AMORI SEGRETI A RAI3 - LE SECONDE SERATE DI BENIGNI: RISCHIO PER VESPA - CHITI: DA UE SOLO RILIEVI FORMALI SU TETTO 45% DEL DDL GENTILONI - LUTTAZZI E FRECCERO I SOLI FREGATI - CANALE 5, SOAP-FLOP POMERIDIANA - BONGIORNO IN SOCCORSO DI FUNARI.
1 - AMORI, SEGRETI E CUORI SPAZIOSI
Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera - Roma"
- Lei, giornalista di punta di Raitre, non vuole assolutamente che la notizia trapeli ma è già un pezzo che i due fanno segretissima coppia fissa. Lui è un pm da prima pagina ormai spesso in trasferta romana. E ovviamente non li si incontra in locali e ristoranti ma soltanto in casa di amici fidati. Basta così, che hanno la querela facile.
- Ha il cuore accogliente e spazioso invece e non lo nasconde frau Ela Weber. Alla festa per Enzo Mirigliani, patron di Miss Italia, la corposa tedescona, al tavolo con Stefania Orlando e Carlo Conti, spiegava che l'esclusiva sentimentale non ha tanto senso e che anzi più fidanzati ci sono e meglio è.
- Non è certo una questione di cuore, ma qualche lieve dispiacere ai ventricoli di Bruno Vespa potrebbe arrivare, involontariamente, da Roberto Benigni. Si sa che il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, sta trattandone il rientro a viale Mazzini per uno show autunnale. Con uno speciale in prime time e una decina di seconde serate. Che quasi inevitabilmente andrebbero a togliere il posto ad uno dei 4 appuntamenti settimanali di «Porta a Porta». Si vedrà.
- Non si è crucciata affatto ma giustamente rispettosissima è stata Lorella Cuccarini che, ospite del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella tenuta di Castelporziano per celebrare la «Festa della Primavera» con Marco Columbro e Fabrizio Frizzi, ha sorriso come niente fosse quando il capo dello Stato, forse distratto dalla banda che suonava, l'ha chiamata più volte «la nostra cara Loretta Cuccarini». Tanto quel che conta è il pensiero.
2 - LUTTAZZI E FRECCERO I SOLI FREGATI
Aldo Grasso per il "Corriere della Sera" - . E scatta l'esilio per Santoro, Biagi e Luttazzi. Altri personaggi tv che non c'entravano nulla si aggregano ai martiri. Santoro è tornato, Travaglio è ormai una star mediatica (frequenta persino «Confronti»), Biagi è stato perdonato. I due che più ci hanno rimesso sono Luttazzi e Freccero. Biagi ha chiesto a Luttazzi: «Quando ritornerà, cosa farà e cosa dirà». La risposta è stata secca: «Farò finta di nulla». Ma si sa che anche i comici giocano con il calcolo delle probabilità.
3 - BONGIORNO SABATO OSPITE DI FUNARI.
Da "Il Giornale" - Sabato Mike Bongiorno sarà ospite della seconda puntata di "Apocalypse Show",con Gianfranco Funari su Raduno. Lo ha annunciato Mike stesso, nella puntata di ieri di "Viva Radio2". "Purtroppo la prima puntata è stata criticata. Vado da Funari perché siamo molto amici" ha spiegato Mike. Auspicando per Funari una ripresa di ascolti.
4 - CANALE 5, LA SOAP POMERIDIANA IN CADUTA LIBERA.
Marco Molendini per "Il Messaggero" - Non sempre le ciambelle escono col buco. È il caso dell'ultima variazione di palinsesto del pomeriggio di Canale 5. Quella fascia che da inizio stagione era stata affidata con "Buon pomeriggio", programma di attualità e di società, insomma essenzialmente di giornalismo, a Maurizio Costanzo, poi soggetta a uno spostamento orario da gennaio. L'ultima puntata è andata in onda il 13 aprile e da lunedì 16, il suo posto alle 16,10 su Canale 5 è stato preso da un prodotto seriale, una soap tedesca intitolata "Cuori tra le nuvole". La decisione è il frutto di un'accordo fra Mediaset e il conduttore che, da parte sua ha ottenuto il raddoppio del suo "Costanzo show" del giovedì con un'altra puntata che va in onda il sabato, sempre in seconda serata. Ma il bilancio, dopo due settimane, non si può dire certo soddisfacente.
