe portare alla fusione tra Mittel ed Hopa. "Non credo ci siano le condizioni perche' oggi prendiamo una decisione", ha dichiarato il presidente di Mittel, Giovanni Bazoli, arrivando al Consiglio di amministrazione della finanziaria di piazza Diaz.
6 - ELKANN, OGGI LA CONFERMA DEL NOSTRO IMPEGNO PER LA JUVE.
(Agi) - "Abbiamo sempre detto che avremmo dato alla Juventus tutte le possibilita' di garantirsi un futuro degno del proprio passato. Oggi e' stato fatto un passo in avanti". Cosi' il vice presidente dell'Ifil, azionista di maggioranza della Juventus, ha spiegato oggi ai giornalisti l'impegno nei confronti della Juventus. Ifil, titolare del 60% del capitale sociale della Juventus sottoscrivera', infatti, la quota di sua competenza dell'aumento di capitale di circa 104,8 milioni, che supportera' il piano di sviluppo della societa'. John Elkann, che con i vertici della Juventus ha incontrato la squadra per illustrare il piano, ha poi sottolineato: "Abbiamo confermato con gli avvenimenti dell'anno scorso il nostro impegno a dare alla Juventus un vertice professionale con esperienza nel settore ed anche un'impostazione positiva per quello che lo sport rappresenta.
Oggi e' una giornata molto importante e positiva per la Juventus e per tutti gli juventini, oggi l'atmosfera e' molto migliore di alcuni mesi fa". A chi gli domandava quante possibilita' vi sono che la Fiat diventi sponsor principale della Juventus John Elkann ha risposto: "La Fiata e' gia' molto vicina". Ed ancora alla domanda se fosse preoccupato per la possibilita' che qualche giocatore decida di lasciare la squadra John Elkann ha risposto: "Era piu' difficile rimanere lo scorso anno che il prossimo. Chi e' rimasto e' intenzionato a proseguire. Come tifoso - ha concluso - mi auguro che rimangano: ognuno alla fine fara' le proprie scelte ma le premesse per restare ci sono".
7 - CONTI (ENEL): MOLTO SODDISFATTO PER ACCORDO CON ROSATOM.
(Agi) - L'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, esprime "soddisfazione" per l'accordo firmato al vertice italo-russo di Bari con Rosatom. "Siamo molto soddisfatti dell'opportunita' che ci viene offerta di collaborare con l'Agenzia Federale per l'Energia Nucleare della Federazione Russa (RosAtom, ndr)". Conti ha aggiunto che l'interesse nel progetto "e' accresciuto dal fatto che si tratta della prima volta che RosAtom firma un memorandum con un'azienda privata pr lo sviluppo dels ettore nucleare in Russia e nell'Europa centro orientale".
8 - GUARGUAGLINI (FINMECCANICA): CRESCITA SCAC SOLO CON PIU' POTERI.
(Agi) - Finmeccanica e' interessata a salire nel capitale di Scac (controllata dalla russa Sukhoi) oltre il 25% solo nel caso in cui al gruppo italiano venissero riconosciuti, proporzionalmente, anche maggiori "poteri di governance". Lo ha affermato il numero uno di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, a margine del vertice italo-russo di Bari in cui e' stato firmato il protocollo intergovenativo sulla collaborazione tra Finmeccanica e Sukhoi per la realizzazione del 'Super jet 100'.
9 - GM TORNA IN ATTIVO NEL IV TRIMESTRE CON UTILE A 950 MLN DLR.
(Agi/Reuters) - Il colosso automobilistico General Motors torna in utile nel quarto trimestre del 2006 dopo la perdita da 6,6 miliardi di dollari registrata l'anno prima. L'utile netto si e' attestato a 950 milioni di dollari, pari a 1,68 dollari ad azione, e il fatturato e' risultato in calo a 51,2 miliardi , rispetto a 51,7 miliardi dell'anno precedente. E' la prima volta che la compagnia chiude un semestre con profitto dall'inizio del 2006. Escluse le voci straordinarie il guadagno per azione e' stato di 32 centesimi, decisamente sotto le attese degli analisti che puntavano su 1,20 dollari.I ricavi netti sono cresciuti a 770 milioni di dollari,e sono legati soprattutto alle vendita della quota di maggioranza della sua unita' finanziaria Gmac, colpita dai default nel mercato dei mutui subprime negli Stati Uniti. Gm ieri ha annunciato che paghera' 1 miliardo di dollari a Gmac per le perdite accumulate da quest'ultima, pari a circa 284 milioni di dollari. Proprio le difficolta'' della societa' finanziaria hanno ritardato la presentazione dei dati trimestrali prevista a gennaio.
