A MAGLIE STRETTE - UN PENSIERO ANGOSCIA LA SINISTRA ITALIANA: COME FAR VINCERE SÉGOLÈNE? (I SONDAGGI FRANCESI DICONO SARKO) - DEL PD E DELLA POLITICA NON FREGA A NESSUNO - ULTIME BOIATE: ARRIVA L'ECOACH: T'INSEGNA A VIVERE VIA SMS.
Maria Giovanna Maglie per Dagospia
Caro Dago, dice Prodi che in Francia il centrista Bayrou dovrebbe allearsi con la socialista Royal. Giuliano Amato precisa che ne va delle esperienze di centrosinistra europee. Marina Sereni, già quasi democratica ma ancora decisionista alla diessina di un tempo, dichiara all'Unità "ci impegneremo perché Bayrou sostenga Segolene". Che faranno mai di qui al 6 maggio, giorno del ballottaggio? Beh, la danza della pioggia, un consulto con Branko, la mediazione di Strada, no, quella non si porta più, insomma le idee non mancheranno. Mgm
1 - NEL FRATTEMPO, IN FRANCIA.
Subito dopo la pubblicazione dei dati definitivi del primo turno, si sono moltiplicati i sondaggi d'opinione su come potrà terminare la sfida finale tra Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal. Tutti gli istituti danno il primo vincente, con percentuali oscillanti tra il 53% ed il 56%.
Un sondaggio IFOP, per l'emittente televisiva M6, realizzato nella serata di ieri, prevede che chi al primo turno ha scelto Bayrou, al ballottaggio darà prevalentemente il suo sostegno a Sarkozy (54%). Secondo lo stesso istituto, per Sarkozy voterebbe anche l'83% degli elettori di Le Pen (il 17% voterebbe Royal).
Andrebbero praticamente tutti a Sarkozy anche i voti di chi al primo turno ha scelto De Villepin, cosi' come quelli di coloro che hanno appoggiato Nihous, l'ecologista sui generis candidato per il movimento Caccia, Pesca, Natura e Tradizioni.
In gran parte alla Royal sarebbero invece destinati i voti di chi al primo turno ha scelto i candidati dell'estrema sinistra e dei movimenti ecologisti.
Tutto sembra insomma far pendere la bilancia dalla parte di Nicolas Sarkozy.
2 - DACCI OGGI IL SONDAGGIO QUOTIDIANO.
Saccheggiando un po' dai dati dell'Istat del 2005, un po' dal Sole 24 ore, viene fuori che Palamandela, sede dell'addio ai ds a Firenze, e Cinecittà, palcoscenico della Margherita sfiorita, non sono stati proprio al centro dell'attenzione del popolo italiano, che lo sappiano o no rutelliani, parisiani, teodem, dalemiani, fassiniani, favorevoli al partito democratico, contrari al partito democratico, ulivisti puri. ulivisti mezzo-e-mezzo, più portaborse, noi giornalisti e manovalanza varia.
Infatti, un italiano su quattro non ha letto una riga, non ha guardato un fotogramma, non ha ascoltato una parola dell'informazione sulle lacerazioni intorno alla nascita del partito democratico. Uno su tre non ne ha parlato in famiglia, non ne ha discusso con gli amici, non ha commentato con i colleghi. Perché, a leggere i dati del Rapporto Istat sugli stili di vita degli italiani nel 2005 (si veda anche il Sole 24 Ore di lunedì 16 aprile), il 34,2% degli italiani sopra i 14 anni non parla mai e il 24,8% non si informa mai delle vicende politiche del nostro Paese. La triste verità si deduce dall'indagine, condotta dall'istituto di statistica nel febbraio 2005 su un campione di circa 50mila cittadini. Gli italiani intervistati hanno raccontato la loro vita quotidiana: cosa mangiano, con chi abitano, dove trascorrono il tempo libero, come giudicano i servizi a loro disposizione e quanto si dedicano alla politica.
3 - NIENTE POLITICA, SIAMO ITALIANI.
Si dedicano poco, molto poco, con differenze sempre forti tra Nord e Sud del Paese e tra uomini e donne. La forbice più ampia si registra tra il Nord-Est, dove parla di politica almeno una volta alla settimana il 37,9% della popolazione, e il Sud dove la percentuale scende al 28% circa. Si informano tutti i giorni delle vicende dei partiti gli abitanti dell'Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia (43,5% e 43,3%), mentre la percentuale più alta di persone che non si informano mai si registra in Sicilia (36,8%).
