PICCOLA HOLLYWOOD: I FILM USA NON SFONDANO PIU' (TROPPO LOCAL, POCO GLOBAL)

Franco Montini per Affari & Finanza


Uscito in Italia l'8 marzo con 137 copie, Hardball, una delle sorprese della stagione americana, da noi è stato ignorato. Il film è praticamente uscito di programmazione entro pochi giorni. Non è andata meglio a La rivincita delle bionde, che sul mercato americano sfiora i cento milioni di dollari, ai primi posti del boxoffice 2001: la consistente uscita italiana, 99 copie ai primi di marzo, non è servita ad imporre il film, che nei primi dieci giorni di programmazione si è portato a casa poco più di 208mila euro. L'elenco dei successi americani che in Italia diventano flop è corposo. Mentre una volta il gradimento oltreoceano era garanzia di successo anche da noi, oggi le preferenze dei due pubblici si sono differenziate.

Il raffronto fra i campioni di incasso 2001 ne è testimonianza. Fra i grandi incassi americani si ritrovano film che da noi sono passati inosservati, come Il dottor Dolittle 2, in Italia fermo a 778mila euro mentre in America ha incassato 113 milioni di dollari, Spy Kids (624mila euro contro 112 milioni di dollari), Come cani e gatti, (3,3 milioni di euro e 94 milioni in Usa), Fast and furious (1,9 milioni di euro contro 145). Incontrano difficoltà sul mercato italiano le commedie familiari e quelle giovanilistiche: il consumo di cinema in Italia coinvolge marginalmente la famiglia, lo stile di vita dei ragazzi americani e di quelli italiani è diverso, è sempre più difficile identificarsi nelle storie d'oltreoceano. Il rifiuto di una parte della produzione americana, senza un'adeguata produzione nazionale, è fra le cause della contrazione di pubblico che si registra da tre mesi sul nostro mercato.

L'impressione è che il gusto del consumatore italiano sia più raffinato: diversi film che in proporzione hanno incassato più da noi che in patria, a partire da Woody Allen che con La maledizione dello scorpione di giada occupa il 27º posto e in Usa è 146º, Jack lo squartatore dei fratelli Hughes e L'uomo che non c'era dei Coen sono molto più apprezzati dal pubblico di casa nostra che in patria. Una sola eccezione: Harry Potter è primo sia in Usa con 292 milioni di dollari che in Italia con 19,8 milioni di euro.


Dagospia.com 28 Marzo 2002