10 - PER SWISSCOM PROFITTI 2006 IN CALO DEL 21%, FATTURATO FERMO.
Da"Il Sole 24 Ore" - Swisscom ha annunciato ieri il bilancio 2006. L'utile netto del gruppo guidato da Carsten Schloter ha chiuso l'anno con un utile netto in calo del 20,9% a 1.599 miliardi di franchi svizzeri (994 milioni di euro) e un fatturato stabile a 9,653 miliardi (-0,8%). L'Ebitda è in calo del 9,2% a 3,79 miliardi di franchi. All'assemblea generale verrà proposto di nuovo un aumento del dividendo, a 17 franchi per azione contro i 16 dell'anno precedente. Per l'esercizio 2007 la compagnia telefonica elvetica prospetta una crescita del fatturato netto a circa 9,7 miliardi di franchi e l'Ebitda a 3,9 miliardi.
11 - E CIPOLLETTA RIVENDICA
www.dovlatov.typepad.com - "Alla quotazione del Sole ci ho lavorato per più di 20 anni, ormai sono tutti d'accordo, spero sia approvato". Uscita polemica di Innocenzo Cipolletta, presidente delle FS ed ex presidente del Gruppo Sole 24 ORE, immolato sulla strada della quotazione. A margine di un convegno, a Roma, il professore non ha perso occasione per rivendicare a sé la paternità del progetto scippatogli di mano a un passo dall'ingresso in Piazza Affari con conseguente abdicazione a favore di GiancarloCerutti.
Dagospia 14 Marzo 2007
Grandi manovre alla Ferpi, la Federazione dei Responsabili delle Relazioni Pubbliche Italiane, retta sinora da Andrea Prandi, dimissionario per disperazione. Infatti, mai come in questi ultimi mesi la litigiosità in seno all'associazione è stata così alta, con dispetti e proteste verso un Presidente "debole" ed "assente", che nulla ha fatto per difendere la categoria dalle tante difficoltà associative.
In una lettera firmata da alcuni "grandi nobili" della Ferpi (Toni Muzi Falcone e Sissi Peloso in testa) si parla di vari punti qualificanti su cui si è concentrata la riflessione, come "..vogliamo un presidente che sia un "uomo di azienda". La nostra associazione, infatti, per troppo tempo è stata identificata con quella parte di noi che svolge la propria attività come consulente per organizzazioni complesse. Troppo poco spazio è stato dato ai colleghi quadri dirigenti d'impresa, a quelli che lavorano in ONG o all'interno del mondo accademico".
Oppure "..vogliamo un presidente che sappia gestire competenze diverse: non "one man show", ma al contrario qualcuno che sappia guidare e valorizzare le molteplici competenze del nuovo gruppo dirigente". Piuttosto che "..vogliamo un presidente di "sintesi": cioè che sappia unificare le varie anime che vivono e si confrontano nella Ferpi, ma che al tempo stesso sia in grado di portare a compimento il processo di rinnovamento iniziato durante il mandato che si avvia alla conclusione". Insomma una vera e propria insurrezione alle pubbliche relazioni italiane.
Pare però che dietro tutta questa manfrina ci sia lo zampino di Gianluca Comin, grande capo della Comunicazione dell'Enel, che aspira ad una carica di prestigio. Orfano di Paolino Scaroni intronato all'Eni e non in grande sintonia con il nuovo capo Fulvio Conti, Comin è inciampato in un paio di incidenti di percorso: il primo, nella mancanza di trasparenza per la scalata "fantasma" a Gaz De France, dove l'Enel è incappata nelle critiche di mezza Europa per la totale assenza di comunicazione sulle reali intenzioni con la società francese. E la seconda in occasione del vertice italo-russo con Prodi e Putin in bella mostra, Enel è stata protagonista di un quasi incidente diplomatico che, per un grossolano errore di traduzione, ha fatto dichiarare sui giornali russi che avrebbe comprato addirittura il gigante Gazprom.