A parlare di politica più spesso sono soprattutto gli uomini, il 10% ne discute tutti i giorni contro il 4,9 delle donne. Sono numericamente di più le donne che trovano la politica un argomento complicato (il 17,4% rispetto all'11% degli uomini), mentre sono gli uomini i più sfiduciati (23,3% rispetto al 19,2% delle donne). Le informazioni le attingono dalla Tv (93,7%), dai quotidiani (52%) e dagli amici (24,8%).
Scendono in piazza per partecipare attivamente alla politica circa 3,5 milioni di italiani, soprattutto nel Sud, dove dichiarano di aver partecipato a un comizio il 12% dei meridionali; nel Nord-Ovest la quota scende al 3,6 per cento.
Infine, l'età di chi manifesta in corteo: i diciottenni e i diciannovenni sono il 15,6%. Ma l'amore per la piazza dura poco, già a vent'anni la percentuale non raggiunge il 10 per cento.
4 - UNA BOIATA PAZZESCA.
Dedicata ai masochisti gravi. Una migliore predisposizione allo studio, avere successo in una dieta dimagrante, o una disciplina di ferro per allenarsi in vista di una maratona, potrebbero essere vostri al prezzo di pochi sms inviati sul vostro telefono cellulare .
Un istituto di ricerca tedesco sta lavorando su un "life coach" virtuale che invia messaggi al vostro telefonino per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.
L'"eCoach", che è in fase di sviluppo al Fraunhofer Institute for Communications Systems di Monaco, può essere progettato per svegliarvi con una bella canzone e un messaggio ispirato.
"Che meravigliosa mattina! E' tempo di mettervi le vostre scarpe da corsa e fare un giro per il parco" è il tipico esempio di messaggio, come si legge sul sito Web di Fraunhofer.
La portavoce del Fraunhofer Institute Susanne Baumer ha spiegato che l'"eCoach" può essere fatto su misura per andare incontro agli obiettivi degli individui o alle necessità delle organizzazioni.
"Per esempio, se sono un'università e voglio aiutare i miei studenti agli ultimi anni a studiare per i loro esami, il messaggio potrebbe suonare come...'il 60% dei tuoi compagni ha già letto il capitolo 74 . Tu no'".
La portavoce ha aggiunto che il sistema sarà programmato per reagire ai progressi degli utenti. Se non raggiungono gli obiettivi, saranno inviate maggiori motivazioni. Aiuto.
Dagospia 23 Aprile 2007
Caro Dago, dice Prodi che in Francia il centrista Bayrou dovrebbe allearsi con la socialista Royal. Giuliano Amato precisa che ne va delle esperienze di centrosinistra europee. Marina Sereni, già quasi democratica ma ancora decisionista alla diessina di un tempo, dichiara all'Unità "ci impegneremo perché Bayrou sostenga Segolene". Che faranno mai di qui al 6 maggio, giorno del ballottaggio? Beh, la danza della pioggia, un consulto con Branko, la mediazione di Strada, no, quella non si porta più, insomma le idee non mancheranno. Mgm
1 - NEL FRATTEMPO, IN FRANCIA.
Subito dopo la pubblicazione dei dati definitivi del primo turno, si sono moltiplicati i sondaggi d'opinione su come potrà terminare la sfida finale tra Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal. Tutti gli istituti danno il primo vincente, con percentuali oscillanti tra il 53% ed il 56%.
Un sondaggio IFOP, per l'emittente televisiva M6, realizzato nella serata di ieri, prevede che chi al primo turno ha scelto Bayrou, al ballottaggio darà prevalentemente il suo sostegno a Sarkozy (54%). Secondo lo stesso istituto, per Sarkozy voterebbe anche l'83% degli elettori di Le Pen (il 17% voterebbe Royal).
Andrebbero praticamente tutti a Sarkozy anche i voti di chi al primo turno ha scelto De Villepin, cosi' come quelli di coloro che hanno appoggiato Nihous, l'ecologista sui generis candidato per il movimento Caccia, Pesca, Natura e Tradizioni.
In gran parte alla Royal sarebbero invece destinati i voti di chi al primo turno ha scelto i candidati dell'estrema sinistra e dei movimenti ecologisti.
Tutto sembra insomma far pendere la bilancia dalla parte di Nicolas Sarkozy.
2 - DACCI OGGI IL SONDAGGIO QUOTIDIANO.
