UCRAINA: STRETTA DI MANO TRA YUSHCHENKO E YANUKOVICH - TRE SETTIMANE DOPO LA SCONFITTA, SEGOLENE RIPARTE - BAGHDAD: COLLOQUI TRA USA E IRAN - RICERCATORI DELL'UNIVERSITÀ DI CAMBRIDGE ANNUNCIANO: RIVOLUZIONE NELLA DIAGNOSTICA DEL CANCRO.

Rassegna internazionale a cura di Apcom


1 - SPAGNA
EL MUNDO
- "Il Pp conquista le municipali stravincendo a Madrid, ma perde le Baleari e la Navarra": i due principali partiti si rafforzano entrambi nelle autonomie, ma i popolari ottengono una netta affermazione a Madrid con Alberto Ruiz-Gallardon al Comune e Esperanza Aguirre al governo regionale, mentre i socialisti conquistano, nel gioco delle alleanze, 12 grandi città. In prima pagina l'esultanza del leader dei popolari, Mariano Rajoy, affiancato dai due grandi vincitori di Madrid.

EL PAIS - "Il Psoe si afferma a livello locale, ma il Pp si impone per numero di voti dopo aver stravinto a Madrid": proprio la capitale è stata la chiave delle elezioni amministrative svoltesi ieri nel paese, scrive il quotidiano. La vittoria schiacciante di Alberto Ruiz-Gallardon al Comune e di Esperanza Aguirre al governo regionale infliggono ai socialisti la prima sconfitta dal 2003. L'articolo di commento titola: "I socialisti conquistano potere, il Pp i voti". El Pais analizza quindi la grande vittoria dei candidati Alberto Ruiz-Gallardon e di Esperanza Aguirre, indicati come i principali baluardi del Partito popolare: "Ruiz-Gallardon in vantaggio su Aguirre".
Nelle elezioni per le autonomie, "Il grande successo dei nazionalisti sconvolge in maniera radicale la Navarra": è venuta proprio dalla Navarra la grande sorpresa del voto di ieri, con la netta affermazione dei nazionalisti di Nafarroa Bai (Na-Bai), che si impone come seconda forza politica sotto la guida di Patxi Zabaleta, ex leader di Batasuna.
Dagli esteri, "Fine delle trasmissioni in Venezuela della televisione più critica verso Chavez", dopo la decisione del governo di non rinnovare la concessione pubblica per andare in onda.

2 - FRANCIA
LE FIGARO
- "Clima: gli Stati Uniti contro tutti". Il presidente Usa George W. Bush blocca un accordo sul clima al prossimo G8, bocciando gli obiettivi di ridurre le emissioni di anidride carbonica contenuti nell'intesa.
In prima pagina la consegna della Palma d'oro al regista romeno Cristian Mungiu, premiato ieri da Jane Fonda per il film 'Quattro mesi, tre settimane, due giorni': "Festival di Cannes: la sorpresa romena".
In politica interna, "Tre settimane dopo la sua sconfitta, Royal riparte" per mobilitare i suoi sostenitori in vista delle prossime elezioni legislative.

LIBERATION - "4 mesi, 3 settimane e una Palma": apertura dedicata alla 60esima edizione del Festival di Cannes. Per la sorpresa generale, Palma d'oro al romeno Cristian Mungiu. Grazie alla Fondazione Luc Besson i film in competizione sono stati diffusi in 10 città.
"Omicidio Politkovskaya, il suo giornale segue una traccia": i mandanti sarebbero due ceceni legati al regime installato da Mosca
"A Mosca il Gay pride scatena la tempesta": arresti e scontri hanno contrassegnato la seconda edizione della manifestazione nella capitale russa.

3 - GERMANIA
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG
- "Un'assoluzione che fa sperare": le infermiere bulgare condannate a morte in Libia per aver infettato con il virus dell'Aids 438 bambini, sono state prosciolte dall'accusa di diffamazione.
"Ceo di E-on prevede prezzi più elevati": Wulf Bernotat, ad del gruppo energetico tedesco, attribuisce alla difesa del clima e al fisco la responsabilità dei rincari e considera conveniente l'energia in Germania.

