CASO TOTTI: PM ROMANO INTERROGA CORONA (A CUI È ARRIVATO UN ORDINE ARRESTO DA TORINO) - CONVOCATA IN PROCURA LA PRESUNTA VITTIMA MOLESTIE DI MORA - TRASFERITI 5 CASI DA POTENZA A MILANO - MASTELLA, "L'ESPRESSO" E IL PRANZO AL "BOLOGNESE".

1 - INTERROGATO CORONA DA PARTE PM BARBA.
(Agi) -
Il pm di Roma Vincenzo Barba e' uscito dal carcere di Potenza alle 14,15 dopo oltre quattro ore di interrogatorio a Fabrizio Corona, sentito in relazione alla presunta estorsione ai danni del calciatore della Roma Francesco Totti. "Corona ha risposto - ha detto il pm - e ha fornito la sua ricostruzione dei fatti. Ricostruzione che valuteremo". Il pm ha aggiunto che non sa se Corona sara' nuovamente risentito: "ha appena finito la sua deposizione - ha concluso Barba - lasciateci fare mente locale".

2 - NOTIFICATO A CORONA ORDINE ARRESTO DA TORINO.
(Agi) -
Una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, la quarta, e' stata notificata, questa mattina, al fotografo Fabrizio Corona, detenuto a Potenza. Il mandato d'arresto (che segue quelli di Potenza, Roma e Milano) arriva dalla procura di Torino, che si occupa della presunta estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet.

3 - LEGALE CORONA: NON RISPONDEREMO A PM DI POTENZA.
(Agi) -
"Abbiamo ancora molte cose da dire e non ci avvarremo della facolta' di non rispondere quando saremo sentiti da magistrati competenti per territorio". Lo ha detto l'avvocato Francesco Strano Tagliareni all'uscita dal carcere di Potenza dove si e' svolto l'interrogatorio di Fabrizio Corona da parte del pm di Roma Vincenzo Barba, che indaga sulla presunta estorsione ai danni di Francesco Totti. L'avvocato ha precisato che anche per gli interrogatori di garanzia, che riguardano i filoni di Milano e Torino per i quali Corona ha ricevuto la notifica delle ordinanze di arresto, il suo assistito rispondera' "se saranno fatti davanti al gip competente per territorio, se delegheranno il gip di Potenza continueremo ad avvalerci della facolta' di non rispondere". L'avvocato Strano Tagliareni ha annunciato ricorso per Cassazione contro la conferma degli arresti a Potenza per l'ipotesi di associazione a delinquere. "Aspettiamo di conoscere le motivazioni del riesame - ha precisato il legale - poi sicuramente presenteremo ricorso".

4 - LEGALE CORONA: DISPIACIUTO, MA NON PIANGE.
(Agi) -
"Corona non ha mai versato una lacrima perche' ha la forza di chi ha prospettato non una verita', ma la verita'". Lo ha detto l'avvocato Giuseppe Strano Tagliareni dopo essere uscito dal carcere al termine dell'interrogatorio fatto a Fabrizio Corona dal pm romano Vincenzo Barba. "Certo - ha detto l'altro difensore, Francesco Strano Tagliareni - il fatto che si trovi ancora in carcere non l'ha presa bene. E' accusato di un reato associativo e di altri in concorso con altri, senza che nessun altro, giustamente, e ripeto giustamente, sia in stato di detenzione. E' chiaro che l'ha presa male". Unica nota positiva, la festa di compleanno fatta ieri dai suoi amici davanti al carcere. "L'ha vista in tv - ha detto l'avvocato - e gli ha fatto piacere. L'affetto degli amici a chi e' in carcere fa sempre piacere, specie se e' innocente".