2 - NESSUN INCONTRO TRA GERONZI E TRONCHETTI.
(Apcom) - Non è previsto alcun incontro, oggi, tra il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ed il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera. E' quanto sottolineano fonti finanziarie che precisano che "la situazione, al momento, resta fluida". Secondo quanto pubblicato oggi da La Repubblica, il presidente di Pirelli ed il presidente di Capitalia avrebbero dovuto incontrarsi oggi a Roma per discutere dell'ipotesi di cessione della quota che Pirelli detiene in Olimpia, a cui fa capo il 18% di Telecom.
3 - ADREANI: IN CORDATA PER ENDEMOL ANCHE PRIVATE EQUITY.
(Agi) - La cordata per acquisire Endemol, che Mediaset formera' al momento "dell'offerta potrebbe, magari, contenere anche qualche societa' di private equity". Lo ha detto l'amministratore delegato di Mediaset, Giuliano Adreani, a margine del convegno Upa a Milano. Adreani ha specificato che la cordata "non e' ancora formata, si formera' al momento dell'offerta. Noi siamo molto interessati a Endemol perche' riteniamo che i contenuti siano fondamentali per riempire le varie piattaforme". A chi gli chiedeva se Mediaset e Telecinco avessero la capacita' finanziaria per realizzare l'operazione, Adreani ha risposto: "Assolutamente si'".
4 - CONFALONIERI: «ACQUISTARE TELECOM? MAGARI».
Da Corriere.it - Un'offerta di Mediaset su Telecom? «Magari potessimo, ma non credo ce la faranno fare». Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha risposto a una domanda su un possibile ruolo nel riassetto di Telecom. «Avrebbe anche senso, ma dal dire al fare... Ci vorrebbero investimenti che non finiscono più». «Telecom - ha poi sottolineato Confalonieri - ha in pancia tre reti televisive e questo potrebbe creare qualche ostacolo dal punto di vista delle leggi esistenti».
Quanto all'appello alla difesa dell'italianità di Telecom, pronunciato da qualche ministro, «è un anacronismo, una nazione deve attrezzarsi con delle sue strutture capitaliste per far fronte agli investimenti stranieri. Se saremo deboli, come imprenditori e capitali, non terremo il passo con i concorrenti europei».
5 - MITTEL-HOPA: BAZOLI, NON CI SONO CONDIZIONI PER CHIUDERE OGGI.
(Agi) - Potrebbe esserci una ennesima fumata nera sul percorso che dovrebbe portare alla fusione tra Mittel ed Hopa. "Non credo ci siano le condizioni perche' oggi prendiamo una decisione", ha dichiarato il presidente di Mittel, Giovanni Bazoli, arrivando al Consiglio di amministrazione della finanziaria di piazza Diaz.
6 - ELKANN, OGGI LA CONFERMA DEL NOSTRO IMPEGNO PER LA JUVE.
(Agi) - "Abbiamo sempre detto che avremmo dato alla Juventus tutte le possibilita' di garantirsi un futuro degno del proprio passato. Oggi e' stato fatto un passo in avanti". Cosi' il vice presidente dell'Ifil, azionista di maggioranza della Juventus, ha spiegato oggi ai giornalisti l'impegno nei confronti della Juventus. Ifil, titolare del 60% del capitale sociale della Juventus sottoscrivera', infatti, la quota di sua competenza dell'aumento di capitale di circa 104,8 milioni, che supportera' il piano di sviluppo della societa'. John Elkann, che con i vertici della Juventus ha incontrato la squadra per illustrare il piano, ha poi sottolineato: "Abbiamo confermato con gli avvenimenti dell'anno scorso il nostro impegno a dare alla Juventus un vertice professionale con esperienza nel settore ed anche un'impostazione positiva per quello che lo sport rappresenta.
Oggi e' una giornata molto importante e positiva per la Juventus e per tutti gli juventini, oggi l'atmosfera e' molto migliore di alcuni mesi fa". A chi gli domandava quante possibilita' vi sono che la Fiat diventi sponsor principale della Juventus John Elkann ha risposto: "La Fiata e' gia' molto vicina". Ed ancora alla domanda se fosse preoccupato per la possibilita' che qualche giocatore decida di lasciare la squadra John Elkann ha risposto: "Era piu' difficile rimanere lo scorso anno che il prossimo. Chi e' rimasto e' intenzionato a proseguire. Come tifoso - ha concluso - mi auguro che rimangano: ognuno alla fine fara' le proprie scelte ma le premesse per restare ci sono".