FAZ - "Controllata di Daimler-Chrysler deve pagare milioni alla Man": l'accordo transattivi pone fine ad una controversia per falso in bilancio presso la produttrice di autocarri pesanti britannica Erf, pendente da anni. La Freightliner corrisponderà alla società di Monaco circa 370 milioni di euro.
"Lafontaine accusa Muentefering (vice-cancelliere Spd) di deficit intellettuale", rispondendo dagli studi della "Deutschlandfunk" a quanto affermato dal socialdemocratico Sigmar Gabriel, ministro tedesco dell'Ambiente, sulle pagine dell'edizione domenicale della FAZ, che aveva definito il capogruppo della nuova sinistra tedesca "complice dei talebani".

DIE WELT - "I Gruene chiedono a Merkel di parlare chiaro con Putin" al prossimo G8 in difesa dei diritti umani, sistematicamente violati in Russia: a scatenare la reazione del partito ambientalista tedesco è stato l'arresto provvisorio del parlamentare verde Volker Beck che, insieme ad altri politici europei, stava partecipando ieri al Gay pride di Mosca, vietato dalle autorità russe.
"Un adulto su 10 è nella morsa dei debiti", malgrado il boom economico tedesco. In Germania i fallimenti sono sempre più frequenti e le procedure fallimentari si moltiplicano tra i consumatori. La colpa non è soltanto della scarsità dei redditi.
Tagesspiegel - "Nuovi scontri nel campo profughi" di Nahr al Bared nel Libano settentrionale tra l'esercito libanese e i miliziani dell'organizzazione islamico-radicale Fatah al Islam.

4 - GRAN BRETAGNA
THE TIMES
- "Rivoluzione nella diagnostica del cancro": i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno annunciato ieri che entro i prossimi 15 anni le analisi sul Dna consentiranno di identificare in tempi rapidi i geni responsabili del cancro al seno.
Svolta anche nelle indagini sulla scomparsa in Portogallo della piccola Madeleine McCann, con la testimonianza di un'amica di famiglia che ha raccontato di aver visto la bambina mentre veniva portata via da un uomo: "'Ho superato un uomo che trasportava una bimba bionda con un pigiama rosa'". La donna ha dichiarato di non aver compreso in quel momento quanto stava accadendo.



THE GUARDIAN - "Identificati i geni del cancro": gli scienziati hanno fatto un enorme passo avanti nella comprensione del tumore al seno, scrive il quotidiano, scoprendo i geni responsabili della malattia. I ricercatori hanno individuato i quattro geni che aumentano il rischio di cancro nelle donne.
Nel Regno Unito, "I ladri di rame causano disagi ai pendolari": il numero dei furti di rame nei depositi e dai binari delle stazioni ferroviarie è quintiplicato nel corso dello scorso anno, causando oltre 240.000 minuti di ritardo ai passeggeri.

THE INDEPENDENT - In prima pagina l'immagine dei migranti africani aggrappati alle gabbie per la cattura dei tonni al largo delle coste maltesi: "La vergogna dell'Europa". Per tre giorni e tre notti, i migranti africani si sono aggrappati disperatamente alla vita. L'articolo di commenta titola: "Questa oscenità è un invito all'Europa a svegliarsi".
Gli scienziati britannici hanno identificato i geni che causano il cancro al seno, anticipando un cambiamento radicale dei sistemi di diagnostica: "La scoperta dei geni del cancro al seno favorirà l'individuazione dei pazienti".

FINANCIAL TIMES - Stretta di mano tra il presidente ucraino Viktor Yushchenko e il suo rivale, il premier Viktor Yanukovich: "La solidarietà ucraina". Dopo i colloqui che hanno arginato la crisi e hanno fissato al prossimo 30 settembre le elezioni anticipate, i due leader hanno deciso ieri di partecipare a un importante incontro di calcio a Kiev in segno di una ritrovata solidarietà.