5 - PM MILANO CONVOCA PRESUNTA VITTIMA MOLESTIE LELE MORA.
(Adnkronos) -
Il pm di Milano Frank Di Maio ha convocato nel pomeriggio Alessandro Capone, ex muratore divenuto un volto noto della tv partecipando alla quinta edizione del Grande Fratello. Proprio il giovane, nei giorni scorsi, aveva presentato ai carabinieri una denuncia nella quale affermava di avere subito molestie sessuali da parte di Lele Mora, in diverse occasioni che si sono ripetute per 7-8 mesi nel 2005. Secondo il racconto del ragazzo Lele Mora gli prometteva una grande visibilita' mediatica ma, in cambio, lo obbligava, almeno una volta alla settimana, a dormire con lui, nell'appartamento che l'agente ha in viale Monza a Milano. Capone, racconta oggi il suo legale, si e' deciso a denunciare quanto aveva subito solo recentemente perche' ''spinto dall'inchiesta su Vallettopoli che ha avuto su di lui un effetto catartico''. Alessandro Capone viene ascoltato come persona informata sui fatti.



6 - TRASFERITI CINQUE CASI DA POTENZA A MILANO.
(Agi) -
Si allarga la competenza della procura di Milano sull'indagine "Vallettopoli". Il tribunale del riesame di Potenza ha, infatti, trasferito, ieri, gli atti relativi a cinque casi di presunte estorsioni dalla citta' lucana al capoluogo lombardo. Si tratta di presunti fotoricatti ai danni del motociclista Marco Melandri; di un dirigente della Fiat in relazione a un'intervista al transessuale Donato Bracco sulla notte trascorsa con Lapo Elkann; di alcune fotografie scattate al calciatore dell'Inter Adriano; di immagini che ritraggono la modella Victoria Silvstedt; e, infine, a delle fotografie del calciatore Francesco Coco. Episodio, quest'ultimo, in cui e' indagato Lele Mora, che fa cosi' il suo ingresso nell'inchiesta milanese.

7 - IL MINISTRO MASTELLA E QUEL PRANZO AL "BOLOGNESE".
Da "L'espresso"


Gentile direttore, il ministro della Giustizia Clemente Mastella non è mai stato né a pranzo né a cena con Lele Mora. Certo, può essere avvincente e anche facile imbastire, sulla base di un casuale incontro, uno scoop giornalistico apparentemente appetitoso ma privo di reali riscontri. Forse, sarebbe stato sufficiente sentire il proprietario del ristorante in questione per conoscere la procedura del locale nelle prenotazioni e dare così una versione dei fatti il più possibile corrispondente alla verità. Leggiamo infatti, dalle cronache di altri giornali che, interpellato, Alfredo Tommaselli (titolare de "Il Bolognese") ha spiegato come ogni sera dall'agenda delle prenotazioni del suo locale vengano strappati e buttati i fogli del giorno appena concluso. In ogni caso pare assurdo, e sicuramente poco civile, doversi alzare ogni mattina con la paura di essere circondati da centinaia se non da milioni di indagati. Per un politico, che ogni giorno incontra casualmente tantissime persone, la vita diventerebbe impossibile.
Maria Vittoria Ceccato, portavoce del ministro di Grazia e Giustizia

Risponde L'Espresso:
Il proprietario de "Il Bolognese", Tommaselli, e il caposala Antonello Del Rio sono stati sentiti dal vicequestore Fabio Giobbi. Le dichiarazioni riportate nei verbali descrivono uno scenario diverso da quello raccontato da Tommaselli a 'Il Giornale' e su cui il ministro basa le sue critiche. La polizia ha accertato la mancanza di alcuni fogli, non di tutti, dal registro delle prenotazioni. Non erano strappate le pagine che riportavano le prenotazioni precedenti e quelle seguenti il periodo mancante, all'interno del quale ricadrebbe l'incontro tra il ministro e Mora. Prendiamo atto della versione del ministro sulla casualità dell'incontro. Abbiamo solo riportato i sospetti degli investigatori che emergono da documenti ufficiali.



Dagospia 30 Marzo 2007