ESPRESSO RISERVATO - TG-MEDIASET SENZA TROUPE; TOSCANI SENZA FUMO; PERA SENZA SOLDI.
Dal "Riservato" dell'"Espresso" in edicola venerdì 29 marzo
MEDIASET / NEWS AL RISPARMIO NEI TELEGIORNALI
Inviato speciale. In redazione
Da quando ha messo le mani sui telegiornali della televisione di Stato, Silvio Berlusconi ha perso interesse per l'informazione Mediaset. Meglio: ha cominciato a risparmiare. Con la scusa del calo degli introiti pubblicitari conseguente alla crisi economica, il Tg5 e il Tg4 da qualche mese stringono la cinta. All'ultimo buco. Fino all'anno scorso tutti gli eventi di cronaca venivano coperti, da un capo all'altro della Penisola, ricorrendo a troupe in appalto. Adesso, invece, è sempre più raro che le redazioni dirette da Enrico Mentana e da Emilio Fede si servano di aiuti esterni. Costano troppo. Per la stessa ragione le "squadre" di Mediaset per le riprese sono ormai quasi sempre composte dal solo cineoperatore. Dei tecnici del suono si sono perse le tracce. Sempre per risparmiare, sono state ridotte all'osso anche le missioni all'estero dei giornalisti. Tant'è vero che l'11 e 12 marzo, durante il viaggio di Berlusconi in Arabia Saudita, solo il Tg4 ha mandato un inviato al seguito del presidente del Consiglio. Il Tg5 è rimasto a casa. La Rai, invece, ha spedito a Gedda tre troupe e tre giornalisti del Tg1, Tg2, Tg3. Copione quasi identico durante l'importante vertice europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo. Mentana ha mandato in Spagna Benedetta Corbi, Fede vi ha inviato Antonello Capurso. Ma i due giornalisti, sempre in nome dei tagli ai costi, si sono dovuti dividere una sola troupe. Con inevitabili problemi organizzativi. E per realizzare i servizi hanno avuto a disposizione una cabina di montaggio da viaggio, sistemata sul sedile del passeggero dell'automobile di proprietà del cineoperatore in appalto. Insomma: neppure un pulmino. La Rai, invece, ha coperto l'evento con sette giornalisti, quattro troupe e tre cabine di montaggio realizzate all'interno del centro stampa.
OMS / LA NUOVA CAMPAGNA ANTIFUMO
Oliviero pentito e agguerrito
L'Organizzazione mondiale della sanità affiderà a Oliviero Toscani la sua campagna mondiale per vietare le pubblicità sul fumo. Sarà un'operazione su stampa, tv e affissioni che inizierà a maggio con un test-pilota in 4-5 paesi, uno per continente, e un lancio in una trentina di nazioni a ottobre. Target: i giovani tra i 15 e i 25 anni. Toscani è un ex fumatore. Ma quando lavorava per Benetton realizzò una campagna per la Japan Tobacco, sponsor della Formula 1. A Ginevra, il 21 marzo, all'incontro con le organizzazioni di volontariato, si è detto ravveduto: «Un fumatore pentito è peggio di una prostituta redenta». Ha aggiunto: «Il mondo è un campo di concentramento dove i giovani sono affumicati dall'industria del tabacco». Qualche tedesco s'è offeso. E ha rincarato: «Le multinazionali cercano nuovi mercati e nuove vittime tutti i giorni». Furibondi, alcuni delegati delle industrie Usa si sono alzati e sono usciti.
SENATO / STOP DI PERA AI GRUPPI
I soldi possono attendere
Doccia fredda in Senato per i gruppi parlamentari dopo le perplessità del presidente Marcello Pera all'aumento dei finanziamenti. Dell'esigenza di rimpinguare le casse dei gruppi erano stati portavoce, all'ultimo Consiglio di presidenza, i senatori questori. Ma Pera, spalleggiato dai vicepresidenti, ha raccomandato prudenza: «Vedete cosa fa la Camera in proposito. Se no finiamo sui giornali». Risultato: una pausa di riflessione.
