REDAZIONI A ROMA E A SESTO SAN GIOVANNI. SEDI E TELECAMERE DI EUROSCENA, IL SERVICE PREFERITO DI SILVIOI - PRONTO ANCHE IL SETTIMANALE: MARCO BARBIERI LO DIRIGERÀ A MILANO - ECCO IL D-DAY DI MICHELA BRAMBILLA: IL 5 GIUGNO PARTE IL CANALE DELLA LIBERTÀ.

Errico Novi per l'Indipendente

Parte. Senza la pretesa di conoscere metro per metro la strada che farà dopo. Il Canale della libertà, proiezione televisiva dei Circoli di Michela Brambilla, inizia a trasmettere il 5 giugno. «Saremo sulla piattaforma Sky e presto faremo accordi per andare anche sull'analogico terrestre», spiega il direttore Giorgio Medail, figura storica del giornalismo targato Biscione: per guidare la rete dei Circoli lascerà la vicedirezione di Videonews, la testata che produce gli approfondimenti di Mediaset.

Ci saranno due studi: uno a Roma, in via Gregorio VII, l'altro a Sesto San Giovanni, poco lontano da quartier generale delle tv berlusconiane di Cologno Monzese. Entrambe le sedi appartengono alla società di produzione televisiva Euroscena. La stessa alla quale l'ex premier affidò le riprese per la firma del Trattato costituzionale europeo nel 2004 e quelle dell'accordo Nato-Russia a Pratica di mare nel 2002.

Parte della redazione dovrebbe distaccarsi in seguito negli uffici del "Motore azzurro" dell'Eur, diventato a gennaio l'avamposto capitolino dei Circoli della libertà. «Saremo una tv fatta letteralmente tra la gente», dice Medail, «in Italia i cittadini non hanno a disposizione un mezzo per parlare direttamente di politica, di tasse, di famiglia. Noi saremo i primi a offrire questa possibilità, come un grande fratello reale, non tarocco.».

Parte della programmazione sarà autoprodotta dagli stessi animatori dei circoli, «chiederemo alle persone di filmare la loro realtà e inviarcela», aggiunge il direttore del Canale della libertà. Che comunque avrà a disposizione una squadra di almeno 20-25 redattori. Nei primi due mesi di attività, annunciati come fase «sperimentale», Medail verificherà se prendere nuovi collaboratori.

L'idea di fare una tv tra i cittadini è un progetto che Silvio Berlusconi coltiva da tempo. «Già durante la campagna elettorale delle politiche», racconta una fonte vicina al Cavaliere, «il presidente parlava di una Fox tv all'italiana: era colpito dall'efficacia della rete vicina ai repubblicani di George Bush». I Circoli e il Canale della libertà sarebbero dunque «un format mediatico-politico con cui intercettare l'ondata di insofferenza che monta tra gli elettori», aggiunge la fonte berlusconiana.



Ed evidentemente per l'ex presidente del Consiglio nessuno meglio di Michela Brambilla può governare il vento dell'antipolitica. L'operazione è comunque in grande stile: quasi contemporaneamente alla tv di Medail arriverà in edicola anche il Giornale della libertà. Lo dirigerà Marco Barbieri, fondatore di .Com, che ha già messo assieme una redazione di una decina di giovani giornalisti nello stesso edificio dove c'è la sede nazionale dei Circoli, in via Torino a Milano.

Le dodici pagine usciranno per ora una volta alla settimana e saranno allegate al Giornale di Maurizio Belpietro. Michela supervisionerà tutto, con l'aiuto di un'altra figura storica della famiglia Mediaset, Dede Cavalleri, ma anche di consiglieri scelti direttamente da lei. È il caso di Vittorio Bruno, responsabile per la comunicazione dei Circoli, che negli anni scorsi ha ricostruito l'immagine di Sergio Billé.

La Brambilla è tuttora presidente dei Giovani di Confcommercio e si fida ciecamente di Bruno. Il 71enne ex vicedirettore del Secolo XIX, gambizzato nel '77 dalle Brigate rosse, ha preso possesso all'inizio dell'anno della sede romana dell'Eur: gli fanno compagnia 7-8 collaboratori, ma presto anche nell'ex sede del "Motore azzurro" potrebbero arrivare i redattori della Fox tv italiana.



Dagospia 25 Maggio 2007