La soap è partita in maniera discreta, al 17,22 per cento con un milione e 239 mila spettatori, poi è andata inesorabilmente e progressivamente perdendo terreno. La puntata del 30 aprile ha fatto il 12,27 e un milione di spettatori, la media è intorno al 13. Una parabola dunque che segnala un calo di gradimento sensibile e costante. "Buon pomeriggio" viaggiava a una media intorno al 15 per cento e a un milione e centomila spettatori. Insomma, nel cambio a guadagnarci è stato solo Costanzo che con il suo show tiene un ascolto del 22 per cento. Per la rete, invece, il bilancio pomeridiano è doppiamente negativo: ha soppresso una trasmissione che si occupa comunque di argomenti di attualità per dare spazio a un prodotto di confezione che ha finito per peggiorare l'andamento della rete.
5 - CHITI: DA UE SOLO RILIEVI FORMALI SU TETTO 45% DEL DDL GENTILONI.
(Ansa) - Dall'Unione europea sono arrivate soltanto ''osservazioni giuridico-formali'' sul tetto del 45% alla raccolta pubblicitaria imposto dal ddl Gentiloni a ciascun operatore tv, in particolare ''sull'opportunita' di un'automatica associazione tra il superamento di tale soglia e il determinarsi di una posizione dominante. L'Europa non mette in discussione i punti essenziali del disegno di legge''.
Lo ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, rispondendo durante il question time alla Camera a un'interrogazione di Forza Italia. La lettera della direzione Concorrenza Ue, ha detto Chiti, si inserisce nel contesto della procedura di infrazione contro la legge Gasparri e ''mira a verificare se il ddl Gentiloni sia sufficiente a correggerne le distorsioni, riportando il diritto televisivo italiano nel solco di quello comunitario. La nota dell'Unione non esprime un orientamento negativo, anzi richiama la valutazione complessivamente positiva gia' espressa a livello europeo''.
Quanto al tetto del 45%, i vertici comunitari ''non entrano nel merito della soglia - ha sottolineato Chiti - ma formulano osservazioni giuridico-formali sull'opportunita' di un'automatica associazione tra il superamento di tale soglia e il determinarsi di una posizione dominante''. Peraltro, ha ricordato, ''il governo ha chiarito il carattere transitorio ed eccezionale di tale norma, finalizzata alla tutela temporanea del pluralismo e della concorrenza nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale''. Per Forza Italia ha replicato Paolo Romani: ''Porre un vincolo transitorio a Rai e Mediaset significa porre un transitorio blocco di quasi cinque anni al fatturato di aziende che garantiscono elevati livelli occupazionali, demolirne le prospettive di sviluppo, se non metterle in crisi''.
Dagospia 03 Maggio 2007
Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera - Roma"
- Lei, giornalista di punta di Raitre, non vuole assolutamente che la notizia trapeli ma è già un pezzo che i due fanno segretissima coppia fissa. Lui è un pm da prima pagina ormai spesso in trasferta romana. E ovviamente non li si incontra in locali e ristoranti ma soltanto in casa di amici fidati. Basta così, che hanno la querela facile.
- Ha il cuore accogliente e spazioso invece e non lo nasconde frau Ela Weber. Alla festa per Enzo Mirigliani, patron di Miss Italia, la corposa tedescona, al tavolo con Stefania Orlando e Carlo Conti, spiegava che l'esclusiva sentimentale non ha tanto senso e che anzi più fidanzati ci sono e meglio è.
- Non è certo una questione di cuore, ma qualche lieve dispiacere ai ventricoli di Bruno Vespa potrebbe arrivare, involontariamente, da Roberto Benigni. Si sa che il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, sta trattandone il rientro a viale Mazzini per uno show autunnale. Con uno speciale in prime time e una decina di seconde serate. Che quasi inevitabilmente andrebbero a togliere il posto ad uno dei 4 appuntamenti settimanali di «Porta a Porta». Si vedrà.
- Non si è crucciata affatto ma giustamente rispettosissima è stata Lorella Cuccarini che, ospite del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella tenuta di Castelporziano per celebrare la «Festa della Primavera» con Marco Columbro e Fabrizio Frizzi, ha sorriso come niente fosse quando il capo dello Stato, forse distratto dalla banda che suonava, l'ha chiamata più volte «la nostra cara Loretta Cuccarini». Tanto quel che conta è il pensiero.
2 - LUTTAZZI E FRECCERO I SOLI FREGATI
Aldo Grasso per il "Corriere della Sera" - . E scatta l'esilio per Santoro, Biagi e Luttazzi. Altri personaggi tv che non c'entravano nulla si aggregano ai martiri. Santoro è tornato, Travaglio è ormai una star mediatica (frequenta persino «Confronti»), Biagi è stato perdonato. I due che più ci hanno rimesso sono Luttazzi e Freccero. Biagi ha chiesto a Luttazzi: «Quando ritornerà, cosa farà e cosa dirà». La risposta è stata secca: «Farò finta di nulla». Ma si sa che anche i comici giocano con il calcolo delle probabilità.