Dagospia.com 28 Marzo 2002
MEDIASET / NEWS AL RISPARMIO NEI TELEGIORNALI
Inviato speciale. In redazione
Da quando ha messo le mani sui telegiornali della televisione di Stato, Silvio Berlusconi ha perso interesse per l'informazione Mediaset. Meglio: ha cominciato a risparmiare. Con la scusa del calo degli introiti pubblicitari conseguente alla crisi economica, il Tg5 e il Tg4 da qualche mese stringono la cinta. All'ultimo buco. Fino all'anno scorso tutti gli eventi di cronaca venivano coperti, da un capo all'altro della Penisola, ricorrendo a troupe in appalto. Adesso, invece, è sempre più raro che le redazioni dirette da Enrico Mentana e da Emilio Fede si servano di aiuti esterni. Costano troppo. Per la stessa ragione le "squadre" di Mediaset per le riprese sono ormai quasi sempre composte dal solo cineoperatore. Dei tecnici del suono si sono perse le tracce. Sempre per risparmiare, sono state ridotte all'osso anche le missioni all'estero dei giornalisti. Tant'è vero che l'11 e 12 marzo, durante il viaggio di Berlusconi in Arabia Saudita, solo il Tg4 ha mandato un inviato al seguito del presidente del Consiglio. Il Tg5 è rimasto a casa. La Rai, invece, ha spedito a Gedda tre troupe e tre giornalisti del Tg1, Tg2, Tg3. Copione quasi identico durante l'importante vertice europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo. Mentana ha mandato in Spagna Benedetta Corbi, Fede vi ha inviato Antonello Capurso. Ma i due giornalisti, sempre in nome dei tagli ai costi, si sono dovuti dividere una sola troupe. Con inevitabili problemi organizzativi. E per realizzare i servizi hanno avuto a disposizione una cabina di montaggio da viaggio, sistemata sul sedile del passeggero dell'automobile di proprietà del cineoperatore in appalto. Insomma: neppure un pulmino. La Rai, invece, ha coperto l'evento con sette giornalisti, quattro troupe e tre cabine di montaggio realizzate all'interno del centro stampa.
OMS / LA NUOVA CAMPAGNA ANTIFUMO
Oliviero pentito e agguerrito
L'Organizzazione mondiale della sanità affiderà a Oliviero Toscani la sua campagna mondiale per vietare le pubblicità sul fumo. Sarà un'operazione su stampa, tv e affissioni che inizierà a maggio con un test-pilota in 4-5 paesi, uno per continente, e un lancio in una trentina di nazioni a ottobre. Target: i giovani tra i 15 e i 25 anni. Toscani è un ex fumatore. Ma quando lavorava per Benetton realizzò una campagna per la Japan Tobacco, sponsor della Formula 1. A Ginevra, il 21 marzo, all'incontro con le organizzazioni di volontariato, si è detto ravveduto: «Un fumatore pentito è peggio di una prostituta redenta». Ha aggiunto: «Il mondo è un campo di concentramento dove i giovani sono affumicati dall'industria del tabacco». Qualche tedesco s'è offeso. E ha rincarato: «Le multinazionali cercano nuovi mercati e nuove vittime tutti i giorni». Furibondi, alcuni delegati delle industrie Usa si sono alzati e sono usciti.
SENATO / STOP DI PERA AI GRUPPI
I soldi possono attendere
Doccia fredda in Senato per i gruppi parlamentari dopo le perplessità del presidente Marcello Pera all'aumento dei finanziamenti. Dell'esigenza di rimpinguare le casse dei gruppi erano stati portavoce, all'ultimo Consiglio di presidenza, i senatori questori. Ma Pera, spalleggiato dai vicepresidenti, ha raccomandato prudenza: «Vedete cosa fa la Camera in proposito. Se no finiamo sui giornali». Risultato: una pausa di riflessione.
Dagospia.com 28 Marzo 2002