MASTELLA: SE NON PASSA ODG SU VISCO, PRODI CADE - BERLUSCONI: GOVERNO ISTITUZIONALE, POI VOTO - D'ALEMA: SE CADE, ELEZIONI - GASPARRI: PROVE INOPPUGNABILI CONTRO VISCO - LAZZARO (CORTE DEI CONTI) AL PREMIER: MA NOI NON CONTIAMO NULLA? - VELTRONI EPURATOR.

1 - SPOSTAMENTI.
Jena per "La Stampa" -
D'Alema ha avvertito Prodi: «Da Valencia mi sono spostato in Siria». E Prodi: «Anche lì ci sono le regate?».

2 - VELTRONI EPURATOR.
Il kennediano Walter Veltroni buonista? Strabuonista. A parte chi si mette sulla sua strada. L'ennesima prova arriva con la designazione del nuovo presidente dell'Autorità di controllo della qualità dei servizi pubblici locali. Bernardo Pizzetti, 43 anni, ex Pci ed Ds, economista di un certo livello, è in scadenza di mandato. Sarà rimosso. Non ha rinnegato il partito. Non ha rubato. Non è stato assenteista. Molto peggio. Ha osato criticare - del resto era il suo ruolo - la qualità dei fatiscenti bus romani, lo stato pessimo delle linee del metrò, i troppi black out dell'illuminazione pubblica... Insomma, dati alla mano Pizzetti ha osato dimostrare che Roma non è la città della cuccagna, come invece tenta di accreditare urbe et orbi Veltroni. La poltrona di controllore sarà affidata a Paolo Leon, 72 anni. Largo ai giovani...

3 - BERLUSCONI: GOVERNO ISTITUZIONALE A TEMPO, POI AL VOTO.
(Agi) -
"Io credo che la cosa giusta da fare sia ridare la parola agli italiani nel piu' breve tempo possibile. Se tuttavia fosse utile, nell'interesse del Paese, un nuovo governo con un mandato limitato che preparasse le elezioni, non saremmo noi ad opporci". Lo dice in una intervista a Qn il leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "A condizione, pero', che il punto di arrivo sia ridare la parola ai cittadini in tempi brevi".

L'ex premier precisa: "Non ho mai usato il termine 'spallata' prima delle votazioni, e non lo usero' neppure adesso. La politica non si fa con le spallate, si fa con le idee e il consenso" e quanto all'ipotesi di una dimostrazione della Cdl contro il governo per l'affaire Speciale osserva: "In generale, ben venga la piazza, ma questa volta sarebbe inutile. I cittadini si sono gia' espressi attraverso il voto, con clamorosa e inequivocabile chiarezza".

Sul futuro della Cdl, Berlusconi afferma: "Il partito unico del centro-destra, o almeno la federazione, esiste gia' nei cuori degli italiani, e lo hanno dimostrato i due milioni di cittadini che in piazza San Giovanni ce lo hanno chiesto. Si tratta di trasformare questo, partendo dalla base, in una progressiva graduale aggregazione delle strutture dei partiti. E' un processo lungo, ma continuo a crederci. E lo straordinario successo dei Circoli della liberta', che nascono proprio in questo spirito, mi conferma che questa e' la strada giusta".

4 - D'ALEMA: GOVERNO PRODI DI LEGISLATURA, SE CADE ELEZIONI.
(Agi) -
"Io credo che il Governo possa fare la legislatura, nel senso che se cade questo Governo mi pare che la probabilita' maggiore sia che si vada alle elezioni. E' questa l'intenzione di Berlusconi...". Lo afferma il ministro degli Esteri Massimo D'Alema in una intervista all'Unita'. D'Alema aggiunge: "Se Fini dice che vuole un Governo di larghe intese e Berlusconi dice no, la verita' e' 'no', perche' chi decide nella Cdl alla fine e' Berlusconi. Penso che il precipitare nelle elezioni anticipate, conq uesta legge elettorale, sarebbe un danno grave per il Paese.