3 - BONGIORNO SABATO OSPITE DI FUNARI.
Da "Il Giornale" - Sabato Mike Bongiorno sarà ospite della seconda puntata di "Apocalypse Show",con Gianfranco Funari su Raduno. Lo ha annunciato Mike stesso, nella puntata di ieri di "Viva Radio2". "Purtroppo la prima puntata è stata criticata. Vado da Funari perché siamo molto amici" ha spiegato Mike. Auspicando per Funari una ripresa di ascolti.
4 - CANALE 5, LA SOAP POMERIDIANA IN CADUTA LIBERA.
Marco Molendini per "Il Messaggero" - Non sempre le ciambelle escono col buco. È il caso dell'ultima variazione di palinsesto del pomeriggio di Canale 5. Quella fascia che da inizio stagione era stata affidata con "Buon pomeriggio", programma di attualità e di società, insomma essenzialmente di giornalismo, a Maurizio Costanzo, poi soggetta a uno spostamento orario da gennaio. L'ultima puntata è andata in onda il 13 aprile e da lunedì 16, il suo posto alle 16,10 su Canale 5 è stato preso da un prodotto seriale, una soap tedesca intitolata "Cuori tra le nuvole". La decisione è il frutto di un'accordo fra Mediaset e il conduttore che, da parte sua ha ottenuto il raddoppio del suo "Costanzo show" del giovedì con un'altra puntata che va in onda il sabato, sempre in seconda serata. Ma il bilancio, dopo due settimane, non si può dire certo soddisfacente.
La soap è partita in maniera discreta, al 17,22 per cento con un milione e 239 mila spettatori, poi è andata inesorabilmente e progressivamente perdendo terreno. La puntata del 30 aprile ha fatto il 12,27 e un milione di spettatori, la media è intorno al 13. Una parabola dunque che segnala un calo di gradimento sensibile e costante. "Buon pomeriggio" viaggiava a una media intorno al 15 per cento e a un milione e centomila spettatori. Insomma, nel cambio a guadagnarci è stato solo Costanzo che con il suo show tiene un ascolto del 22 per cento. Per la rete, invece, il bilancio pomeridiano è doppiamente negativo: ha soppresso una trasmissione che si occupa comunque di argomenti di attualità per dare spazio a un prodotto di confezione che ha finito per peggiorare l'andamento della rete.
5 - CHITI: DA UE SOLO RILIEVI FORMALI SU TETTO 45% DEL DDL GENTILONI.
(Ansa) - Dall'Unione europea sono arrivate soltanto ''osservazioni giuridico-formali'' sul tetto del 45% alla raccolta pubblicitaria imposto dal ddl Gentiloni a ciascun operatore tv, in particolare ''sull'opportunita' di un'automatica associazione tra il superamento di tale soglia e il determinarsi di una posizione dominante. L'Europa non mette in discussione i punti essenziali del disegno di legge''.
Lo ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, rispondendo durante il question time alla Camera a un'interrogazione di Forza Italia. La lettera della direzione Concorrenza Ue, ha detto Chiti, si inserisce nel contesto della procedura di infrazione contro la legge Gasparri e ''mira a verificare se il ddl Gentiloni sia sufficiente a correggerne le distorsioni, riportando il diritto televisivo italiano nel solco di quello comunitario. La nota dell'Unione non esprime un orientamento negativo, anzi richiama la valutazione complessivamente positiva gia' espressa a livello europeo''.
Quanto al tetto del 45%, i vertici comunitari ''non entrano nel merito della soglia - ha sottolineato Chiti - ma formulano osservazioni giuridico-formali sull'opportunita' di un'automatica associazione tra il superamento di tale soglia e il determinarsi di una posizione dominante''. Peraltro, ha ricordato, ''il governo ha chiarito il carattere transitorio ed eccezionale di tale norma, finalizzata alla tutela temporanea del pluralismo e della concorrenza nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale''. Per Forza Italia ha replicato Paolo Romani: ''Porre un vincolo transitorio a Rai e Mediaset significa porre un transitorio blocco di quasi cinque anni al fatturato di aziende che garantiscono elevati livelli occupazionali, demolirne le prospettive di sviluppo, se non metterle in crisi''.
Dagospia 03 Maggio 2007