D'ALEMA: KARZAI HA DECISO RILASCIO TALEBANI, SISMI COINVOLTO IN TRATTATIVE - SERENI: NULLA DI CERTO SU MEDIATORE EMERGENCY - INCONTRO PRODI-BUSH A GIUGNO? - AMATO: FORSE A ROMA QUALCHE AGENTE HA ESAGERATO, MA I TIFOSI INGLESI ERANO UBRIACHI.

1 - SONDAGGI.
Jena per "La Stampa" -
Visto il sondaggio che attribuisce il 23 per cento al Partito democratico, Fassino ha chiamato Rutelli: «Caro Francesco, dopo una approfondita riflessione ho deciso che è meglio se il leader lo fai tu».

2 - D'ALEMA: POSITIVO AVERGLI SALVATO VITA A MASTROGIACOMO.
(Agi) -
Il ministro egli Esteri Massimo D'Alema ha espresso "sgomento" per la morte dell'autista e dell'interprete di Daniele Mastrogiacomo, ma ha comunque rivendicato il successo della liberazione dell'inviato di Repubblica. "Aver salvato la vita a un nostro concittadino in un contesto cosi' tragico e feroce e' stato comunque un risultato positivo", ha detto nel corso dell'informativa del governo alla Camera.

3 - D'ALEMA: KARZAI HA DECISO RILASCIO TALEBANI.
(Agi) -
Il governo italiano non decise la liberazione di cinque talebani in cambio di Daniele Mastrogiacomo, ma trasferi' la richiesta in tal senso arrivata dal mullah Dadullah all'esecutivo di Hamid Karzai che l'accolse. A riferirlo e' stato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema intervenendo alla Camera sul rapimento dell'inviato di Repubblica. Rese note le condizioni dei talebani, ha detto, "a quel punto il governo ha dovuto compiere una scelta: chiudere gli spazi di mediazione o trasferire al governo afghano la richiesta dei talebani. Ed e' quello che noi abbiamo scelto di fare: trasferire al governo afghano tale richiesta perche' potesse essere valutata". Il 17 marzo, ha ricordato, "il governo Karzai decideva il rilascio di due dei tre talebani di cui era stata richiesta la scarcerazione". "Non spettava a noi", ha insistito, "compiere tali valutazioni, spettava al governo afghano ed e' apparso chiaro fin dal primo momento che tali richieste non incontravano particolari difficolta'".

4 - D'ALEMA: SISMI COINVOLTO IN TRATTATIVE.
(Agi) -
Il Sismi e' stato coinvolto nelle trattative per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo fino al suo rilascio. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, nel corso dell'informativa alla Camera.

5 - SERENI: NULLA DI CERTO SU MEDIATORE EMERGENCY.
(Agi) -
"In questa vicenda non c'e' nulla che possa dirsi con certezza". Lo ha detto il vicecapogruppo ulivista alla Camera Marina Sereni, rispondendo alla domanda se il Governo creda all'innocenza di Ramatullah Anefi, il mediatore di Emergency attualmente trattenuto dai servizi segreti afghani. La Sereni, intervenuta ad 'Omnibus' su La7, ha poi precisato: "Il governo italiano ha chiesto al governo afghano di conoscere le motivazioni per cui questo cittadino afghano e' stato trattenuto.
Oggi e' stata formulata un'accusa pesante ed io personalmente credo sia molto importante la testimonianza che e' stata fornita da Emergency che conosce Ramatullah. Noi ci fidiamo di Emergency, ma non penso che oggi il governo italiano abbia tutti gli elementi per dire che questa accusa formulata dal governo Karzai si sia dimostrata evanescente. Credo pero' - conclude la Sereni - che dobbiamo continuare ad impegnarci perche' questa persona venga rilasciata al piu' presto, perche' ritengo che Ramatullah sia una persona a cui dobbiamo riconoscenza e gratitudine".