Ritengo che il Governo debba poter sviluppare la sua azione e trarre i risultati anche da scelte che certamente all'inizio sono state abbastanza complesse". C'e' un modo per uscire da questo eccesso di confusione? "Per quanto ci riguarda - risponde D'Alema - avendo il coraggio di decidere. Non possiamo stare continuamente a discutere... Se non si prendono decisioni, il rischio e' che le cose si trascinino in uno stato di confusione, come e' successo per il tesoretto".

5 - BERLUSCONI: NAPOLITANO NON FACCIA IL NOTAIO.
(Agi) -
"Ho stima per la persona del Capo dello Stato e rispetto per l'Istituzione. E proprio per questo mi aspetto che il Presidente della Repubblica svolga un ruolo non solo notarile di fronte ad una vicenda che scuote a fondo le regole del diritto, del corretto rapporto fra gli organi dello Stato e quindi della stessa convivenza democratica".
Lo dice a Qn il leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "A Giorgio Napolitano non manca davvero la cultura delle regole, e sono certissimo, al di la' della cortese disponibilita' gia' dimostrata, che sapra' esercitare con saggezza e autorevolezza quella moral suasion che e' prerogativa del Presidente della Repubblica, e che oggi puo' essere argine contro un sistema politico impazzito, contro una maggioranza che fa strame delle regole nell'illusione di riuscire a sopravvivere al proprio fallimento".

6 - D'ALEMA SU BASE VICENZA: CDL DICE SI', VICENTINI VOTANO CDL.
(Agi) -
"Ricapitoliamo. Il governo Berlusconi ha preso un impegno con gli americani. Il progetto presentato dagli americani e' stato approvato dall'amministrazione comunale di centrodestra di Vicenza. I cittadini di Vicenza contrari alla base hanno detto che il Consiglio comunale non li rappresentava.
Alle ultime elezioni provinciali i cittadini di Vicenza hanno espresso nuovamente la loro fiducia al centrodestra, che continua a governare anche il comune. Poi contestano Prodi dicendo che non e' democratico e ci chiedono un referendum cittadino che il governo non puo' dare, perche' non c'e' nessuna legge che ce lo consente. Il comune di Vicenza puo' farlo, il Governo no. Insomma, mi pare davvero surreale che, dopo tutto cio', uno se la prenda con Prodi". Lo afferma il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema,. in una intervista all'Unita'.



7 - MASTELLA: GOVERNO CADE SE MAGGIORANZA NON VOTA ODG SU VISCO.
(Asca) -
''Se la maggioranza al Senato non dovesse votare un suo ordine del giorno di fiducia all'operato della Guardia di Finanza il governo non ci sarebbe piu'''. Lo afferma il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, al termine del Consiglio dei Ministri.

8 - GASPARRI: PROVE INOPPUGNABILI IMPONGONO DIMISSIONI VISCO.
(Agi) -
"Quanto tempo Visco pensa di resistere sulla sua traballante poltrona? Le ulteriori prove venute alla luce confermano che la sua interferenza sui vertici della Guardia di Finanza e' stata illecita e continua. La legge non affida al viceministro delegato la possibilita' di decidere nomine, trasferimenti e tutte gli incarichi della Guardia di Finanza. Le prove sono inoppugnabili". E' quanto ha dichiarato in una nota Maurizio Gasparri dell'esecutivo di Alleanza Nazionale. "La documentazione ulteriore pubblicata dal Giornale - conclude - non lascia spazio a repliche. Le dimissioni immediate di Visco si impongono".

9 - SCHIFANI: VISCO INDIFENDIBILE, EVIDENTI SUE RESPONSABILITA'.
(Agi) -
" Visco e' indifendibile. Dopo la pubblicazione sul " Giornale " di oggi dell'ennesima prova documentale, che dimostra in maniera inequivocabile che il viceministro Visco tento' di dare ordini alla Guardia di Finanza , credo che non ci possa essere nella maggioranza una sola persona che sia in grado di spiegare e di giustificare un simile comportamento. Le responsabilita' di Visco e del governo sono evidenti ". Lo dice Renato Schifani, capogruppo FI al Senato.