7 - CONTI (ENEL): MOLTO SODDISFATTO PER ACCORDO CON ROSATOM.
(Agi) - L'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, esprime "soddisfazione" per l'accordo firmato al vertice italo-russo di Bari con Rosatom. "Siamo molto soddisfatti dell'opportunita' che ci viene offerta di collaborare con l'Agenzia Federale per l'Energia Nucleare della Federazione Russa (RosAtom, ndr)". Conti ha aggiunto che l'interesse nel progetto "e' accresciuto dal fatto che si tratta della prima volta che RosAtom firma un memorandum con un'azienda privata pr lo sviluppo dels ettore nucleare in Russia e nell'Europa centro orientale".
8 - GUARGUAGLINI (FINMECCANICA): CRESCITA SCAC SOLO CON PIU' POTERI.
(Agi) - Finmeccanica e' interessata a salire nel capitale di Scac (controllata dalla russa Sukhoi) oltre il 25% solo nel caso in cui al gruppo italiano venissero riconosciuti, proporzionalmente, anche maggiori "poteri di governance". Lo ha affermato il numero uno di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, a margine del vertice italo-russo di Bari in cui e' stato firmato il protocollo intergovenativo sulla collaborazione tra Finmeccanica e Sukhoi per la realizzazione del 'Super jet 100'.
9 - GM TORNA IN ATTIVO NEL IV TRIMESTRE CON UTILE A 950 MLN DLR.
(Agi/Reuters) - Il colosso automobilistico General Motors torna in utile nel quarto trimestre del 2006 dopo la perdita da 6,6 miliardi di dollari registrata l'anno prima. L'utile netto si e' attestato a 950 milioni di dollari, pari a 1,68 dollari ad azione, e il fatturato e' risultato in calo a 51,2 miliardi , rispetto a 51,7 miliardi dell'anno precedente. E' la prima volta che la compagnia chiude un semestre con profitto dall'inizio del 2006. Escluse le voci straordinarie il guadagno per azione e' stato di 32 centesimi, decisamente sotto le attese degli analisti che puntavano su 1,20 dollari.I ricavi netti sono cresciuti a 770 milioni di dollari,e sono legati soprattutto alle vendita della quota di maggioranza della sua unita' finanziaria Gmac, colpita dai default nel mercato dei mutui subprime negli Stati Uniti. Gm ieri ha annunciato che paghera' 1 miliardo di dollari a Gmac per le perdite accumulate da quest'ultima, pari a circa 284 milioni di dollari. Proprio le difficolta'' della societa' finanziaria hanno ritardato la presentazione dei dati trimestrali prevista a gennaio.
10 - PER SWISSCOM PROFITTI 2006 IN CALO DEL 21%, FATTURATO FERMO.
Da"Il Sole 24 Ore" - Swisscom ha annunciato ieri il bilancio 2006. L'utile netto del gruppo guidato da Carsten Schloter ha chiuso l'anno con un utile netto in calo del 20,9% a 1.599 miliardi di franchi svizzeri (994 milioni di euro) e un fatturato stabile a 9,653 miliardi (-0,8%). L'Ebitda è in calo del 9,2% a 3,79 miliardi di franchi. All'assemblea generale verrà proposto di nuovo un aumento del dividendo, a 17 franchi per azione contro i 16 dell'anno precedente. Per l'esercizio 2007 la compagnia telefonica elvetica prospetta una crescita del fatturato netto a circa 9,7 miliardi di franchi e l'Ebitda a 3,9 miliardi.
11 - E CIPOLLETTA RIVENDICA
www.dovlatov.typepad.com - "Alla quotazione del Sole ci ho lavorato per più di 20 anni, ormai sono tutti d'accordo, spero sia approvato". Uscita polemica di Innocenzo Cipolletta, presidente delle FS ed ex presidente del Gruppo Sole 24 ORE, immolato sulla strada della quotazione. A margine di un convegno, a Roma, il professore non ha perso occasione per rivendicare a sé la paternità del progetto scippatogli di mano a un passo dall'ingresso in Piazza Affari con conseguente abdicazione a favore di GiancarloCerutti.
Dagospia 14 Marzo 2007