UN FILM MAI NATO - "PARABOLICO" DI DAVIDE FERRARIO VOLEVA ATTACCARE I FALSI MITI CHE LA TV ALIMENTA - LO SPUNTO? LA STORIA DI TARICONE - IL REGISTA: ERA IL 2002, CON BERLUSCONI AL GOVERNO MI FU RIFIUTATO DA TUTTI, A PARTIRE DA RAI E MEDIASET.

Simonetta Robiony per "La Stampa"


La cosa più carina quest'anno del festival che, come sempre, Terni dedica al tema del lavoro da oggi al 22 aprile, è la sezione «Lettera a un film mai fatto» dove verrano rievocati in vario modo alcuni progetti che non sono potuti diventare film. E la più carina tra queste cose carine è la messa in scena, sabato, di un copione di Davide Ferrario, "Parabolico", rimasto dal 2002 nel cassetto. Si tratta della biografia romanzata di Pietro Taricone, il più famoso tra i protagonisti del "Grande Fratello".

Apparentemente Ferrario e Taricone sono quanto di più lontano, invece, dopo una cena combinata dal loro comune agente cinematografico, nacque una amicizia. «Pietro è molto più intelligente, curioso e interessato di quanto non sembri», dice Ferrario. Da lì l'idea di fare un film che fosse una parabola sui guasti della tv, il divismo d'accatto, la popolarità dilagante, l'imbecillità che vince sempre, il nulla dei nostri giorni. Il titolo "Parabolico" ne è una conseguenza.

A interpretarlo avrebbero dovuto essere lo stesso Taricone, Kasia Smutniak, la sua compagna, più Mastandrea. Filo conduttore la vita di Taricone prima e dopo il "Grande Fratello", il suo rapporto con la gente, il legame con un cognato nichilista, Mastandrea, che lo spingeva fatalmente a dare il peggio di sè.



«Era una storia divertente e perfida alla maniera di Marco Ferreri ma anche un po' alla mia. Avrei voluto girarla con uno stile iper-realista, ma data la situazione italiana di allora, col governo di centro-destra, l'iperrealismo si confondeva con la realtà. Come atto finale avevo previsto una grande esplosione dove saltavano in aria tutti, compreso il capo delle tv che era poi anche il capo dello stato mentre un gruppo di ballerine si muoveva a ritmo rock sui versi di "Terra desolata" di Eliot. Ovviamente, essendo gli anni di Berlusconi al governo, nessun produttore ebbe il coraggio di finanziarmelo. Così, per disperazione, con due lire, girai "Dopo mezzanotte" che è stato un grosso successo».

Sospettato di aver animato il fronte del no al film fu Maurizio Costanzo («Un grosso personaggio della tv non ha voluto diventasse film» dice oggi Steve Della Casa) ma Ferrario nega: «Né Mediaset né Rai hanno voluto produrlo, e nemmeno i piccoli produttori indipendenti. Evidentemente non era il clima né il momento per girarlo». A Terni Ferrario starà sul palco in veste di narratore con Taricone e la Smutniak: assente per lavoro Mastandrea, sostituito da Fabio Troiano.

Tre gli altri progetti mai diventati film. Un documentario sul famoso "Il viaggio" di G. Mastorna che Fellini inseguì a lungo e poi abbandonò. Un filmato sul sogno impossibile di Luchino Visconti di mettere su pellicola "La rechèrche" di Proust senza travisarne lo spirito. Una lunga intervista registrata a Giuliano Montaldo che racconterà il mancato film su "Unidad Popular" che gli aveva commissionato Allende, poco prima del golpe militare in Cile.

Il festival, ha spiegato Steve Della Casa che lo dirige, si intitola: «Cinema e lavoro» ma anche: «Cinema è lavoro», con l'accento. Naturale, quindi, che una parte venga dedicata a chi ha fatto del cinema il suo mestiere, a volte riuscendo, e a volte no, a realizzare ciò che ha in mente. Tre i titoli scelti per le anteprime: Man in chair di Michael Schroeder, Agente matrimoniale di Bisceglia, Cover-boy, l'ultima rivoluzione di Amoroso. In omaggio a Mahamat Saleh Haroun che porta Daratt, il suo film premiato a Venezia, previsti filmati e interventi sull'Africa. Tra gli ospiti del Festival, Michele Placido e Stefania Sandrelli. E poi documentari, mostre fotografiche, dibattiti, libri, più il concorso multimediale Myjob. A conclusione di una rassegna sulle morti bianche, tante, troppe, continue in Italia, un intervento del Ministro del Lavoro Cesare Damiano.


Dagospia 18 Aprile 2007