Saccheggiando un po' dai dati dell'Istat del 2005, un po' dal Sole 24 ore, viene fuori che Palamandela, sede dell'addio ai ds a Firenze, e Cinecittà, palcoscenico della Margherita sfiorita, non sono stati proprio al centro dell'attenzione del popolo italiano, che lo sappiano o no rutelliani, parisiani, teodem, dalemiani, fassiniani, favorevoli al partito democratico, contrari al partito democratico, ulivisti puri. ulivisti mezzo-e-mezzo, più portaborse, noi giornalisti e manovalanza varia.
Infatti, un italiano su quattro non ha letto una riga, non ha guardato un fotogramma, non ha ascoltato una parola dell'informazione sulle lacerazioni intorno alla nascita del partito democratico. Uno su tre non ne ha parlato in famiglia, non ne ha discusso con gli amici, non ha commentato con i colleghi. Perché, a leggere i dati del Rapporto Istat sugli stili di vita degli italiani nel 2005 (si veda anche il Sole 24 Ore di lunedì 16 aprile), il 34,2% degli italiani sopra i 14 anni non parla mai e il 24,8% non si informa mai delle vicende politiche del nostro Paese. La triste verità si deduce dall'indagine, condotta dall'istituto di statistica nel febbraio 2005 su un campione di circa 50mila cittadini. Gli italiani intervistati hanno raccontato la loro vita quotidiana: cosa mangiano, con chi abitano, dove trascorrono il tempo libero, come giudicano i servizi a loro disposizione e quanto si dedicano alla politica.
3 - NIENTE POLITICA, SIAMO ITALIANI.
Si dedicano poco, molto poco, con differenze sempre forti tra Nord e Sud del Paese e tra uomini e donne. La forbice più ampia si registra tra il Nord-Est, dove parla di politica almeno una volta alla settimana il 37,9% della popolazione, e il Sud dove la percentuale scende al 28% circa. Si informano tutti i giorni delle vicende dei partiti gli abitanti dell'Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia (43,5% e 43,3%), mentre la percentuale più alta di persone che non si informano mai si registra in Sicilia (36,8%).
A parlare di politica più spesso sono soprattutto gli uomini, il 10% ne discute tutti i giorni contro il 4,9 delle donne. Sono numericamente di più le donne che trovano la politica un argomento complicato (il 17,4% rispetto all'11% degli uomini), mentre sono gli uomini i più sfiduciati (23,3% rispetto al 19,2% delle donne). Le informazioni le attingono dalla Tv (93,7%), dai quotidiani (52%) e dagli amici (24,8%).
Scendono in piazza per partecipare attivamente alla politica circa 3,5 milioni di italiani, soprattutto nel Sud, dove dichiarano di aver partecipato a un comizio il 12% dei meridionali; nel Nord-Ovest la quota scende al 3,6 per cento.
Infine, l'età di chi manifesta in corteo: i diciottenni e i diciannovenni sono il 15,6%. Ma l'amore per la piazza dura poco, già a vent'anni la percentuale non raggiunge il 10 per cento.
4 - UNA BOIATA PAZZESCA.
Dedicata ai masochisti gravi. Una migliore predisposizione allo studio, avere successo in una dieta dimagrante, o una disciplina di ferro per allenarsi in vista di una maratona, potrebbero essere vostri al prezzo di pochi sms inviati sul vostro telefono cellulare .
Un istituto di ricerca tedesco sta lavorando su un "life coach" virtuale che invia messaggi al vostro telefonino per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.
L'"eCoach", che è in fase di sviluppo al Fraunhofer Institute for Communications Systems di Monaco, può essere progettato per svegliarvi con una bella canzone e un messaggio ispirato.
"Che meravigliosa mattina! E' tempo di mettervi le vostre scarpe da corsa e fare un giro per il parco" è il tipico esempio di messaggio, come si legge sul sito Web di Fraunhofer.
La portavoce del Fraunhofer Institute Susanne Baumer ha spiegato che l'"eCoach" può essere fatto su misura per andare incontro agli obiettivi degli individui o alle necessità delle organizzazioni.
"Per esempio, se sono un'università e voglio aiutare i miei studenti agli ultimi anni a studiare per i loro esami, il messaggio potrebbe suonare come...'il 60% dei tuoi compagni ha già letto il capitolo 74 . Tu no'".
La portavoce ha aggiunto che il sistema sarà programmato per reagire ai progressi degli utenti. Se non raggiungono gli obiettivi, saranno inviate maggiori motivazioni. Aiuto.
Dagospia 23 Aprile 2007