5 - STATI UNITI
NEW YORK TIMES
- Iraq: "Militanti ampliano raggio d'azione e sconfinano oltre l'Iraq": la guerra irachena, che per anni ha richiamato guerriglieri da tutto il mondo, sta cominciando ad esportare combattenti nei paesi vicini.
Campagna presidenziale Usa: "Greenwich, una benestante enclave che attira i candidati": uno dopo l'altro i principali candidati si recano in visita nella cittadina, che assieme a New York e alla Silicon Valley dispensa denari per la campagna.

THE WASHINGTON POST - "L'agenzia per l'immigrazione colpevole di inefficienza": mentre gli Usa si preparano a legalizzare circa 12 milioni di clandestini, l'agenzia che dovrebbe coordinare gli sforzi appare sempre più un mastodonte di burocrazia.
"Il Memorial Day: il tempo passa, ma sono ancora troppi a piangere sui propri cari caduti in guerra". Iraq: "Raid usa per liberare ostaggi nelle mani di AL Qaida": erano ostaggio da quattro mesi. "Un genitore in prigione, un vuoto a casa": tra il 50 e il 70% dei bambini con un genitore in prigione finisce a sua volta dietro le sbarre.

6 - STAMPA ARABA
AL SHARQ AL AWSAT
- Il quotidiano dedica l'apertura ai colloqui tra Iran e Usa sull'Iraq, in svolgimento stamani nella capitale irachena e titola che "alla vigilia dell'incontro di Baghdad, gli iraniani avanzano 4 richieste, mentre Washington promette di presentare il conto".
Sul fronte libanese, il leader druso Walid Jumblat attacca il governo di Damasco, "Fatah al Islam è l'ultima quinta colonna della Siria, ma l'abbatteremo". Fonti yemenite rivelano che "le forze di sicurezza sequestrano tre camion carichi di armi destinate ai ribelli" delle tribù di al Houthi in lotta contro il governo di Sanaà.
Per la prima volta in Arabia Saudita, "istituito un centro per ricevere denunce di violenza contro donne e bambini".

AL QUDS AL ARABI - Il quotidiano titola in apertura: "Bush ordina operazioni all'interno dell'Iran per cambiare il regime mentre Teheran annuncia di avere smantellato una rete di sabotaggio statunitense".
In rilievo, "le nuove leggi antiterrorismo in Gran Bretagna: permettono di interrogare la gente per strada". In Arabia Saudita, "arrestato uno degli autori dell'omicidio di quattro francesi", avvenuto a Medina nel 26 febbraio scorso.

AL HAYAT - Apertura sull'Iraq: "al Sadr effettua una serie di incontri con i capi delle sue milizie dell'esercito al Mahadi. Uccisi otto soldati Usa. Washington e Teheran riducono il tetto delle aspettative nei colloqui di stamani a Baghdad che servono solo per 'testare il polso'".
"Data una chance per contatti, che rinviano una soluzione militare", scrive sugli scontri tra l'esecito libanese e un gruppo vicino ad al Qaida in un campo profughi palestinese nel nord del Libano.
Sul referendum in Siria, per un secondo mandato al presidente Bashar Assad "previste 97% di preferenze", e fonti siriane affermano ad al Hayat: "E' un messaggio per l'occidente".

ASSABAH - Apertura sui colloqui di Baghdad tra Usa e Iran e titola: "La situazione della sicurezza riunisce Washington e Teheran: Tre interlocutori (incluso quello iracheno) ed un unico fascicolo per trattative a porte chiuse".
In rilievo le ennesime pene capitali emesse in Iraq: "Cinque sentenze di condanne a morte e 24 ergastoli a carico di terroristi tra i quali tre arabi". Una Ong internazionale rivela: "Ignoto il destino di 60 docenti universitari" in Iraq.


Dagospia 28 Maggio 2007