6 - COSSIGA: NOSTRA POLITICA ESTERA CI SALVA DA ATTACCHI. (Agi) - "Non condivido assolutamente il giudizio formulato da apparati di Stato -dichiara il senatore Francesco Cossiga - che l'Italia corra pericoli per mano del cosi' detto "terrorismo islamico". L'Italia corre pericoli meno di qualunque altro Paese! Anzi non ne corre alcuno, salvo che per eventuali obiettivi "ebrei e crociati".
Fa scudo al nostro Paese la nostra chiara tolleranza verso le centrali di Al Qaeda in Italia, manifestata dalla totale e volontaria sottovalutazione da parte delle nostre autorita' di polizia della propaganda cosi' detta "terrorista" filo-Al Qaeda che gli imam svolgono in alcune moschee, e della ridicolizzazione che viene fatta della documentazione esibita da qualche giornalista! Inoltre Al Qaeda tiene bene conto che le unita' non "militari", ma di "militari", in Afghanistan svolgono esclusivamente compiti civili di incremento della silvicoltura e di distribuzione di gallette e di scatolette di tonno e carne, ma si mantengono rigidamente neutrali tra le forze operative della Nato e le forze dei Talebani cui Al Qaeda e' alleata.

Ben sa inoltre Al Qaeda che le unita' militari schierate nei ranghi dell'Unifil nel Sud del Libano, non sono li' per controllare o contrastare gli Hezbollah, altra forza della Rivincita islamica, ma per sorvegliare le Forze di Difesa Israeliane e impedirgli di controllare o evitare il riarmo degli Hezbollah. Certo molto difende l'Italia la politica antiamericana e antiisraeliana del nostro Governo e il sostengo che esso da' agli Hezbollah ed a Hamas. Ma non dobbiamo passare il limite! Non possiamo piu' per molto tempo rimanere ne' in Afghanistan ne' nel Libano.
E' imprudente assai che le nostre autorita' esprimano solidarieta' a governi infedeli di paesi che fanno parte dell'Umma, e condannino come "terroristiche" azioni di guerra del "grande movimento religioso e nazionale di Rivincita Islamica" Al Qaeda, ispirato e guidato dal gran condottiero Osama Bin Laden, che Allah lo protegga! E quando scoppiera' il conflitto nel Kossovo faremo bene ad andare via o a schierarci in armi a favore degli albanesi mussulmani contro gli ortodossi serbi e i cattolici croati".



7 - ALLO STUDIO INCONTRO PRODI-BUSH A GIUGNO.
(Agi) -
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, potrebbe incontrare il presidente americano, George W. Bush, in occasione del G8 in Germania tra il 6 e l'8 giugno. Le diplomazie sono al lavoro cosi' come ha detto il diplomatico del premier, Stefano Sannino, rispondendo ad una domanda dei giornalisti nel corso di un briefing a Palazzo Chigi.

8 - CASO ABU OMAR, CASTELLI: DA PM MILANO INTIMIDAZIONE, MASTELLA CHE FA?...
(Agi) -
"E' una grave intimidazione". Lo sostiene il presidente dei senatori leghisti Roberto Castelli in merito a quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera, secondo cui i procuratori milanesi Spataro e Pomarici ricorreranno contro l'Avvocatura dello Stato che, nella vicenda Abu Omar, avrebbe attribuito ai magistrati milanesi "forzature e pressioni nei confronti degli indagati, con atteggiamenti prevaricatori nei loro confronti". Per Castelli, quella dei pm milanesi e' "una grave intimidazione che non si era mai vista prima nell'ambito di un giudizio di fronte alla Corte Costituzionale. Qui ci si spinge ad intimidire, addirittura minacciando di adire a vie legali rivolgendosi alla magistratura, creando cosi' un gigantesco conflitto d'interessi che vede da una parte la magistratura medesima, chiamata a giudicare se stessa, dall'altra un secondo organo costituzionale che e' l'Esecutivo. Sono curioso di capire cosa fara' il Ministro Mastella di fronte ad un'azione del genere, visto che non c'e' alcuna speranza che intervenga il Csm, che col tempo e' passato dall'essere organo di autogoverno della magistratura a organo di "autotutela" della magistratura".