10 - DI PIETRO: CREDO RIFERIRA' TPS, MA CDM NON NE HA PARLATO.
(Ansa) -
''Credo che domani in Senato riferira' Tommaso Padoa-Schioppa''. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, al termine del Consiglio dei ministri, parlando del dibattito di domani a Palazzo Madama sul caso Visco-Guardia di finanza. Il leader dell'Italia dei Valori assicura comunque che nella riunione del Cdm non si e' parlato della questione.

11 - BORDON: RITIREREMO ODG, MA PRODI CHIARISCA SU SPECIALE.
(Apcom) -
Ritireremo l'ordine del giorno che avevamo presentato ma il governo deve chiarire le motivazioni per le quali è stato rimosso il generale Roberto Speciale. Willer Bordon fa parte di quel gruppo di senatori che insieme a Idv e Di Pietro aveva chiesto il ritiro delle deleghe sulla Guardia di Finanza a Vincenzo Visco dopo lo scontro con il comandante delle Fiamme Gialle. "Ci saremo tutti compatti - assicura in un'intervista al Messaggero parlando del voto di domani al Senato - spero solo che il governo relazioni in maniera convincente".
"Essere leali come me e quelli che mi seguono - spiega Bordon - non significa votare a occhi chiusi ogni cosa che ci venga presentata dal governo. Solidarietà e solidità si conquistano giorno per giorno, se no basterebbe votare per delega una volta ogni cinque anni".

12 - CDL RITOCCA MOZIONE E CHIEDE DIRETTA TV DEL VOTO AL SENATO.
(Apcom) -
Piccole modifiche alla mozione firmata da tutti i capigruppo e richiesta della diretta televisiva. E' quanto è stato deciso dalla riunione dei presidenti dei gruppi della Cdl in Senato in una riunione che si è tenuta questa mattina in vista della capigruppo in cui si decideranno i tempi e i modi del dibattito di domani sul caso Visco-Gdf.
Il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli ha spiegato che la mozione già presentata da tutta l'opposizione, in cui si chiedeva il ritiro di tutte le deleghe al vice ministro, non sarà "sostanzialmente" modificata ma solo ritoccata, in considerazione di ciò che è accaduto negli ultimi giorni. Ma intanto lo 'stratega' Roberto Calderoli promette altri colpi di scena e non soltanto conferma di aver presentato un altro odg, ma poi aggiunge: "ne presenterò tanti altri".

13 - LAZZARO (CORTE DEI CONTI) A PRODI: "MA NOI NON CONTIAMO NULLA?".
Lorenzo Grissini per "L'Indipendente" -
È stata una telefonata cordiale, ma anche molto tesa. Sabato scorso, al termine della parata militare per i festeggiamenti del 2 giugno, Romano Prodi ha parlato a lungo con Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti, a proposito della nomina del generale Roberto Speciale. Lazzaro si è dichiarato «perplesso e sorpreso» per una procedura piuttosto anomala: l'annuncio di una nomina, senza la necessaria richiesta di parere al Consiglio di presidenza della Corte dei Conti, che viene così declassata a «luogo di penitenza».

Tra l'altro, il parere del Consiglio di presidenza è obbligatorio ma non vincolante e, negli ultimi venti anni, in un solo caso (la nomina del prefetto Raffaele Lauro) è risultato negativo. Prodi ha promesso l'invio della richiesta di parere, subito dopo l'accettazione del generale Speciale. Ma il "no, grazie" dell'ex comandante generale della Guardia di Finanza, ha chiuso un ennesimo caso di disagio istituzionale. E ha frenato il malumore ai vertici della Corte dei Conti.


Dagospia 05 Giugno 2007