9 - CACCIARI: PD E' UN FIGLIO CHE VA FATTO PERO' PRODI POTEVA DARE DI PIU'.
(Adnkronos) -
"Penso a un soggetto politico forte, coeso al suo interno, che abbia un programma veramente riformista". E' il Pd secondo il sindaco di Venezia Massimo Cacciari che in un'intervista al 'Corriere della Sera' rileva che "e' evidente a tutti come il sole che senza questo soggetto politico nuovo non c'e' speranza di far marciare il Paese".
Per Cacciari, ha ragione Arturo Parisi quando dice che "c'e' una logica burocratica che sta gestendo il passaggio -afferma-E manca il progetto unitario" e "i meccanismi congressuali che debbono portare al Pd sono incerti". Parisi ha dunque ragione, continua Cacciari, "ma c'e' da dire -sottolinea- che ne' lui ne' Prodi hanno dato grandi contributi al progetto del Partito democratico".

10 - MUSSI: IO NON ENTRERO' NEL NUOVO PARTITO.
(Agi) -
"Io non entrero' nel Partito Democratico. E' semplice: nasce un nuovo partito ed entrarci e' facoltativo". Lo ha affermato il ministro della Universita' e della ricerca Fabio Mussi a margine di un convegno dell'Enea. I giornalisti hanno richiamato l'attenzione del ministro sulla protesta dei precari dell'Enea che, all'esterno della sede dell'istituto, hanno dato luogo ad un sit in suonando musica di vario genere, tra cui anche l'Internazionale. Pronto il commento di Mussi: "l'Internazionale -ha sottolineato - e' l'inno ufficiale dell'Internazionale socialista e anche dei Ds, per ora". Teme di sentire un'altra musica? hanno chiesto allora i giornalisti."Temo che se ne sentira' un'altra -ha risposto Mussi - aggiungendo di temere anche "il fatto che in Italia venga a mancare una grande e autonoma forza di sinistra di ispirazione socialista. Una presenza politica che c'e' in tutta Europa e l'Italia sarebbe l'unico paese in cui mancherebbe: una condizione bizzarra".

11 - CARRA (DL): MA COSA C'ENTRA CRAXI CON IL PD?...
(Agi) -
"Il Partito democratico si fonda su un manifesto programmatico e al di la' della riabilitazione fatta da Fassino, non capisco cosa c'entri un personaggio come Craxi con questo Partito democratico". Lo ha dichiarato Enzo Carra, deputato Margherita e capofila della componente 'teodem', alla trasmissione "Temporale" su Canale Italia.

12 - AMATO: FORSE ALL'OLIMPICO QUALCHE AGENTE HA ESAGERATO, MA I TIFOSI INGLESI ERANO UBRIACHI.
(Adnkronos) -
"Non c'e' dubbio che forse un poliziotto ha ecceduto nel manganellare una persona a terra" sugli spalti dell'Olimpico nel corso dell'incontro di andata dei quarti di Champions League Roma-Manchester United, "ma e' francamente deformante giudicare la polizia italiana sulla base di un'unica immagine" trasmessa dalle televisioni. Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno Giuliano Amato precisando che "a Roma le cose piu' gravi sono accadute fuori dall'Olimpico ma le tv hanno concentrato l'attenzione su quanto accaduto sugli spalti".
I feriti registrati in occasione dell'incontro dell'Olimpico "non ci sono stati per la polizia ma per accoltellamento", ha aggiunto Amato a margine della firma del protocollo d'intesa sul reclutamento della formazione degli steward per la sicurezza negli stadi. A giudizio del responsabile del Viminale, e' necessario "guardare a queste cose senza complessi di inferiorita' e senza complessi di superiorita' da campioni del mondo. Sono dispiaciuto che dei tifosi italiani si sono messi nelle condizioni di essere fermati a Manchester, ma il mio collega inglese sara' altrettanto dispiaciuto per i tifosi che giravano ubriachi per Roma ed e' singolare che i media non li abbiano messi in evidenza. Cerchiamo di vedere come si distribuiscono vizi e virtu' ed evitiamo di vedere la vicenda all'insegna del 'Dio stramaledica gli inglesi' o gli italiani".
Quanto al 'modello inglese' per la gestione dell'ordine pubblico in occasione di eventi sportivi, Amato ha manifestato il proprio "apprezzamento" sottolineando che anche in Italia si sta ''andando in quella direzione''. ''Parte del modello inglese - ha rilevato - e' l'immediatezza con la quale si procede in giudizio contro chi commette violenze e questo, a mio avviso, e' il deterrente maggiore".


Dagospia 12 Aprile 2007